L’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha confermato, anche per il biennio 2026/2027-2027/2028, il sistema dell’interpello GPS introdotto nel 2024 (articolo 13, comma 23, dell’O.M. 88/2024) per l’assegnazione delle supplenze nelle scuole statali. Il meccanismo, disciplinato dall’articolo 14, comma 22, entra in gioco dopo l’esaurimento di GaE (Graduatorie ad esaurimento), GPS (Graduatorie provinciali per le supplenze) e GI (Graduatorie d’istituto), mentre la MAD (Messa a disposizione) resta uno strumento complementare per le sole scuole paritarie. Ecco come funziona nel dettaglio e cosa cambia rispetto al passato.
SOMMARIO
ToggleIl quadro normativo 2026-2027
Il sistema dell’interpello, sperimentato con l’Ordinanza ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024, è stato confermato dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, firmata dal Ministro Giuseppe Valditara. Il nuovo testo disciplina il rinnovo delle GPS 2026 e il conferimento delle supplenze per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.
Le modalità operative sono poi dettagliate dalla Circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 11814 del 6 maggio 2026, che fornisce ai dirigenti scolastici le istruzioni pratiche per la gestione delle procedure di supplenza, interpelli compresi.
Cosa fanno le scuole in caso di graduatorie esaurite
Nel momento in cui le graduatorie risultano esaurite, la scuola pubblica un interpello sul proprio sito istituzionale, quindi nell’albo online e sull’apposita pagina che dovrà essere attivata sui siti degli uffici scolastici provinciali. Su queste pagine, dovrà essere comunicato il numero di cattedre vacanti relativo alle specifiche classi di concorso, nonché il termine d’inizio e fine contratto.
Chi è iscritto anche nelle GPS di un’altra provincia, ma non sta lavorando, può rispondere all’interpello e può, quindi, partecipare alla procedura per ottenere quell’incarico. La disciplina è oggi contenuta nell’articolo 14, comma 22, dell’Ordinanza ministeriale n. 27/2026, che così recita:
- “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, commi 6 e 7, e dal comma 18 del presente articolo, in caso di esaurimento delle graduatorie di istituto le scuole pubblicano sul proprio sito istituzionale specifici avvisi finalizzati al reclutamento di docenti forniti dell’abilitazione – per i posti di sostegno, della relativa specializzazione per l’insegnamento agli alunni disabili – o, in subordine, del titolo di studio; copia degli avvisi viene altresì inviata all’Ufficio scolastico territorialmente competente, che provvede alla pubblicazione sul proprio sito in un’apposita sezione. Non è consentito partecipare alla procedura a coloro che sono già stati individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato. Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati sono soggetti ai vincoli previsti dalla presente ordinanza, ivi incluse le disposizioni di cui all’articolo 15″.
Come funziona l’interpello
L’interpello, a differenza della MAD, può essere considerato a tutti gli effetti come una “richiesta d’aiuto”, una sorta di SOS lanciato dalle istituzioni scolastiche per coprire posti temporaneamente vacanti.
Con la MAD era l’aspirante docente ad inviare la propria candidatura spontanea per coprire cattedre vacanti mentre, nel caso degli interpelli, sono le scuole a pubblicare un avviso, sui propri siti istituzionali, con la proposta di supplenza diramandolo alle altre scuole e agli Uffici Scolastici Provinciali di tutta Italia.
L’interpello non prevede limitazioni legate alla provincia, in quanto tutti gli aspiranti possono rispondere a qualsiasi chiamata, anche chi non è ancora in possesso di titolo. Ovviamente, però, è bene specificare che i docenti aventi titolo hanno la precedenza.
Tramite l’interpello si vuole, difatti, cercare di assicurare, soprattutto per i posti di sostegno, solo personale qualificato. Questo cambio di procedura mira a rendere più trasparente e strutturato il processo di selezione dei docenti in assenza di candidati idonei nelle graduatorie esistenti.
L’accesso a questa procedura è precluso a chi ha già ricevuto un contratto a tempo determinato per l’anno in corso e, per i posti comuni, anche a chi è già inserito nelle GPS.
Convocazione tramite interpello
Nel momento in cui si viene chiamati per una supplenza tramite interpello telematico, si riceve una notifica via email e si può visualizzare la convocazione anche sul portale Istanze OnLine. È importante controllare regolarmente le notifiche e il portale del Ministero per non perdere eventuali convocazioni.
Se si riceve una convocazione per una supplenza tramite interpello telematico alla quale non si è interessati, si può rifiutare la proposta senza esitazioni, poiché il rifiuto non avrà conseguenze negative sulla propria posizione in graduatoria.
Chi può partecipare all’interpello
All’interpello, a differenza della MAD, potranno partecipare i docenti inseriti nelle GPS, purché non siano stati destinatari di contratti a tempo determinato. Come sopra accennato, si darà precedenza alle domande dei docenti in possesso di abilitazione/specializzazione sostegno.
Da considerare, poi, che il contratto stipulato da Interpello avrà le stesse caratteristiche della supplenza conferite da GPS, comprese le sanzioni relative all’eventuale mancata presa di servizio o abbandono del servizio. Le sanzioni saranno, dunque, applicate nella provincia in cui si è inseriti nelle GPS.
I vantaggi dell’interpello rispetto alla MAD
Dunque, abbiamo visto che saranno le scuole – in caso di esaurimento delle relative graduatorie d’istituto – a pubblicare sul proprio sito istituzionale specifici avvisi finalizzati al reclutamento di docenti. La priorità sarà per i docenti abilitati e specializzati e, in subordine, per i docenti non abilitati/specializzati, ma in possesso di idoneo titolo di studio.
I candidati potranno in questo modo inviare la propria disponibilità solo alle scuole dove vi è effettivamente necessità, evitando così l’invio di migliaia di mail spesso cestinate poiché inviate a scuole in cui non vi sono cattedre vacanti.
Gli avvisi saranno anche inviati agli Uffici scolastici territorialmente competenti, che provvederanno alla pubblicazione sui propri siti in un’apposita sezione. Ecco allora che gli interessati guadagnano un netto vantaggio temporale, poiché visualizzano gli avvisi direttamente sul sito dell’ambito territoriale, senza dover consultare singolarmente le pagine delle scuole.
La MAD serve ancora?
Anche dopo l’introduzione dell’interpello, la MAD non è stata abolita: resta uno strumento utile per le scuole paritarie, per i servizi educativi comunali e per altre esigenze in cui gli istituti raccolgono candidature spontanee. Per un approfondimento sul personale ATA è disponibile la Guida aggiornata alla MAD ATA.
Nelle scuole statali, invece, l’interpello resta la procedura ordinaria da seguire dopo l’esaurimento di GaE, GPS e graduatorie d’istituto.
Cosa cambia con la nomina in ruolo sul sostegno
Una novità del biennio 2026/2028 riguarda i docenti collocati nella prima fascia GPS sostegno. Chi ottiene, tramite la procedura delle 150 preferenze, l’assegnazione di una sede finalizzata al ruolo e la rifiuta perde la possibilità di ottenere supplenze per l’intero anno scolastico 2026/2027, compresi gli incarichi da interpello.
La stessa esclusione vale anche per le eventuali conferme sul sostegno previste dall’articolo 13 dell’ordinanza.
Chi punta a una supplenza dovrebbe quindi verificare con attenzione le preferenze indicate in fase di scelta delle sedi, poiché una rinuncia successiva condiziona anche l’accesso agli interpelli nel corso dell’anno.
Domande frequenti su interpello GPS (FAQ)
La MAD è stata abolita nelle scuole statali?
No. La MAD resta valida per le scuole paritarie, per i servizi educativi comunali e per altre esigenze specifiche. Nelle scuole statali l’interpello è la procedura ordinaria da seguire dopo l’esaurimento delle graduatorie.
Qual è l’articolo dell’OM 27/2026 che disciplina l’interpello?
L’interpello per le supplenze docenti nelle scuole statali è disciplinato dall’articolo 14, comma 22, dell’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, con rinvio alle sanzioni dell’articolo 15.
Cosa succede se rifiuto la nomina in ruolo da GPS sostegno?
Chi rifiuta la sede assegnata tramite la procedura delle 150 preferenze perde la possibilità di ottenere supplenze per l’intero anno scolastico 2026/2027, compresi gli incarichi da interpello e le conferme sul sostegno previste dall’articolo 13.




