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Le Mansioni del Collaboratore Scolastico: Quali e Quante Sono e Come Diventare CS nel 2026

Collaboratore scolastico a lavoro

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Il collaboratore scolastico ATA è la figura professionale che garantisce ogni giorno la pulizia, la sorveglianza e l’accoglienza nelle scuole statali italiane.

Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025, e l’ipotesi di rinnovo 2025-2027 firmata il 1° aprile 2026, il collaboratore scolastico vede aggiornarsi mansioni, stipendio e percorsi di carriera. Ecco la guida completa al 2026 su chi è, cosa fa, quanto guadagna e come si accede al ruolo di collaboratore scolastico.

Chi è il collaboratore scolastico ATA

Il collaboratore scolastico è un dipendente pubblico inquadrato nel comparto del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) delle scuole statali italiane. Si tratta di un professionista che opera a supporto di docenti, segreteria e studenti, e che garantisce con il proprio lavoro la pulizia, la sicurezza, la sorveglianza e l’accoglienza all’interno degli edifici scolastici di ogni ordine e grado.

La posizione del collaboratore scolastico è disciplinata dal CCNL Istruzione e Ricerca, che ne definisce inquadramento, mansioni, orario, retribuzione e prospettive di carriera. Comunemente noto in passato come “bidello”, il collaboratore scolastico ricopre oggi un ruolo molto più articolato e riconosciuto, frutto di un’evoluzione normativa che ha progressivamente rivalutato la professionalità della figura, soprattutto in relazione all’assistenza agli alunni con disabilità e al supporto all’attività amministrativa.

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Il nuovo inquadramento contrattuale: l’Area dei Collaboratori

Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024 ed entrato in vigore il 1° maggio 2024, il sistema di classificazione del personale ATA è stato interamente ridisegnato. Le precedenti aree A, AS, B e D sono state sostituite da quattro nuove aree professionali: l’Area dei Collaboratori, l’Area degli Operatori, l’Area degli Assistenti e l’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione. Il collaboratore scolastico rientra nella prima.

Specifiche professionali della nuova area

L’Area dei Collaboratori comprende i lavoratori che eseguono attività caratterizzate da procedure definite, anche in sequenze diversificate, che possono richiedere l’uso di strumentazione di base. Per l’inquadramento sono richieste:

  • conoscenze di tipo operativo generale, acquisibili con la scuola dell’obbligo, integrate da brevi corsi di addestramento
  • responsabilità e precisione nell’esecuzione di compiti assegnati secondo criteri prestabiliti
  • capacità di agire in autonomia limitata, all’interno di un contesto strutturato
  • relazioni interne semplici e relazioni esterne di tipo informativo

Il passaggio all’Area degli Operatori

Il CCNL 2019-2021 ha introdotto la possibilità di mobilità verticale tra le aree del personale ATA. Il collaboratore scolastico può progredire verso l’Area degli Operatori — gerarchicamente superiore — attraverso una procedura comparativa che valuta:

  • l’avere ricevuto valutazione positiva negli ultimi tre anni di servizio;
  • l’assenza di provvedimenti disciplinari;
  • il possesso di titoli di studio o competenze professionali aggiuntive;
  • la tipologia e il numero di incarichi ricoperti.

 

A partire dal 1° settembre 2027 — data di attivazione operativa fissata dal D.L. 19 del 19 febbraio 2026 (PNRR), convertito in legge il 15 aprile 2026 — il nuovo profilo di Operatore Scolastico sarà pienamente operativo, con 42.112 posti previsti a livello nazionale. Un collaboratore scolastico in possesso di una qualifica socio-assistenziale (OSA, OSS, ASACOM) e di tre anni di servizio potrà candidarsi alla progressione verticale verso questo profilo, accedendo così a mansioni più articolate e a una retribuzione superiore.

Le mansioni del collaboratore scolastico a scuola

Il collaboratore scolastico è la prima figura ufficiale, rappresentativa della scuola, che si trova entrando nell’edificio, per questo è necessario che abbia un abbigliamento appropriato e che sia riconoscibile immediatamente attraverso il cartellino, con generalità e qualifica.

Le mansioni del collaboratore scolastico sono definite dall’art. 47 del CCNL e dalla declaratoria di profilo allegata al contratto. Tra i compiti ordinari rientrano:

  • pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti e degli arredi, secondo il piano delle attività ATA predisposto dal DSGA e adottato dal Dirigente Scolastico
  • accoglienza, accompagnamento e sorveglianza degli alunni all’ingresso, all’uscita e nei trasferimenti interni alla scuola
  • vigilanza degli ingressi, con verifica delle persone in entrata e uscita dall’edificio
  • assistenza agli alunni con disabilità, comprensiva dell’ausilio negli spostamenti, nell’uso dei servizi igienici e nelle attività ordinarie
  • supporto all’attività amministrativa e didattica, su istruzioni della segreteria e dei docenti
  • predisposizione di materiali didattici: fotocopie, distribuzione di circolari, spostamento di fascicoli
  • manutenzione e custodia dell’edificio scolastico, per garantire la conservazione di beni, locali e impianti
  • gestione degli impianti: accensione e spegnimento di riscaldamento e raffrescamento per un uso efficiente dell’energia
  • gestione delle chiamate telefoniche e supporto al centralino
  • tutoraggio dei collaboratori scolastici neoassunti

 

In istituti scolastici dotati di mensa e in presenza di accordi specifici, può essere affidato anche il lavaggio di stoviglie e tovagliato, sempre con riconoscimento legale ed economico dell’attività aggiuntiva.

Assistenza agli alunni con disabilità

Il CCNL stabilisce esplicitamente che è compito ordinario del collaboratore scolastico “prestare ausilio agli alunni portatori di handicap”. L’assistenza copre l’igiene personale di base, il supporto agli spostamenti all’interno dell’edificio e l’aiuto nelle attività quotidiane non specialistiche. Per chi vuole approfondire questo ambito esistono incarichi specifici aggiuntivi, retribuiti tramite il Fondo dell’Istituzione Scolastica e attribuiti dal Dirigente Scolastico secondo i criteri della contrattazione d’istituto.

Mansioni aggiuntive e incarichi specifici

Oltre alle attività ordinarie, il collaboratore scolastico può ricevere incarichi specifici retribuiti, tra cui le funzioni di pronto soccorso, l’assistenza qualificata agli alunni con disabilità e altre attività individuate dal contratto integrativo d’istituto. La selezione di tali incarichi spetta al Dirigente Scolastico, sulla base di criteri di merito e di anzianità definiti annualmente con la RSU.

 

Collaboratore e collaboratrice scolastica mentre svolgono le proprie mansioni nell'ufficio del preside
Il collaboratore ricopre diverse mansioni, che non riguardano unicamente la pulizia dei locali.

 

L’orario di lavoro del collaboratore scolastico

L’orario ordinario di lavoro del collaboratore scolastico è di 36 ore settimanali, secondo l’art. 51 del CCNL 29 novembre 2007 — tuttora vigente per la parte normativa — e confermato dal CCNL 18 gennaio 2024. L’articolazione può seguire due schemi principali:

  • 6 ore per 6 giorni (settimana lavorativa standard)
  • 7 ore e 12 minuti per 5 giorni (settimana corta)

 

Il personale ATA che svolge servizio oltre le 6 ore continuative ha diritto a una pausa di almeno 30 minuti per il recupero psicofisico, che diventa obbligatoria oltre le 7 ore e 12 minuti continuativi. In presenza di esigenze particolari della scuola — riunioni pomeridiane, eventi, ampliamento dell’offerta formativa — è possibile richiedere ore di lavoro straordinario, con un limite massimo di 9 ore giornaliere e nel rispetto del riposo obbligatorio. Il lavoro straordinario è retribuito con le tariffe orarie previste dal CCNL.

Stipendio del collaboratore scolastico nel 2026

Lo stipendio del collaboratore scolastico è stato aggiornato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato il 5 novembre 2025 e sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025. Le nuove retribuzioni tabellari sono operative in busta paga dal 1° gennaio 2024 (decorrenza economica), con effetti pieni dai cedolini di gennaio 2026 e arretrati liquidati con cedolino straordinario tra il 12 e il 24 gennaio 2026.

La Tabella A2 allegata al CCNL del 23 dicembre 2025 fissa le seguenti retribuzioni tabellari annue lorde per il collaboratore scolastico:

Fascia di anzianità Lordo annuo Lordo mensile Netto mensile (stima)
0-8 anni 17.456,64 € 1.454,72 € ~1.062 €
9-14 anni 18.958,81 € 1.579,90 € ~1.152 €
15-20 anni 20.053,14 € 1.671,09 € ~1.219 €
21-27 anni 21.154,23 € 1.762,85 € ~1.286 €
28-34 anni 21.966,65 € 1.830,55 € ~1.335 €
Oltre 35 anni 22.559,35 € 1.879,94 € ~1.371 €

 

Gli importi lordi mensili sono calcolati su 12 mensilità, alle quali si aggiunge la tredicesima erogata a dicembre. I valori netti sono stime indicative al netto di contributi previdenziali (8,80% INPS gestione dipendenti pubblici), ritenute IRPEF, addizionali regionali e comunali. Il netto effettivo varia in base a detrazioni per lavoro dipendente, carichi familiari e residenza.

Aumenti, arretrati e una tantum del CCNL 2022-2024

Gli incrementi mensili lordi per il collaboratore scolastico, fissati dalla Tabella A1 del CCNL 2022-2024, variano in base all’anzianità di servizio:

  • Fascia 0-8 anni: +85,74 € lordi mensili
  • Fascia 9-14 anni: +93,12 €
  • Fascia 15-20 anni: +98,49 €
  • Fascia 21-27 anni: +103,90 €
  • Fascia 28-34 anni: +107,89 €
  • Oltre 35 anni: +110,80 € lordi mensili

 

Il Compenso Individuale Accessorio (CIA) del collaboratore scolastico è stato incrementato di 9,40 € mensili — passando da 79,40 € a 88,80 € a regime — con due step successivi di 4,90 € dal 1° gennaio 2024 e 5,50 € dal 1° gennaio 2025. Gli arretrati medi liquidati a gennaio 2026 si attestano intorno ai 1.427 € lordi secondo la stima ARAN (1.456 € secondo le stime sindacali), a cui si aggiunge una una tantum di 270,70 € ex art. 16 del CCNL e una seconda una tantum aggiuntiva di 109 € finanziata dalle risorse stanziate dal MIM.

Le novità in arrivo con l’ipotesi CCNL 2025-2027

Il 1° aprile 2026 è stata sottoscritta all’ARAN l’ipotesi di accordo sul CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmata all’unanimità tra ARAN e le sei sigle sindacali del comparto. Per il personale ATA l’intesa prevede un aumento medio a regime di 107 € lordi mensili, con i collaboratori scolastici che potranno ricevere fino a 110 € mensili in più. Sono previsti inoltre un’una tantum di 110 € nel 2027 per chi è in servizio nell’anno scolastico 2025-2026 e arretrati stimati intorno ai 633 € lordi. L’iter di firma definitiva è in corso e i nuovi importi entreranno in busta paga al termine del passaggio al Consiglio dei Ministri e alla Corte dei Conti.

Sommando i tre contratti consecutivi (2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027), la rivalutazione complessiva della retribuzione tabellare per il personale ATA raggiunge i 304 € lordi mensili a regime, con un recupero significativo rispetto all’erosione inflattiva degli ultimi anni.

Come diventare collaboratore scolastico: requisiti e graduatorie

Per accedere al profilo di collaboratore scolastico ATA è necessario possedere uno dei seguenti titoli di studio, alternativi tra loro:

  • diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale
  • certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado, da cui emerga il raggiungimento delle abilità minime previste

 

A differenza degli altri profili dell’Area degli Assistenti e dei Funzionari, per il collaboratore scolastico la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) non è obbligatoria. Per assistenti, tecnici, funzionari e operatori, invece, la CIAD è requisito di accesso vincolante a partire dal bando 2024.

Le graduatorie di terza fascia ATA (DM 89/2024)

Per ottenere supplenze come collaboratore scolastico è necessario inserirsi nelle graduatorie di terza fascia ATA. L’ultimo aggiornamento è stato disciplinato dal Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, valido per il triennio 2024/2027.

Il prossimo aggiornamento è previsto per la primavera 2027, con validità per il triennio 2027/2030. L’inserimento in graduatoria comporta l’attribuzione di un punteggio basato su titolo di accesso, titoli aggiuntivi (qualifiche professionali, certificazioni, ulteriori diplomi) e servizio prestato. Più alto è il punteggio, maggiore è la probabilità di ricevere chiamate per supplenze brevi, annuali o per incarichi al 30 giugno e al 31 agosto.

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Il concorso 24 mesi ATA 2026/2027

Per chi ha già maturato 24 mesi di servizio nelle scuole statali, è disponibile il concorso 24 mesi ATA, procedura riservata per l’inserimento nelle graduatorie permanenti che danno accesso al ruolo a tempo indeterminato. La nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 ha aperto la finestra per la presentazione delle domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026, tramite la piattaforma POLIS – Istanze online. La graduatoria che ne deriverà sarà valida per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027 e successivi.

Come aumentare il punteggio nelle graduatorie ATA

Il punteggio nelle graduatorie ATA di terza fascia è determinato dal titolo di accesso e dai titoli aggiuntivi valutabili. Per il collaboratore scolastico, i percorsi più efficaci per scalare la graduatoria sono:

  • Qualifiche socio-assistenziali: OSA (Operatore Socio Assistenziale), ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione) e OPI (Operatore per l’Infanzia) — 1 punto in graduatoria
  • Diplomi aggiuntivi rispetto al titolo di accesso
  • Servizio prestato in scuole statali o paritarie

 

L’acquisizione combinata di 3 qualifiche permette di accumulare fino a 3 punti aggiuntivi rispetto a chi entra in graduatoria con il solo titolo di accesso. Si tratta di un incremento decisivo per superare lo scoglio delle prime convocazioni e iniziare a maturare anzianità di servizio utile poi per il concorso 24 mesi.

I corsi di Scuola Moscati per il Collaboratore Scolastico

Con Scuola Moscati puoi ottenere, previo superamento esami, qualifiche utili ad aumentare il punteggio per il prossimo aggiornamento ATA:

 

Tutti i percorsi sono erogati in modalità videocorso online, con tempi di studio flessibili pensati per chi già lavora o si sta preparando al prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA del 2027. Acquisire una qualifica socio-assistenziale prima della scadenza dei bandi è la strategia più efficace per chi vuole partire in vantaggio rispetto alla concorrenza, ottenere supplenze più rapidamente e maturare il servizio utile per accedere al concorso 24 mesi e all’immissione in ruolo.

FAQ sulle mansioni del Collaboratore Scolastico

Ecco una serie di FAQ tra le più richieste sulle mansioni del collaboratore scolastico:

Quali sono le mansioni del Collaboratore Scolastico?

Il Collaboratore Scolastico ATA svolge mansioni di vigilanza sugli alunni durante l’ingresso, l’uscita, la ricreazione e gli spostamenti interni all’edificio scolastico. Si occupa inoltre della pulizia e del riordino dei locali, dell’accoglienza del pubblico, della sorveglianza degli accessi e del supporto logistico ai docenti. Il CCNL 2022-2024 prevede anche compiti di assistenza di base agli alunni con disabilità, come l’accompagnamento ai servizi igienici e gli spostamenti all’interno della struttura.

Quante ore lavora un Collaboratore Scolastico?

L’orario di lavoro del Collaboratore Scolastico è di 36 ore settimanali, distribuite di norma su sei giorni. L’articolazione dell’orario può variare in base alle esigenze della scuola: turno unico di 6 ore, turni mattina/pomeriggio o orario flessibile. Durante i periodi di sospensione delle attività didattiche il Collaboratore presta comunque servizio, salvo fruizione di ferie o recuperi.

Quanto guadagna un Collaboratore Scolastico ATA?

Lo stipendio netto di un Collaboratore Scolastico si aggira tra i 1.100 e i 1.250 euro mensili a inizio carriera, con incrementi legati all’anzianità di servizio e al rinnovo contrattuale. Il CCNL 2022-2024 ha previsto aumenti medi lordi di circa 120-130 euro mensili per il personale ATA dell’area dei Collaboratori. Alla retribuzione base si aggiungono la tredicesima mensilità, il TFR e l’eventuale compenso per il Fondo d’Istituto.

Il Collaboratore Scolastico verrà sostituito dall’Operatore Scolastico?

No. Il CCNL 2022-2024 ha introdotto – in aggiunta – la figura dell’Operatore Scolastico, che prevede mansioni più ampie — in particolare l’assistenza qualificata agli alunni con disabilità — e richiede una certificazione specifica (OSA, ASACOM o OPI). Tuttavia il Decreto PNRR n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito in legge il 15 aprile 2026, ha rinviato l’attivazione effettiva del profilo di Operatore Scolastico all’anno scolastico 2027/2028.

Il Collaboratore Scolastico può assistere gli alunni con disabilità?

Sì, ma solo per le funzioni di assistenza di base. Il Collaboratore Scolastico è tenuto a prestare ausilio materiale agli alunni con disabilità nell’accesso alle strutture scolastiche, negli spostamenti interni e nell’uso dei servizi igienici. L’assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione — che riguarda interventi educativi, relazionali e di mediazione comunicativa — è invece di competenza di figure dedicate come l’ASACOM, ed è proprio su questa distinzione che si fonda il nuovo profilo di Operatore Scolastico previsto dal CCNL.

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