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Operatore Scolastico: chi è, cosa fa, come diventarlo e quando parte il nuovo profilo ATA

Immagine divisa in tre parti, con 2 Operatori scolastici e 1 bidello a lavoro. In primo piano la scritta "Chi è e cosa fa l'Operatore scolastico?"

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Segretario Coordinatore Amministrativo

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Come la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo ti apre le porte di Scuola, Pubblica Amministrazione e Azienda

L’Operatore Scolastico è il nuovo profilo ATA introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024 – la più rilevante novità organizzativa del comparto non docente degli ultimi vent’anni. Con 42.112 posti previsti su scala nazionale, l’Operatore Scolastico si colloca in un’area professionale superiore a quella del Collaboratore Scolastico e nasce per rispondere alle esigenze di assistenza specialistica, inclusione e digitalizzazione delle scuole italiane. Ecco chi è, cosa fa, come diventarlo e quando partirà concretamente nelle scuole.

Chi è l’Operatore Scolastico: il nuovo profilo ATA introdotto dal CCNL 2019-2021

L’Operatore Scolastico nasce dall’esigenza di un profilo intermedio nel Personale ATA, più qualificato del Collaboratore Scolastico, ma operativamente diverso dall’Assistente Tecnico, capace di rispondere alle tre grandi sfide della scuola contemporanea: 

  • l’inclusione degli alunni con disabilità;
  • la sicurezza e la sorveglianza qualificata;
  • la digitalizzazione delle pratiche didattiche e amministrative. 

 

Per oltre vent’anni il sistema scolastico italiano ha colmato queste esigenze affidando ai Collaboratori scolastici mansioni che andavano oltre il loro inquadramento contrattuale. Il CCNL 2019-2021 ha sciolto l’ambiguità istituendo un profilo dedicato.

La norma istitutiva è il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto all’ARAN il 18 gennaio 2024. 

Il contratto ha riformato l’intera classificazione del personale ATA introducendo quattro aree professionali

  • Collaboratori; 
  • Operatori;
  • Assistenti;
  • Funzionari ed Elevate Qualificazioni. 

 

L’Operatore Scolastico è collocato nell’Area degli Operatori, accanto all’Operatore dei Servizi Agrari (figura presente negli istituti agrari). 

Si tratta di un posizionamento contrattualmente significativo: l’area Operatori è superiore a quella dei Collaboratori sia per livello di responsabilità sia per inquadramento economico.

Nei mesi scorsi, l’attivazione operativa del profilo è stata oggetto di un nuovo rinvio. La data inizialmente prevista era, infatti, settembre 2026, ma il decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026 in materia di PNRR – convertito in legge ad aprile 2026 – ha disposto lo slittamento al 1° settembre 2027

Il rinvio non incide sull’inserimento in graduatoria di chi possiede già i requisiti: le Graduatorie di terza fascia per il triennio 2024-2027 sono già attive e includono il profilo, ma le prime convocazioni effettive nelle scuole inizieranno solo dall’a.s. 2027/2028. 

I numeri sono il dato più rilevante del nuovo profilo. 42.112 posti sono stati programmati su scala nazionale, uno per plesso scolastico

Il dato va letto correttamente: non si tratta di assunzioni aggiuntive nette, ma della riconversione di posti attualmente coperti dai Collaboratori scolastici. 

La Legge di Bilancio 2025 ha disposto un taglio parallelo di 2.174 posti CS dal settembre 2026, in coerenza con il calo demografico e con la futura attivazione dell’OS. 

La massa dei 42.112 OS si forma, quindi, attraverso la trasformazione progressiva di posti CS in posti OS, non attraverso un’espansione complessiva dell’organico ATA.

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Cosa fa l’Operatore Scolastico: mansioni, responsabilità e differenze rispetto al Collaboratore Scolastico

Le mansioni dell’Operatore Scolastico sono definite dall’Allegato A del CCNL 2019-2021 e si sviluppano su tre aree distinte, ciascuna delle quali presuppone competenze che il Collaboratore Scolastico non è formalmente tenuto a possedere:

  • la prima area è l’assistenza agli alunni. L’OS svolge supporto igienico-sanitario non specialistico (cambio dei piccoli, igiene personale degli alunni con disabilità, accompagnamento ai servizi), assistenza durante i pasti nella scuola dell’infanzia e primaria, supporto agli alunni nelle attività extracurricolari. La differenza rispetto al CS è normativa, non solo pratica: dove il Collaboratore svolge assistenza occasionale e generica, l’Operatore è il riferimento qualificato per l’alunno e la sua famiglia, in possesso di una qualifica socio-assistenziale formalizzata;
  • la seconda area è la vigilanza e la gestione degli spazi scolastici. L’OS si occupa della sorveglianza degli alunni durante l’orario di lezione e nei momenti di transizione (ricreazione, cambi d’ora, ingresso e uscita), dell’apertura e chiusura dei plessi, del controllo degli accessi, del primo soccorso in attesa dell’arrivo del personale sanitario, della gestione delle emergenze secondo il piano di evacuazione di istituto. La responsabilità nella gestione dell’edificio è formalmente più alta rispetto al CS;
  • la terza area riguarda il supporto alla didattica e all’inclusione. L’OS collabora attivamente con i docenti curricolari e di sostegno per l’assistenza agli alunni con disabilità, supporta l’uso delle tecnologie didattiche (LIM, dispositivi digitali, piattaforme), affianca le attività laboratoriali nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Il livello di interazione con il corpo docente è strutturato e continuativo, non occasionale come accade tipicamente per il CS.

Tabella comparativa: cosa cambia tra OS e CS

 

DIMENSIONE COLLABORATORE SCOLASTICO (CS) OPERATORE SCOLASTICO (OS)
Area prof. CCNL 2019-2021 Collaboratori Operatori (livello superiore)
Inquadramento economico Tabellare base CS Tabellare base OS (superiore)
Qualifica richiesta No Sì (OSA, OSS, ASACOM, OAD)
CIAD obbligatoria No
Assistenza disabilità Generica Qualificata e formalizzata
Supporto inclusione No Sì (strutturato)
Uso tecnologie didattiche Non previsto Previsto
Collab. con i docenti Saltuaria Continuativa
Responsabilità spazi Esecutivo Esecutivo qualificato

 

 

L’OS non è, quindi, «un Collaboratore scolastico con più compiti»: è un profilo distinto, con competenze certificate e un perimetro di mansioni più ampio. Il fatto che operi negli stessi luoghi del CS non riduce questa distinzione, che è formale, contrattuale ed economica.

Come diventare Operatore Scolastico dall’esterno: requisiti e inserimento in graduatoria terza fascia

Per accedere al profilo di Operatore Scolastico dall’esterno il candidato deve presentare domanda nelle Graduatorie ATA di terza fascia, soddisfacendo specifici requisiti di titolo e certificazione. 

Le strade percorribili sono tre, alternative tra loro:

  • Opzione A — qualifica socio-assistenziale + diploma di scuola secondaria di primo grado + CIAD. Il percorso più diretto: il candidato deve possedere il diploma di terza media (o un attestato di qualifica triennale), una qualifica professionale tra OSA (Operatore Socio Assistenziale), OSS (Operatore Socio Sanitario), ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione) o OAD (Operatore Assistenza Educativa ai Disabili) rilasciata da un ente accreditato dalle Regioni con valore nazionale, e la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) rilasciata da un ente accreditato Accredia. È la strada formalmente prevista per l’accesso al profilo dall’esterno.
  • Opzione B — diploma triennale professionale + qualifica + CIAD. Per chi possiede già un diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, in particolare nel settore dei servizi socio-sanitari, il percorso si compone di diploma + qualifica socio-assistenziale specifica + CIAD.
  • Opzione C — diploma di maturità + qualifica + CIAD. Chi possiede un diploma di scuola Secondaria di II grado di qualunque tipologia (liceo, tecnico, professionale) può anch’egli candidarsi, a condizione di completare il percorso con la qualifica socio-assistenziale e la CIAD. Il diploma di II grado da solo non è sufficiente: il decreto richiede esplicitamente la qualifica certificata.

 

Le Graduatorie di terza fascia 2024-2027, disciplinate dal DM n. 89 del 21 maggio 2024, includono già il profilo Operatore Scolastico tra quelli per cui è possibile presentare domanda. 

Le supplenze partiranno, però, dall’a.s. 2027/2028, in coerenza con lo slittamento dell’attivazione operativa. 

Chi è già in graduatoria oggi mantiene la posizione utile fino all’aggiornamento successivo, atteso nella primavera 2027 per il triennio 2027-2030.

Il punteggio in graduatoria per l’OS si costruisce su tre componenti, ai sensi dell’Allegato A/6 del DM 89/2024:

  • Voto del titolo di accesso – da 6 a 10 punti, calcolato rapportando il voto del diploma a una scala di 10;
  • Titoli culturali aggiuntivi – qualifiche OSA, OSS, ASACOM, OAD valgono 1 punto ciascuna (la cumulabilità OSA + OSS, ovvero socio-assistenziale + socio-sanitaria, è quella più consolidata dai chiarimenti ministeriali e porta a 2 punti totali; la cumulabilità di tre qualifiche resta interpretazione non consolidata da verificare con l’istituto scolastico capofila). Rientra rientra in questa componente anche la Certificazione informatica aggiuntiva che vale 0,25 punti per una sola certificazione, diversa dalla CIAD che è requisito di accesso e non titolo valutabile;
  • Titoli di servizio – fino a 6 punti per ogni anno scolastico di servizio nello stesso profilo, con regole specifiche di valutazione del servizio in altri profili e in scuole non statali.

 

Una precisazione operativa importante: la qualifica OPI (Operatore per l’Infanzia) non vale punteggio per il profilo Operatore Scolastico, né è titolo di accesso valido per la candidatura. Il perimetro applicativo dell’OPI è orientato ai servizi educativi 0-6 anni e l’Allegato A/6 del DM 89/2024 non la include tra le qualifiche socio-assistenziali valutabili per l’OS. La qualifica OPI vale invece 1 punto per il solo profilo di Collaboratore Scolastico.

Un Operatore scolastico e un Collaboratore scolastico davanti ad una scuola
L’Operatore Scolastico è collocato nell’Area degli Operatori, accanto all’Operatore dei Servizi Agrari.

Da Collaboratore Scolastico a Operatore Scolastico: la progressione verticale per chi è già di ruolo

Il CCNL 2019-2021 ha previsto un canale interno per il passaggio dal profilo CS al nuovo profilo OS, riservato al personale già di ruolo. 

L’articolo 59 commi 5 e seguenti disciplina la procedura di prima applicazione, attraverso la quale i Collaboratori scolastici di ruolo possono accedere al nuovo profilo per progressione verticale, senza necessità di concorso pubblico esterno.

I requisiti per la mobilità verticale sono di due tipi alternativi:

  • Requisito A — qualifica + 5 anni di servizio. Il Collaboratore scolastico di ruolo che possiede una qualifica professionale valida per l’accesso dall’esterno (OSA, OSS, ASACOM, OAD) e ha maturato almeno 5 anni di servizio come CS di ruolo può candidarsi alla progressione verticale. La qualifica deve essere stata conseguita prima della partecipazione alla procedura selettiva.
  • Requisito B — diploma di II grado + 10 anni di servizio. In assenza della qualifica, il Collaboratore scolastico di ruolo che possiede un diploma di scuola Secondaria di II grado e ha maturato almeno 10 anni di servizio come CS di ruolo può comunque accedere alla progressione. La doppia anzianità sostituisce la qualifica come elemento di valorizzazione dell’esperienza.

 

La procedura selettiva interna è disciplinata dall’art. 52 comma 1-bis del D.Lgs. 165/2001, come novellato dal D.L. 80/2021. 

La norma stabilisce due principi fondamentali: 

  • il primo: la procedura di progressione verticale può prendere fino al 50% massimo dei posti disponibili, mentre l’altra metà – almeno il 50% – è riservata in via inderogabile all’accesso dall’esterno tramite graduatorie di terza fascia. 
  • il secondo: la procedura è comparativa, basata sulla valutazione positiva degli ultimi tre anni di servizio, sull’assenza di provvedimenti disciplinari, sul possesso dei titoli o competenze ulteriori, sul numero e tipologia degli incarichi rivestiti.

 

L’apertura della procedura di mobilità verticale è stata anch’essa oggetto di slittamento. La data inizialmente prevista era entro il 30 giugno 2026 (art. 59 comma 5 CCNL 2019-2021), ma il decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026 ha posticipato anche la procedura interna in coerenza con il rinvio dell’attivazione del profilo. 

La nuova finestra è prevista nell’a.s. 2027/2028. Chi è già di ruolo come CS e possiede uno dei due requisiti può sfruttare il tempo a disposizione per acquisire la qualifica mancante, quando applicabile, e arrivare alla procedura selettiva con il profilo già completo.

Stipendio dell’Operatore Scolastico e prospettive di carriera

Lo stipendio dell’Operatore Scolastico è disciplinato dalle tabelle retributive del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025. 

Il dato di riferimento per la fascia iniziale (0-8 anni di servizio) è di 16.826,09 euro lordi annui, equivalente a circa 1.090 euro netti mensili per tredici mensilità. 

La cifra si confronta con i 16.456,64 euro lordi annui del Collaboratore Scolastico, una differenza di circa 370 euro lordi all’anno (circa 25 euro netti mensili) che riflette la collocazione dell’OS in un’area professionale superiore.

La progressione retributiva avviene per scatti tabellari legati all’anzianità di servizio, secondo le fasce previste dal CCNL: 0-8 anni, 9-14 anni, 15-20 anni, 21-27 anni, 28-34 anni, oltre 35 anni. 

Ogni passaggio di fascia comporta un incremento tabellare progressivo. Un OS con oltre 35 anni di servizio raggiunge una retribuzione lorda annua di circa 22.000-23.000 euro, equivalenti a 1.450-1.500 euro netti mensili. 

Allo stipendio tabellare si sommano indennità accessorie variabili per gli incarichi di assistenza specialistica e per le attività aggiuntive previste dal contratto integrativo di istituto.

Le prospettive di carriera all’interno del comparto sono articolate. 

All’interno dell’Area degli Operatori non è prevista ulteriore progressione verticale: l’OS è il punto di arrivo dell’area. 

La crescita di carriera richiede il passaggio all’Area degli Assistenti, accessibile attraverso una nuova procedura di progressione verticale a condizione di possedere i requisiti previsti dall’art. 59 commi 5 e 7 del CCNL 2019-2021:

  • diploma di scuola Secondaria di II grado di tipo coerente con il profilo di destinazione;
  • esperienza nel ruolo OS svolta a tempo pieno;
  • prerequisiti specifici per ciascun profilo dell’area di arrivo (Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere). 

 

Si tratta di un percorso possibile ma selettivo, soggetto agli stessi limiti del 50% per l’accesso dall’esterno.

Operatore scolastico: scuola vista dall'alto
L’OS non è un Collaboratore scolastico con più compiti, bensì un profilo distinto, con competenze certificate e un perimetro di mansioni più ampio.

Come prepararsi oggi per diventare Operatore Scolastico: i titoli da conseguire prima del bando 2027

La finestra strategica per costruire una posizione utile in graduatoria è il tempo che separa oggi dalla primavera 2027, data attesa per l’aggiornamento delle Graduatorie di terza fascia per il triennio 2027-2030. 

Chi non presenta domanda in quella finestra resta escluso fino al successivo aggiornamento del 2030 – tre anni di attesa che possono comprimere significativamente le opportunità di lavoro.

Chi vuole candidarsi come Operatore Scolastico nel bando 2027 deve disporre, prima della scadenza, di tre elementi: 

  • il titolo di studio (diploma di scuola Secondaria di primo grado, o titolo superiore);
  • una qualifica socio-assistenziale idonea (OSA, OSS, ASACOM o OAD);
  • la CIAD rilasciata da ente accreditato Accredia

 

La sequenza ottimale è la seguente: chi è privo della qualifica può ottenerla in un percorso di 300-500 ore completabile in 5-8 mesi; la CIAD si consegue in poche settimane parallelamente o in un secondo momento. Avviare il percorso entro l’autunno 2026 consente di presentarsi al bando 2027 con tutti i titoli già acquisiti.

La scelta della qualifica più adatta dipende dagli obiettivi professionali, non dal punteggio (che è identico per OSA, OSS, ASACOM e OAD: 1 punto ciascuna):

  • OSA è la qualifica più rapida e versatile (300 ore, EQF 3) — adatta a chi vuole il percorso più breve e mantenere flessibilità di impiego anche fuori dalla scuola (Comuni, asili nido, comunità per minori, assistenza domiciliare). È inoltre prerequisito per l’iscrizione all’ASACOM.
  • ASACOM è la qualifica più specialistica (500 ore, EQF 4) — adatta a chi punta a un profilo professionale specializzato nell’assistenza alla disabilità scolastica, con sbocchi più qualificati nelle scuole pubbliche e nei concorsi del settore educativo.
  • OSS è la qualifica socio-sanitaria (1.000 ore, EQF 4) — più impegnativa come durata, ma offre la cumulabilità più consolidata con OSA per ottenere 2 punti totali in graduatoria, oltre a sbocchi nel comparto sanitario.

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I corsi Scuola Moscati per diventare Operatore Scolastico

Scuola Moscati – ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla Regione Campania – offre i corsi di qualifica professionale necessari per accedere al profilo di Operatore Scolastico: 

il Corso OSA (300 ore, EQF 3) è erogato in modalità online, completabile in circa 5 mesi, e rilascia la qualifica regionale con valore nazionale di Operatore Socio Assistenziale, valida sia come titolo di accesso al profilo OS sia come +1 punto in graduatoria per i profili CS e OS;

il Corso ASACOM (500 ore, EQF 4) rilascia la qualifica di Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione, con stessa valenza di accesso e di punteggio. 

Entrambi i corsi sono coperti dalla CIAD, anch’essa erogata da Scuola Moscati come pacchetto integrato. 

Operatore scolastico con una bambina disabile nel corridoio di una scuola
Il CCNL 2019-2021 ha previsto un canale interno per il passaggio dal profilo CS al nuovo profilo OS, riservato al personale già di ruolo.

Domande frequenti sull’Operatore Scolastico (FAQ)

Quando inizia a lavorare l’Operatore Scolastico nelle scuole?

Le prime convocazioni per supplenze come Operatore Scolastico sono previste dall’a.s. 2027/2028, in seguito allo slittamento disposto dal decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026 (PNRR) convertito in legge ad aprile 2026. La data inizialmente prevista era settembre 2026. Chi è già in graduatoria di terza fascia per il profilo mantiene la posizione e potrà essere convocato a partire dall’attivazione operativa.

Qual è la differenza tra Operatore Scolastico e Collaboratore Scolastico?

L’Operatore Scolastico è collocato in un’area professionale superiore rispetto al Collaboratore Scolastico, richiede una qualifica socio-assistenziale (OSA, OSS, ASACOM, OAD) come titolo di accesso e la CIAD obbligatoria. Le mansioni dell’OS includono assistenza specialistica agli alunni con disabilità, supporto strutturato all’inclusione, uso delle tecnologie didattiche e collaborazione continuativa con i docenti — competenze formalizzate che il CS non è tenuto a possedere. Lo stipendio dell’OS è circa 370 euro lordi annui superiore a quello del CS in fascia iniziale.

Posso inserirmi già nelle graduatorie ATA come Operatore Scolastico?

Sì. Le graduatorie di terza fascia 2024-2027, disciplinate dal DM 89/2024, includono già il profilo Operatore Scolastico tra quelli per cui è possibile presentare domanda. Chi possiede i requisiti (diploma + qualifica socio-assistenziale + CIAD) può candidarsi e mantenere la posizione utile fino all’aggiornamento successivo del 2027. Le supplenze effettive partono però solo dall’a.s. 2027/2028, in coerenza con lo slittamento dell’attivazione operativa.

Quali qualifiche abilitano all’accesso al profilo OS dall’esterno?

Le qualifiche socio-assistenziali valide come titolo di accesso al profilo Operatore Scolastico sono OSA (Operatore Socio Assistenziale), OSS (Operatore Socio Sanitario), ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione) e OAD (Operatore Assistenza Educativa ai Disabili), rilasciate da enti accreditati dalle Regioni con valore nazionale. La qualifica OPI (Operatore per l’Infanzia) non è valida per il profilo OS – il suo perimetro applicativo è limitato ai servizi educativi 0-6 anni e l’OPI vale punteggio in graduatoria ATA solo per il profilo di Collaboratore Scolastico.

Sono CS di ruolo con 6 anni di servizio: posso diventare Operatore Scolastico?

Dipende dal possesso della qualifica socio-assistenziale. La progressione verticale interna prevista dall’art. 59 commi 5 del CCNL 2019-2021 richiede uno dei due requisiti alternativi: qualifica socio-assistenziale + 5 anni di servizio come CS di ruolo (requisito che con 6 anni risulta soddisfatto), oppure diploma di II grado + 10 anni di servizio (requisito che richiede ulteriori 4 anni di servizio nel suo caso). Con 6 anni di servizio e qualifica OSA o ASACOM, l’accesso alla progressione verticale è praticabile. La procedura selettiva interna è prevista per l’a.s. 2027/2028 in seguito allo slittamento del decreto PNRR.

Quanto guadagna un Operatore Scolastico rispetto a un Collaboratore Scolastico?

Lo stipendio dell’Operatore Scolastico in fascia iniziale (0-8 anni di servizio) è di 16.826,09 euro lordi annui, equivalente a circa 1.090 euro netti mensili. Il Collaboratore Scolastico nella stessa fascia percepisce 16.456,64 euro lordi annui (circa 1.062 euro netti). La differenza è di circa 370 euro lordi all’anno (25 euro netti mensili), riflesso della collocazione dell’OS in un’area professionale superiore. Gli scatti di anzianità incrementano progressivamente il tabellare fino a circa 22.000-23.000 euro lordi annui oltre i 35 anni di servizio.

La CIAD è obbligatoria per l’Operatore Scolastico?

Sì, la CIAD è requisito di accesso obbligatorio per il profilo Operatore Scolastico. L’art. 59 comma 10 del CCNL 18 gennaio 2024 e il DM 89/2024 stabiliscono che tutti i profili ATA – ad eccezione del solo Collaboratore Scolastico – devono possedere la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale rilasciata da un ente accreditato Accredia per inserirsi nelle graduatorie. La CIAD non è titolo valutabile (non produce punteggio) ma è condizione di ammissibilità: chi non la possiede non può presentare domanda per il profilo OS.

 

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