La CIAD – Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale – è diventata uno dei requisiti più discussi e determinanti nel mondo del Personale ATA. Dal 2025, chiunque aspiri a entrare nelle graduatorie di terza fascia, nei concorsi ATA o nella selezione per DSGA – ad eccezione del Collaboratore Scolastico – deve obbligatoriamente possederla. Non è un titolo che vale punti: è una condizione di accesso, e senza di essa si decade dalla graduatoria, senza possibilità di recupero prima del prossimo aggiornamento triennale (2027).
Cos’è la CIAD: definizione, sigla per esteso e framework europeo
CIAD è l’acronimo di Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.
Si tratta di un attestato rilasciato da un organismo di certificazione accreditato presso Accredia – l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento, che opera sotto la vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – e che certifica le competenze digitali di base in conformità al framework europeo DigComp 2.2.
Il framework DigComp 2.2: le 5 aree di competenza
Il framework DigComp (Digital Competence Framework for Citizens) è il modello di riferimento elaborato dalla Commissione Europea – attraverso il suo servizio scientifico interno, il Joint Research Centre (JRC) – per descrivere e misurare le competenze digitali dei cittadini.
Le competenze della versione 2.2, aggiornata nel 2022, si articola in 5 aree principali, ciascuna suddivisa in competenze specifiche:
- Area 1 – Informazione e data literacy: saper cercare, valutare, filtrare e gestire dati, informazioni e contenuti digitali in modo critico e consapevole;
- Area 2 – Comunicazione e collaborazione: interagire, comunicare e partecipare in ambienti digitali condivisi, gestendo la propria identità digitale e rispettando le norme della netiquette;
- Area 3 – Creazione di contenuti digitali: produrre, integrare e rielaborare contenuti digitali in diversi formati, con attenzione alle norme sul copyright e alle licenze d’uso;
- Area 4 – Sicurezza: proteggere dispositivi, dati personali e la propria salute digitale, con consapevolezza dei rischi legati alla navigazione e all’uso dei dispositivi;
- Area 5 — Problem solving: identificare e risolvere problemi tecnici, aggiornare le proprie competenze in modo autonomo e adattarsi ai cambiamenti tecnologici.
DigComp 2.2 vs DigComp 2.1: perché la versione conta
La distinzione tra DigComp 2.1 e DigComp 2.2 non è puramente accademica: ha conseguenze dirette sulla validità della CIAD ai fini ATA.
La lettera K delle Avvertenze al DM 89/2024 specifica che la certificazione deve attestare competenze conformi ai framework europei vigenti.
La versione 2.2 ha introdotto riferimenti espliciti all’intelligenza artificiale, all’uso etico dei dati e alle competenze necessarie nell’era del lavoro aumentato dalla tecnologia.
Certificazioni costruite esclusivamente sul DigComp 2.1 – senza adeguamento al 2.2 – potrebbero non soddisfare i requisiti del bando.
È, quindi, fondamentale verificare, prima di sostenere l’esame, che l’ente certificatore scelto abbia allineato il proprio programma alla versione aggiornata del framework.

Perché è stata introdotta: la Dichiarazione Congiunta n. 5 del CCNL 2019–2021
L’obbligo della CIAD non nasce da un decreto ministeriale isolato, ma affonda le radici nel CCNL Istruzione e Ricerca 2019–2021, firmato il 18 gennaio 2024.
La Dichiarazione Congiunta n. 5, allegata al contratto, ha introdotto la Certificazione di alfabetizzazione digitale come requisito strutturale per il Personale ATA, con decorrenza dal 1° maggio 2024.
Il CCNL ha riconosciuto, in questo modo, che il lavoro amministrativo e tecnico nelle istituzioni scolastiche richiede ormai un livello minimo certificato di competenza digitale, non delegabile alla sola esperienza sul campo.
Requisito di accesso, non punteggio: una distinzione che non va confusa. L’eccezione del Collaboratore scolastico
Prima ancora di affrontare i dettagli procedurali, è indispensabile chiarire un punto che genera molta confusione tra gli aspiranti ATA: la CIAD non attribuisce alcun punteggio in graduatoria.
Non si somma ai punti del servizio, non equivale a una certificazione informatica valutabile, non produce vantaggi competitivi nella collocazione in lista.
La CIAD è esclusivamente una condizione di ammissione: o la si possiede, e si può entrare in graduatoria, oppure non la si possiede, e si è esclusi – indipendentemente da quanti anni di servizio si abbiano maturato.
Confondere i due piani porta a errori strategici molto costosi, come vedremo nella sezione dedicata alla distinzione tra CIAD e certificazione informatica.
L’unica eccezione riguarda il Collaboratore scolastico.
Per quest’ultimo, infatti, la CIAD non costituisce un requisito di accesso obbligatorio e può, pertanto, essere inserita nell’istanza di aggiornamento delle Graduatorie ATA di terza fascia come Certificazione informatica nell’ambito delle quali vale 0,25 punti.
CIAD obbligatoria per il Personale ATA: cosa dice la normativa
Il riferimento normativo centrale è il Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, che ha disciplinato l’aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per il triennio scolastico 2024–2027.
Il decreto ha recepito le disposizioni del CCNL 2019–2021 e ha stabilito in modo esplicito i profili per i quali la CIAD costituisce requisito obbligatorio, le modalità di iscrizione con riserva e le conseguenze del mancato conseguimento.
Per quali profili ATA è obbligatoria — tabella aggiornata al DM 89/2024
| PROFILO ATA | TITOLO DI STUDIO RICHIESTO | CIAD RICHIESTA? |
| Assistente Amministrativo | Diploma di maturità | ✅ Sì |
| Assistente Tecnico | Diploma di maturità coerente con l’area di laboratorio | ✅ Sì |
| Cuoco | Diploma di tecnico dei servizi di ristorazione (settore cucina) | ✅ Sì |
| Guardarobiere | Qualifica di operatore della moda | ✅ Sì |
| Infermiere | Laurea in scienze infermieristiche o titolo equipollente | ✅ Sì |
| Operatore Scolastico | Qualifica triennale in ambito agroalimentare o equivalente | ✅ Sì |
| Collaboratore Scolastico | Diploma triennale professionale o diploma di maturità | ❌ No |
Il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo esonerato dall’obbligo
La motivazione è normativa e funzionale: il CCNL e il DM 89/2024 hanno espressamente escluso tale figura in considerazione delle mansioni prevalentemente operative e non digitali del ruolo.
La scelta legislativa ha generato molte domande da parte dei Collaboratori Scolastici stessi, ma la normativa non lascia spazio a interpretazioni: nessuna CIAD è necessaria per accedere a quel profilo.
Chi è esonerato e perché: il caso del Collaboratore Scolastico
L’esonero del Collaboratore Scolastico non è una svista normativa, ma una scelta deliberata.
Le mansioni del profilo – sorveglianza degli alunni, pulizia dei locali, assistenza agli alunni con disabilità, collaborazione con l’ufficio amministrativo in compiti di supporto – non richiedono, secondo la valutazione contrattuale, il possesso certificato di competenze digitali strutturate.
La distinzione rimane, comunque, rilevante per chi, partendo dal profilo di Collaboratore Scolastico, aspiri in futuro a un avanzamento verso l’Assistente Amministrativo: in quel caso, la CIAD tornerà obbligatoria per l’accesso al nuovo profilo.
CIAD per il concorso DSGA: requisito di accesso con riserva fino all’assunzione
Anche per il Concorso ordinario per Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), la CIAD è stata introdotta come requisito di accesso nel bando pubblicato nel 2024, con 1.435 posti disponibili.
Il bando ha, tuttavia, consentito la partecipazione con riserva ai candidati che non avevano ancora conseguito il titolo al momento della domanda, fissando come termine ultimo il conseguimento della CIAD entro la data di assunzione.
Ai candidati DSGA si applicano gli stessi criteri di validità previsti per le graduatorie ATA: accreditamento Accredia, conformità al DigComp 2.2 e registrazione in banca dati.
Le graduatorie ATA 24 mesi 2026: la CIAD attesa come requisito chiave
L’aggiornamento delle Graduatorie ATA 24 mesi 2026 – le graduatorie di prima fascia, riservate al personale con almeno 24 mesi di servizio e utilizzate per supplenze annuali e immissioni in ruolo – è atteso nella primavera 2026.
Il CCNL 2019–2021 ha reso la CIAD requisito obbligatorio per tutti i profili interessati, con la sola esclusione del Collaboratore Scolastico.
Al momento della redazione di questo articolo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito non ha ancora chiarito se l’obbligo sarà esteso anche a chi si limita ad aggiornare una posizione già esistente in graduatoria – nell’aggiornamento 2025, la CIAD era stata richiesta solo per i nuovi inserimenti.
In assenza di indicazioni ufficiali, la scelta più prudente è conseguire o rinnovare la certificazione prima della pubblicazione del bando, per non ritrovarsi impreparati a fronte di un’eventuale estensione dell’obbligo.

CIAD e graduatorie ATA di terza fascia: requisito di accesso, riserva e decadenza
La gestione della CIAD nelle graduatorie di terza fascia 2024–2027 ha rappresentato uno dei capitoli più complessi dell’intera procedura.
Molti aspiranti ATA si sono trovati a dover gestire l’iscrizione con riserva, i termini di scioglimento e le conseguenze di eventuali errori in una finestra temporale molto stretta.
La differenza tra requisito di accesso e titolo valutabile
Il sistema delle graduatorie ATA distingue nettamente due categorie di titoli:
- quelli che abilitano all’inserimento in graduatoria (requisiti di accesso);
- quelli che determinano la posizione nella graduatoria stessa (titoli valutabili, ai quali si attribuisce un punteggio).
La CIAD appartiene esclusivamente alla prima categoria. Un aspirante Assistente Amministrativo con 10 anni di servizio e nessuna CIAD è escluso dalla graduatoria; un aspirante con 2 anni di servizio e la CIAD è ammesso.
Il titolo non sposta di un millimetro la posizione in lista: determina solo se si è dentro o fuori.
Iscrizione con riserva: come funziona e quando decade
Il DM 89/2024 ha previsto la possibilità di presentare la domanda di inserimento in terza fascia con riserva per chi non aveva ancora conseguito la CIAD al momento della scadenza del bando.
L’aspirante che sceglieva l’opzione “con riserva” si impegnava formalmente a conseguire la certificazione entro il 30 aprile 2025, termine fissato anche a seguito dell’emendamento al decreto Milleproroghe che aveva prorogato di un anno la scadenza originaria del 1° maggio 2024.
La riserva non è una posizione stabile: decade automaticamente se il titolo non viene conseguito entro la scadenza, con effetto retroattivo sull’inserimento in graduatoria.
Scioglimento della riserva: procedura e scadenze su Polis Istanze Online
Una volta conseguita la CIAD entro il 30 aprile 2025, il candidato con riserva doveva procedere allo scioglimento formale attraverso una procedura informatizzata sul portale Polis Istanze Online (POLIS), accessibile tramite credenziali SPID o CIE.
La finestra operativa, stabilita inizialmente dal 28 aprile al 9 maggio 2025, è stata prorogata dal MIM fino alle ore 20:00 del 12 maggio 2025, in risposta alle difficoltà tecniche segnalate da numerosi candidati.
In sede di scioglimento della riserva, il candidato doveva dichiarare:
- la data di conseguimento riportata sull’attestato (non successiva al 30 aprile 2025);
- il nome dell’ente certificatore e il suo numero di accreditamento Accredia;
- eventuali ulteriori dati utili alla verifica dell’accreditamento.
Un messaggio tecnico frequente sulla piattaforma – “Non viene riscontrato alcun profilo per il quale l’aspirante deve comunicare il conseguimento della certificazione” – ha creato confusione tra chi aveva inserito in fase di domanda una CIAD poi rivelatasi non conforme.
In quei casi, il MIM e i sindacati hanno suggerito l’invio della nuova certificazione valida tramite PEC alla scuola capofila, accompagnata da una comunicazione scritta.
Conseguenze della mancata CIAD: decadenza dalla graduatoria
Il mancato conseguimento della CIAD entro il 30 aprile 2025 ha comportato la decadenza automatica dalla graduatoria di terza fascia per l’intero triennio 2024–2027.
I soggetti decaduti non possono reinserirsi prima del prossimo aggiornamento triennale, previsto nel 2027. Non è prevista alcuna procedura straordinaria di recupero.
La giurisprudenza ha confermato la rigidità di questo impianto: il TAR del Lazio, con sentenza n. 04293/26, ha respinto il ricorso di un candidato che aveva presentato come equivalenti alla CIAD una qualifica professionale di operatore al computer e una certificazione Microsoft.
Il tribunale ha stabilito che non esiste alcuna norma del bando o chiarimento ministeriale che consenta l’equipollenza della CIAD con altri titoli, e che la decadenza è legittima.
Quali certificazioni sono valide come CIAD: come scegliere e come verificare
Il mercato delle certificazioni digitali è molto affollato, e non tutte le offerte che si presentano come “CIAD” lo sono realmente.
Identificare una certificazione valida richiede attenzione a tre parametri precisi e verificabili.
I tre requisiti cumulativi per la validità
Per essere riconosciuta come CIAD ai fini ATA, una certificazione deve soddisfare tutti e tre i seguenti requisiti:
- Accreditamento Accredia dell’ente certificatore – l’organismo che rilascia la certificazione deve essere registrato come Organismo di Certificazione (OdC) presso Accredia, con accreditamento specifico per la certificazione di competenze digitali delle persone;
- Conformità al framework DigComp 2.2 – il programma d’esame e i contenuti della certificazione devono essere allineati alle 5 aree e alle competenze previste dal DigComp 2.2 della Commissione Europea;
- Registrazione dell’attestato individuale nella banca dati Accredia – ogni singola certificazione rilasciata deve essere registrata nel sistema informatico di Accredia e risultare verificabile tramite codice fiscale o nominativo dell’intestatario.
Il fatto che un ente sia accreditato Accredia in senso generale non è sufficiente: deve essere accreditato specificamente per la certificazione di competenze digitali e deve aver allineato il proprio schema al DigComp 2.2.
Anche un ente pienamente accreditato potrebbe rilasciare certificazioni non valide come CIAD se il suo programma non rispetta questi standard.
Come verificare la validità nella banca dati Accredia
La verifica è gratuita, immediata e accessibile a chiunque. Sul portale ufficiale accredia.it, nella sezione dedicata alle certificazioni delle persone, è possibile:
- cercare l’ente certificatore per nome o numero di accreditamento e verificare che risulti attivo;
- inserire il proprio codice fiscale o il nome dell’intestatario per controllare se la certificazione individuale è registrata nel sistema.
Se la certificazione non appare nel registro, non è valida ai fini ATA, anche se l’attestato cartaceo sembra formalmente corretto.
È fortemente consigliabile effettuare questa verifica prima di presentare la domanda di inserimento in graduatoria, per evitare di scoprire il problema solo in fase di controllo da parte dell’ufficio scolastico.
Cosa deve contenere l’attestato per essere accettato
Per essere accettato nelle graduatorie, l’attestato CIAD deve riportare obbligatoriamente:
- il codice univoco della certificazione, necessario per la verifica in Accredia;
- la denominazione completa dell’ente certificatore e il numero di accreditamento Accredia (OdC);
- la data di conseguimento e la data di scadenza (la validità standard è di 4 anni);
- il nome e cognome dell’intestatario, coincidente con i dati anagrafici della domanda.
L’assenza anche di uno solo di questi elementi può generare problemi in fase di accettazione della domanda o di scioglimento della riserva.
Certificazioni non valide: gli errori più comuni
Numerosi aspiranti ATA si sono presentati alle graduatorie con certificazioni che, pur essendo titoli informatici riconosciuti, non soddisfano i requisiti specifici della CIAD.
I casi più frequenti:
- ECDL/ICDL standard: il titolo ICDL Full Standard in corso di validità, da solo, non costituisce CIAD. Per essere convertito, occorre sostenere il Test di Conformità DigComp 2.2 sviluppato da AICA, disponibile presso i test center AICA;
- EIPASS 7 Moduli User nella versione base: non è automaticamente valido come CIAD. È necessario verificare se la versione posseduta è stata allineata al DigComp 2.2 e registrata in Accredia;
- Certificazioni Microsoft (MOS, MC) o Google: non sono accreditate Accredia come CIAD e non rientrano nei framework richiesti;
- Qualifiche professionali di operatore al computer: come confermato dal TAR del Lazio, non sono equipollenti alla CIAD in nessun caso.

Come conseguire la CIAD: percorso passo dopo passo
Il percorso per conseguire la CIAD è strutturato, accessibile interamente online per la maggior parte degli enti accreditati, e non richiede prerequisiti particolari al di là delle competenze informatiche di base già in possesso della maggior parte degli aspiranti ATA.
Passo 1 – Scegliere l’ente accreditato Accredia
Il primo e più importante passo è selezionare un organismo di certificazione regolarmente accreditato Accredia – come, appunto, Scuola Moscati (brand commerciale di Biesse Solution S.r.l., OdC 02261)
L’elenco aggiornato degli OdC accreditati per la certificazione di competenze digitali è consultabile sul portale ufficiale Accredia.
Prima di iscriversi, è buona norma verificare:
- che l’accreditamento dell’ente sia attivo e non scaduto;
- che il programma proposto faccia esplicito riferimento al DigComp 2.2;
- che le certificazioni rilasciate dall’ente siano registrate e verificabili nella banca dati Accredia.
Passo 2 — Prepararsi in autonomia sugli argomenti dell’esame
Prima di sostenere l’esame, è utile ripassare o approfondire in autonomia i contenuti previsti dal framework DigComp 2.2.
Non si tratta di materie astratte: sono argomenti che chiunque lavori – o abbia lavorato – in un ufficio conosce già in parte, e che con un ripasso mirato diventano facilmente padroneggiabili.
Gli ambiti su cui concentrare la preparazione sono:
- Sistemi operativi e gestione dei file – organizzazione di cartelle, operazioni di base su file, impostazioni del sistema;
- Elaborazione testi e fogli di calcolo – funzioni essenziali di Word/Writer e Excel/Calc, formattazione, formule di base;
- Posta elettronica e strumenti di comunicazione digitale – gestione di account email, etichette, allegati, calendari condivisi;
- Navigazione web e ricerca delle informazioni – valutazione delle fonti, gestione dei browser, motori di ricerca;
- Sicurezza informatica e protezione dei dati personali – password, aggiornamenti, riconoscimento di phishing e minacce comuni, GDPR di base;
- Creazione e condivisione di contenuti digitali – nozioni su copyright, licenze d’uso, formati di file;
- Problem solving digitale – identificazione e risoluzione di problemi tecnici di base, aggiornamento degli strumenti.
Per chi si sente già a proprio agio con questi argomenti, l’esame è affrontabile direttamente. Per chi preferisce consolidare alcune aree prima della sessione, esistono risorse gratuite online – tra cui le guide ufficiali DigComp pubblicate dalla Commissione Europea – che consentono di colmare eventuali lacune in tempi brevi.
Passo 3 — Sostenere l’esame finale con proctor live (CertiCod FULL)
L’esame CertiCod FULL (CIAD) si articola in 4 livelli, ciascuno composto da 30 domande da completare in 45 minuti.
La struttura a livelli progressivi riflette le aree di competenza previste dal framework DigComp 2.2 e consente di certificare il proprio livello di padronanza digitale in modo graduato.
La prova si svolge interamente online: le domande vengono somministrate sulla piattaforma CertiCod, mentre la supervisione avviene in tempo reale tramite videoconferenza con proctor su Zoom. Non è necessario recarsi fisicamente in alcun test center.
Dal punto di vista procedurale: dopo l’accettazione dell’iscrizione si ricevono via email le credenziali della piattaforma e il link per la prenotazione della sessione.
La prenotazione deve essere effettuata con almeno 48 ore di anticipo; circa 24 ore prima dell’esame viene inviato il link per accedere alla videoconferenza.
Passo 4 – Ricevere il certificato e la registrazione in Accredia
Al superamento dell’esame, l’ente certificatore registra il risultato nella banca dati Accredia e invia al candidato l’attestato – in formato digitale – contenente tutti i dati necessari per la dichiarazione nelle domande ATA.
I tempi di registrazione variano da ente a ente: in alcuni casi avviene in poche ore, in altri entro qualche giorno lavorativo.
Passo 5 – Inserire la CIAD nella domanda ATA su Polis Istanze Online
In fase di candidatura alle graduatorie ATA, la dichiarazione della CIAD avviene tramite il portale Polis Istanze Online.
I dati da inserire sono:
- il codice univoco della certificazione;
- il nome dell’ente certificatore e il suo numero OdC Accredia;
- la data di conseguimento (non successiva alla scadenza prevista dal bando).
Prima di procedere, è fortemente consigliabile effettuare la verifica su Accredia per accertarsi che la certificazione risulti già registrata nel sistema.
Una certificazione non ancora visibile nel portale al momento della domanda – anche se conseguita in tempo utile – può generare problemi tecnici nel sistema di accettazione.
Consegui la tua CIAD con CertiCod Full di Scuola Moscati
Per chi deve conseguire la CIAD con la certezza di scegliere un ente pienamente conforme a tutti i requisiti normativi, Scuola Moscati propone la certificazione CertiCod Full, rilasciata da Biesse Solution S.r.l., organismo accreditato Accredia con numero OdC 02261.
La certificazione CertiCod Full è progettata in conformità al framework DigComp 2.2, registrata nella banca dati Accredia e valida per tutte le procedure ATA – graduatorie di terza fascia, graduatorie 24 mesi e concorso DSGA.
Il percorso è interamente online, con supporto dedicato durante la preparazione e l’esame.
Validità e rinnovo
La CIAD ha una validità di 4 anni dalla data di conseguimento.
Al termine del quadriennio la certificazione scade e, ai fini delle graduatorie ATA, deve essere rinnovata per rimanere valida come requisito di accesso.
Per i candidati che hanno conseguito la CIAD nel 2024 o nel 2025 in vista delle graduatorie di terza fascia, la scadenza si colloca tra il 2028 e il 2029.
Considerando che il prossimo aggiornamento triennale delle graduatorie di terza fascia è previsto nel 2027, la certificazione dovrebbe essere ancora in corso di validità.
Tuttavia, per le graduatorie 24 mesi – che si aggiornano con cadenza annuale – il calcolo della scadenza rispetto alle finestre di presentazione delle domande va effettuato con attenzione.
Come riconoscere un ente non accreditato e difendersi dalle truffe
Il proliferare di offerte low-cost e di enti che si presentano come “certificatori CIAD” senza avere l’accreditamento Accredia necessario ha generato casi di candidati che si sono ritrovati con attestati inutilizzabili.
Per evitare di essere vittime di pratiche scorrette, è sufficiente seguire una procedura di verifica in due passaggi:
- Verifica 1 – L’ente è accreditato Accredia? Sul portale accredia.it, nella sezione degli organismi di certificazione delle persone, si può verificare se l’ente è presente nell’elenco degli OdC accreditati. Se il nome non compare, o se l’accreditamento risulta sospeso o scaduto, l’ente non è abilitato a rilasciare CIAD valide.
- Verifica 2 – La certificazione è registrata in Accredia? Anche se l’ente è accreditato, ogni singola certificazione rilasciata deve essere registrata individualmente nel sistema Accredia. Inserendo il proprio codice fiscale o il proprio nome nel portale, è possibile verificare se il proprio attestato risulta presente. Se non compare, la certificazione non è valida ai fini ATA.
Segnali di allerta che devono far insospettire: prezzi nettamente al di sotto della media di mercato (meno di 80–100 euro), assenza di indicazioni chiare sul numero OdC Accredia, attestati che non menzionano il DigComp 2.2, impossibilità di verificare l’ente sul portale Accredia.
CIAD e certificazione informatica: due titoli distinti con funzioni diverse
Uno degli errori strategici più frequenti tra gli aspiranti ATA consiste nel confondere la CIAD con la certificazione informatica, o nel ritenere che la CIAD sostituisca quest’ultima anche ai fini del punteggio.
Le due tipologie di titolo sono completamente separate per natura, funzione e impatto sulla graduatoria.
La CIAD non vale come certificazione informatica ai fini del punteggio
Come già chiarito, la CIAD è un requisito di accesso e non genera alcun punteggio (ad eccezione del Collaboratore scolastico).
La certificazione informatica, invece, è un titolo che – se diverso dalla CIAD – attribuisce 0,25 punti nella tabella di valutazione dei titoli culturali e di servizio delle graduatorie di terza fascia.
Le due cose non si sovrappongono né si sostituiscono.
Cosa vale punti in graduatoria ATA: una guida per profilo
| TITOLO | PUNTEGGIO | NOTE |
| Certificazione informatica aggiuntiva (diversa dalla CIAD) | 0,25 pt | Valutabile una sola certificazione oltre al titolo di accesso. |
| Corso di Dattilografia | 1 pt | Valutabile esclusivamente per il profilo di Assistente Amministrativo (AA). |
| Qualifica Segretario Coordinatore Amministrativo | 1,5 pt | Valutabile esclusivamente per il profilo di Assistente Amministrativo (AA). |
| CIAD (Certificazione Int. Alfabetizzazione Digitale) | 0 pt | Costituisce requisito di accesso obbligatorio; non attribuisce punteggio incrementale (ad eccezione del Collaboratore scolastico). |
Per l’Assistente Amministrativo, la strategia di massimizzazione del punteggio prevede un percorso a tre livelli:
- CIAD – obbligatoria per l’accesso, da conseguire per prima;
- Certificazione informatica aggiuntiva – 0,25 punti, da aggiungere dopo la CIAD;
- Attestato di dattilografia – 1 punto, il singolo titolo con il maggiore impatto sul punteggio per il profilo AA.
La combinazione di questi tre titoli – più i punti del servizio – permette di costruire un profilo competitivo in graduatoria, massimizzando ogni voce disponibile nella tabella di valutazione.

Domande frequenti sulla CIAD per il Personale ATA (FAQ)
Il Collaboratore Scolastico deve avere la CIAD?
No. Il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo ATA espressamente esonerato dall’obbligo della CIAD, sia nelle graduatorie di terza fascia che nelle graduatorie ATA 24 mesi. La norma si applica a tutti gli altri profili senza eccezioni.
La CIAD è obbligatoria anche per gli aggiornamenti in graduatoria?
Nelle graduatorie di terza fascia 2024–2027, la CIAD era obbligatoria per tutti i nuovi inserimenti. Nell’aggiornamento ATA 24 mesi 2025, era richiesta solo per i nuovi inserimenti, non per chi aggiornava una posizione già esistente. Per il 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito non si è ancora pronunciato in modo definitivo. Prudenzialmente, chi non possiede ancora la CIAD dovrebbe conseguirla prima dell’uscita del bando.
La CIAD dà punteggio nelle graduatorie ATA?
No. La CIAD non attribuisce punteggio per i profili ATA: si tratta di un requisito di accesso alle graduatorie di terza fascia — non di un titolo culturale valutabile — e come tale non incide sul punteggio complessivo.
Fa eccezione il solo Collaboratore Scolastico, per il quale la CIAD non costituisce nemmeno un requisito obbligatorio. Se un CS la possiede e decide di inserirla nella domanda, essa può essere valutata come certificazione informatica aggiuntiva, attribuendo 0,25 punti, esattamente come qualsiasi altra certificazione informatica riconosciuta dal DM 89/2024. In questo caso, tuttavia, viene valutata non in quanto CIAD, bensì in quanto certificazione informatica ordinaria, nel rispetto delle stesse regole che si applicano a tutti gli altri profili.
Posso fare l’esame CIAD completamente online?
Sì. La maggior parte degli enti accreditati offre l’esame in modalità online con proctor live, senza necessità di recarsi fisicamente presso un test center. La modalità è riconosciuta valida ai fini delle graduatorie ATA esattamente come quella in presenza.
La mia certificazione EIPASS 7 Moduli User vale come CIAD?
Dipende dalla versione e dall’esame sostenuto. L’EIPASS 7 Moduli User nella versione base non è automaticamente valido come CIAD ai fini del DM 89/2024. È indispensabile verificare che la certificazione posseduta sia registrata nella banca dati Accredia come conforme al DigComp 2.2. In caso contrario, la certificazione non sarà accettata nelle graduatorie.
Ho già una certificazione ECDL/ICDL: vale come CIAD?
L’ICDL Full Standard in corso di validità non costituisce CIAD da solo. Per convertirlo, AICA ha sviluppato un Test di Conformità DigComp 2.2 da sostenere presso i test center abilitati. Solo dopo il superamento di questo test integrativo la certificazione ICDL diventa conforme ai requisiti del DM 89/2024 e può essere dichiarata come CIAD.
Sono decaduto dalla graduatoria senza CIAD: cosa posso fare?
Chi è decaduto dalle graduatorie di terza fascia 2024–2027 per mancato conseguimento della CIAD entro il 30 aprile 2025 non può reinserirsi prima del prossimo aggiornamento triennale, previsto nel 2027. Conseguire la CIAD ora consente di arrivare pronti a quella scadenza — e a tutte le procedure intermedie come le graduatorie ATA 24 mesi — senza ulteriori ritardi.
La CIAD vale anche per le GPS dei docenti?
Sì, con una precisazione importante. La CertiCod FULL (CIAD) è valida anche per le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) dei docenti, dove viene valutata come certificazione informatica e attribuisce 1 punto. Si tratta, però, di una funzione diversa rispetto al ruolo che ha nelle graduatorie ATA: nelle GPS non è un requisito di accesso, ma un titolo valutabile ai fini del punteggio.
La CIAD va rinnovata ogni 4 anni anche ai fini ATA?
Sì. La validità della CIAD è di 4 anni dalla data di conseguimento. Per partecipare a future graduatorie o concorsi, la certificazione deve essere in corso di validità alla data di presentazione della domanda. È consigliabile pianificare il rinnovo con almeno 2–3 mesi di anticipo rispetto alla scadenza, per evitare periodi di scoperta in coincidenza con l’apertura dei bandi.



