Con la Nota n. 4660 del 14 aprile 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha autorizzato 30.241 posti per il TFA Sostegno 2026 XI Ciclo. Il percorso universitario ordinario si affianca al II Ciclo INDIRE ed è la via più diretta verso la prima fascia GPS e il ruolo. Ecco tutto quello che occorre sapere per non farsi trovare impreparati.
Cos’è il TFA Sostegno e cosa si ottiene
La specializzazione sul sostegno: il titolo che abilita all’insegnamento e apre la prima fascia GPS
Il Tirocinio Formativo Attivo per il sostegno è il percorso universitario abilitante che consente di conseguire la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado.
Al termine del corso, previo superamento di una prova finale, si ottiene il diploma universitario di specializzazione, titolo con pieno valore legale.
Il possesso di questo titolo consente di:
- inserirsi nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sul sostegno;
- partecipare ai concorsi pubblici riservati ai posti di sostegno;
- essere convocati con priorità per supplenze annuali e incarichi fino al termine delle attività didattiche.
Rispetto alla seconda fascia, chi opera dalla prima fascia GPS sostegno beneficia di un numero significativamente superiore di convocazioni e di possibilità di stabilizzazione.
Il titolo ha, inoltre, pieno riconoscimento in ambito europeo attraverso le procedure previste dalla Direttiva 2005/36/CE e dal sistema EQF, a differenza del titolo rilasciato da INDIRE, qualificato dal D.M. 75/2025 come «specializzazione non universitaria» valida esclusivamente in Italia.
Perché il 2026 è l’anno giusto: XI Ciclo universitario e II Ciclo INDIRE attivi contemporaneamente
Il 2026 rappresenta uno spartiacque nella storia recente della specializzazione sul sostegno.
Il Ministro Valditara ha confermato ufficialmente entrambi i percorsi con un comunicato del 20 febbraio 2026, precisando che «anche per il 2026 sono previsti percorsi di specializzazione per docenti privi di titolo, attraverso nuovi avvisi, che si affiancheranno ai corsi ordinariamente svolti dalle Università».
Tre ragioni rendono il 2026 particolarmente strategico:
- il doppio canale: chi ha almeno tre anni di servizio sul sostegno negli ultimi otto anni può accedere al percorso INDIRE; chi non li ha, o chi preferisce un titolo universitario riconoscibile in Europa, attende l’XI Ciclo TFA;
- le GPS 2026–2028: chi scioglie la riserva entro il 30 giugno 2026 accede alla prima fascia GPS già per le supplenze dell’anno scolastico 2026/2027;
- i futuri concorsi per il ruolo: il titolo di specializzazione è requisito indispensabile per le procedure selettive riservate al sostegno, e chi lo consegue nel 2026 sarà già in posizione favorevole per le prossime selezioni pubbliche.
TFA Sostegno 2026 vs INDIRE 2026: due percorsi diversi, a chi si rivolge ciascuno
| CARATTERISTICA | TFA UNIVERSITARIO (XI Ciclo) | INDIRE Art. 6 (II Ciclo) | INDIRE Art. 7 (II Ciclo) |
| Requisito principale | Titolo di studio coerente con il grado | ≥ 3 anni servizio sostegno (ultimi 8 aa) | Titolo estero in attesa di riconoscimento |
| Posti | 30.241 | 19.200 nazionali | 3.000 nazionali |
| CFU | 60 | 40 | 36–48 |
| Durata | ~8–9 mesi | ~4 mesi | ~3–4 mesi |
| Selezione | 3 prove (preselettiva + scritta + orale) | Nessuna (graduatoria per servizio) | Nessuna |
| Costo | 2.500–3.500 € | 1.316 € | 916–1.516 € |
| Titolo rilasciato | Specializzazione universitaria (valida UE) | Specializzazione NON universitaria (solo Italia) | Specializzazione NON universitaria (solo Italia) |
| Punteggio GPS | Max 36 punti (O.M. 27/2026) | Max 36 punti | Max 36 punti |
Il TFA universitario è la scelta indicata per chi non ha i requisiti per INDIRE oppure per chi vuole un titolo accademico riconoscibile anche in altri Paesi dell’Unione Europea.
Bando TFA Sostegno XI Ciclo 2026: quando esce e cosa aspettarsi
Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026: avvio ufficiale dell’XI Ciclo con 30.241 posti
Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), con la Nota n. 4660 del 14 aprile 2026 a firma del Direttore Generale Luisa A. De Paola, ha dato il via ufficiale all’XI Ciclo del TFA Sostegno per l’a.a. 2025/2026, autorizzando un fabbisogno complessivo di 30.241 posti, comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con nota prot. 7496 del 25 marzo 2026.
L’attivazione si articola su due livelli amministrativi distinti.
A livello nazionale, il MUR ha definito il fabbisogno complessivo, la ripartizione regionale per ordine e grado, e il riferimento ai DD.MM. n. 249/2010 e 30 settembre 2011, nonché al DM 8 febbraio 2019, n. 92 (articoli 2, 3 e 4 comma 4).
A livello locale, ciascun ateneo dovrà pubblicare il proprio bando con date, quote di partecipazione e modalità di presentazione della domanda.
Gli Atenei sono stati chiamati a inserire le proposte di attivazione dei corsi nella Banca Dati RAD-SUA CdS dal 23 aprile al 7 maggio 2026: una finestra ristretta che anticipa la pubblicazione dei bandi universitari.
Non esiste una procedura nazionale centralizzata: la domanda va presentata alla singola università prescelta, nei termini del suo bando specifico.
Calendario aggiornato: proposte Atenei (23 aprile-7 maggio), bandi (giu-lug), prove (lug-ago), avvio corsi (set 2026)
Il cronoprogramma aggiornato per l’XI Ciclo, alla luce della Nota MUR 4660/2026, è il seguente:
| FASE | PERIODO | DETTAGLI |
| Nota MUR di avvio (prot. 4660) | 14 aprile 2026 | Pubblicazione ufficiale delle linee guida ministeriali. |
| Inserimento proposte Atenei | 23 aprile – 7 maggio 2026 | Caricamento dell’offerta formativa in Banca Dati RAD-SUA. |
| Pubblicazione bandi Atenei | Giugno – luglio 2026 | Emissione dei bandi specifici da parte delle singole Università. |
| Prove preselettive | Luglio – agosto 2026 | Sessioni di test (4 giorni, uno per ogni ordine di grado). |
| Prove scritte e orali | Agosto – settembre 2026 | Valutazione tecnica e colloquio attitudinale. |
| Graduatorie e avvio corsi | Settembre – ottobre 2026 | Pubblicazione esiti e inizio delle attività didattiche. |
| Conclusione e prova finale | Giugno 2027 | Termine del percorso di specializzazione. |
Posti disponibili: 30.241 ufficiali, ripartizione inedita con zero posti al II grado
La Nota MUR 4660/2026 ha autorizzato 30.241 posti a livello nazionale, una cifra inferiore ai 35.784 posti del X Ciclo ma superiore ai 32.317 del IX Ciclo.
L’aspetto più rilevante della ripartizione per ordine e grado segna una rottura netta con i cicli precedenti:
| ORDINE E GRADO | POSTI XI CICLO |
| Scuola dell’Infanzia | 4.809 |
| Scuola Primaria | 21.202 |
| Scuola Secondaria di I grado | 4.230 |
| Scuola Secondaria di II grado | 0 |
| TOTALE | 30.241 |
Il dato più discusso è l’assenza totale di posti per la Scuola Secondaria di II grado, circostanza che distingue l’XI Ciclo da tutti i cicli precedenti e che si spiega con la necessità di riequilibrare il fabbisogno dei quattro gradi scolastici dopo le corpose attivazioni degli anni passati.
La Primaria assorbe, invece, oltre il 70% dei posti disponibili, segno di un fabbisogno particolarmente acuto su questo grado scolastico.
La ripartizione regionale evidenzia una concentrazione significativa nelle Regioni del Nord Italia, dove il MUR ha espressamente raccomandato agli Atenei di valutare con attenzione la necessità formativa.
Ripartizione regionale dei 30.241 posti: dove si concentra il fabbisogno
La distribuzione territoriale, ufficializzata dalla Nota MUR 4660/2026, vede la Lombardia in testa con 6.903 posti, seguita da Piemonte (4.378), Emilia Romagna (3.851) e Veneto (3.112).
Quattro Regioni del Nord concentrano, da sole, oltre il 60% del fabbisogno nazionale.
| REGIONE | INFANZIA | PRIMARIA | I GRADO | II GRADO | TOTALE |
| Abruzzo | 13 | 480 | 0 | 0 | 493 |
| Basilicata | 23 | 42 | 0 | 0 | 65 |
| Calabria | 308 | 427 | 0 | 0 | 735 |
| Campania | 180 | 670 | 0 | 0 | 850 |
| Emilia Romagna | 709 | 2.631 | 511 | 0 | 3.851 |
| Friuli Venezia Giulia | 75 | 463 | 103 | 0 | 641 |
| Lazio | 0 | 1.299 | 0 | 0 | 1.299 |
| Liguria | 73 | 825 | 217 | 0 | 1.115 |
| Lombardia | 975 | 4.801 | 1.127 | 0 | 6.903 |
| Marche | 134 | 506 | 19 | 0 | 659 |
| Molise | 15 | 32 | 0 | 0 | 47 |
| Piemonte | 707 | 2.760 | 911 | 0 | 4.378 |
| Puglia | 644 | 2.105 | 322 | 0 | 3.071 |
| Sardegna | 104 | 516 | 227 | 0 | 847 |
| Sicilia | 212 | 399 | 0 | 0 | 611 |
| Toscana | 188 | 646 | 263 | 0 | 1.097 |
| Umbria | 79 | 388 | 0 | 0 | 467 |
| Veneto | 370 | 2.212 | 530 | 0 | 3.112 |
| TOTALE | 4.809 | 21.202 | 4.230 | 0 | 30.241 |
La Nota MUR invita gli Atenei del Nord a tener conto del fabbisogno elevato nella pianificazione della propria offerta formativa, per evitare squilibri territoriali che negli anni passati hanno costretto molti candidati a presentare domanda in sedi distanti dalla propria Regione di residenza.
Una disposizione operativa ulteriore riguarda gli idonei del X Ciclo: ai sensi dell’articolo 4 comma 4 del DM 92/2019, potranno essere ammessi in soprannumero presso le sedi in cui hanno sostenuto le prove, salvo deroga motivata tra gli atenei interessati.
Alcuni posti saranno, inoltre, riservati ai candidati con disabilità ai sensi dell’articolo 20 della Legge 104/1992.
Come monitorare le uscite: sito MUR, atenei, Scuola Moscati — dove trovare le informazioni aggiornate
Per non perdere la finestra di presentazione delle domande, è consigliabile:
- monitorare la pagina ufficiale del MUR (mur.gov.it) e il portale InPA, da cui verrà gestita la presentazione delle domande;
- seguire i siti degli atenei di interesse, che pubblicheranno i bandi specifici entro luglio;
- restare aggiornati tramite Scuola Moscati (scuolamoscati.it), che pubblica aggiornamenti tempestivi su bandi, date e cambiamenti normativi legati al TFA Sostegno.
Requisiti di accesso al TFA Sostegno 2026: cosa serve per ogni grado
Infanzia e Primaria: diploma magistrale (≤ a.s. 2001/02) o Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis)
Per accedere ai posti di sostegno nella scuola dell’Infanzia è necessario possedere uno dei seguenti titoli:
- Diploma magistrale (o di scuola magistrale), anche ad indirizzo psicopedagogico o linguistico, conseguito entro l’a.s. 2001/2002, incluso il diploma triennale specificamente per l’infanzia;
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria con indirizzo infanzia (vecchio ordinamento) o appartenente alla classe LM-85bis (nuovo ordinamento);
- Titolo estero riconosciuto equivalente dal Ministero dell’Istruzione.
Per la scuola Primaria i titoli validi sono sostanzialmente gli stessi, con la precisazione che il diploma magistrale triennale deve avere validità per la scuola primaria.
Il diploma esclusivamente triennale valido per l’Infanzia non è sufficiente per la primaria: serve il diploma quadriennale o quinquennale sperimentale.
Secondaria di I e II Grado: laurea magistrale coerente con la classe di concorso + CFU richiesti, oppure diploma ITP
Per la scuola Secondaria di I grado sono validi:
- Laurea magistrale o a ciclo unico coerente con almeno una classe di concorso della secondaria di I grado, comprensiva di tutti i CFU richiesti dalla normativa;
- Diploma per ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) valido ai sensi del DPR 19/2016 e del DM 259/2017;
- Abilitazione specifica per una classe di concorso del grado scolastico di riferimento.
Per la scuola Secondaria di II grado i requisiti sono analoghi, con la differenza che la laurea deve essere coerente con una classe di concorso specifica del II grado.
Se il titolo di laurea dà accesso solo a classi di concorso del II grado, il candidato non può concorrere anche per il I grado, e viceversa.
Nota per gli ITP: gli Insegnanti Tecnico Pratici possono accedere con il solo diploma valido per la classe di concorso (DPR 19/2016, Tabella B) solo fino al 31 dicembre 2026 (proroga introdotta dal D.L. 127/2025). Dal 2027 sarà obbligatoria almeno una laurea triennale.
Il nodo dei CFU: come colmare i crediti mancanti prima del bando
Un aspetto che genera frequenti dubbi riguarda i candidati la cui laurea magistrale permette in linea di principio l’accesso a una classe di concorso, ma non copre la totalità dei CFU richiesti dalla normativa.
I crediti mancanti possono essere colmati attraverso corsi singoli universitari o percorsi di formazione riconosciuti, il cui superamento è condizione necessaria per presentare domanda al TFA.
I CFU richiesti sono indicati nella Tabella A del DPR 19/2016 e nei successivi aggiornamenti.
Chi si trova in questa situazione deve verificare la propria posizione con anticipo rispetto alla pubblicazione del bando, poiché i tempi per integrare i CFU mancanti possono essere stretti.
Tabella riepilogativa: grado – titolo minimo – note
| GRADO SCOLASTICO | TITOLO MINIMO RICHIESTO | NOTE SPECIFICHE |
| Infanzia | Diploma magistrale entro a.s. 2001/02 o Laurea LM-85bis (indirizzo infanzia) | Vale anche il diploma triennale di scuola magistrale conseguito entro il 2001/02. |
| Primaria | Diploma magistrale entro a.s. 2001/02 o Laurea LM-85bis | Il diploma triennale valido solo per l’infanzia non è sufficiente; serve il diploma quadriennale/quinquennale. |
| Secondaria I grado | Laurea magistrale coerente con la classe di concorso + CFU richiesti | Ammesso anche diploma ITP (DPR 19/2016) fino al 31/12/2026. |
| Secondaria II grado | Laurea magistrale coerente con la classe di concorso + CFU richiesti | Ammesso anche diploma ITP specifico per laboratori (DPR 19/2016, Tabella B). |
Le tre prove del concorso TFA Sostegno 2026: come funzionano
Prova preselettiva: 60 quesiti a risposta multipla in 2 ore – argomenti e punteggio
La prova preselettiva è il primo filtro selettivo e, in molti casi, determina già la selezione della maggior parte dei candidati.
Si tratta di un test a risposta multipla con le seguenti caratteristiche:
- 60 quesiti con 5 opzioni di risposta (una sola corretta);
- 2 ore di tempo per il completamento;
- 0,5 punti per ogni risposta corretta; 0 punti per risposte errate o non fornite;
- accedono alla prova scritta i candidati nei primi posti della graduatoria, in numero pari al doppio dei posti banditi dall’ateneo per quel grado.
Gli argomenti si distribuiscono su quattro aree principali:
- Area 1 – Competenze linguistiche e comprensione del testo: almeno 20 quesiti su 60 (obbligatori per normativa). Grammatica italiana, analisi del testo, comprensione di brani, figure retoriche, lessico e sintassi;
- Area 2 – Logica e ragionamento: serie numeriche e simboliche, inferenze logiche, ragionamento deduttivo e induttivo, analogie tra concetti;
- Area 3 – Competenze socio-psico-pedagogiche e didattiche: psicologia dello sviluppo, pedagogia speciale, didattica inclusiva, normativa scolastica, teorie dell’apprendimento, modelli di intervento per alunni con disabilità o BES;
- Area 4 – Competenze didattiche diversificate per grado: varia in base al grado. Per infanzia e primaria si valutano metodologie di questi cicli, sviluppo dell’età prescolare e scolare; per la secondaria si privilegiano metodologie disciplinari e gestione dell’inclusione in contesti curricolari diversificati.
Chi è esonerato dalla preselettiva: docenti con ≥3 anni di servizio sul sostegno, disabili ≥80%, esonero collettivo
La normativa prevede tre categorie di esonero dalla prova preselettiva:
- docenti con almeno 3 anni di servizio su posto di sostegno maturati negli ultimi 5 anni scolastici nello specifico grado per cui si concorre (nei limiti della riserva del 35% dei posti). Il servizio deve essere riferito allo stesso grado: i tre anni in Primaria non danno diritto all’esonero per la Secondaria, e viceversa. Accedono direttamente alla prova scritta;
- candidati con disabilità pari o superiore all’80% ai sensi dell’articolo 20 della Legge 104/1992, con accesso diretto alla prova scritta;
- esonero collettivo: se il numero totale degli iscritti alla preselettiva per un determinato grado è pari o inferiore al doppio dei posti banditi dall’ateneo, la preselettiva viene soppressa e tutti i candidati accedono direttamente alla prova scritta.
Prova scritta: domande aperte su didattica inclusiva, PEI, normativa — cosa valuta la commissione
La prova scritta è accessibile ai candidati che hanno superato la preselettiva (o che ne sono stati esonerati) e valuta competenze più approfondite attraverso domande a risposta aperta o semi-strutturata.
Le tematiche principali includono:
- Progettazione di interventi educativi individualizzati: elaborazione di un PEI secondo la prospettiva biopsicosociale dell’ICF-CY, definizione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, scelta delle metodologie adeguate al profilo di funzionamento dell’alunno;
- Didattica per l’inclusione: metodologie attive (cooperative learning, peer tutoring, flipped classroom), Universal Design for Learning (UDL), differenziazione didattica;
- Normativa sull’inclusione scolastica: Legge 104/1992, Legge 170/2010, D.Lgs. 66/2017, D.Lgs. 96/2019, Linee Guida per i DSA;
- Psicologia dell’educazione e dello sviluppo: teorie cognitive e comportamentali, sviluppo neuropsicologico nei bambini e negli adolescenti.
Le commissioni attribuiscono particolare peso alla chiarezza espositiva, alla coerenza logica dell’argomentazione e alla capacità di collegare i concetti teorici con situazioni educative concrete.
Il punteggio minimo per la sufficienza è 21/30.
Prova orale: colloquio sulle competenze normative, pedagogiche e motivazionali
La prova orale è il momento più personale dell’iter selettivo: un colloquio con la commissione esaminatrice che valuta tre dimensioni fondamentali:
- competenze normative e pedagogiche: conoscenza del quadro legislativo dell’inclusione scolastica, dei principali modelli teorici e delle implicazioni operative per il docente di sostegno;
- attitudine all’insegnamento di sostegno: motivazione, capacità di empatia, gestione delle situazioni complesse, disponibilità al lavoro in équipe con colleghi, figure specialistiche e famiglie;
- competenze comunicative e relazionali: fondamentali per chi opererà quotidianamente con alunni con disabilità in contesti talvolta emotivamente impegnativi.
Anche per la prova orale il punteggio minimo per la sufficienza è 21/30.
Valutazione dei titoli: cosa incide sulla graduatoria finale dopo l’orale
Dopo il superamento della prova orale, i candidati ricevono un punteggio aggiuntivo derivante dalla valutazione dei titoli culturali e professionali.
Tra i titoli valorizzati:
- il voto di laurea;
- dottorati di ricerca o ulteriori specializzazioni;
- esperienze di servizio su posti di sostegno (anche se non sufficienti per l’esonero dalla preselettiva);
- pubblicazioni scientifiche.
La graduatoria finale è il risultato della somma dei punteggi ottenuti nelle prove e nella valutazione dei titoli. Solo chi risulta in posizione utile in questa graduatoria accede al corso.
Come si svolge il corso: 60 CFU, tirocinio e durata
Frequenza obbligatoria: lezioni, laboratori e 300 ore di tirocinio diretto nelle scuole
Il corso TFA Sostegno XI Ciclo si sviluppa nell’arco di circa 8–9 mesi, con avvio previsto a settembre 2026 e conclusione entro giugno 2027.
Non è possibile seguirlo in modalità completamente a distanza: la frequenza in presenza è la norma, in particolare per laboratori e tirocinio.
Per gli insegnamenti teorici il regolamento prevede un limite massimo di assenze pari al 20% del monte ore di ciascun insegnamento.
Per i laboratori e il tirocinio la frequenza è invece obbligatoria in modo integrale: anche una sola assenza non giustificata può comportare l’impossibilità di proseguire il percorso.
60 CFU: distribuzione tra insegnamenti teorici (36), laboratori (9) e tirocinio (12)
Il corso prevede il conseguimento di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU), stabiliti dal D.M. 249/2010. Un CFU equivale a 25 ore complessive tra lezione e studio individuale, per un monte ore totale di circa 1.500 ore.
La distribuzione è la seguente:
| COMPONENTE | CFU |
| Insegnamenti teorici (psicologia, pedagogia speciale, didattica inclusiva, normativa, tecnologie) | 36 |
| Laboratori pedagogico-didattici | 9 |
| Tirocinio diretto nelle scuole | 6 |
| Tirocinio indiretto (TIC e supervisione) | 6 |
| Prova finale | 3 |
| TOTALE | 60 |
Il tirocinio si articola in due tipologie da 150 ore ciascuna (300 ore totali):
- il tirocinio diretto si svolge nelle scuole, affiancando un docente di sostegno in servizio;
- il tirocinio indiretto si svolge in sede universitaria con il tutor accademico, attraverso analisi dei casi incontrati e redazione del portfolio professionale.
Il diploma di specializzazione: valore legale, spendibilità in Italia e in Europa
Al termine del percorso, previo superamento di tutti gli esami e completamento delle ore di tirocinio, il corsista sostiene una prova finale con discussione di una relazione di tirocinio davanti a una commissione universitaria.
Il diploma universitario di specializzazione ha pieno valore legale e consente di:
- concorrere su posti di sostegno nelle scuole statali italiane;
- inserirsi nella prima fascia GPS sostegno;
- partecipare ai concorsi pubblici riservati al sostegno;
- avviare procedure di riconoscimento in altri Paesi UE attraverso la Direttiva 2005/36/CE e il sistema EQF.
Il voto di specializzazione (espresso su base 100) determina direttamente il punteggio GPS in base alla Tabella A/7 dell’O.M. 27/2026.
Costo: 2.500–3.500 € di retta + 100-150 € di contributo preselettiva – Carta del Docente e agevolazioni
Il percorso prevede due voci di spesa principali:
- contributo per la preselettiva: da 100 a 150 euro (non rimborsabile anche in caso di mancato superamento);
- retta di iscrizione al corso: tra 2.500 e 3.500 euro per l’intera durata, con possibilità di rateizzazione in 2, 3 o 4 rate.
La Carta del Docente può essere utilizzata per coprire integralmente o parzialmente la retta, poiché il percorso rientra tra le destinazioni d’uso previste per la formazione universitaria.
A partire dall’a.s. 2025/2026, la Carta è stata estesa anche ai docenti precari con supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (D.L. 127/2025), con un importo per il 2025/2026 di 383 euro. Le modalità di pagamento tramite buono elettronico variano da ateneo ad ateneo.
Dopo la specializzazione: GPS, supplenze e percorso verso il ruolo
Prima fascia GPS sostegno: più chiamate, più supplenze, più possibilità di stabilizzazione
Per un docente precario che aspira alla stabilizzazione, il titolo di specializzazione sul sostegno rappresenta la via più diretta verso il ruolo.
La prima fascia GPS sostegno è la graduatoria da cui le scuole attingono per le supplenze annuali e per le immissioni in ruolo su posti vacanti, e l’inserimento in questa fascia – possibile solo con il titolo di specializzazione – offre possibilità nettamente superiori rispetto alla seconda fascia.
Chi opera dalla seconda fascia subisce un netto svantaggio in termini di convocazioni e di accesso ai contratti annuali.
Il punteggio GPS 2026: fino a 36 punti in base al voto di specializzazione (O.M. 27/2026, Tabella A/7)
Il punteggio nella prima fascia GPS sostegno è calcolato in base alla Tabella A/7 dell’O.M. 27 del 16 febbraio 2026.
La formula prevede:
- da 8 a 24 punti in base al voto di specializzazione;
- 12 punti fissi aggiuntivi riconosciuti a tutti i candidati specializzati;
- punteggio massimo complessivo: 36 punti.
Nel dettaglio, i punti per voto di specializzazione sono i seguenti:
| VOTO DI SPECIALIZZAZIONE | PUNTI GPS |
| 60 – 65 | 8 |
| 66 – 70 | 10 |
| 71 – 75 | 12 |
| 76 – 80 | 14 |
| 81 – 85 | 16 |
| 86 – 90 | 18 |
| 91 – 95 | 22 |
| 96 – 100 | 24 |
È previsto, inoltre, un bonus aggiuntivo di 9 punti per ciascuna classe di concorso per chi possiede il titolo di specializzazione.
L’O.M. 27/2026 equipara il punteggio tra TFA universitario e percorso INDIRE.
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nella seduta dell’11 dicembre 2025, aveva votato all’unanimità parere contrario a tale equiparazione, evidenziando la differente profondità formativa dei due percorsi.
Il Ministero ha consapevolmente disatteso il parere, ma la questione potrebbe diventare oggetto di contenzioso nei mesi a venire.
Inserirsi con riserva nelle GPS 2026–2028: come funziona e scadenza per scioglierla (30 giugno 2026)
Chi non è ancora specializzato, ma sta frequentando un percorso TFA o INDIRE, può inserire nella domanda GPS un’apposita riserva, che consente di essere inclusi nell’elenco in attesa del titolo.
Per le GPS 2026–2028, il termine per la presentazione delle domande era il 16 marzo 2026.
Chi ha presentato domanda con riserva entro tale data può scioglierla non appena consegue il titolo, purché lo faccia entro il 30 giugno 2026: in questo modo è possibile beneficiare della prima fascia GPS già per le supplenze dell’a.s. 2026/2027.
Chi completa il titolo dopo il 30 giugno 2026 potrà inserirsi nella GPS solo attraverso gli elenchi aggiuntivi validi per l’a.s. 2027/2028 o nel successivo aggiornamento biennale.
Concorsi per il ruolo sul sostegno: come la specializzazione apre l’accesso alle procedure pubbliche
Il titolo di specializzazione è requisito indispensabile per partecipare ai concorsi riservati ai posti di sostegno.
Nei cicli concorsuali recenti, in particolare con il concorso PNRR, i docenti specializzati hanno avuto accesso a procedure semplificate o riservate, con immissioni in ruolo in tempi relativamente brevi.
Una volta immessi in ruolo, i docenti di sostegno sono soggetti al vincolo quinquennale: l’obbligo di permanere per almeno cinque anni nella scuola e nel ruolo per cui si è ottenuto il posto.
Lo scopo è garantire continuità didattica e stabilità per gli alunni con disabilità.
Lo stipendio del docente neoimmesso in ruolo è pari a quello del docente curriculare dello stesso grado: circa 21.000–22.000 euro lordi annui (1.350–1.450 euro netti mensili) per Infanzia e Primaria, con importi leggermente superiori per la Secondaria (CCNL Istruzione e Ricerca 2022–2024, firmato il 23 dicembre 2025).
Come prepararsi al concorso TFA Sostegno 2026: inizia ora
Perché iniziare subito: il bando arriva a maggio, le prove a luglio – chi studia prima vince il concorso
La finestra temporale tra aprile e luglio 2026 è determinante.
La prova preselettiva del TFA Sostegno non è una prova di cultura generale: richiede una conoscenza specifica delle teorie psicopedagogiche, della normativa sull’inclusione, delle metodologie didattiche e delle competenze linguistiche. Materie che non si affrontano produttivamente in pochi giorni.
Chi arriva preparato ha un vantaggio reale e misurabile: la preselettiva filtra i candidati in modo rigido (accede alla scritta solo il doppio dei posti banditi) e chi ha già simulato centinaia di quesiti riconosce immediatamente i temi ricorrenti, gestisce i tempi con sicurezza e riduce drasticamente il margine di errore.
La struttura delle prove è rimasta sostanzialmente invariata nel tempo: iniziare prima della pubblicazione del decreto MUR non è solo consigliabile, è strategicamente necessario.

Gli argomenti chiave da padroneggiare per tutte e tre le prove: pedagogia speciale, normativa inclusione, didattica BES
Gli argomenti con la maggiore frequenza nelle prove dei cicli precedenti sono:
- Teorie dello sviluppo cognitivo (Piaget, Vygotskij, Bruner) e le loro implicazioni per la didattica;
- Modello ICF e Profilo di Funzionamento introdotto dal D.Lgs. 66/2017;
- Struttura e contenuti del PEI (D.M. 182/2020 e successive modifiche);
- Legge 104/1992 e Legge 170/2010 sui DSA;
- Metodologie inclusive: cooperative learning, peer tutoring, UDL, differenziazione didattica;
- Bisogni Educativi Speciali: DSA, ADHD, disabilità intellettiva, autismo, disabilità sensoriali;
- Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e ausili tecnologici per l’inclusione.
Per la prova scritta e l’orale la profondità richiesta è maggiore: il candidato deve essere in grado di progettare un intervento educativo per un profilo di funzionamento dato, argomentare le proprie scelte metodologiche e dimostrare una visione integrata del ruolo del docente di sostegno all’interno del team educativo.
Corso di Preparazione al Concorso TFA Sostegno di Scuola Moscati
Per chi intende partecipare all’XI Ciclo, Scuola Moscati offre il Corso di Preparazione al Concorso TFA Sostegno, progettato per accompagnare il candidato lungo l’intero percorso selettivo – dalla prova preselettiva fino alla prova orale – con l’obiettivo di massimizzare le possibilità di vincere il concorso e accedere al percorso universitario.
Il corso include:
- video-lezioni sulle materie oggetto delle prove;
- simulatore con migliaia di quesiti preselettivi aggiornati ai cicli più recenti;
- esercitazioni guidate sulla prova scritta;
- sessioni di preparazione alla prova orale.
Il tutto accessibile interamente online, con materiali aggiornati all’XI Ciclo.
Per chi si iscrive è disponibile la garanzia “TFA Superato o Rimborsato”: qualora il corsista non superasse il concorso, ha diritto al rimborso integrale del 100% del costo del corso.
Domande frequenti sul TFA Sostegno 2026 (FAQ)
Quando esce il bando del TFA Sostegno XI Ciclo 2026?
Il MUR ha avviato ufficialmente l’XI Ciclo con la Nota n. 4660 del 14 aprile 2026, autorizzando 30.241 posti. Gli Atenei possono inserire le proposte nella Banca Dati RAD-SUA CdS dal 23 aprile al 7 maggio 2026. I bandi dei singoli atenei seguiranno tra giugno e luglio 2026. Si consiglia di monitorare – oltre agli aggiornamenti di questo articolo e al blog di Scuola Moscati “Mondo Scuola News” – il sito del MUR, il portale InPA e le pagine ufficiali degli atenei prescelti.
Ho 3 anni di servizio sul sostegno: devo fare la preselettiva?
I docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi cinque anni scolastici, nello specifico grado per cui si concorre, sono esonerati dalla preselettiva e accedono direttamente alla prova scritta. Il servizio deve essere documentabile e riferito allo stesso grado scolastico della domanda.
Perché non ci sono posti per la Secondaria di II grado nell’XI Ciclo?
La Nota MUR 4660/2026 ha recepito il fabbisogno comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (nota prot. 7496 del 25 marzo 2026), che non ha espresso esigenze formative per il II grado. Il dato riflette la necessità di riequilibrare il numero di specializzati tra i diversi gradi scolastici dopo i cicli precedenti. I candidati in possesso dei requisiti per il II grado possono valutare il percorso INDIRE (se in possesso di tre anni di servizio) o attendere eventuali future riaperture nei cicli successivi.
Il TFA universitario vale quanto il percorso INDIRE per le GPS?
Ai fini delle GPS e dell’accesso ai concorsi per il ruolo, i due titoli sono equiparati dalla normativa vigente (O.M. 27/2026, Tabella A/7), con un punteggio massimo di 36 punti. Tuttavia, il titolo TFA è universitario e può essere utilizzato per procedure di riconoscimento in altri Paesi UE, mentre il titolo INDIRE è espressamente definito «non universitario» e vale solo in Italia.
Con il TFA Sostegno posso lavorare subito come insegnante di sostegno?
Sì. Non appena si consegue il diploma di specializzazione, è possibile inserirsi nella prima fascia GPS sostegno e ricevere convocazioni per supplenze annuali già nell’anno scolastico successivo. Per accedere al ruolo è necessario superare il relativo concorso pubblico: una volta immessi in ruolo, si è soggetti al vincolo quinquennale di permanenza nella scuola e nella tipologia di posto ottenuta.
Quanti posti sono disponibili per il TFA Sostegno XI Ciclo?
I posti autorizzati per l’XI Ciclo sono complessivamente 30.241, ripartiti in 4.809 per la scuola dell’Infanzia, 21.202 per la Primaria, 4.230 per la Secondaria di I grado e zero per la Secondaria di II grado.
Si tratta di una riduzione di oltre 5.500 unità rispetto al X Ciclo (che aveva autorizzato 35.784 posti), motivata dalla volontà ministeriale di riequilibrare il numero di specializzati tra i diversi gradi scolastici dopo i cicli precedenti.
Quanto costa il TFA Sostegno?
I costi del TFA Sostegno variano a seconda dell’Ateneo, con una struttura ricorrente articolata su due voci. La tassa di partecipazione alle prove di selezione si attesta indicativamente tra 100 e 150 euro. La retta di iscrizione al corso, una volta superate le prove, oscilla tra 2.500 e 3.500 euro complessivi, generalmente pagabili in più rate.
A tal proposito, molti Atenei consentono l’utilizzo della Carta del Docente per i candidati che ne sono in possesso, riducendo l’esborso a carico del candidato.
Quali sono i requisiti per partecipare al TFA Sostegno 2026?
I requisiti variano in funzione del grado scolastico per cui si concorre.
Per Infanzia e Primaria sono ammessi i candidati in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 oppure della Laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio ordinamento o LM-85bis).
Per la Secondaria di I grado è invece necessaria una laurea magistrale o a ciclo unico coerente con almeno una classe di concorso del grado, comprensiva di tutti i CFU previsti dal DPR 19/2016, oppure il diploma valido per l’ITP fino al 31/12/2026.
Per la Secondaria di II grado, nell’XI Ciclo non sono attivati posti.
Chi è esonerato dalla prova preselettiva?
Tre categorie di candidati accedono direttamente alla prova scritta saltando la preselettiva. Nello specifico:
i docenti con almeno tre annualità di servizio sul sostegno maturate negli ultimi dieci anni scolastici nello specifico grado per cui si concorre (entro la riserva del 35% dei posti); i candidati con invalidità riconosciuta pari o superiore all’80% ai sensi dell’art. 20, comma 2-bis, della Legge 104/1992; tutti i candidati nel caso in cui le iscrizioni siano inferiori o uguali al doppio dei posti banditi per quel grado.
Quanto dura il TFA Sostegno?
Il corso TFA Sostegno XI Ciclo si sviluppa nell’arco di circa 8-9 mesi, con avvio previsto a settembre-ottobre 2026 e conclusione entro giugno 2027.
Prevede il conseguimento di 60 CFU, pari a circa 1.500 ore complessive tra didattica frontale, laboratori, tirocinio diretto in classe (300 ore) e tirocinio indiretto in sede universitaria.
Si può fare il TFA Sostegno online?
No, il TFA Sostegno ordinario non può essere seguito interamente a distanza. La frequenza in presenza è la norma, in particolare per i laboratori e il tirocinio.
Per gli insegnamenti teorici il regolamento prevede un limite massimo di assenze pari al 20% del monte ore di ciascun insegnamento, mentre per laboratori e tirocinio la frequenza è obbligatoria in modo integrale. Le Università telematiche sono escluse dall’erogazione dei percorsi.
Qual è la differenza tra TFA Sostegno e percorsi INDIRE?
Il TFA Sostegno (XI Ciclo) e i percorsi INDIRE (II Ciclo) si rivolgono a platee diverse.
Il TFA ordinario è destinato ai laureati o diplomati alla prima esperienza sul sostegno o privi dei requisiti di servizio, prevede selezione tramite preselettiva, scritto e orale, dura circa 8 mesi per 60 CFU.
I percorsi INDIRE sono invece riservati ai docenti con almeno 3 anni di servizio sul sostegno negli ultimi 8 anni, l’accesso avviene per graduatoria di titoli, la durata è ridotta a circa 4 mesi per 30 CFU.
Ad ogni modo, i due percorsi sono incompatibili tra loro: non è possibile risultare iscritti contemporaneamente a entrambi.
Quanti CFU vale il TFA Sostegno?
Il TFA Sostegno ordinario rilascia 60 CFU al termine del percorso, secondo quanto stabilito dal DM 249/2010. Un Credito Formativo Universitario corrisponde a 25 ore complessive tra lezione e studio individuale, per un monte ore totale di circa 1.500 ore.
I crediti sono ripartiti tra moduli teorici, laboratori applicativi, tirocinio diretto a scuola (300 ore) e tirocinio indiretto in sede universitaria.
Cosa succede dopo aver superato il TFA Sostegno?
Il superamento del TFA Sostegno comporta il rilascio del diploma universitario di specializzazione sul sostegno didattico, titolo con pieno valore legale.
A seguito del conseguimento, è possibile inserirsi nella prima fascia delle GPS sostegno per il grado di riferimento e ricevere convocazioni per supplenze annuali. Il titolo è inoltre requisito indispensabile per la partecipazione ai concorsi pubblici per posto di sostegno.
Una volta immessi in ruolo, i docenti specializzati sono soggetti al vincolo quinquennale di permanenza nella scuola e nella tipologia di posto ottenuta.
Si può fare il TFA Sostegno con il diploma magistrale?
Sì, ma con due specifiche da considerare attentamente. Il diploma magistrale (o di scuola magistrale) è valido come titolo di accesso al TFA Sostegno solo se conseguito entro l’a.s. 2001/2002.
Inoltre, il diploma triennale è valido esclusivamente per la specializzazione sull’Infanzia, mentre per la Primaria è necessario il diploma quadriennale o quinquennale sperimentale.
Ragion per cui, chi ha conseguito il diploma magistrale dopo il 2001/2002 deve invece percorrere la strada della Laurea in Scienze della Formazione Primaria.
Posso iscrivermi a TFA e INDIRE contemporaneamente?
No, i due percorsi sono incompatibili. Non è possibile risultare iscritti contemporaneamente al TFA Sostegno e a un percorso INDIRE. Chi è già iscritto al percorso INDIRE deve presentare formale rinuncia prima di potersi iscrivere al TFA universitario, e viceversa.
La valutazione su quale percorso intraprendere va condotta caso per caso, considerando il grado scolastico di interesse, i requisiti posseduti e l’eventuale servizio pregresso sul sostegno.
Cos’è e come funziona la prova preselettiva del TFA Sostegno?
La prova preselettiva è il primo filtro selettivo del concorso TFA Sostegno. Consiste in 60 quesiti a risposta multipla con cinque opzioni di risposta (di cui una sola corretta), da svolgere in due ore.
Le aree tematiche includono comprensione del testo (tipicamente 20 quesiti), competenze logiche, pedagogia e didattica, normativa sull’inclusione (Costituzione, Legge 104/1992, D.Lgs. 66/2017, PEI, BES, DSA), psicologia dello sviluppo, intelligenza emotiva, empatia e creatività.
Accedono alla prova scritta successiva i candidati che si collocano entro il doppio dei posti disponibili per ciascun Ateneo e grado.
Quante volte si può sostenere il TFA Sostegno?
Non esiste un limite legale al numero di volte in cui si può tentare la selezione per il TFA Sostegno. Ogni nuovo ciclo rappresenta una procedura concorsuale autonoma e i candidati possono presentare domanda a ogni edizione, anche dopo eventuali bocciature in cicli precedenti.
L’unico vincolo riguarda gli idonei del precedente ciclo (X), che possono essere ammessi in soprannumero alle stesse sedi in cui hanno sostenuto le prove, ai sensi dell’articolo 4 comma 4 del DM 92/2019.
Il TFA Sostegno dà accesso diretto al ruolo?
No, il TFA Sostegno non garantisce l’accesso diretto al ruolo. Il titolo conseguito consente l’inserimento nella prima fascia delle GPS sostegno e l’accesso alle convocazioni per supplenze annuali, ma per ottenere l’immissione in ruolo è necessario superare il relativo concorso pubblico bandito dal Ministero.
Una volta immessi in ruolo, i docenti specializzati sono soggetti al vincolo quinquennale di permanenza nella scuola e nella tipologia di posto ottenuta.
È possibile usare la Carta del Docente per pagare il TFA?
Sì, molti Atenei consentono l’utilizzo della Carta del Docente per coprire la tassa di partecipazione alle prove di selezione e la retta di iscrizione al corso, nei limiti del valore caricato sulla Carta nell’anno scolastico di riferimento.
La Carta del Docente per l’a.s. 2025/2026 è stata aggiornata a 383 euro ed è ora estesa anche ai docenti con contratto a tempo determinato. Si consiglia di verificare presso la segreteria del singolo Ateneo le modalità operative di utilizzo.
Conviene iniziare a prepararsi prima della pubblicazione del bando?
Sì, e si tratta della scelta operativamente più efficace. Il tempo che intercorre tra la pubblicazione del bando ateneo e lo svolgimento delle prove è storicamente molto ridotto, generalmente compreso tra le tre e le cinque settimane.
Iniziare a studiare con largo anticipo significa arrivare alle prove con mesi di preparazione strutturata alle spalle, anziché con poche settimane di studio compresso. La preselettiva richiede una conoscenza specifica delle teorie psicopedagogiche, della normativa sull’inclusione e delle metodologie didattiche, materie che non si affrontano produttivamente in pochi giorni.
⚠️ Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026. Le informazioni relative all’XI Ciclo TFA Sostegno 2026 si basano sulla Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026 (fabbisogno ufficiale di 30.241 posti, ripartizione regionale, tempistiche Banca Dati). Le date delle prove e i dettagli dei singoli bandi universitari saranno disponibili dopo la chiusura della Banca Dati RAD-SUA CdS (7 maggio 2026). I dati relativi al II Ciclo INDIRE sono ufficiali: bandi già pubblicati, iscrizioni chiuse, corsi avviati. Questa pagina verrà aggiornata non appena i bandi degli atenei saranno disponibili.


