L’aggiornamento delle Graduatorie ATA 24 mesi 2026 è atteso per la primavera di quest’anno. Si tratta delle graduatorie utilizzate dalle istituzioni scolastiche per l’assegnazione delle supplenze annuali, delle supplenze fino al termine delle attività didattiche e per le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
La procedura, riservata al personale che ha già maturato un’esperienza di servizio significativa nelle scuole statali, si preannuncia ancora una volta al centro dell’attenzione del comparto scuola, anche per via di alcune importanti novità normative.
Tra queste, spicca in modo particolare la questione legata alla Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD): un requisito che, introdotto per i nuovi inserimenti nell’aggiornamento del 2025, potrebbe quest’anno essere esteso anche a chi si limita ad aggiornare la propria posizione già presente in graduatoria.
Quando arriva il bando per le Graduatorie ATA 24 mesi 2026?
Secondo le informazioni attualmente disponibili, nelle prossime settimane — con ogni probabilità già ad aprile — dovrebbe essere pubblicata la nota ministeriale che autorizza la diffusione dei bandi regionali. Le scuole, una volta ricevute le istruzioni operative, daranno il via alla raccolta delle istanze di partecipazione.
È fondamentale, pertanto, che il personale ATA interessato si tenga aggiornato sulle comunicazioni ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), in modo da non rischiare di perdere le finestre temporali entro cui presentare la domanda.
Cos’è la graduatoria ATA 24 mesi e a chi è riservata
Le Graduatorie ATA 24 mesi costituiscono uno strumento di reclutamento per soli titoli, distinto dalle graduatorie di istituto di terza fascia.
L’accesso è riservato esclusivamente al personale che soddisfa determinati requisiti di servizio, senza che sia prevista alcuna prova selettiva.
Per poter partecipare all’aggiornamento delle Graduatorie ATA 24 mesi 2026, i candidati devono aver maturato, anche in modo non continuativo, almeno 24 mesi di servizio (o, in alternativa, 23 mesi e 16 giorni) presso scuole statali.
Tale servizio deve essere stato prestato nello stesso profilo professionale per cui si concorre, oppure in un profilo appartenente all’area immediatamente superiore.
È altresì necessario che il candidato risulti già inserito nelle graduatorie provinciali permanenti oppure nelle graduatorie di istituto di terza fascia, nella medesima provincia e per lo stesso profilo di riferimento.
Va evidenziato, inoltre, che il servizio svolto in regime di part-time viene conteggiato per intero ai fini del raggiungimento del requisito.
La CIAD: una novità che potrebbe riguardare tutti
Graduatorie ATA 24 mesi 2026 e l’obbligo della CIAD: cosa sapere
Tra le novità più rilevanti che caratterizzano il quadro normativo di riferimento per le Graduatorie ATA 24 mesi 2026, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) occupa un posto di primo piano.
Introdotta dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, la CIAD è diventata requisito obbligatorio — a partire dal 2025 — per tutti i profili ATA, con la sola eccezione del Collaboratore scolastico.
La certificazione deve essere posseduta in aggiunta al titolo di studio richiesto per il profilo di appartenenza e – è bene precisarlo – non attribuisce punteggio in graduatoria: rappresenta, a tutti gli effetti, una condizione di accesso e non un titolo valutabile.
Nell’aggiornamento dello scorso anno, la CIAD era stata richiesta esclusivamente per i nuovi inserimenti in graduatoria.
Tuttavia, al momento non è ancora chiaro se, in occasione delle Graduatorie ATA 24 mesi 2026, tale obbligo verrà esteso anche a coloro che si trovano a dover semplicemente aggiornare una posizione già esistente.
Si tratta di un aspetto di assoluta rilevanza pratica, dal momento che un’eventuale estensione dell’obbligo coinvolgerebbe una platea molto più ampia di lavoratori.
Chi non fosse ancora in possesso della certificazione farebbe bene, pertanto, ad attivarsi sin da ora, onde evitare di trovarsi impreparato al momento della pubblicazione del bando.
La CIAD deve essere rilasciata da un organismo accreditato presso Accredia, l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento, e deve risultare regolarmente registrata nel relativo sistema — esattamente come previsto anche per il Concorso DSGA.
E Scuola Moscati promuove proprio percorsi le cui certificazioni finali (CertiCod Full) sono rilasciate da Biesse Solution S.r.l., ente regolarmente accreditato Accredia.

I titoli di studio richiesti per ciascun profilo
I titoli di studio necessari per partecipare alle Graduatorie ATA 24 mesi 2026 variano in funzione del profilo professionale per cui si intende concorrere. Di seguito un riepilogo:
- Assistente amministrativo: diploma di maturità, più CIAD;
- Assistente tecnico: diploma di maturità coerente con l’area di laboratorio di riferimento, più CIAD;
- Cuoco: diploma di tecnico dei servizi di ristorazione, settore cucina, più CIAD;
- Infermiere: laurea in scienze infermieristiche o titolo equipollente riconosciuto, più CIAD;
- Guardarobiere: qualifica di operatore della moda, più CIAD;
- Operatore dei servizi agrari: qualifica triennale in ambito agroalimentare, più CIAD;
- Collaboratore scolastico: diploma triennale professionale, maestro d’arte, scuola magistrale, diploma di maturità o qualifica triennale regionale. Per questo profilo la CIAD non è richiesta.
I requisiti di servizio nel dettaglio
Come già accennato, l’accesso alle graduatorie presuppone il soddisfacimento di specifici requisiti di natura professionale. In particolare:
- aver maturato almeno 24 mesi di servizio (oppure 23 mesi e 16 giorni), anche non in modo continuativo, presso istituti scolastici statali;
- aver svolto tale servizio nel profilo per cui si concorre o in uno del livello immediatamente superiore;
- essere già iscritti nelle graduatorie provinciali permanenti o nelle graduatorie di istituto di terza fascia, nella stessa provincia e per il medesimo profilo.
Come precisato in precedenza, anche il servizio prestato in part-time è computato per intero.
Errori da evitare nella presentazione della domanda
Così come avviene per altre procedure concorsuali del comparto scuola, anche nel caso delle graduatorie ATA gli errori in fase di candidatura possono avere conseguenze serie.
Tra quelli più frequenti rientrano:
- la mancata dichiarazione di tutti i mesi di servizio maturati;
- la presentazione della domanda per un profilo errato;
- o, ancora, l’inserimento di certificazioni non conformi o rilasciate da enti non accreditati.
È, pertanto, fondamentale prestare la massima attenzione alla correttezza e alla completezza dei dati inseriti, verificando con cura il PDF della domanda prima di procedere con l’invio definitivo.
In conclusione
Le Graduatorie ATA 24 mesi 2026 confermano il ruolo centrale dell’esperienza di servizio come criterio di accesso, ma introducono — o consolidano — la CIAD come elemento imprescindibile per la partecipazione alla procedura.
Per molti profili professionali, il possesso della certificazione digitale non è più un’opzione rimandabile, ma una condizione necessaria per restare attivi all’interno del sistema di reclutamento scolastico.
Il nodo ancora irrisolto riguarda l’eventuale estensione dell’obbligo della CIAD anche a chi era già inserito in graduatoria: su questo punto sarà necessario attendere le indicazioni ufficiali del Ministero, che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane contestualmente alla pubblicazione della nota autorizzativa per i bandi regionali.

