L’articolo 14, comma 22, dell’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, firmata dal Ministro Giuseppe Valditara, affida la pubblicazione degli avvisi di supplenza a due canali: il sito della scuola e un’apposita sezione del sito dell’Ufficio scolastico territoriale. Per chi si chiede dove trovare interpelli scuola nel 2026/2027, la regola è controllarli ogni giorno, perché molti scadono in 24-48 ore.
Ecco la mappa dei portali ufficiali.
SOMMARIO
Toggle- Dove vengono pubblicati gli interpelli secondo l’OM 27/2026
- Dove trovare interpelli scuola: i due canali ufficiali
- Esiste un portale interpelli docenti nazionale?
- Come leggere un avviso di interpello prima di candidarsi
- Un metodo per il controllo quotidiano
- Perché seguire gli interpelli a mano è quasi impossibile
- Servizio Interpelli di Scuola Moscati: non devi controllare decine di siti
- Domande frequenti su dove trovare gli interpelli (FAQ)
Dove vengono pubblicati gli interpelli secondo l’OM 27/2026
La base normativa è una sola: l’articolo 14, comma 22, dell’OM n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina le supplenze per il biennio 2026/2027-2027/2028. Quando le graduatorie di istituto risultano esaurite, comprese quelle delle scuole viciniori, la scuola pubblica un avviso per reclutare docenti in possesso dell’abilitazione (per i posti di sostegno, della relativa specializzazione) o, in subordine, del solo titolo di studio.
Il testo indica con precisione dove l’avviso deve comparire: le scuole «pubblicano sul proprio sito istituzionale specifici avvisi», e una copia «viene altresì inviata all’Ufficio scolastico territorialmente competente, che provvede alla pubblicazione sul proprio sito in un’apposita sezione».
Per il funzionamento della procedura nel dettaglio, dalle graduatorie alle sanzioni, è disponibile la guida Graduatorie GPS 2026, l’interpello al posto della MAD.
Ne deriva un dato pratico: non esiste un calendario né un luogo unico di pubblicazione. Gli avvisi escono quando una cattedra resta scoperta, in qualunque provincia e in qualunque giorno dell’anno scolastico.
Va precisato che l’ordinanza riguarda il personale docente ed educativo. Per le province di Trento e Bolzano e per la Valle d’Aosta, inoltre, l’articolo 18, comma 4, rinvia alle specifiche disposizioni locali.
Dove trovare interpelli scuola: i due canali ufficiali
Il primo passo per chi cerca una supplenza è conoscere i due canali previsti dall’ordinanza. Ciascuno ha una collocazione precisa, sito per sito.
1. Il sito istituzionale della scuola
Ogni istituto pubblica i propri avvisi sul sito istituzionale, spesso con dominio .edu.it. Il documento ufficiale compare di norma nell’Albo online, ma molte scuole hanno anche una pagina dedicata, con titoli come «Interpelli docenti», «Avvisi» o «Reclutamento supplenti».
Se la scuola non ha una pagina apposita, conviene controllare la home page, le circolari e news e la sezione Amministrazione trasparente.
Per risalire al sito di una scuola a partire dal nome o dal codice meccanografico, il riferimento è il portale ministeriale Scuola in Chiaro. Il canale della singola scuola resta però il più dispersivo: una provincia conta decine di istituti, ciascuno con il proprio sito.
2. I siti USP interpelli: la sezione dell’Ufficio scolastico territoriale
Il secondo canale è il sito dell’Ufficio scolastico territoriale, l’ex Provveditorato, oggi indicato anche come Ambito territoriale o USP. Per obbligo di ordinanza, l’ufficio pubblica gli avvisi ricevuti dalle scuole della provincia in un’apposita sezione, collocata sotto voci come «Reclutamento», «Personale docente» o «Interpelli», che cambiano da un ufficio all’altro.
L’Ambito territoriale di Roma, per esempio, dedica agli avvisi la categoria Interpelli personale docente, con nuove pubblicazioni quasi ogni giorno lavorativo. Altri uffici, come quello di Reggio Calabria nel 2025/2026, hanno scelto una pagina riepilogativa per anno scolastico, con data di ricezione, scuola richiedente, tipologia di servizio e link all’avviso.
Per chi deve capire dove trovare interpelli scuola su più province, la sezione USP è il punto di partenza più efficiente, perché raccoglie una provincia intera in un’unica pagina. Va precisato che la pubblicazione sul sito dell’ufficio dipende dall’invio della copia da parte della scuola, quindi può arrivare con qualche ora di ritardo: con scadenze ravvicinate, il dettaglio pesa.
Come trovare la sezione interpelli del proprio USP
Il percorso più rapido passa dal sito dell’Ufficio scolastico regionale, che rimanda ai singoli ambiti provinciali. In alternativa, una ricerca con «interpelli docenti», il nome della provincia e «ambito territoriale» porta in genere alla pagina giusta.
Un consiglio pratico: salvare tra i preferiti la pagina della sezione, non la home page dell’ufficio. Verifica inoltre se l’ufficio pubblica in pagine distinte gli avvisi per i docenti e quelli per il personale ATA.
Esiste un portale interpelli docenti nazionale?
No. L’OM 27/2026 non prevede una piattaforma unica nazionale né un elenco interpelli scuola gestito dal Ministero: la pubblicazione resta affidata alle scuole e ai singoli uffici territoriali.
Chi segue più province deve quindi consultare più sezioni USP e, per non perdere nulla, anche i siti degli istituti di interesse. Ragion per cui le ricerche come «portale interpelli docenti» o «siti ufficiali interpelli» non portano mai a un indirizzo unico.
MIUR o MIM? Cosa si trova sul sito del Ministero
Molti cercano ancora «miur interpelli docenti», ma il MIUR non esiste più con questo nome: dal 2022 il dicastero si chiama Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), con sito ufficiale mim.gov.it.
Sul sito del Ministero si trovano l’OM 27/2026 e le istruzioni operative sulle supplenze, come la Circolare n. 11814 del 6 maggio 2026. Nessuna norma, però, prevede che il Ministero pubblichi un elenco nazionale degli avvisi: le regole si leggono sul sito MIM, gli interpelli si cercano su scuole e USP.
Come leggere un avviso di interpello prima di candidarsi
Una volta trovato l’avviso, conviene verificare subito alcuni elementi, dato che ogni scuola usa un proprio modello:
- tipologia di posto e classe di concorso, comune o sostegno;
- durata della supplenza, orario settimanale e sede di servizio;
- requisiti richiesti: abilitazione, specializzazione sul sostegno o, in subordine, titolo di studio;
- scadenza, con giorno e ora;
- modalità di candidatura indicata dalla scuola, per esempio modulo online, email o PEC.
Non può partecipare alla procedura chi è già stato individuato quale destinatario di un contratto a tempo determinato, oltre a chi rientra nelle altre esclusioni previste dall’ordinanza (vedi le FAQ). I contratti stipulati tramite interpello, inoltre, sono soggetti ai vincoli dell’OM 27/2026, «ivi incluse le disposizioni di cui all’articolo 15», la norma che regola le conseguenze di rinunce e abbandoni.
Supplenze brevi nella scuola dell’Infanzia e Primaria: un meccanismo diverso
Per le supplenze fino a 10 giorni nella scuola dell’Infanzia e Primaria, l’articolo 14, comma 3, dell’OM 27/2026 stabilisce che «possono essere previste particolari e celeri modalità di interpello con immediata presa di servizio». In questo caso «interpello» indica la convocazione rapida degli aspiranti già in graduatoria, non l’avviso pubblico dell’articolo 14, comma 22.
L’articolo 11, comma 5, consente infatti agli aspiranti di indicare fino a due circoli didattici e cinque istituti comprensivi in cui dichiararsi disponibili ad accettare tali supplenze brevi. Va precisato che per queste sostituzioni è la scuola a contattare chi ha dato la disponibilità, secondo le modalità di convocazione previste dall’ordinanza.
Un metodo per il controllo quotidiano
Sapere dove trovare interpelli scuola è solo metà del lavoro. L’altra metà è una routine di controllo costante:
- Salva la sezione interpelli dell’USP di ogni provincia di interesse.
- Aggiungi le pagine avvisi o l’Albo online delle scuole in cui vorresti lavorare.
- Controlla i canali almeno una volta al giorno, meglio due, perché le scadenze possono cadere già la mattina seguente.
- Tieni pronti in PDF curriculum, documento d’identità e dichiarazione dei titoli.
- Annota ogni candidatura inviata, con data, scuola e scadenza.
Perché seguire gli interpelli a mano è quasi impossibile
Il primo ostacolo è la frammentazione: due canali ufficiali per ogni provincia, decine di siti scolastici, formati diversi da un istituto all’altro. Chi cerca su tre province e più classi di concorso deve controllare ogni giorno un numero di pagine difficile da gestire.
Il secondo è la velocità. Molti avvisi restano aperti 24-48 ore, e in alcuni casi ancora meno.
Il terzo è la continuità: gli interpelli escono da settembre fino all’estate, non solo nelle prime settimane di lezione. Il presidio va quindi mantenuto per tutto l’anno scolastico, senza pause.
Servizio Interpelli di Scuola Moscati: non devi controllare decine di siti
Con il Servizio Interpelli di Scuola Moscati non devi controllare decine di siti ogni mattina. Un tutor verifica i tuoi titoli e imposta la candidatura automatica su tutte le classi di concorso per cui hai i requisiti, nelle province che scegli.
Il sistema individua ogni giorno gli avvisi compatibili e invia la candidatura entro la scadenza, con lo storico completo nella tua area riservata. Il presidio resta attivo fino ad agosto 2027 e copre scuola dell’Infanzia, scuola Primaria e scuola Secondaria di primo e secondo grado.
Il servizio parte da 37 € per una provincia, con pagamento unico, e include la Consulenza GPSX900 – Piano Cattedra 2028. Va precisato che non garantisce una supplenza: l’assegnazione dipende dai requisiti di ogni avviso e dalla scelta del Dirigente Scolastico.
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Domande frequenti su dove trovare gli interpelli (FAQ)
Dove vengono pubblicati gli interpelli scuola?
L’articolo 14, comma 22, dell’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 prevede due canali. La scuola pubblica l’avviso sul proprio sito istituzionale e ne invia copia all’Ufficio scolastico territoriale, che lo pubblica in un’apposita sezione del proprio sito.
Esiste un portale interpelli docenti unico nazionale?
No. L’ordinanza non prevede una piattaforma nazionale: per ogni provincia bisogna consultare la sezione interpelli dell’Ufficio scolastico territoriale e, per maggiore sicurezza, i siti delle singole scuole.
Sul sito del MIUR si trovano gli interpelli docenti?
Il MIUR oggi si chiama Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Sul sito mim.gov.it si trovano l’OM 27/2026 e le circolari sulle supplenze, mentre gli avvisi di interpello vanno cercati sui siti delle scuole e degli Uffici scolastici territoriali.
Quanto tempo c’è per rispondere a un interpello?
Il termine lo fissa ogni scuola nel singolo avviso, con giorno e ora. Molti interpelli restano aperti 24-48 ore, per cui conviene controllare i canali ufficiali ogni giorno.
Posso rispondere a interpelli di una provincia diversa da quella della mia GPS?
L’articolo 14, comma 22, non pone limiti provinciali alla partecipazione. Sono però esclusi chi è già destinatario di un contratto a tempo determinato, chi si trova nelle condizioni ostative dell’articolo 6 e chi ha rinunciato a una supplenza da GAE o GPS, che perde anche gli incarichi al 30 giugno e al 31 agosto da interpello (articolo 15).

