Dopo la finestra per la presentazione delle domande, chiusa il 19 maggio scorso, gli Uffici Scolastici Provinciali di tutta Italia stanno pubblicando in queste settimane le Graduatorie ATA 24 mesi aggiornate per l’anno scolastico 2026/27.
Il processo procede provincia per provincia, e non tutte le sedi sono allo stesso punto: alcune hanno già pubblicato sia gli elenchi provvisori che quelli definitivi, altre sono ancora in fase di prima pubblicazione.
Chi ha presentato domanda, quindi, dovrebbe verificare con attenzione la pagina del proprio Ufficio Scolastico Provinciale, senza fare riferimento a scadenze uniche a livello nazionale.
SOMMARIO
ToggleCosa sono le graduatorie ATA 24 mesi
Le Graduatorie ATA 24 mesi — chiamate anche Graduatorie Provinciali Permanenti — riguardano il personale che ha maturato almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio effettivo nei ruoli di Collaboratore Scolastico, Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico e negli altri profili ATA.
Sono un concorso per soli titoli, senza prove selettive, e vengono aggiornate ogni anno: costituiscono il canale principale sia per le immissioni in ruolo a tempo indeterminato sia per l’assegnazione delle supplenze annuali.
Come si scelgono le istituzioni scolastiche
Un passaggio spesso sottovalutato riguarda la scelta delle scuole presso cui essere effettivamente convocabili. Non si tratta di un nuovo inserimento in graduatoria, ma di un’istanza separata — l’Allegato G, “Scelta istituzioni scolastiche graduatorie d’istituto di 1ª fascia personale ATA” — da compilare nell’area riservata di Istanze OnLine, che determina da quali scuole della propria provincia si potrà essere chiamati per le supplenze.
Attenzione a non confonderlo con la scelta delle scuole in terza fascia: lì la selezione avviene direttamente nella domanda di aggiornamento (l’ultima è quella del DM 89/2024, valida fino al 2027) e resta fissa per tutta la durata delle liste; nei 24 mesi, invece, l’Allegato G è un passaggio successivo e autonomo rispetto alla domanda di aggiornamento della graduatoria, da compilare anche da chi non ha titoli o servizio nuovi da dichiarare.
Per il ciclo 2026/27 la finestra dell’Allegato G si è chiusa il 13 luglio, ma vale la pena conoscere il meccanismo per i prossimi aggiornamenti: si possono indicare fino a un massimo di 30 istituti, tutti nella stessa provincia in cui è stata presentata la domanda dei 24 mesi, e il modulo va compilato una sola volta anche da chi è inserito per più profili professionali.
Non è obbligatorio indicare tutte le 30 sedi, ma conviene farlo con criterio: scegliere poche scuole restringe le occasioni di convocazione, mentre una lista costruita partendo dagli istituti realmente raggiungibili — non semplicemente dai più vicini in linea d’aria — resta la strategia più equilibrata.
Chi si accorge di aver dimenticato questo passaggio, o di doverlo aggiornare, dovrebbe segnarsi per tempo la prossima apertura della finestra, perché a differenza della domanda di aggiornamento della graduatoria, l’Allegato G ha una scadenza propria e indipendente.
Provvisorie e definitive: la differenza che conta
Le liste pubblicate in questi giorni sono, nella maggior parte dei casi, ancora provvisorie: prima di diventare definitive devono passare attraverso l’esame degli eventuali reclami presentati dagli interessati.
Solo dopo questa fase di verifica e correzione degli errori materiali, l’Ufficio Scolastico pubblica la versione definitiva, che è quella effettivamente utilizzata per l’assegnazione dei posti.
Alcune province — tra cui, ad esempio, Modena, che il 24 luglio ha pubblicato un decreto di rettifica dei punteggi con contestuale ripubblicazione delle liste definitive — sono già arrivate a questo secondo passaggio, mentre altre stanno ancora raccogliendo le osservazioni sulle liste provvisorie.
Come e quando presentare reclamo
Chi individua un errore nella propria posizione o nel proprio punteggio ha 10 giorni di tempo dalla data di pubblicazione della graduatoria provvisoria per presentare un reclamo scritto all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza.
La procedura è semplice: si invia una email all’indirizzo indicato dall’ufficio di riferimento (reperibile nel decreto di pubblicazione stesso), allegando la documentazione utile a dimostrare l’errore segnalato — un titolo non conteggiato, un periodo di servizio non riconosciuto, o un calcolo scorretto del punteggio.
Superato questo termine senza osservazioni, la graduatoria provvisoria si consolida e procede verso la pubblicazione definitiva.
Cosa cambia adesso per ruolo e supplenze
Una volta pubblicate in forma definitiva, le Graduatorie ATA 24 mesi diventano operative per l’intero anno scolastico 2026/27: da qui vengono attinte le immissioni in ruolo sui posti vacanti e le supplenze annuali, secondo il consueto meccanismo di scorrimento che privilegia questo canale rispetto alle graduatorie ad esaurimento e alla terza fascia.
Chi si trova in posizione utile dovrebbe monitorare con attenzione le comunicazioni del proprio Ufficio Scolastico Provinciale nelle prossime settimane, perché le convocazioni per l’assegnazione delle sedi seguono spesso tempistiche molto rapide una volta chiuso l’iter delle graduatorie.
Chi invece non rientra ancora in posizione utile in questa tornata ha comunque un margine di tempo per rafforzare la propria posizione: le Graduatorie ATA 24 mesi si aggiornano ogni anno, e titoli culturali riconosciuti — come le certificazioni informatiche o le qualifiche professionali valutate dal DM 89/2024 — restano lo strumento più concreto per salire di posizione entro il prossimo aggiornamento.

