Le Supplenze ATA sono il principale canale di ingresso nella scuola pubblica per chi aspira al ruolo di Collaboratore Scolastico, Operatore Scolastico, Assistente Amministrativo o Tecnico. Il sistema è disciplinato dal D.M. 430 del 13 dicembre 2000 e aggiornato annualmente dalle circolari ministeriali – la più recente è la nota MIM n. 157048 del 9 luglio 2025. Capire come funzionano le Supplenze ATA, da quale graduatoria si viene convocati, quali diritti spettano al supplente e come costruire un punteggio competitivo è il passo decisivo per chi vuole entrare nelle scuole italiane prima del prossimo grande aggiornamento delle graduatorie atteso nella primavera 2027.
⚡ Concorso ATA 24 mesi 2026: domande aperte fino al 19 maggio — Come partecipare
Il Concorso ATA per soli titoli (24 mesi) 2026 è ufficialmente aperto. Il MIM ha pubblicato il bando con la nota n. 10009 del 15 aprile 2026, e la finestra per la presentazione delle domande è dal 28 aprile al 19 maggio 2026 tramite il portale Polis Istanze Online.
Si tratta del canale che alimenta le Graduatorie provinciali permanenti di prima fascia – quelle a priorità assoluta per le supplenze annuali al 31 agosto e al 30 giugno e per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2026/2027. Vale la pena partecipare per chiunque abbia maturato i requisiti.
Possono partecipare i candidati che hanno svolto almeno 24 mesi di servizio – anche non continuativi – nello stesso profilo ATA per cui presentano domanda, in scuole statali.
Il servizio può essere stato maturato attraverso supplenze brevi e annuali nel corso degli anni, ed è sufficiente verificarne la quantificazione attraverso i certificati di servizio rilasciati dalle scuole o consultando la propria posizione nel fascicolo personale SIDI.
Chi ha lavorato come supplente ATA per due anni scolastici completi raggiunge il requisito; chi ha cumulato spezzoni più brevi può raggiungerlo sommando le diverse esperienze, purché tutte nello stesso profilo e nella stessa provincia.
La procedura su POLIS prevede l’accesso con SPID, CIE o credenziali ministeriali, la compilazione del modulo di domanda con autocertificazione del servizio maturato, l’indicazione della provincia e della scuola in cui depositare la domanda, l’allegazione dei documenti richiesti.
Gli errori più frequenti che invalidano la domanda sono:
- mancata indicazione della provincia di interesse;
- dichiarazione di servizio in profilo non corrispondente a quello per cui si presenta domanda;
- omessa firma digitale o mancato perfezionamento dell’invio entro il 19 maggio 2026 alle ore 23:59.
Conviene non aspettare gli ultimi giorni: il sistema POLIS è soggetto a sovraccarico nelle ultime ore prima della scadenza.
Cosa si ottiene superando la procedura: inserimento nelle Graduatorie provinciali permanenti di prima fascia del proprio profilo, con priorità assoluta nelle convocazioni per supplenze annuali al 31 agosto e al 30 giugno e per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2026/2027.
La Graduatoria di prima fascia è il punto di arrivo per chi ha maturato esperienza come supplente: chi vi accede oggi può puntare alle supplenze annuali nei prossimi mesi e all’eventuale stabilizzazione nei prossimi cicli concorsuali.
Cosa sono le Supplenze ATA: definizione, normativa e quando si attivano
Una supplenza ATA è un incarico a tempo determinato conferito dall’istituzione scolastica per coprire un posto di personale ATA – Collaboratore Scolastico, Operatore Scolastico, Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere – che non sia stato possibile assegnare mediante immissioni in ruolo.
Le supplenze ATA si attivano, quindi, a valle delle operazioni di reclutamento a tempo indeterminato, sui posti che restano scoperti dopo i concorsi e le procedure di mobilità.
Il riferimento normativo principale è il Decreto Ministeriale n. 430 del 13 dicembre 2000, “Regolamento recante norme sulle modalità di conferimento delle supplenze al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario ai sensi dell’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124”.
Il decreto disciplina tipologie di supplenza, ordine di scorrimento delle graduatorie, modalità di convocazione, sanzioni per rinuncia.
Annualmente il MIM emana una circolare interpretativa che recepisce le novità normative dell’anno scolastico in corso: per il 2025/2026 il riferimento è la nota MIM n. 157048 del 9 luglio 2025, che ha confermato l’impianto del D.M. 430/2000 introducendo precisazioni operative sul divieto di sostituzione del personale ATA temporaneamente assente, sulla cumulabilità tra incarichi e sui termini di accettazione.
Il calendario operativo delle Supplenze ATA segue una logica precisa. Le immissioni in ruolo del personale ATA si svolgono tipicamente tra luglio e agosto.
I posti che restano vacanti vengono coperti con supplenze a partire dalla fine di agosto, in tempo per l’avvio delle attività didattiche al 1° settembre.
La finestra più intensa di convocazioni è, quindi, quella di agosto-settembre, ma le Supplenze ATA continuano per tutto l’anno scolastico: ogni nuovo posto reso disponibile (per dimissioni, malattia prolungata, aspettativa) attiva una nuova convocazione.
Le scuole gestiscono le chiamate attraverso il sistema SIDI, la piattaforma del MIM che incrocia automaticamente i posti disponibili con le graduatorie provinciali e di istituto.

Le tre tipologie di Supplenza ATA: annuale al 31 agosto, al 30 giugno e breve
Il D.M. 430/2000 individua tre tipologie distinte di supplenze ATA, che si differenziano per durata, copertura e modalità di conferimento:
- la supplenza annuale al 31 agosto copre un posto vacante – ovvero rimasto privo di titolare – per l’intero anno scolastico, dalla data di nomina fino al 31 agosto successivo. È la tipologia più ambita dai supplenti: garantisce continuità di servizio per dodici mesi, matura servizio pieno (utile sia per l’anzianità professionale sia per l’accesso al concorso 24 mesi), include i mesi estivi retribuiti (luglio e agosto) e dà accesso integrale ai diritti previdenziali e contributivi previsti dal CCNL. La supplenza al 31 agosto è conferita a livello provinciale dall’USR a chi è in graduatoria permanente di prima fascia o, in subordine, di seconda fascia;
- la supplenza al 30 giugno copre un posto disponibile ma non vacante – ad esempio quando il titolare è in aspettativa, comando, distacco – e termina al 30 giugno, in coincidenza con il termine delle attività didattiche. Non include luglio e agosto, ma al netto di questa differenza i diritti del supplente sono equiparabili a quelli della supplenza al 31 agosto. È anch’essa conferita a livello provinciale dalle graduatorie permanenti;
- la supplenza breve e saltuaria copre assenze temporanee del personale di ruolo – malattia, infortunio, congedi brevi. Ha durata variabile da pochi giorni a qualche settimana, ed è conferita direttamente dalla scuola di servizio, attingendo dalle graduatorie di istituto di terza fascia. Non passa attraverso lo scorrimento provinciale: il dirigente scolastico chiama in ordine di graduatoria gli aspiranti che hanno presentato domanda nella sua scuola.
Tabella riepilogativa delle tre tipologie
| TIPOLOGIA | DURATA | CHI CONFERISCE | GRADUATORIA DI RIFERIMENTO | EFFETTI SU SERVIZIO E DIRITTI |
| Annuale al 31 agosto | Da nomina al 31 agosto | USR / UST (Provinciale) | GPS / GAE (I e II fascia) | Servizio pieno, mesi estivi inclusi, ferie integrali e continuità contributiva. |
| Al 30 giugno | Da nomina al 30 giugno | USR / UST (Provinciale) | GPS / GAE (I e II fascia) | Servizio pieno fino al termine delle lezioni, nessuna copertura per i mesi estivi. |
| Breve e saltuaria | Giorni o settimane | Dirigente Scolastico (Singola scuola) | Graduatorie di Istituto (III fascia) | Servizio proporzionale alla durata, nessuna copertura estiva, interruzione del contratto. |
Una precisazione operativa rilevante:
- il divieto di sostituzione del personale ATA temporaneamente assente introdotto dall’art. 1 comma 332 della Legge 190/2014, e confermato dalle leggi successive, impedisce la nomina di supplenti brevi per le assenze degli Assistenti Amministrativi e degli Assistenti Tecnici. Il divieto si applica anche ai Collaboratori Scolastici per i primi sette giorni di assenza: solo dall’ottavo giorno il dirigente può attivare la supplenza breve. L’eccezione è per le scuole con organico inferiore alle tre unità, dove il divieto non opera.
Da quale graduatoria si viene convocati: l’ordine di scorrimento dalle tre fasce
Il sistema delle Supplenze ATA si fonda su tre graduatorie distinte, gerarchicamente organizzate.
La regola fondamentale è semplice: la fascia superiore deve essere esaurita per la specifica provincia e il profilo prima che la scuola possa scorrere quella inferiore.
Comprendere la struttura delle tre fasce è essenziale per capire le proprie reali probabilità di convocazione:
- la prima fascia è composta dalle graduatorie provinciali permanenti alimentate dal concorso ATA per soli titoli (24 mesi), indetto annualmente con bando ministeriale ai sensi dell’art. 554 del D.Lgs. 297/1994. Vi accedono i candidati che hanno maturato almeno 24 mesi di servizio nello stesso profilo e nella stessa provincia. La prima fascia ha priorità assoluta per le supplenze annuali al 31 agosto e al 30 giugno: chi è qui viene chiamato prima di chiunque altro. Per accedervi serve quindi avere già un’esperienza significativa di servizio come ATA — tipicamente maturata attraverso le supplenze brevi di terza fascia.
- la seconda fascia è composta dalle graduatorie provinciali ad esaurimento, predisposte ai sensi del D.M. 75/2001 e del D.M. 35/2004. Si tratta di graduatorie non più alimentate da nuovi inserimenti: sono “ad esaurimento” perché contengono solo aspiranti che vi sono entrati in passato e che continuano a rinnovare la propria posizione nei trienni successivi. Hanno priorità rispetto alla terza fascia ma sono progressivamente meno numerose. Per chi non vi è già inserito, la seconda fascia non rappresenta un canale di accesso.
- la terza fascia è composta dalle graduatorie di istituto disciplinate dal D.M. n. 89 del 21 maggio 2024, valide per il triennio 2024/2025–2026/2027 e in scadenza con la primavera 2027. È il canale di ingresso per chi non ha ancora servizio: ogni candidato sceglie fino a 30 istituzioni scolastiche (in una sola provincia per il triennio attuale) e si inserisce nelle relative graduatorie con il proprio punteggio. Il prossimo aggiornamento, atteso tra marzo e giugno 2027 per il triennio 2027/2028–2029/2030, è l’occasione decisiva per chi vuole iniziare a maturare servizio.
L’ordine di scorrimento funziona nel modo seguente:
- per ogni posto vacante o disponibile in una provincia, il sistema SIDI verifica prima la graduatoria permanente (prima fascia);
- se è esaurita, passa alle graduatorie ad esaurimento (seconda fascia);
- solo se anche queste sono esaurite, il dirigente scolastico passa alle graduatorie di istituto (terza fascia) della propria scuola.
Il candidato di terza fascia può, quindi, essere convocato per supplenze brevi praticamente da subito – sono le più frequenti – ma per le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno deve attendere l’esaurimento delle fasce superiori, evento che si verifica con maggiore frequenza nelle province con minore densità di graduatoria permanente.
Come avviene la convocazione ATA: SIDI, email istituzionale e tempi di risposta
La convocazione per una Supplenza ATA segue un protocollo standardizzato che è importante conoscere per non perdere occasioni di chiamata:
- il sistema SIDI è la piattaforma del MIM attraverso cui le scuole gestiscono il conferimento delle supplenze. Lato scuola, il dirigente scolastico inserisce il posto disponibile, indica il profilo, la durata, la sede, e il sistema genera automaticamente la lista degli aspiranti convocabili in ordine di graduatoria. Lato candidato, il SIDI dialoga con il portale Polis Istanze Online: chi ha presentato domanda di terza fascia accede al proprio profilo per visualizzare lo stato delle graduatorie di istituto in cui è inserito.
- la convocazione via email è la modalità più diffusa per le supplenze brevi. Il messaggio dalla scuola contiene: dati del posto disponibile (profilo, durata, sede di servizio), termine entro cui rispondere (tipicamente 24 ore per le brevi, talvolta meno), modalità di accettazione (risposta scritta via email o tramite link sul portale dell’istituto), eventuali documenti richiesti per la presa di servizio. Per le supplenze di durata superiore a trenta giorni, la circolare MIM 157048/2025 raccomanda un preavviso minimo che consenta l’accettazione informata; per le brevi sotto i trenta giorni, i tempi si comprimono e il candidato deve rispondere rapidamente, pena lo scorrimento al successivo in graduatoria.
- la presa di servizio deve avvenire entro 24 ore dall’accettazione, salvo diversa indicazione nella convocazione. Il primo giorno il supplente si presenta in segreteria con: documento di identità in corso di validità, codice fiscale, eventuale documentazione su precedenti servizi ATA da dichiarare, dati IBAN per l’accredito dello stipendio. La firma del contratto a tempo determinato avviene in genere lo stesso giorno o entro le 48 ore successive, e da quel momento decorrono diritti e doveri previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024.

Interpelli e MAD: cosa fare quando le graduatorie sono esaurite
Quando le Graduatorie ATA – permanenti, ad esaurimento e di istituto – risultano tutte esaurite per una determinata provincia e profilo, le scuole non possono coprire i posti disponibili attingendo direttamente al sistema ordinario.
Entrano in gioco due strumenti complementari ma distinti, l’interpello e la MAD, che il candidato esterno alle graduatorie può sfruttare per ottenere una supplenza ATA.
Conoscere la differenza tra i due è importante per impostare una strategia di candidatura efficace:
- l’interpello è il canale formale, introdotto dall’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024 e confermato per il 2025/2026 dalla circolare MIM 157048 del 9 luglio 2025. Si tratta di un avviso pubblico obbligatorio che la scuola deve emanare quando le graduatorie sono esaurite, prima di procedere con qualsiasi assunzione esterna. L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale della scuola, segnalato all’Ufficio Scolastico Provinciale e contiene tutti gli elementi prescritti: profilo richiesto, durata, sede, requisiti, scadenza per la candidatura (tipicamente 24-48 ore), modalità di risposta. Possono partecipare all’interpello tutti coloro che hanno i requisiti per il profilo, anche candidati non inseriti nelle graduatorie di istituto della scuola che ha pubblicato l’avviso. Il contratto stipulato tramite interpello segue le stesse regole di una supplenza ordinaria, comprese le sanzioni in caso di rinuncia o abbandono. Per il personale ATA, l’O.M. 88/2024 ha disciplinato gli interpelli in modo meno articolato rispetto al personale docente, ma il principio di pubblicità e di accesso aperto è confermato anche per i profili ATA.
- la MAD (Messa a Disposizione) è invece la candidatura spontanea inviata direttamente alle scuole dal candidato, anche al di fuori di un interpello attivo. Storicamente è stato il canale principale per chi non era in graduatoria e voleva farsi conoscere dalle scuole; con l’introduzione obbligatoria degli interpelli ha perso centralità, ma non è stata superata: per il personale ATA in particolare, dove la disciplina degli interpelli è meno stringente che per i docenti, la MAD resta uno strumento utilizzato. Le scuole vi ricorrono come «ultima risorsa» quando un interpello non ha generato candidature sufficienti, oppure per supplenze brevissime urgenti, oppure in scuole paritarie e centri di formazione professionale dove l’O.M. 88/2024 non si applica direttamente. Diverse province continuano a raccogliere MAD per il profilo ATA: Roma, ad esempio, accetta candidature per scuole dell’infanzia e nidi capitolini fino a giugno 2026.
La strategia operativa più efficace per chi non è ancora nelle graduatorie ATA combina entrambi gli strumenti:
- monitorare gli interpelli sui siti delle scuole della provincia di interesse e sui portali degli USP, per rispondere tempestivamente quando viene pubblicato un avviso compatibile con il proprio profilo (i tempi di risposta sono spesso di 24-48 ore, conviene essere reattivi);
- inviare MAD in parallelo alle scuole della stessa provincia, da agosto e nei mesi a maggior turnover (settembre, gennaio, marzo), come secondo binario di candidatura. La MAD può essere inviata via PEC o tramite i moduli specifici del sito di ciascuna scuola, allegando lettera di candidatura, curriculum vitae, copia del documento di identità, eventuali titoli e qualifiche posseduti.
Una precisazione operativa importante: né l’interpello né la MAD sostituiscono l’inserimento nelle Graduatorie di terza fascia attraverso il bando di aggiornamento.
Sono canali integrativi per chi non è ancora in graduatoria o per chi vuole moltiplicare le proprie possibilità di chiamata, ma il canale principale di accesso al sistema delle Supplenze ATA resta la domanda di terza fascia al prossimo aggiornamento atteso nella primavera 2027.
Chi inizia oggi a inviare MAD e a rispondere agli interpelli costruisce nel frattempo esperienza e contatti con le scuole, ma deve preparare in parallelo i titoli per presentarsi al bando 2027 con un punteggio competitivo.
Cosa succede se si rifiuta o si rinuncia a una Supplenza ATA: sanzioni e distinzioni
Le regole su rifiuti, rinunce e abbandoni del servizio sono articolate nel D.M. 430/2000 e nella circolare MIM 157048/2025, e variano in funzione della fase in cui avviene l’interruzione del rapporto.
Conoscerle è importante per evitare penalizzazioni che possono compromettere l’intero anno scolastico:
- il rifiuto è la mancata accettazione di una proposta di supplenza prima della firma del contratto. Le conseguenze dipendono dalla fascia e dalla tipologia di supplenza. Per le supplenze brevi conferite da graduatoria di istituto (terza fascia), il rifiuto non comporta penalizzazioni: si resta in graduatoria e si è disponibili per ulteriori convocazioni. Per le supplenze al 31 agosto o al 30 giugno conferite da graduatoria permanente (prima fascia), il rifiuto comporta invece la perdita di ulteriori convocazioni annuali per l’anno scolastico in corso: il candidato resta in graduatoria per il triennio ma non viene più chiamato per altre supplenze annuali nello stesso a.s. Per la prima fascia, quindi, il rifiuto è una decisione strategicamente significativa.
- la rinuncia è l’interruzione del rapporto dopo la firma del contratto e durante il servizio. È un comportamento più grave del rifiuto. Per la prima fascia, la rinuncia determina l’impossibilità di ottenere qualsiasi supplenza per l’intero anno scolastico in corso, sia da prima sia da seconda fascia, sia dalla terza fascia di istituto. La graduatoria viene mantenuta per l’anno successivo, ma l’a.s. in corso è di fatto compromesso.
- l’abbandono del servizio rappresenta la sanzione massima prevista dal regolamento. Si configura come abbandono ogni interruzione non giustificata del servizio dopo la presa di possesso. Le conseguenze sono le più severe: impossibilità di ottenere qualsiasi supplenza ATA per tutto l’a.s. in corso, sia da graduatorie provinciali sia da graduatorie di istituto, in qualunque profilo.
Esistono eccezioni e giustificazioni che consentono il rifiuto o la rinuncia senza incorrere nelle sanzioni.
La circolare MIM 157048/2025 richiama il principio per cui «le sanzioni di cui all’art. 7 del D.M. 430/2000 non si applicano quando non ricorrono le condizioni di cui all’art. 3 dello stesso decreto», ovvero in presenza di motivi documentati come malattia, gravi motivi di salute personale o familiare, maternità, accettazione di un altro contratto a tempo determinato pubblico equivalente, comprovate ragioni personali rilevanti.
La documentazione va presentata tempestivamente alla scuola che ha conferito la supplenza, con indicazione del motivo e degli eventuali certificati a supporto.

I diritti del supplente ATA: stipendio, ferie, malattia, Legge 104 e part-time
Il rapporto di lavoro del supplente ATA è disciplinato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025.
I diritti del supplente – stipendio, ferie, malattia, agevolazioni – sono in larga misura equiparati a quelli del personale di ruolo, con alcune specificità legate alla durata del contratto.
Lo stipendio del supplente ATA è quello previsto dalla tabella retributiva del CCNL per il profilo e la fascia di anzianità:
- per il Collaboratore Scolastico in fascia iniziale (0-8 anni di servizio) è di circa 1.062 euro netti al mese;
- per l’Operatore Scolastico (profilo che diventerà operativo dal 1° settembre 2027) lo stipendio iniziale sarà di circa 1.090 euro netti;
- per l’Assistente Amministrativo percepisce circa 1.261 euro netti in fascia iniziale.
Per le supplenze brevi il compenso è proporzionale ai giorni effettivamente lavorati. Lo stipendio cresce con l’anzianità maturata, anche per i supplenti che cumulano servizio nei diversi anni scolastici.
Le ferie e festività maturano proporzionalmente alla durata della supplenza. Per le supplenze annuali al 31 agosto, il supplente accumula le ferie dell’intero anno scolastico (32 giorni lavorativi più 4 giornate di festività soppresse) e le fruisce nei mesi estivi retribuiti di luglio e agosto.
Per le supplenze al 30 giugno, le ferie sono proporzionate ai mesi di servizio effettivo. Per le supplenze brevi, le ferie maturate ma non godute vengono liquidate a fine contratto sotto forma di indennità sostitutiva.
Il diritto alla malattia prevede la conservazione del posto per 30 giorni nelle supplenze annuali, secondo le disposizioni del CCNL. Trascorso questo periodo, il contratto può essere risolto anticipatamente dalla scuola.
Durante i 30 giorni il supplente percepisce il trattamento economico previsto per la malattia (100% per i primi 9 giorni, percentuale ridotta nei giorni successivi secondo le tabelle CCNL).
I beneficiari della Legge 104/1992 hanno diritto a precedenze nella scelta della sede tra quelle disponibili al momento della convocazione, sia per assistenza a familiari con disabilità grave sia per disabilità personale del supplente.
La precedenza va richiesta esplicitamente al momento della convocazione, allegando la documentazione del riconoscimento (verbale di accertamento dell’handicap in stato di gravità).
Le precedenze operano nei limiti delle sedi effettivamente disponibili: non garantiscono una sede specifica, ma assicurano la priorità tra quelle libere.
Il part-time può essere richiesto al momento della convocazione o entro i termini stabiliti dalla circolare ministeriale dell’anno in corso.
Il part-time riduce proporzionalmente la retribuzione, le ferie maturate e i contributi previdenziali.
Va valutato con attenzione: per chi accumula servizio in vista del concorso 24 mesi, il part-time matura comunque l’anno di servizio ai fini dell’accesso alla prima fascia, ma riduce il punteggio rispetto al tempo pieno.
Per chi è già in prima fascia, il part-time è uno strumento di compatibilità con altre attività professionali o esigenze familiari.
Come aumentare le probabilità di essere convocato: punteggio, province e titoli aggiuntivi
Le probabilità di essere convocato per una supplenza ATA dipendono in modo decisivo dalla posizione in graduatoria.
Più alto è il punteggio, più frequenti e qualificate sono le convocazioni: chi è nelle prime posizioni accede alle supplenze annuali, chi è più in basso riceve solo le brevi e saltuarie.
Costruire un punteggio competitivo prima del bando 2027 è, quindi, la strategia più razionale per chi vuole entrare nelle scuole con prospettive concrete.
Una prima leva è la scelta delle province in cui presentare domanda.
Per il triennio 2024-2027 il D.M. 89/2024 ha confermato che ogni candidato può inserirsi nelle graduatorie di una sola provincia, scegliendo fino a 30 istituzioni scolastiche al suo interno.
Le province con maggiore densità scolastica – Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia, Veneto – offrono più posti disponibili e maggiori probabilità di chiamata, indipendentemente dal punteggio.
Le province con organici più contenuti hanno graduatorie più corte e una concorrenza interna minore: a parità di punteggio, una posizione utile in provincia di Sondrio o di Vibo Valentia può portare a più convocazioni di una posizione media in provincia di Roma o Milano.
La strategia geografica va pianificata con attenzione prima della scadenza del bando.
Una seconda leva è la candidatura per più profili.
Chi possiede i requisiti per più profili ATA può presentare domanda contemporaneamente in ciascuno di essi, con punteggi distinti per profilo.
Ad esempio, chi ha diploma di maturità + qualifica OSA + CIAD può candidarsi sia come Collaboratore Scolastico sia come Operatore Scolastico (per il bando 2027 con attivazione operativa dal settembre 2027).
Le convocazioni avvengono indipendentemente per ciascun profilo, e questa moltiplicazione delle posizioni in graduatoria aumenta sensibilmente le probabilità di chiamata.
La leva più importante per chi parte oggi è, però, l’acquisizione di titoli aggiuntivi che incrementano il punteggio in graduatoria. Il D.M. 89/2024 stabilisce per ciascun profilo un sistema di valutazione articolato, con titoli che danno punteggio differenziato:
- per il Collaboratore Scolastico: qualifiche OSA, OSS, ASACOM e OPI valgono 1 punto ciascuna (con cumulabilità consolidata di 2 punti per la coppia socio-assistenziale + socio-sanitaria, OSA+OSS); certificazione informatica aggiuntiva 0,25 punti;
- per l’Operatore Scolastico: qualifiche OSA, OSS, ASACOM e OAD valgono 1 punto ciascuna (con la stessa logica di cumulabilità del CS); attenzione, per OS la qualifica OPI non è valida, né come accesso né come titolo culturale; CIAD obbligatoria come requisito di accesso, certificazione informatica diversa dalla CIAD vale 0,25 punti aggiuntivi;
- per l’Assistente Amministrativo: qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) vale 1,5 punti — il punteggio singolo più alto dell’intero comparto ATA; dattilografia vale 1 punto (esclusiva dell’AA); laurea triennale o magistrale 2 punti; certificazione informatica 0,25 punti; CIAD obbligatoria come accesso.
I corsi conseguiti ora valgono già nel bando 2027: chi parte con un anno di anticipo arriva alla scadenza con i titoli nel cassetto. Le qualifiche professionali EQF 3-4 (OSA, ASACOM, OPI) hanno una durata tipica di 300-500 ore completabili in 5-8 mesi; la qualifica EQF 5 di Coordinatore Amministrativo e l’attestato di dattilografia si conseguono entro 5 mesi; la CIAD si ottiene in 4-12 settimane.

Aumenta il tuo punteggio ATA prima del bando 2027 con i corsi Scuola Moscati
Scuola Moscati – ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – propone i corsi di qualifica e le certificazioni che incrementano il punteggio ATA per ciascun profilo, in tempo utile per l’aggiornamento delle graduatorie atteso nella primavera 2027:
- il Corso OSA (Operatore Socio Assistenziale, 300 ore, EQF 3) vale 1 punto per CS e per OS, ed è anche titolo di accesso al profilo OS;
- il Corso ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione, 500 ore, EQF 4) vale 1 punto per CS e per OS, è titolo di accesso al profilo OS e qualifica per la figura ASACOM presso enti locali e cooperative;
- il Corso OPI (Operatore per l’Infanzia, EQF 4) vale 1 punto esclusivamente per il CS (per OS la qualifica non è valida) ma offre sbocchi nei servizi educativi 0-6 anni;
- il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) vale 1,5 punti per il profilo AA — il punteggio singolo più alto dell’intero comparto ATA;
- il Corso di Dattilografia vale 1 punto per il profilo AA, con costo e impegno contenuti rispetto al punteggio attribuito;
- la CIAD è requisito di accesso obbligatorio per AA, AT, OS e tutti i profili ATA tranne il Collaboratore Scolastico, per il quale vale 0,25 punti come certificazione informatica aggiuntiva.
Tutti i corsi sono erogati online e completabili in tempo utile per la scadenza del bando 2027.
Domande frequenti sulle Supplenze ATA (FAQ)
Quando vengono assegnate le Supplenze ATA all’inizio dell’anno scolastico?
Le Supplenze ATA si attivano a valle delle immissioni in ruolo, tipicamente da fine agosto. La finestra più intensa è agosto-settembre, in tempo per l’avvio delle attività didattiche al 1° settembre. Le convocazioni continuano però per tutto l’anno scolastico: ogni nuovo posto disponibile (per dimissioni, malattia prolungata, aspettativa) attiva una nuova chiamata. Le supplenze annuali al 31 agosto sono assegnate prevalentemente entro settembre; le brevi e saltuarie vengono attivate man mano che si verificano le assenze del personale di ruolo.
Posso rifiutare una supplenza senza perdere il posto in graduatoria?
Dipende dalla fascia e dalla tipologia. Per le supplenze brevi conferite da graduatoria di istituto (terza fascia), il rifiuto non comporta penalizzazioni: si resta in graduatoria disponibili per ulteriori convocazioni. Per le supplenze annuali al 31 agosto o al 30 giugno conferite da graduatoria permanente (prima fascia), il rifiuto comporta la perdita di ulteriori convocazioni annuali per l’anno scolastico in corso. Le sanzioni non si applicano in presenza di motivi documentati (malattia, gravi motivi familiari, accettazione di altro contratto pubblico equivalente).
Non sono ancora in graduatoria: posso lavorare come supplente ATA?
Sì, attraverso due canali integrativi: gli interpelli e la MAD (Messa a Disposizione). Gli interpelli sono avvisi pubblici obbligatori che le scuole emanano quando le graduatorie sono esaurite (O.M. 88/2024): chiunque abbia i requisiti può rispondere, anche senza essere nelle graduatorie di istituto della scuola interessata. La MAD è una candidatura spontanea inviata via PEC alle scuole della provincia di interesse, ed è ancora utilizzata come «ultima risorsa» quando gli interpelli non hanno generato candidature sufficienti. Né l’interpello né la MAD garantiscono la chiamata, ma sono canali utili per iniziare a maturare servizio in attesa del prossimo aggiornamento delle graduatorie di terza fascia, atteso nella primavera 2027. Né l’interpello né la MAD sostituiscono la domanda di terza fascia, che resta il canale principale di accesso al sistema strutturato delle Supplenze ATA.
Quante scuole posso scegliere nella domanda di terza fascia?
Per il triennio 2024-2027 il D.M. 89/2024 prevede l’inserimento in graduatoria di fino a 30 istituzioni scolastiche in una sola provincia. La scelta delle scuole va pianificata con attenzione: includere scuole geograficamente distribuite nella provincia aumenta le probabilità di convocazione, mentre concentrarsi su poche scuole in zona di residenza riduce il pendolarismo ma comprime le opportunità. Per il bando 2027 le regole potrebbero confermare la stessa impostazione o introdurre modifiche: vale la pena monitorare la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale.
Il servizio come supplente vale per il concorso ATA 24 mesi?
Sì. Il servizio prestato come supplente ATA in scuole statali è valido ai fini del raggiungimento dei 24 mesi di servizio richiesti per l’accesso al concorso ATA per soli titoli, che alimenta le graduatorie permanenti di prima fascia. I 24 mesi possono essere maturati anche in modo non continuativo, purché nello stesso profilo e nella stessa provincia per cui si presenta domanda. Anche le supplenze brevi contribuiscono al monte mesi totale, con la regola del mese intero o frazione superiore a 15 giorni.
Come funziona la MAD e quando conviene inviarla?
La MAD si invia direttamente alle scuole tramite PEC, allegando: lettera di candidatura, curriculum vitae, copia del documento di identità, eventuali titoli posseduti. Conviene inviarla soprattutto a inizio anno scolastico (settembre-ottobre) e nei mesi successivi a ondate (gennaio, marzo) quando le scuole hanno maggiori probabilità di esaurire le graduatorie di istituto. Va inviata a scuole della provincia dove si è disponibili a lavorare, con un raggio geografico ragionevole. Dal 2024, con l’introduzione obbligatoria degli interpelli (O.M. 88/2024), la MAD ha perso centralità ma non è stata superata: per il personale ATA continua a essere accolta da molte scuole come «ultima risorsa» quando un interpello non ha generato candidature sufficienti. La strategia più efficace è monitorare gli interpelli sui siti delle scuole della provincia di interesse e inviare MAD in parallelo come secondo binario di candidatura.
Cosa sono gli interpelli ATA e come si partecipa?
Gli interpelli ATA sono avvisi pubblici che le scuole devono emanare quando le graduatorie ATA — permanenti, ad esaurimento e di istituto — sono tutte esaurite per una determinata provincia e profilo. Il riferimento normativo è l’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024, confermata dalla circolare MIM 157048 del 9 luglio 2025. L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale della scuola e segnalato all’USP, contiene profilo, durata, sede, requisiti, scadenza per la candidatura (tipicamente 24-48 ore), modalità di risposta. Possono partecipare anche candidati non inseriti nelle graduatorie di istituto della scuola che pubblica l’avviso. Per monitorare gli interpelli conviene controllare quotidianamente i siti delle scuole della provincia di interesse e i portali degli Uffici Scolastici Provinciali, dove gli interpelli vengono spesso aggregati.
Quanto si guadagna come supplente ATA al mese?
Lo stipendio del supplente ATA è disciplinato dal CCNL 2022-2024 e dipende dal profilo professionale e dall’anzianità di servizio. Per il Collaboratore Scolastico in fascia iniziale (0-8 anni) lo stipendio è di circa 1.062 euro netti al mese; per l’Assistente Amministrativo circa 1.261 euro netti; per l’Operatore Scolastico (operativo dal 2027) circa 1.090 euro netti. Per le supplenze brevi il compenso è proporzionale ai giorni effettivamente lavorati. Allo stipendio tabellare si aggiungono indennità accessorie variabili in base alle attività aggiuntive previste dal contratto integrativo di istituto.




