Lo stipendio Operatore Scolastico parte da 17.879,93 euro lordi annui in prima fascia di anzianità, corrispondenti a circa 1.489,99 euro lordi al mese e a un netto in busta paga di circa 1.088 euro, come stabilito dalla Tabella A2 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026.
La retribuzione si articola su sei fasce progressive che, partendo dalla forchetta 0-8 anni di servizio, arrivano a 22.991,14 euro lordi annui per chi raggiunge i 35 anni di anzianità, con un differenziale di oltre 5.000 euro lordi tra l’inizio e la fine della carriera.
Nello specifico, l’Operatore Scolastico è il nuovo profilo introdotto dal CCNL 2019-2021 nell’Area degli Operatori e si colloca, sul piano economico, in posizione intermedia tra il Collaboratore Scolastico — la figura più numerosa dell’organico ATA — e i profili dell’Area degli Assistenti.
La sua piena attivazione, originariamente prevista per l’a.s. 2026/2027, è stata rinviata al 1° settembre 2027 dal Decreto-Legge n. 19 del 19 febbraio 2026 (convertito in Legge n. 50/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2026): ragion per cui la retribuzione qui descritta diventerà concretamente operativa in busta paga solo a partire dall’a.s. 2027/2028, pur essendo già definita contrattualmente con effetto retroattivo al 1° gennaio 2024.
Quanto guadagna l’Operatore Scolastico: la Tabella A2 del CCNL 2022-2024
La Tabella A2 allegata al CCNL 2022-2024 fissa la retribuzione tabellare annua lorda dell’Operatore Scolastico — equiparata, all’interno della stessa Area, a quella dell’Operatore dei Servizi Agrari — su sei scaglioni di anzianità, calcolati su dodici mensilità a cui si aggiungono la tredicesima mensilità, il Compenso Individuale Accessorio (CIA) e gli eventuali compensi previsti dalla contrattazione d’istituto. Gli importi che seguono sono quelli ufficiali e non costituiscono una stima.
| Anzianità di servizio | Stipendio lordo annuo | Stipendio lordo mensile | Stipendio netto mensile (circa) |
| 0 – 8 anni | 17.879,93 € | 1.489,99 € | 1.088 € |
| 9 – 14 anni | 19.354,67 € | 1.612,89 € | 1.175 € |
| 15 – 20 anni | 20.473,11 € | 1.706,09 € | 1.240 € |
| 21 – 27 anni | 21.583,59 € | 1.798,63 € | 1.305 € |
| 28 – 34 anni | 22.382,76 € | 1.865,23 € | 1.350 € |
| da 35 anni | 22.991,14 € | 1.915,93 € | 1.388 € |
A tal proposito, va precisato che il netto mensile indicato è un valore orientativo, perché la conversione dal lordo al netto dipende dal carico fiscale individuale, dalle detrazioni per coniuge e familiari a carico, dalle eventuali addizionali regionali e comunali e dalla presenza di trattenute sindacali o previdenziali aggiuntive. Per una stima personalizzata è quindi opportuno fare riferimento al cedolino NoiPA o consultare un consulente del lavoro.
Operatore Scolastico vs Collaboratore Scolastico: la differenza in busta paga
Una delle domande ricorrenti riguarda il differenziale economico tra i due profili dell’Area dei Collaboratori e dell’Area degli Operatori, dal momento che la transizione dall’uno all’altro rappresenta, per molti dipendenti già di ruolo, la principale prospettiva di progressione interna prevista dal nuovo ordinamento contrattuale.
Lo stipendio del Collaboratore Scolastico, in prima fascia di anzianità, è pari a 17.456,64 euro lordi annui, contro i 17.879,93 euro dell’Operatore Scolastico: si parla, quindi, di un differenziale di 423,29 euro lordi annui alla prima fascia, pari a circa 35 euro lordi al mese.
Il divario cresce progressivamente lungo la carriera: alla fascia 9-14 anni l’Operatore percepisce 19.354,67 euro contro i 18.958,81 euro del Collaboratore (differenza di 395,86 euro), mentre al gradone massimo da 35 anni in poi il differenziale si attesta su 431,79 euro lordi annui (22.991,14 contro 22.559,35).
Ragion per cui il passaggio da Collaboratore a Operatore Scolastico, sebbene non rappresenti un salto retributivo particolarmente significativo in valore assoluto, riflette la diversa natura delle mansioni assegnate al nuovo profilo: l’Operatore svolge attività che richiedono una preparazione qualificata (sebbene non specialistica) e, soprattutto, si occupa dell’assistenza di base agli alunni con disabilità, ambito che il nuovo ordinamento sottrae al Collaboratore Scolastico per ricondurlo in via esclusiva alla nuova figura.
Indennità accessorie, arretrati e una tantum: cosa si aggiunge allo stipendio tabellare
La retribuzione tabellare prevista dalla Tabella A2 non esaurisce il quadro economico complessivo dell’Operatore Scolastico. Il CCNL 2022-2024 ha introdotto, accanto agli incrementi tabellari, una serie di emolumenti aggiuntivi che hanno avuto liquidazione tra gennaio e febbraio 2026 e che concorrono a definire il guadagno effettivo del personale.
Nello specifico, gli arretrati per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e la data di entrata in vigore delle nuove tabelle stipendiali sono stati liquidati con la rata stipendiale di gennaio 2026, per un valore medio per il personale ATA di circa 1.427 euro lordi. L’indennità una tantum ex art. 16 CCNL, pari a 270,70 euro lordi, è stata erogata con la rata di febbraio 2026 a tutto il personale in servizio nell’a.s. 2023/2024, con tassazione agevolata. A questa si è aggiunta l’indennità aggiuntiva ATA da 109 euro lordi una tantum, anch’essa liquidata a febbraio 2026.
Sul fronte degli incrementi a regime, l’aumento medio della retribuzione tabellare per il personale ATA è pari al +5,9%, con un incremento medio mensile di circa 105 euro lordi, modulato per profilo e per fascia di anzianità. Il Compenso Individuale Accessorio (CIA), che integra ogni mese la retribuzione tabellare, cresce di 9,40 euro mensili per i Collaboratori e per gli Operatori, di 10,46 euro per gli Assistenti e di 11,50 euro per i Funzionari, a regime tra il 1° gennaio 2024 e il 1° gennaio 2025.
Dal lordo al netto: quanto resta davvero in busta paga
Convertire la retribuzione lorda in stipendio netto richiede di considerare le ritenute previdenziali, l’IRPEF, le addizionali regionali e comunali e le eventuali detrazioni per familiari a carico. Per un Operatore Scolastico senza figli a carico e senza altre detrazioni significative, il netto mensile in prima fascia si attesta su circa 1.088 euro, equivalenti a poco più del 73% del lordo.
Va segnalato che, in presenza di familiari a carico o di altre detrazioni fiscali, il netto può salire sensibilmente, mentre l’aliquota IRPEF marginale e le addizionali locali possono comprimerlo in regioni con fiscalità più alta.
A questo importo si aggiungono, su base annua, la tredicesima mensilità (pari a circa una mensilità lorda aggiuntiva, da scontare delle ritenute fiscali) e le eventuali quote di Fondo dell’Istituzione Scolastica destinate al personale ATA in funzione degli incarichi specifici assegnati, dei progetti svolti e delle attività eccedenti l’orario di servizio.
Quando lo stipendio sarà effettivamente erogato: il rinvio al 2027/2028
L’aspetto che genera maggiore confusione, in questa fase, riguarda la decorrenza concreta dello stipendio dell’Operatore Scolastico. Sul piano contrattuale la Tabella A2 è già in vigore con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024 e i nuovi importi sono già operativi in busta paga per i profili attivi (Collaboratori, Assistenti, Funzionari) dal gennaio 2026.
Ciononostante, il profilo dell’Operatore Scolastico non è ancora attivo, perché l’articolo 18, comma 7 del D.L. 19/2026 è intervenuto sull’articolo 3, comma 1 del D.L. 9 settembre 2025 n. 127, differendo la decorrenza dei nuovi profili dall’a.s. 2026/2027 al 2027/2028.
Nello specifico, fino al 1° settembre 2027 le istituzioni scolastiche continueranno a impiegare il Collaboratore Scolastico anche per le mansioni destinate a transitare all’Operatore — assistenza di base agli alunni con disabilità inclusa — e le supplenze annuali da Graduatorie di terza fascia per il profilo di Operatore Scolastico restano sospese fino all’a.s. 2027/2028.
A tal proposito, l’Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità, con la Raccomandazione n. 02 del 5 marzo 2026, ha ribadito che il rinvio non può tradursi in una compressione del diritto degli alunni non autosufficienti all’assistenza igienico-personale durante l’orario scolastico, e ha richiamato la responsabilità delle scuole nel garantire la continuità del servizio attraverso il personale già in organico.
Ragion per cui chi oggi ha presentato domanda per il profilo di Operatore Scolastico nelle Graduatorie di terza fascia ATA per il triennio 2024-2027 percepirà la retribuzione qui descritta solo a partire dall’effettiva immissione in servizio, calendarizzata per il 1° settembre 2027.
Come accedere al profilo di Operatore Scolastico e a questa retribuzione
L’accesso al profilo, e quindi alla relativa retribuzione, è subordinato al possesso di requisiti di studio e di una qualifica professionale specifica stabiliti dall’Allegato A al CCNL 2019-2021 e ribaditi dalle tabelle del DM n. 89 del 21 maggio 2024. Nello specifico, può accedere al profilo di Operatore Scolastico chi possiede:
- l’attestato di qualifica professionale di Operatore dei Servizi Sociali (o titolo equipollente) e la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale;
- oppure il diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale (o il Certificato di Competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al D.Lgs. n. 61/2017, con promozione alla classe IV), unitamente alla certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale e a una certificazione di competenze socio-assistenziali.
La via di accesso più diffusa, alla luce di questi requisiti, è il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Assistenziale (OSA) attraverso un corso di formazione professionale riconosciuto, abbinato a una certificazione di alfabetizzazione digitale di livello internazionale (CIAD).
A tal proposito, Scuola Moscati eroga il Corso OSA in modalità interamente online, riconosciuto ai sensi del D.Lgs. 13/2013, della durata di 300 ore (210 di teoria in DAD sincrona più 90 ore di laboratorio), che rilascia al termine — previo superamento dell’esame finale — un attestato di qualifica professionale EQF 3 valido su tutto il territorio nazionale ed europeo, utile sia come requisito d’accesso al profilo di Operatore Scolastico sia come titolo che attribuisce 1 punto aggiuntivo nelle graduatorie ATA di terza fascia per il profilo di Collaboratore Scolastico.
Per i Collaboratori Scolastici già di ruolo che vogliano accedere all’Operatore Scolastico attraverso la mobilità verticale interna, l’art. 59 comma 5 del CCNL 2019-2021 prevede una procedura selettiva con riserva del 50% dei posti vacanti per la progressione dall’area inferiore a quella immediatamente superiore. La finestra di mobilità, originariamente prevista entro il 30 giugno 2026, è stata anch’essa rinviata in coerenza con il differimento dell’attivazione del profilo, e sarà presumibilmente aperta nell’a.s. 2027/2028.
Cosa fare ora per portarsi avanti
Lo stipendio Operatore Scolastico è economicamente già definito e, sebbene non rappresenti un salto retributivo eclatante rispetto al Collaboratore Scolastico, costituisce comunque la più immediata prospettiva di progressione economica per il personale dell’Area dei Collaboratori e una porta d’ingresso qualificata per chi vuole entrare a scuola dall’esterno.
Nello specifico, il tempo che intercorre tra oggi e il 1° settembre 2027 — data di effettiva decorrenza del profilo — è una finestra preziosa per acquisire la qualifica OSA, quella di ASACOM (che permette di acquisire 1 punto per la figura dell’OS e del CS) e la certificazione CIAD necessarie all’accesso, in modo da arrivare alla prima vera tornata di reclutamento (l’aggiornamento delle Graduatorie di terza fascia previsto per la primavera 2027, triennio 2027/2030) con il profilo già completo.
A tal proposito, anticipare i tempi rispetto alla scadenza è particolarmente strategico, considerato che la procedura di mobilità verticale interna per i Collaboratori di ruolo riserverà fino al 50% dei posti vacanti alla progressione interna, lasciando ai nuovi candidati esterni una platea di posti residua che, presumibilmente, sarà altamente concorrenziale.
FAQ – Domande frequenti sullo Stipendio Operatore Scolastico
Ecco delle domande fra le più frequenti sul tema dello stipendio percepito dall’Operatore Scolastico.
Quanto guadagna un Operatore Scolastico a inizio carriera?
Un Operatore Scolastico in prima fascia di anzianità (0-8 anni di servizio) percepisce 17.879,93 euro lordi annui, pari a circa 1.489,99 euro lordi al mese e a circa 1.088 euro netti, secondo la Tabella A2 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024.
Quanto guadagna un Operatore Scolastico a fine carriera?
A partire dal 35° anno di anzianità di servizio, l’Operatore Scolastico percepisce 22.991,14 euro lordi annui, pari a circa 1.915,93 euro lordi al mese e a circa 1.388 euro netti.
L’Operatore Scolastico guadagna più del Collaboratore Scolastico?
Sì. In prima fascia di anzianità l’Operatore Scolastico guadagna 423,29 euro lordi annui in più del Collaboratore Scolastico (17.879,93 contro 17.456,64), con un differenziale che si mantiene su valori analoghi lungo tutte le sei fasce di anzianità previste dalla Tabella A2.
Quando entreranno in busta paga gli stipendi dell’Operatore Scolastico?
Lo stipendio è già contrattualmente definito con decorrenza retroattiva al 1° gennaio 2024, ma sarà concretamente erogato dal 1° settembre 2027, in coerenza con il rinvio dell’attivazione del profilo all’a.s. 2027/2028 disposto dal D.L. 19/2026 convertito in Legge 50/2026.
Servirà la qualifica OSA per accedere al profilo di Operatore Scolastico?
La qualifica OSA, abbinata a una certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD), rappresenta una delle vie d’accesso più diffuse al profilo, in quanto soddisfa il requisito di “attestato di qualifica professionale di Operatore dei Servizi Sociali” previsto dall’Allegato A al CCNL 2019-2021.
Lo stipendio dell’Operatore Scolastico comprende anche tredicesima e indennità?
Sì. Agli importi della Tabella A2 si aggiungono la tredicesima mensilità, il Compenso Individuale Accessorio (con un incremento mensile a regime di 9,40 euro per gli Operatori) e gli eventuali compensi previsti dalla contrattazione d’istituto per incarichi specifici e attività eccedenti l’orario di servizio.
Sono previsti arretrati per gli Operatori Scolastici?
Gli arretrati relativi al periodo dal 1° gennaio 2024 sono stati liquidati al personale ATA in servizio con la rata stipendiale di gennaio 2026 (valore medio circa 1.427 euro lordi). Gli Operatori Scolastici, in quanto profilo non ancora attivato, matureranno la retribuzione a partire dall’effettiva immissione in servizio prevista per il 1° settembre 2027.



