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Gli idonei Concorso docenti entreranno in graduatoria?

Idonei Concorso

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Idonei Concorso

Ci sono possibilità per gli idonei Concorso di entrare nelle graduatorie di merito? Rispondiamo alla domanda che più si pongono gli aspiranti docenti

Facciamo un passo indietro e ricordiamo che il Concorso straordinario ter 2023 è stato indetto a dicembre. Con scadenza il prossimo 9 gennaio per la presentazione delle istanze. 

Restano, dunque, ancora pochi giorni per la compilazione della domanda, in modalità telematica, attraverso il Portale Unico del Reclutamento, InPa. Raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it

Qui la GUIDA alla compilazione dell’istanza di partecipazione.

Ritornando alla domanda iniziale, il Concorso prevede una graduatoria di merito formata esclusivamente dai vincitori. Ma cosa succede agli idonei? Saranno inclusi nella graduatoria di merito? La risposta è negativa. 

Non è prevista, infatti, alcuna graduatoria formata da idonei. Eventuali ripescaggi saranno possibili solo in caso di rinuncia alla cattedra da parte di uno dei 44.654 vincitori.

La struttura del Concorso straordinario

Il Concorso in questione è il primo della fase transitoria della Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti. Rappresenta una misura fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’immissione in ruolo di 70.000 docenti, entro il mese di giugno 2026.

Suddetto Concorso si inserisce all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sviluppato per far fronte alle criticità scaturite con la pandemia da Covid-19. 

Durante questo periodo, per tutti i concorsi è prevista una procedura semplificata: una sola prova scritta, a risposta multipla, e una prova orale. Non ci saranno prove preselettive.

Il nostro Paese, al riguardo, ha impegni stringenti con l’Unione Europea che devono essere rispettati. Dunque, una volta formatasi la graduatoria, non ci sarà la trasformazione della stessa in una graduatoria ad esaurimento, come accaduto in passato. 

Inoltre, includere idonei Concorso non vincitori potrebbe comportare una rivisitazione della distribuzione dei posti, un’operazione complessa e di difficile attuazione.

I requisiti di partecipazione al Concorso

Possono avere accesso al Concorso straordinario ter 2023 prove, ricordiamolo, i docenti che hanno maturato:

  • 3 anni di servizio (di cui uno specifico nella classe di concorso per cui ci si candida) negli ultimi 5 anni presso le scuole statali;
  • oppure 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

 

A seconda dell’ordine della scuola cui si fa riferimento, poi, sarà richiesto anche il possesso di uno dei seguenti titoli:

Per la Scuola dell’Infanzia e Primaria:

  • laurea abilitante in Scienze della formazione primaria;
  • diploma di abilitazione magistrale o diploma sperimentale a indirizzo linguistico (conseguito entro il 2001/2002).
  • titolo di specializzazione sul sostegno.

 

Per la Scuola Secondaria di primo e secondo grado:

  • laurea di accesso alla classe di concorso;
  • oppure diploma per ITP;
  • oppure il titolo di specializzazione (anche con riserva in attesa di riconoscimento) per i posti di sostegno. 

 

Le prove del Concorso straordinario

La prova scritta

La prova scritta, computer based, avrà una durata complessiva di 100 minuti e sarà composta da 50 quesiti. Sarà, inoltre, unica: nessuna distinzione tra posti comuni e di sostegno.

Nello specifico, le domande saranno così distribuite:

  • 10 quesiti di ambito pedagogico;
  • 15 quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • 15 quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;
  • 5 quesiti in ambito linguistico (Inglese B2);
  • 5 quesiti in ambito digitale.

 

Ogni domanda è accompagnata da 4 possibili risposte, ma solo una di esse è corretta. I candidati ricevono i 50 quesiti in un ordine casuale, garantendo l’equità del processo. 

È proibito ai partecipanti di portare con sé carta, appunti, libri, dizionari, testi legali. Non sono ammessi nemmeno strumenti di calcolo o telefoni cellulari. Severamente vietato, inoltre, qualsiasi tipo di comunicazione tra i partecipanti.

Per superare la prova scritta ed essere ammessi, così, alla prova orale sarà necessario ottenere un punteggio di almeno 70/100.

I candidati ammessi alla prova orale ricevono apposita comunicazione dall’USR di riferimento. Questo attraverso il Portale Unico del Reclutamento e tramite posta elettronica, all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione al concorso.

Questa comunicazione:

  • avviene almeno quindici giorni prima dello svolgimento della prova orale;
  • contiene il voto conseguito nella prova scritta nonché la sede, la data e l’ora di svolgimento della prova orale.

 

La prova orale

La prova orale sarà, a differenza di quella scritta, diversa a seconda della tipologia di posti per la quale si partecipa. Anche in questo caso, per superare la prova bisognerà ottenere un punteggio di almeno 70/100.

La prova orale Concorso docenti secondaria, che ha carattere disciplinare, è distinta per ciascuna classe di concorso.

Per i posti comuni:

  • accerta le conoscenze e le competenze del candidato in merito alla disciplina della CdC per la quale partecipa e le competenze didattiche generali;
  • verifica la capacità di progettazione didattica efficace anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali. Nel corso della stessa, si svolge un test didattico specifico, ossia una lezione simulata.

 

Per i posti di sostegno:

  • valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità, volte alla definizione di ambienti di apprendimento;
  • considera la capacità di progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità;
  • verifica l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali: a tal fine si svolge un apposito test didattico specifico, ovvero una lezione simulata;

 

Per entrambe le tipologie di posto, la prova orale servirà a valutare anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese, almeno di livello B2 del QCER. Ad eccezione dei candidati per le CdC A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese.

Per suddette classi di concorso, la prova orale  è condotta, infatti, nella lingua straniera oggetto di insegnamento; per altre CdC, indicate nell’allegato A al DM 205/2023, il colloquio prevede anche una prova pratica.

La lezione simulata non può andare oltre la metà del tempo previsto per l’intera prova orale. Quest’ultima ha una durata massima complessiva di 45 minuti. Ciò fatto salvo lo svolgimento della prova pratica, laddove prevista.

Quando si supera la prova orale

La prova orale s’intende superata col punteggio di 70/100. Quindi, i punti massimi attribuibili alla stessa sono 100. Viene valutata dalla commissione giudicatrice, sulla base dei quadri di riferimento per la valutazione della prova orale. 

Nel caso in cui la prova orale comprenda anche la prova pratica, i punti saranno i seguenti:

  • 100 punti per la prova pratica e 100 punti per il colloquio;
  • Il voto complessivo è dato dalla media aritmetica delle rispettive valutazioni;
  • Il colloquio si supera con un punteggio minimo pari a 70/100.

 

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CORSO DI PREPARAZIONE CONCORSO STRAORDINARIO TER 2023

Bando Concorso Straordinario ter 2023 scuola dell’infanzia e primaria

Bando Concorso Straordinario ter 2023 scuola secondaria

Decreto ministeriale n. 205 del 26 ottobre 2023

Decreto ministeriale n. 206 del 26 ottobre 2023

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