La Messa a Disposizione per il personale ATA — nota come MAD ATA — è un’istanza informale di auto-candidatura che consente di proporsi direttamente alle scuole per supplenze temporanee. Per l’a.s. 2025/2026 lo strumento resta pienamente operativo: le scuole possono ricorrere alla MAD per coprire i posti rimasti vacanti dopo lo scorrimento delle graduatorie di istituto, come confermato dalla Circolare MIM n. 157048 del 9 luglio 2025.
A differenza della MAD docenti — dove dall’a.s. 2024/2025 le scuole devono prima ricorrere agli interpelli introdotti dall’OM 88/2024 — per il personale ATA non è previsto il passaggio intermedio degli interpelli. Ragion per cui la MAD ATA rappresenta ancora oggi il canale diretto e residuale per ottenere un incarico a tempo determinato quando le graduatorie risultano esaurite.
SOMMARIO
ToggleCome funziona la MAD per il personale ATA
La domanda si presenta direttamente al dirigente scolastico dell’istituto presso cui ci si candida. Le modalità di invio variano da scuola a scuola: la maggior parte degli istituti accetta candidature tramite PEC istituzionale o form online dedicato pubblicato sul proprio sito. Alcune scuole continuano ad accettare anche la raccomandata A/R o la consegna a mano, ma il canale digitale è ormai lo standard prevalente.
Nella domanda è necessario indicare il profilo ATA per cui ci si candida, il titolo di studio posseduto, la provincia, l’anno scolastico di riferimento e i propri recapiti. Non esiste un limite al numero di scuole o province a cui inviare la MAD. La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno, ma i periodi più efficaci per l’invio sono agosto-settembre (prima dell’avvio dell’a.s.) e gennaio-marzo (per le sostituzioni del secondo quadrimestre).
Un aspetto spesso sottovalutato: il servizio svolto tramite MAD produce lo stesso punteggio del servizio da graduatoria ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia.
Requisiti MAD per il personale ATA: titoli di accesso per ciascun profilo
Per inviare la MAD ATA è necessario possedere gli stessi titoli di studio richiesti per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia, come definiti dal DM 89/2024 e dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021.
Collaboratore Scolastico — diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, oppure certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al D.Lgs. 61/2017 con promozione alla classe IV. In alternativa: diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati o diplomi di qualifica professionale triennale rilasciati o riconosciuti dalle Regioni. Il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo ATA esentato dall’obbligo della CIAD.
Operatore Scolastico — attestato di qualifica professionale di Operatore dei Servizi Sociali e CIAD. In alternativa: diploma di qualifica triennale (o qualsiasi diploma di maturità) congiuntamente alla CIAD e a una certificazione di competenze socio-assistenziali (ad esempio la qualifica OSA o la qualifica ASACOM). L’Operatore Scolastico è il nuovo profilo introdotto dal CCNL 2019-2021, la cui attivazione concreta è stata posticipata all’a.s. 2027/2028 dal Decreto-Legge n. 19/2026 convertito in legge il 15 aprile 2026.
Assistente Amministrativo — diploma di maturità e CIAD.
Assistente Tecnico — diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale del laboratorio richiesto e CIAD.
Cuoco — diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina, e CIAD.
Infermiere — laurea in Scienze Infermieristiche o altro titolo riconosciuto dalla normativa vigente per l’esercizio della professione infermieristica, e CIAD.
Guardarobiere — diploma di qualifica professionale di Operatore della moda e CIAD.
Operatore dei Servizi Agrari — diploma di qualifica professionale di Operatore agrituristico, Operatore agro-industriale o Operatore agro-ambientale, e CIAD.
Dal DM 89/2024, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è requisito di accesso per tutti i profili ATA ad eccezione del Collaboratore Scolastico.
La licenza media non è un titolo di accesso valido per la MAD ATA
La licenza media (diploma di scuola secondaria di I grado) non rientra tra i titoli di accesso per alcun profilo del personale ATA. A tal proposito, va chiarito un equivoco ricorrente: negli anni passati alcuni aspiranti in possesso della sola licenza media sono riusciti a inserirsi nelle graduatorie di terza fascia, ma si trattava di casi specifici e non replicabili. Nello specifico, erano già presenti in graduatoria per diritto acquisito, oppure avevano maturato almeno 30 giorni di servizio entro il 25 luglio 2008.
Nessuno di questi casi è valido per chi invia la MAD, né per chi ha effettuato un nuovo inserimento nelle graduatorie a partire dal bando 2024. La licenza media, da sola, non consente di candidarsi per supplenze ATA tramite Messa a Disposizione.
L’eccezione della Provincia Autonoma di Trento
L’unica deroga esistente riguarda la Provincia Autonoma di Trento, che opera con un sistema di reclutamento ATA autonomo rispetto al resto del territorio nazionale. La Provincia Autonoma ammette la candidatura MAD per il profilo di Collaboratore Scolastico anche con la sola licenza media, purché il candidato abbia maturato almeno 180 giorni di servizio — anche non continuativi — nel profilo di bidello/collaboratore scolastico (categoria A) presso istituzioni scolastiche e formative provinciali alle dirette dipendenze della Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Deliberazione n. 829 del 13 maggio 2022.
Per l’a.s. 2025/2026 la Provincia ha prorogato gli elenchi MAD esistenti per collaboratori scolastici e assistenti amministrativi. Per l’a.s. 2026/2027, con una delibera di maggio 2026, sono stati approvati nuovi criteri e modalità telematiche per le figure di assistente educatore e responsabile amministrativo scolastico, con riapertura dei termini per quest’ultimo profilo.
Quando conviene inviare la MAD ATA
La MAD non ha una scadenza formale e può essere inviata in qualsiasi momento dell’anno scolastico. I periodi a maggiore efficacia sono tre: agosto-settembre, quando le scuole completano le operazioni di nomina e scoprono i posti rimasti vacanti; gennaio, all’avvio del secondo quadrimestre; e giugno, per i corsi di recupero estivi.
Per massimizzare le probabilità di convocazione è consigliabile concentrare l’invio nelle province dove le graduatorie di terza fascia risultano storicamente più corte o esaurite, e specificare con chiarezza il profilo, il titolo di studio e la disponibilità oraria.

