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Educazione civica, 30 milioni alle scuole con il DM 33/2026: progetti, destinatari e prossimo avviso

Educazione civica 30 milioni

Il Decreto Ministeriale n. 33 del 24 febbraio 2026, firmato dal ministro Giuseppe Valditara, destina all’educazione civica 30 milioni di euro del Programma nazionale «Scuola e competenze» 2021-2027. Le risorse finanziano progetti delle scuole del primo e del secondo ciclo per il rispetto dei parchi, della natura e dei beni comuni.

Ecco cosa prevede il decreto e cosa succede in attesa dell’avviso.

Cosa finanzia il DM 33/2026

Il decreto stanzia la somma complessiva di 30.000.000,00 euro per progetti didattici nell’ambito delle attività di educazione civica e di cittadinanza. L’obiettivo indicato all’articolo 1 è promuovere il rispetto dei parchi, della natura e, più in generale, l’attenzione e il rispetto dei beni comuni.

Gli strumenti previsti sono azioni di riqualificazione e pulizia degli spazi. Gli spazi riqualificati possono diventare anche ambienti didattici all’aperto.

Nelle premesse il decreto fa riferimento alla riqualificazione e alla pulizia «degli spazi e dei beni pubblici». Le tipologie di intervento e di spesa ammesse saranno però definite dall’avviso.

Voce Cosa prevede il DM n. 33/2026
Stanziamento 30.000.000,00 euro (art. 1, comma 1)
Fonte PN «Scuola e competenze» 2021-2027, Obiettivo specifico ESO4.6 (art. 1, comma 2)
Destinatari Scuole del primo e del secondo ciclo, anche in rete tra loro
Partner Anche enti locali, associazioni e fondazioni
Attività Riqualificazione e pulizia degli spazi, anche per trasformarli in ambienti didattici all’aperto
Attuazione Autorità di gestione del PN, presso l’Unità di missione per il PNRR del Ministero (art. 1, comma 3)

Educazione civica 30 milioni: chi può candidarsi

Possono presentare progetti le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione: scuola Primaria, scuola Secondaria di primo grado e scuola Secondaria di secondo grado. Il decreto non comprende la scuola dell’Infanzia.

Le scuole possono partecipare singolarmente oppure in rete tra loro. Il decreto prevede inoltre che le azioni si svolgano anche in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni.

Da dove arrivano le risorse: il PN Scuola e competenze

Per l’educazione civica 30 milioni di euro arrivano dal Programma nazionale «PN Scuola e competenze 2021-2027», a valere sull’Obiettivo specifico ESO4.6. Il Programma, a titolarità del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è stato approvato con la decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 9045 del 1° dicembre 2022.

Va precisato che le risorse non provengono dal PNRR. L’attuazione passa comunque dall’Unità di missione per il PNRR del Ministero, presso la quale opera l’Autorità di gestione del Programma.

Il collegamento con le Linee guida di educazione civica

Tra le premesse il decreto richiama le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, adottate con il D.M. n. 183 del 7 settembre 2024. Riporta in particolare il passaggio secondo cui le attività di cura e di responsabilità, i progetti di servizio alla comunità e di salvaguardia dell’ambiente permettono agli studenti di «”applicare” conoscenze e abilità, ma anche di costruirne di nuove e di sviluppare competenze».

Il decreto cita inoltre il D.M. n. 221 del 9 dicembre 2025, regolamento recante le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione.

Cosa succede adesso: l’avviso pubblico

Il decreto non fissa scadenze né importi per singola scuola. L’articolo 1, comma 3, affida l’attuazione della misura all’Autorità di gestione del PN «Scuola e competenze», presso l’Unità di missione per il PNRR del Ministero.

All’Autorità di gestione spettano, nello specifico:

  • la pubblicazione dell’avviso pubblico;
  • la definizione delle modalità di acquisizione delle proposte progettuali;
  • le procedure di autorizzazione, ammissione a finanziamento e attuazione;
  • le ulteriori azioni necessarie per l’attuazione della misura.

 

Ragion per cui, fino alla pubblicazione dell’avviso, non è possibile candidarsi. Le scuole interessate possono intanto individuare gli spazi e i possibili partner del territorio, in modo da arrivare pronte alla finestra di candidatura.

Gli aggiornamenti sull’avviso saranno disponibili nella sezione MIM del nostro sito.

Domande frequenti sui 30 milioni per l’educazione civica (FAQ)

Quanto stanzia il DM 33/2026?

Il DM n. 33 del 24 febbraio 2026 destina all’educazione civica 30 milioni di euro. Le risorse sono a valere sul Programma nazionale «PN Scuola e competenze 2021-2027», Obiettivo specifico ESO4.6.

Quali scuole possono partecipare?

Le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, singolarmente o in rete tra loro. La scuola dell’Infanzia non è compresa tra i destinatari.

Cosa si può realizzare con i fondi?

Progetti didattici di educazione civica e di cittadinanza per il rispetto dei parchi, della natura e dei beni comuni. Le azioni riguardano la riqualificazione e la pulizia degli spazi, anche per trasformarli in ambienti didattici all’aperto, pure in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni.

Quando si potrà presentare la candidatura?

Dopo la pubblicazione dell’avviso da parte dell’Autorità di gestione del PN «Scuola e competenze». Il decreto non indica date: termini e modalità saranno fissati dall’avviso.

I fondi arrivano dal PNRR?

No, le risorse provengono dal PN «Scuola e competenze 2021-2027». L’attuazione è affidata all’Autorità di gestione del Programma, che opera presso l’Unità di missione per il PNRR del Ministero.

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