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Maturità 2027: domanda dal 12 novembre al 14 dicembre per candidati esterni con requisiti, esame preliminare e documenti

Maturità 2027 candidati esterni

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Con la nota prot. n. 199172 del 5 novembre 2026, firmata dal Direttore generale Antonella Tozza, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fissato i termini delle domande per la Maturità 2027: candidati esterni dal 12 novembre al 14 dicembre 2026, tramite procedura informatizzata del Ministero.

Ecco tutto quello che occorre sapere su requisiti, esame preliminare, Formazione scuola-lavoro, documenti e scadenze successive.

Il calendario delle domande

L’Allegato 1 alla nota riepiloga tutte le scadenze:

Periodo Chi Destinatario
12 novembre – 14 dicembre 2026 Candidati esterni USR della regione di residenza
15 dicembre 2026 – 1° febbraio 2027 Esterni: domande tardive per gravi e documentati motivi USR della regione di residenza
2 febbraio – 22 marzo 2027 Studenti che cessano la frequenza dopo il 2 febbraio e prima del 15 marzo 2027 USR della regione di residenza
Entro il 14 dicembre 2026 Candidati detenuti USR, tramite il Direttore dell’istituto penitenziario
Entro il 14 dicembre 2026 Candidati interni dell’ultima classe Dirigente Scolastico / Coordinatore didattico
Entro il 1° febbraio 2027 Abbreviazione per merito (penultima classe) Dirigente Scolastico / Coordinatore didattico

Requisiti per la Maturità 2027: candidati esterni ammessi ed esclusioni

L’art. 14 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 ammette all’esame come candidati esterni coloro che rientrano in almeno uno dei seguenti casi:

  • compiono 19 anni entro l’anno solare dell’esame e dimostrano di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  • possiedono il diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari alla durata del corso scelto, indipendentemente dall’età;
  • possiedono un titolo di un corso secondario di secondo grado almeno quadriennale del previgente ordinamento, oppure il diploma professionale di tecnico (art. 15 D.Lgs. 226/2005);
  • hanno cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2027.

 

Va precisato che gli studenti delle classi precedenti l’ultima, che rientrano nei primi due casi, devono comunque aver cessato la frequenza prima del 15 marzo 2027.

La nota ammette inoltre i candidati di Paesi non appartenenti all’Unione europea che non hanno frequentato l’ultimo anno in Italia o in una scuola italiana all’estero. Per loro valgono le stesse modalità previste per gli altri candidati esterni.

Dove non si può sostenere l’esame da esterni

Il Ministero esclude l’ammissione dei candidati esterni nei seguenti casi:

  • corsi quadriennali;
  • percorsi di istruzione di secondo livello per adulti;
  • indirizzi di cui all’art. 3, comma 2, del DPR 89/2010, in attesa di disciplina;
  • sezioni EsaBac ed EsaBac techno;
  • nelle Province autonome di Trento e Bolzano, esame collegato al corso annuale ex art. 15, comma 6, D.Lgs. 226/2005, salvo chi è già stato ammesso e non ha superato l’esame.

 

Un altro limite riguarda chi ha già un diploma: non si può ripetere un esame della stessa tipologia, indirizzo, articolazione e opzione già superato. Fanno eccezione i licei professionali, ridenominati dall’art. 9, comma 2, del DL 30 settembre 2026, n. 170 (in corso di conversione), quando il percorso vigente differisce da quello del diploma già posseduto per quadro orario, codice ATECO o codice NUP.

L’esame preliminare

Chi non possiede la promozione all’ultima classe deve superare un esame preliminare sulle discipline degli anni mancanti e su quelle dell’ultimo anno. Lo sostiene anche chi ha la promozione o l’idoneità all’ultimo anno ma non lo ha frequentato, limitatamente alle discipline dell’ultimo anno.

L’esame si svolge davanti al consiglio della classe collegata alla commissione assegnata, presso la scuola statale o paritaria sede d’esame. Per essere ammessi alla Maturità è necessario avere almeno sei decimi in ciascuna prova, che può essere scritta, grafica, pratica o orale secondo il piano di studi.

A tal proposito, il superamento dell’esame preliminare vale come idoneità all’ultima classe anche in caso di bocciatura alla Maturità. Chi possiede promozioni o idoneità del previgente ordinamento sostiene inoltre le prove sulle discipline o parti di discipline che non coincidono con il corso già seguito.

La Formazione scuola-lavoro come condizione di ammissione

L’ammissione dei candidati esterni è subordinata allo svolgimento di attività di Formazione scuola-lavoro, l’ex PCTO, oppure di attività assimilabili definite dall’art. 2 del DM 12 novembre 2024, n. 226. Le attività devono coprire almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso di studi scelto.

Nella domanda il candidato dichiara e documenta le attività svolte in anni scolastici precedenti conclusi positivamente. Per quelle presso pubbliche amministrazioni è ammessa una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000.

Le esperienze maturate tra la domanda e il 30 marzo 2027 possono essere aggiunte in un secondo momento. La documentazione va consegnata direttamente alla scuola di assegnazione entro e non oltre il 20 aprile 2027.

Va precisato che i candidati ai licei professionali non devono presentare documentazione su un’eventuale qualifica professionale.

Come si presenta la domanda passo per passo

La domanda è rivolta all’Ufficio scolastico regionale della regione di residenza e si invia solo tramite la procedura informatizzata del portale ministeriale. I passaggi sono i seguenti:

  1. accesso alla procedura dal 12 novembre 2026 con SPID, CIE o eIDAS (per i minorenni accede il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale);
  2. scelta di corso di studio, indirizzo, articolazione e opzione, con percorso e codice ATECO per i licei professionali;
  3. indicazione della lingua o delle lingue straniere;
  4. scelta di massimo tre scuole in ordine di preferenza;
  5. caricamento degli allegati e pagamento della tassa;
  6. verifica dell’esito nell’area dedicata, dove compare anche la scuola di assegnazione.

 

Fanno eccezione alcuni territori. In Valle d’Aosta la domanda va alla Sovraintendenza agli studi secondo le istruzioni pubblicate sul sito Webécole; nelle Province autonome di Trento e Bolzano restano ferme le modalità della nota ministeriale prot. 20242 del 6 novembre 2020.

I candidati esterni residenti all’estero possono scegliere a quale USR rivolgersi.

Documenti, tassa e contributo

Il facsimile allegato alla nota elenca tre allegati obbligatori:

  • attestazione di versamento della tassa erariale;
  • dichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000) sul possesso dei requisiti, inclusa la residenza, con fotocopia del documento d’identità;
  • documentazione sulla Formazione scuola-lavoro e/o sulle attività assimilabili.

 

La tassa si paga al momento della domanda con Pago in rete; il bollettino postale è ammesso solo se è impossibile accedere alla procedura. L’importo indicato dagli Uffici scolastici è di 12,09 euro.

Il contributo è dovuto solo per esami con prove pratiche di laboratorio e la misura è deliberata dal consiglio d’istituto della scuola assegnata. Si versa con bollettino postale dopo l’assegnazione e viene restituito su richiesta se le prove pratiche non si svolgono in laboratorio.

In caso di cambio di sede, il contributo passa alla nuova scuola, con conguaglio se questa ha deliberato un importo più alto o rimborso parziale se più basso.

Sede d’esame e assegnazione alle scuole

Le tre preferenze indicate nella domanda non sono vincolanti. L’USR distribuisce i candidati in modo uniforme sul territorio e li assegna a una scuola statale o paritaria del comune di residenza; in assenza dell’indirizzo scelto, della provincia e poi della regione.

Nello specifico, i candidati esterni non possono superare il 50% dei candidati interni di ciascuna commissione, entro il limite complessivo di 35 candidati previsto dall’art. 16, comma 4, del D.Lgs. 62/2017. Gli esami preliminari si svolgono nella scuola assegnata come sede d’esame.

Chi ha necessità di sostenere l’esame in un altro comune, provincia o regione deve dimostrare situazioni personali di assoluta gravità ed eccezionalità. La richiesta passa dalla stessa procedura, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e indicazione di comune, istituto e indirizzo; per una regione diversa decide l’USR della regione di residenza.

Domande tardive e ritiri entro il 15 marzo

Dopo il 14 dicembre gli USR possono accettare domande tardive fino al 1° febbraio 2027, ma solo per gravi e documentati motivi che giustifichino il ritardo. La valutazione spetta all’Ufficio scolastico regionale.

Gli studenti che si ritirano dalle lezioni dopo il 2 febbraio e prima del 15 marzo 2027 hanno una finestra dedicata: possono presentare domanda come candidati esterni entro il 22 marzo 2027.

Controlli sulle dichiarazioni

Oltre alla verifica dell’USR, il Dirigente Scolastico della scuola sede d’esame controlla il possesso dei requisiti dei candidati assegnati. L’art. 71 del DPR 445/2000 gli impone controlli anche a campione sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.

Se necessario, il Dirigente invita il candidato a perfezionare la domanda prima della configurazione delle commissioni. Le irregolarità non sanabili vanno segnalate subito all’USR.

Domande frequenti sulla Maturità 2027 per candidati esterni (FAQ)

Quando si presenta la domanda per la Maturità 2027 da candidati esterni?

Dal 12 novembre al 14 dicembre 2026, tramite la procedura informatizzata del Ministero con SPID, CIE o eIDAS. Le domande tardive sono ammesse fino al 1° febbraio 2027 solo per gravi e documentati motivi.

Quando serve l’esame preliminare?

Serve a chi non ha la promozione all’ultima classe, oppure a chi ha promozione o idoneità ma non ha frequentato l’ultimo anno. Per l’ammissione occorrono almeno sei decimi in ciascuna prova.

Quante ore di Formazione scuola-lavoro servono?

Almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso scelto, secondo il DM n. 226 del 12 novembre 2024. Le attività svolte fino al 30 marzo 2027 si possono documentare alla scuola assegnata entro il 20 aprile 2027.

Posso scegliere la scuola in cui sostenere l’esame?

Si possono indicare fino a tre scuole in ordine di preferenza, ma la scelta non è vincolante. L’USR assegna i candidati in modo uniforme, a partire dalle scuole del comune di residenza.

Quanto costa presentare la domanda?

Al momento della domanda si paga la tassa erariale con Pago in rete, pari a 12,09 euro secondo le indicazioni degli Uffici scolastici regionali. Un contributo ulteriore è dovuto solo per esami con prove pratiche di laboratorio.

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