Gli stipendi ATA sono stati ridefiniti dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato all’ARAN il 5 novembre 2025 e sottoscritto in via definitiva il 23 dicembre 2025.
La nuova Tabella A2 fissa la retribuzione tabellare annua lorda dei diversi profili del personale ATA con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024 e operatività in busta paga dal gennaio 2026, accompagnata da arretrati, due indennità una tantum e una polizza sanitaria nazionale.
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024: cosa cambia per gli stipendi ATA
Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per il comparto Istruzione e Ricerca, triennio economico 2022-2024, ha concluso un iter lungo e complesso: l’ipotesi di accordo è stata sottoscritta il 5 novembre 2025 e l’accordo definitivo è arrivato il 23 dicembre 2025, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026.
Nello specifico, il rinnovo ha introdotto un aumento medio della retribuzione tabellare del +5,9% e ha generato, per il personale ATA, un incremento medio mensile di circa 105 euro lordi, con punte da 85 euro per i collaboratori scolastici a inizio carriera fino a 128 euro per i DSGA all’ultimo gradone di anzianità.
A tal proposito, va segnalato che le tabelle stipendiali sono articolate in sei fasce di anzianità per ciascun profilo professionale, secondo la nuova classificazione del personale ATA in quattro aree (Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevata Qualificazione) introdotta dal CCNL 2019-2021 e operativa dal 1° maggio 2024.
Stipendio del Collaboratore Scolastico secondo il CCNL 2022-2024
Il Collaboratore Scolastico rappresenta il profilo più numeroso del comparto ATA, con oltre 131.000 posti in organico, ed è inquadrato nell’Area dei Collaboratori. La Tabella A2 fissa la retribuzione tabellare annua lorda su sei fasce di anzianità.
| Anzianità di servizio | Stipendio annuo lordo | Stipendio mensile lordo (12 mensilità) | Stipendio netto indicativo |
| 0–8 anni | 17.456,64 € | 1.454,72 € | ~1.062 € |
| 9–14 anni | 18.958,81 € | 1.579,90 € | ~1.150 € |
| 15–20 anni | 20.053,14 € | 1.671,10 € | ~1.220 € |
| 21–27 anni | 21.154,23 € | 1.762,85 € | ~1.290 € |
| 28–34 anni | 21.966,65 € | 1.830,55 € | ~1.330 € |
| 35 anni e oltre | 22.559,35 € | 1.879,95 € | ~1.350 € |
Nel dettaglio, agli importi indicati si aggiungono la tredicesima mensilità, il Compenso Individuale Accessorio (CIA) — che per i collaboratori sale di 9,40 euro mensili a regime tra il 1° gennaio 2024 e il 1° gennaio 2025 — e gli eventuali compensi per incarichi specifici previsti dalla contrattazione d’istituto.
Stipendio dell’Operatore Scolastico e dell’Operatore dei Servizi Agrari
L’Operatore Scolastico è il nuovo profilo introdotto dal CCNL 2019-2021 e collocato nell’Area degli Operatori. Va precisato che la piena attivazione del profilo, inizialmente prevista per l’a.s. 2026/2027, è stata rinviata all’a.s. 2027/2028 dal Decreto PNRR n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito in legge il 15 aprile 2026.
L’Operatore dei Servizi Agrari è invece presente esclusivamente negli istituti agrari e condivide con l’Operatore Scolastico la stessa fascia retributiva.
| Anzianità di servizio | Stipendio annuo lordo | Stipendio mensile lordo (12 mensilità) | Stipendio netto indicativo |
| 0–8 anni | 17.879,93 € | 1.489,99 € | ~1.088 € |
| 9–14 anni | 19.354,67 € | 1.612,89 € | ~1.180 € |
| 15–20 anni | 20.473,11 € | 1.706,09 € | ~1.245 € |
| 21–27 anni | 21.583,59 € | 1.798,63 € | ~1.310 € |
| 28–34 anni | 22.382,76 € | 1.865,23 € | ~1.355 € |
| 35 anni e oltre | 22.991,14 € | 1.915,93 € | ~1.385 € |
A tal proposito, la differenza retributiva tra Operatore Scolastico e Collaboratore Scolastico si attesta a circa 423 euro lordi annui nella fascia 0-8 anni: un differenziale marginale che cresce con l’anzianità e si accompagna a una traiettoria di carriera più aperta verso i profili superiori dell’Area degli Assistenti.
Stipendio dell’Assistente Amministrativo, dell’Assistente Tecnico e degli altri profili dell’Area degli Assistenti
L’Area degli Assistenti raggruppa cinque profili professionali — Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Guardarobiere e Infermiere — accomunati dalla stessa fascia retributiva e da requisiti di accesso che includono il diploma di scuola secondaria di secondo grado e la CIAD.
| Anzianità di servizio | Stipendio annuo lordo | Stipendio mensile lordo (12 mensilità) | Stipendio netto indicativo |
| 0–8 anni | 19.459,12 € | 1.621,59 € | ~1.184 € |
| 9–14 anni | 21.363,88 € | 1.780,32 € | ~1.300 € |
| 15–20 anni | 22.804,65 € | 1.900,39 € | ~1.385 € |
| 21–27 anni | 24.227,94 € | 2.018,99 € | ~1.470 € |
| 28–34 anni | 25.259,26 € | 2.104,94 € | ~1.530 € |
| 35 anni e oltre | 26.050,61 € | 2.170,88 € | ~1.575 € |
Ragion per cui il salto retributivo tra Area degli Operatori e Area degli Assistenti è significativo già a inizio carriera: oltre 1.579 euro lordi annui di differenza nella fascia 0-8 anni, che diventano circa 3.059 euro all’ultimo gradone di anzianità.
Stipendio del DSGA e dei Funzionari ed Elevata Qualificazione
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) è la figura apicale del personale ATA, inquadrata nell’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione e accessibile esclusivamente tramite concorso pubblico autonomo con laurea magistrale specifica.
| Anzianità di servizio | Stipendio annuo lordo | Stipendio mensile lordo (12 mensilità) | Stipendio netto indicativo |
| 0–8 anni | 25.488,37 € | 2.124,03 € | ~1.550 € |
| 9–14 anni | 28.422,32 € | 2.368,53 € | ~1.720 € |
| 15–20 anni | 31.038,04 € | 2.586,50 € | ~1.870 € |
| 21–27 anni | 33.837,29 € | 2.819,77 € | ~2.030 € |
| 28–34 anni | 36.755,89 € | 3.062,99 € | ~2.200 € |
| 35 anni e oltre | 39.600,38 € | 3.300,03 € | ~2.400 € |
Nello specifico, al DSGA si aggiunge l’indennità di direzione disciplinata dalla Tabella A4 del CCNL, articolata in parte fissa e parte variabile in base alla complessità dell’istituto (numero di plessi, numero di alunni, presenza di sezioni di scuola secondaria di II grado).
Indennità una tantum, arretrati e polizza sanitaria
Il rinnovo del CCNL 2022-2024 ha previsto, oltre agli incrementi tabellari, una serie di emolumenti aggiuntivi che hanno avuto liquidazione tra il 2025 e il 2026.
- Arretrati: liquidati con la rata stipendiale di gennaio 2026, per un valore medio di circa 1.427 euro lordi per il personale ATA, calcolati come differenza tra le vecchie e le nuove tabelle dal 1° gennaio 2024 fino alla data di entrata in vigore della busta paga aggiornata.
- Indennità una tantum ex art. 16 CCNL: 270,70 euro lordi, erogati con la rata stipendiale di febbraio 2026 a tutto il personale in servizio nell’a.s. 2023/2024, con tassazione agevolata.
- Indennità aggiuntiva ATA: 109 euro lordi una tantum, finanziati dai 240 milioni di euro stanziati dal MIM specificamente per il comparto ATA.
- Polizza sanitaria nazionale: attiva dal 1° gennaio 2026 per tutto il personale scolastico, con rimborsi fino a 3.000 euro annui per spese sanitarie e visite specialistiche, finanziata dalla Legge di Bilancio 2026.
- CIA – Compenso Individuale Accessorio: incrementato di 9,40 euro mensili a regime per i collaboratori scolastici (4,90 euro dal 1° gennaio 2024 e ulteriori 5,50 euro dal 1° gennaio 2025).
A tal proposito, va segnalato che le due indennità una tantum beneficiano di una tassazione agevolata, in linea con quanto previsto per l’Indennità di Vacanza Contrattuale.
L’ipotesi di CCNL 2025-2027: nuovi aumenti e arretrati in arrivo
L’ipotesi di CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata sottoscritta all’ARAN il 1° aprile 2026, a poco più di tre mesi dalla firma definitiva del CCNL 2022-2024. Si tratta della parte economica del nuovo contratto, firmata all’unanimità dalle sei organizzazioni sindacali rappresentative (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda UNAMS, ANIEF) ed estesa a circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici del comparto.
Va precisato che, per la prima volta nella storia del comparto Istruzione e Ricerca, un contratto è stato firmato entro il triennio di riferimento, senza accumulare anni di arretrati: l’avvio e la chiusura della nuova tornata in meno di quattro mesi rispetto al precedente CCNL 2022-2024 segnano un cambio di passo nella tempistica della contrattazione collettiva pubblica.
Le tre tranches di aumento e l’incremento a regime
Nello specifico, l’accordo definisce gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari, articolati in tre tranches annuali con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, comprensive dell’anticipazione IPCA già corrisposta ai sensi dell’art. 47-bis comma 2 del D.Lgs. 165/2001. A regime, dal 1° gennaio 2027:
- l’incremento medio per l’intero comparto è di 137 euro lordi per 13 mensilità;
- per il personale ATA l’aumento medio sale a 107 euro lordi mensili, con un range che parte da 91,57 euro per un Collaboratore Scolastico a inizio carriera e arriva a 211 euro per un DSGA all’ultimo gradone di anzianità;
- per il personale docente l’incremento medio si attesta a 143 euro lordi mensili.
Nel dettaglio, per il personale ATA gli aumenti sono progressivi: i collaboratori scolastici possono arrivare a circa 110 euro mensili nel 2027, mentre gli operatori e gli assistenti registrano incrementi crescenti in funzione della fascia di anzianità.
Le componenti accessorie: RPD, CIA e una tantum
Oltre all’incremento tabellare, l’ipotesi di accordo interviene anche sulle principali componenti accessorie del trattamento economico. A tal proposito, va segnalato che:
- la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) cresce nel 2027 di importi compresi tra 5 e 8 euro mensili a seconda dell’anzianità, raggiungendo valori complessivi fino a circa 328 euro mensili;
- il Compenso Individuale Accessorio (CIA) registra un incremento contenuto a partire dal 2027, di pochi euro mensili (intorno a 5-8 euro) anche per il personale ATA;
- è prevista una indennità una tantum di 110 euro lordi, erogata nel 2027 al personale ATA in servizio nell’anno scolastico 2025-2026, con natura non strutturale e nessun effetto sulla base stipendiale o sul trattamento pensionistico.
Gli arretrati: importi e tempistiche
Poiché l’ipotesi di accordo è stata sottoscritta nel corso del secondo anno del triennio contrattuale di riferimento, il personale ha maturato il diritto agli arretrati per la quota di incremento non ancora corrisposta. Nel dettaglio, gli importi stimati al 30 giugno 2026 oscillano tra 815 euro lordi per i profili iniziali del personale ATA e circa 1.250 euro lordi per le posizioni senior, con una media di comparto intorno agli 800 euro.
Va precisato che si tratta di importi lordi, soggetti a tassazione separata per gli anni pregressi e a tassazione ordinaria per l’anno in corso: la cifra netta effettivamente percepita risulterà sensibilmente inferiore al lordo.
L’iter di approvazione e il pagamento in busta paga
L’ipotesi del 1° aprile 2026 avvia ora l’iter previsto dalla normativa: verifica di compatibilità finanziaria da parte della Ragioneria Generale dello Stato, passaggi governativi e certificazione della Corte dei Conti, che richiede mediamente dai 30 ai 60 giorni lavorativi dalla firma dell’ipotesi. Solo al termine di questa procedura il contratto potrà essere sottoscritto in via definitiva e acquistare efficacia giuridica.
Ragion per cui il pagamento degli arretrati e l’adeguamento dei cedolini sono attesi tra giugno e luglio 2026, una volta completato l’intero iter amministrativo. Chi accede a NoiPA e trova la rata stipendiale nello stato “Elaborato” deve sapere che i dati sono presenti ma i fondi non sono ancora stati autorizzati: il passaggio in “Autorizzato Pagamento” rappresenterà il segnale concreto dell’imminente accredito.
Il quadro complessivo dei tre rinnovi consecutivi
Va segnalato che, sommando gli incrementi dei tre contratti consecutivi sottoscritti nel periodo 2022-2026 (CCNL 2019-2021, CCNL 2022-2024 e ipotesi CCNL 2025-2027), il comparto Istruzione e Ricerca registra aumenti strutturali senza precedenti: 395 euro lordi mensili come media di comparto e 412 euro lordi mensili per il personale docente. Nel frattempo, l’ARAN ha convocato a breve il tavolo negoziale per proseguire, senza soluzione di continuità, la trattativa sulla parte normativa del CCNL 2025-2027, che comprenderà relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale e tutela legale del personale vittima di aggressioni sui luoghi di lavoro.
Costruire il punteggio in vista del Bando ATA 2027 con Scuola Moscati
L’aggiornamento delle Graduatorie ATA di terza fascia previsto per la primavera del 2027 rappresenta la finestra utile per accedere ai profili professionali del personale ATA con un punteggio competitivo. Nel dettaglio, Scuola Moscati — ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito — propone la filiera completa dei corsi richiesti dal DM 89/2024:
- la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, requisito di accesso obbligatorio per tutti i profili ATA ad eccezione del Collaboratore Scolastico;
- il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (EQF 5) vale 1,5 punti per il profilo di Assistente Amministrativo — il punteggio singolo più alto dell’intero comparto ATA;
- i Corsi OSA, ASACOM e OPI valgono 1 punto ciascuno per i profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico (limitatamente a OSA e ASACOM per quest’ultimo);
- il Corso di Dattilografia vale 1 punto per l’Assistente Amministrativo, conforme alla FAQ 16 MIM e al DM 89/2024.
Ragion per cui chi parte oggi senza titoli ha ancora tempo per costruire un punteggio competitivo entro la scadenza della domanda di terza fascia 2027.



