Il Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129, adottato dal MIUR di concerto con il MEF, disciplina all’art. 20 il servizio di cassa delle scuole: un unico operatore economico esegue riscossioni e pagamenti, mentre la liquidità resta in Tesoreria unica. Le regole valgono per ogni rinnovo della convenzione.
Ecco tutto quello che occorre sapere su procedure, MePA e documenti.
SOMMARIO
Toggle- Servizio di cassa delle scuole: cos’è e cosa prevede l’art. 20 del D.I. 129/2018
- Gli schemi ministeriali: la nota MIUR n. 24078 del 30 novembre 2018
- Piano annuale dei flussi di cassa: aggiornamento entro il 20 ottobre 2026
- Domande frequenti sul servizio di cassa delle scuole (FAQ)
- Qual è la norma che regola il servizio di cassa delle scuole?
- La banca cassiera custodisce i soldi della scuola?
- Si può affidare il servizio di cassa con affidamento diretto?
- Il servizio di cassa si acquista sul MePA?
- Quale schema di convenzione bisogna usare?
- Entro quando va aggiornato il Piano annuale dei flussi di cassa?
Servizio di cassa delle scuole: cos’è e cosa prevede l’art. 20 del D.I. 129/2018
Il Regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 16 novembre 2018. Si applica dall’esercizio finanziario 2019 e dedica il Capo IV ai servizi di cassa e al fondo economale.
L’art. 20, comma 1, stabilisce che il servizio risponde alle norme sulla Tesoreria unica e ha due oggetti. Il primo è la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese ordinate dalla scuola, il secondo è la custodia e l’amministrazione di titoli e valori.
Il comma 2 prevede l’affidamento a un unico operatore economico in possesso delle autorizzazioni di legge. La scuola deve utilizzare gli strumenti di acquisto e di negoziazione eventualmente predisposti da Consip S.p.A. d’intesa con il Ministero.
In assenza di tali strumenti, il comma 3 rinvia alle procedure ad evidenza pubblica previste dalla normativa vigente. Il Dirigente Scolastico stipula la convenzione alle migliori condizioni di mercato su tassi attivi e passivi, costo delle operazioni e spese di tenuta conto, sulla base degli schemi tipo del Ministero.
Servizio di cassa o servizio di tesoreria?
Nel linguaggio comune si parla spesso di «tesoreria», ma il Regolamento usa sempre l’espressione servizio di cassa. La differenza non è formale: la banca non custodisce le disponibilità della scuola.
L’istituto cassiere agisce come esecutore degli ordinativi di incasso e pagamento. Le somme restano invece nel circuito statale della Tesoreria unica.
Tesoreria unica: dove si trova la liquidità della scuola
L’art. 7, commi 33 e 34, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla L. 7 agosto 2012, n. 135, ha inserito le istituzioni scolastiche ed educative statali nella tabella A della L. 29 ottobre 1984, n. 720. Da allora le scuole sono soggette al regime di Tesoreria unica.
Lo stesso decreto ha disposto che, alla data del 12 novembre 2012, i cassieri versassero tutte le disponibilità liquide sulle contabilità speciali delle scuole. Si tratta di un sottoconto infruttifero aperto presso la tesoreria statale.
Ragion per cui la convenzione con la banca non riguarda la gestione della liquidità in senso stretto. Il suo oggetto sono le operazioni, i costi dei servizi accessori e le condizioni economiche applicate.
Gli schemi ministeriali: la nota MIUR n. 24078 del 30 novembre 2018
Con la nota prot. n. 24078 del 30 novembre 2018 il MIUR ha trasmesso lo schema di convenzione di cassa e gli schemi di atti di gara, adeguati al nuovo Regolamento. Il riferimento resta in vigore: le determine delle scuole del 2025 e del 2026 continuano a richiamarlo.
Gli schemi privilegiano gli acquisti in rete. Una scuola capofila svolge la procedura anche per conto delle altre istituzioni aderenti, con l’affidamento di un accordo quadro.
Va precisato che, ad oggi, non risulta alcuna nuova nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito che sostituisca gli schemi del 2018. Eventuali «linee guida» circolate di recente non hanno natura ministeriale.
Come si affida la convenzione di cassa
Il primo controllo: le convenzioni Consip
Il primo passaggio consiste nel verificare la presenza di convenzioni Consip attive. Le determine pubblicate dalle scuole negli ultimi anni attestano che non esistono convenzioni Consip dedicate al servizio di cassa.
In tal caso si applica il comma 3 dell’art. 20. La scuola procede quindi con le regole del Codice dei contratti pubblici.
Affidamento diretto sotto i 140.000 euro
Il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, all’art. 50, comma 1, lettera b), consente l’affidamento diretto di servizi di importo inferiore a 140.000 euro. L’art. 17, comma 2, prevede che la decisione a contrarre individui oggetto, importo, contraente e ragioni della scelta.
Nella prassi è la strada più seguita, perché il valore del servizio è contenuto. Una scuola calabrese, ad esempio, ha affidato il quadriennio 2026-2029 per un importo complessivo di 4.800 euro, esente IVA.
Rete di scuole e accordo quadro
L’art. 20 consente l’affidamento del servizio da parte di una rete di istituzioni scolastiche per tutte le scuole aderenti. Tale soluzione aumenta il valore della commessa e il potere contrattuale verso le banche.
Alcune reti hanno avviato procedure per accordi quadro ai sensi dell’art. 59 del D.Lgs. 36/2023. Nelle more, le singole scuole hanno disposto proroghe tecniche delle convenzioni in scadenza.
MePA: Richiesta di Offerta e Trattativa Diretta
Nel Bando Servizi del MePA è presente la categoria «Servizi bancari – Tesoreria e Cassa». La scuola può quindi individuare l’istituto cassiere attraverso il mercato elettronico gestito da Consip.
Per tali servizi non si usa l’ordine diretto da catalogo, bensì la Richiesta di Offerta (RdO) o la Trattativa Diretta (TD). La RdO coinvolge più operatori, mentre la TD si rivolge a un unico operatore e si presta all’affidamento diretto.
A tal proposito, l’art. 1, comma 450, della L. 27 dicembre 2006, n. 296 impone il ricorso al mercato elettronico per gli acquisti di beni e servizi da 5.000 euro fino alla soglia europea. La soglia è stata innalzata da 1.000 a 5.000 euro dalla L. 30 dicembre 2018, n. 145.
I passaggi della procedura
La sequenza tipica dell’affidamento diretto, così come risulta dagli atti pubblicati dalle scuole, comprende alcune fasi ricorrenti.
- Verifica dell’assenza di convenzioni Consip attive per il servizio.
- Nomina del Responsabile Unico del Progetto (art. 15 del D.Lgs. 36/2023).
- Decisione a contrarre con oggetto, importo stimato, durata e criteri di scelta.
- Richiesta di uno o più preventivi, anche tramite Trattativa Diretta sul MePA.
- Verifica dei requisiti dell’operatore economico e acquisizione del CIG.
- Stipula della convenzione in forma scritta sulla base dello schema ministeriale.
Molte scuole acquisiscono anche una delibera del Consiglio di Istituto prima dell’avvio. La durata più frequente è triennale o quadriennale.
Piano annuale dei flussi di cassa: aggiornamento entro il 20 ottobre 2026
Accanto alla convenzione, le segreterie devono gestire il Piano annuale dei flussi di cassa, previsto dall’art. 6, comma 1, del D.L. 19 ottobre 2024, n. 155. Il Piano contiene il cronoprogramma degli incassi e dei pagamenti dell’esercizio.
Con la nota n. 79808 dell’8 ottobre 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ricordato la scadenza dell’aggiornamento: 20 ottobre 2026. Le previsioni di gennaio-agosto vanno sostituite con gli incassi e i pagamenti effettivi, mentre quelle di settembre-dicembre vanno riformulate.
| Nota MIM | Data | Contenuto |
| n. 2284 | 6 febbraio 2026 | Richiamo all’obbligo di adozione del Piano |
| n. 21133 | 26 febbraio 2026 | Istruzioni operative, modello semplificato, proroga al 31 marzo 2026 |
| n. 25127 | 20 marzo 2026 | Funzione «Flussi di cassa» in SIDI/BIS |
| n. 79808 | 8 ottobre 2026 | Aggiornamento del Piano entro il 20 ottobre 2026 |
Il DSGA predispone la proposta di aggiornamento. Il Dirigente Scolastico la adotta con atto proprio e la trasmette ai revisori dei conti.
Il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo di Scuola Moscati
Convenzioni di cassa, Piano dei flussi e attività negoziale sono il pane quotidiano delle segreterie scolastiche. Chi vuole lavorare come Assistente Amministrativo deve conoscere a fondo il D.I. 129/2018 e le procedure di acquisto.
Il corso di Segretario Coordinatore Amministrativo di Scuola Moscati dura 300 ore e si svolge interamente online, in circa 4 mesi e mezzo. La qualifica (EQF 5) vale 1,5 punti nelle graduatorie ATA di terza fascia per il profilo di Assistente Amministrativo.
La struttura didattica prevede:
- 84 ore di teoria in FAD asincrona (54 ore di contenuti teorici e 30 ore di Key Competence) sulla piattaforma Discentya;
- 126 ore di teoria in DAD sincrona, con lezioni interattive in videoconferenza;
- 90 ore di tirocinio-stage, svolto online in modalità laboratoriale.
Il percorso sviluppa competenze di gestione amministrativa e documentale (protocollo e archivio) e di contabilità di base. Comprende anche l’uso di software gestionali e fogli di calcolo e la normativa su pubblica amministrazione, privacy e sicurezza sul lavoro.
Al superamento dell’esame finale, si ottiene l’attestato di qualifica di livello EQF 5. L’attestato non scade e vale 1,5 punti nelle graduatorie ATA di terza fascia per il profilo di Assistente Amministrativo, ai sensi del DM 89/2024 (Tabella A/1).
Per un quadro completo del profilo, leggi anche Segretario Coordinatore Amministrativo: chi è e cosa fa e come diventare DSGA: procedura, concorso e cosa studiare.
Domande frequenti sul servizio di cassa delle scuole (FAQ)
Qual è la norma che regola il servizio di cassa delle scuole?
Il servizio è disciplinato dall’art. 20 del D.I. 28 agosto 2018, n. 129. La norma prevede l’affidamento a un unico operatore economico e il rispetto delle regole sulla Tesoreria unica.
La banca cassiera custodisce i soldi della scuola?
No. Le disponibilità delle scuole statali si trovano sulle contabilità speciali presso la tesoreria statale, per effetto del D.L. 95/2012. La banca esegue gli ordinativi di incasso e di pagamento.
Si può affidare il servizio di cassa con affidamento diretto?
Sì, se l’importo è inferiore a 140.000 euro, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 36/2023. È la procedura più diffusa, perché il valore delle convenzioni è di solito contenuto.
Il servizio di cassa si acquista sul MePA?
Sì. Nel Bando Servizi è presente la categoria «Servizi bancari – Tesoreria e Cassa», utilizzabile con Richiesta di Offerta o Trattativa Diretta.
Quale schema di convenzione bisogna usare?
Lo schema di riferimento è quello trasmesso con la nota MIUR prot. n. 24078 del 30 novembre 2018. Ad oggi non risultano note ministeriali successive che lo sostituiscano.
Entro quando va aggiornato il Piano annuale dei flussi di cassa?
Per il 2026 la scadenza è il 20 ottobre, come ricordato dalla nota MIM n. 79808 dell’8 ottobre 2026.

