La Scuola N.1 in Italia per Docenti e Personale ATA

Decreto Scuola 2026 (DL 170/2026): PEI, Latino alle medie, licei tecnologici e tetto del 30% stranieri

Decreto Scuola 2026 DL 170 2026

Il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, firmato dal Presidente Mattarella e dal ministro Valditara, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 e in vigore dal 1° ottobre, è il decreto scuola 2026 per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Il testo conta 15 articoli e interviene su PEI e sostegno, Latino alla scuola Secondaria di primo grado, licei tecnologici, alunni stranieri e assunzioni nell’Area dei Funzionari: ecco tutto quello che occorre sapere.  

Decreto scuola 2026: cosa contiene il DL 170/2026 

Il provvedimento si articola in quattro Capi: avvio dell’anno scolastico e misure su istruzione e merito (artt. 1-7), accompagnamento delle misure PNRR (artt. 8-11), integrazione degli studenti stranieri (artt. 12-13, con l’art. 14 su formazione superiore e ricerca) e disposizioni finali (art. 15). L’art. 15 fissa l’entrata in vigore al giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 

In quanto decreto-legge, il testo è già in vigore dal 1° ottobre 2026. Il Parlamento deve convertirlo in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, ragion per cui alcune disposizioni potrebbero cambiare nel passaggio alle Camere.

Le principali risorse previste dal Capo I e dal Capo II sono riepilogate nella tabella seguente.

Misura Articolo 2026 (mln €) 2027 (mln €) Totale (mln €)
Orientamento, tutor e inclusione Art. 2 30 40 70
Programma digitale SIDI Art. 3 1 13 14
Libri di testo Art. 4 21 — 21
Fondo contrasto cyberbullismo Art. 4 4 4 8
Educazione al rispetto Art. 7 3 3 6
FUN dirigenti scolastici Art. 7 14 — 14
MOF – straordinari PNRR Art. 8 5 — 5
Totale 78 60 138

 

Importi di incremento o autorizzazione di spesa; in diversi casi la copertura deriva dalla riduzione di altri fondi.

PEI e ore di sostegno: le nuove regole 

Le novità del decreto scuola 2026 sul sostegno partono dall’art. 1, che modifica il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66, e distingue due calendari per il Piano educativo individualizzato. Per gli alunni di nuova iscrizione o di nuova certificazione, il PEI si redige in via provvisoria entro il mese di giugno e in via definitiva entro e non oltre il 15 ottobre.

Per gli alunni già inseriti in un percorso di sostegno e iscritti nella medesima scuola, il PEI si redige in via definitiva entro giugno. Aggiornamenti, correttivi e integrazioni restano possibili entro le prime due settimane di ottobre, ferma la possibilità di modifiche successive in presenza di nuove condizioni di funzionamento.

Ore di sostegno: cosa cambia

Il PEI non contiene più una semplice proposta: la nuova lettera d-bis) prevede che definisca, con adeguata motivazione, il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe. Nel passaggio da un anno di corso al successivo si valuta in via prioritaria il mantenimento delle ore dell’anno precedente, fatta salva l’assegnazione dell’organico.

Va precisato che non si tratta di una conferma automatica. In caso di passaggio tra gradi di istruzione, di nuove condizioni della persona o di diverse condizioni di contesto, il PEI va aggiornato anche nella parte relativa alle ore.

GLO: approvazione anche senza tutte le componenti

Il decreto aggiunge il comma 11-bis all’art. 15 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104. Il GLO può approvare il PEI anche in assenza di una componente, purché regolarmente convocata, se la mancata partecipazione impedisce il rispetto dei termini.

A tal proposito, il quadro delle modifiche precedenti al modello di PEI è nel nostro approfondimento Arrivato il decreto con le modifiche PEI.

Orientamento e tutor: 70 milioni nel biennio 

L’art. 2 incrementa il fondo di cui all’art. 1, comma 561, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197, di 30 milioni nel 2026 e di 40 milioni nel 2027. Le risorse valorizzano i docenti impegnati nelle attività di tutor, orientamento, coordinamento e sostegno della ricerca educativo-didattica e valutativa.

L’obiettivo è garantire anche nel 2026/2027 le attività di orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione scolastica, compresi i percorsi personalizzati per gli studenti. Nello specifico, una parte della copertura deriva dal rinvio al 2028 delle risorse previste dall’art. 7 della Legge 12 settembre 2025, n. 131.

Latino alla scuola Secondaria di primo grado dal 2027/2028 

Dall’a.s. 2027/2028, a partire dal secondo anno della scuola Secondaria di primo grado, gli alunni possono scegliere l’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL). La disciplina prevede un’ora settimanale aggiuntiva, pari a 33 ore annue.

L’insegnamento spetta ai docenti della classe di concorso A-12 con almeno un esame annuale o due semestrali di lingua o letteratura latina, oppure con almeno 12 CFU in L-FIL-LET/04. Il docente partecipa alla valutazione degli alunni che si avvalgono dell’insegnamento, nelle forme previste dal D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62.

Il decreto non prevede stanziamenti dedicati: si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili.

Formazione incentivata: una tantum del 10%

L’art. 3, comma 3, interviene sull’art. 16-ter del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59, relativo alla formazione in servizio continua e incentivata dei docenti. Nelle more della contrattazione collettiva nazionale, l’elemento retributivo una tantum di carattere accessorio è pari al 10% del trattamento stipendiale in godimento. 

Digitalizzazione: 14 milioni per il SIDI

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito adotta un programma biennale di servizi digitali nel SIDI per la gestione del personale e delle procedure amministrative. La spesa autorizzata è di 14 milioni di euro: 1 milione nel 2026 e 13 milioni nel 2027.

Il programma mira anche a una piattaforma unificata per la programmazione e la valutazione delle istituzioni scolastiche, con la massima interoperabilità tra le banche dati.

Libri di testo, contributi alle famiglie e cyberbullismo 

Libri di testo

L’art. 4 incrementa di 21 milioni di euro per il 2026 lo stanziamento per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo. Le risorse si ripartiscono con i criteri del DPCM 5 agosto 1999, n. 320. 

Fondo per i contributi alle famiglie

Il decreto modifica anche il fondo dell’art. 1, comma 518, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, che passa dal Ministero dell’Interno al Ministero dell’Istruzione e del Merito. La dotazione è di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, per contributi ai nuclei familiari.

La soglia ISEE sale da 30.000 a 40.000 euro. Cambiano anche i destinatari: non più la scuola Secondaria di secondo grado nel suo complesso, ma le classi prime della Secondaria di primo grado e le classi prime e terze della Secondaria di secondo grado.

Cyberbullismo ed educazione al rispetto

Il Fondo permanente per il contrasto del cyberbullismo cresce di 4 milioni annui nel 2026 e nel 2027. L’art. 7 aumenta inoltre di 3 milioni annui, per lo stesso biennio, le risorse per i percorsi di educazione al rispetto e contrasto alla violenza di genere, ora ripartite tra gli Uffici scolastici regionali.

Funzionari ed ex DSGA: graduatorie per le assunzioni dal 2027/2028

Dall’a.s. 2027/2028 le graduatorie di merito regionali del concorso indetto con decreto dipartimentale 12 dicembre 2024, n. 3122, e della procedura valutativa del decreto dipartimentale 17 luglio 2024, n. 1897, servono alle assunzioni nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. L’obiettivo indicato dal decreto è garantire la funzionalità amministrativa delle scuole e limitare gli incarichi di mansioni superiori.

Le nomine spettano prioritariamente ai vincitori di entrambe le procedure; se una graduatoria si esaurisce, i posti si compensano tra le due. Se restano facoltà assunzionali, si procede allo scorrimento oltre i posti banditi, in pari misura tra concorso e procedura valutativa.

Per requisiti e struttura delle procedure, consulta la nostra guida al Concorso DSGA.

Concorso ITP: termine prorogato al 2027

L’art. 7, comma 5, sposta dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027 il termine previsto dall’art. 22, comma 2, del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59, in materia di requisiti per la partecipazione al concorso da insegnante tecnico-pratico.

Istituti tecnici e professionali diventano licei

Tra le novità del decreto scuola 2026, l’art. 9 stabilisce che gli istituti tecnici assumono la denominazione di «licei tecnologici» e gli istituti professionali quella di «licei professionali». Resta fermo l’assetto ordinamentale vigente, mentre le denominazioni degli indirizzi cambiano secondo l’Allegato 1 al decreto.

Le nuove denominazioni previste dall’Allegato 1 sono riepilogate nella tabella seguente.

Tipologia Settore Nuova denominazione
Licei tecnologici Economico Liceo tecnologico per l’amministrazione, la finanza e il marketing
Licei tecnologici Economico Liceo tecnologico per il turismo
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per l’agraria, l’agroalimentare e l’agroindustria
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per la chimica
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per le costruzioni, l’ambiente e il territorio
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per l’elettronica e l’elettrotecnica
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per la grafica e la comunicazione
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per l’informatica e le telecomunicazioni
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l’energia
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per il sistema moda
Licei tecnologici Tecnologico-ambientale Liceo tecnologico per i trasporti e la logistica
Licei professionali — Liceo professionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane
Licei professionali — Liceo professionale per la pesca commerciale e le produzioni ittiche
Licei professionali — Liceo professionale per l’industria e l’artigianato per il Made in Italy
Licei professionali — Liceo professionale per la manutenzione e l’assistenza tecnica
Licei professionali — Liceo professionale per la gestione delle acque e il risanamento ambientale
Licei professionali — Liceo professionale per i servizi commerciali
Licei professionali — Liceo professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Licei professionali — Liceo professionale per i servizi culturali e dello spettacolo
Licei professionali — Liceo professionale per i servizi per la sanità e l’assistenza sociale
Licei professionali — Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
Licei professionali — Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico
Totale 22 denominazioni (11 licei tecnologici, 11 licei professionali)

 

Il decreto ridefinisce inoltre il monte ore degli istituti tecnici nell’area di istruzione generale e nelle aree di indirizzo, nell’ambito della riforma 1.1 della Missione 4 del PNRR.

Alunni stranieri: tetto del 30% e corsi di italiano per i genitori

Dall’a.s. 2027/2028 le scuole formano le classi iniziali con criteri di equa distribuzione, in modo che gli alunni stranieri individuati dal decreto non superino il 30% del totale di ciascuna classe prima. La regola non riguarda le scuole straniere in Italia e le scuole europee.

Grado Alunni che rientrano nel tetto del 30%
Scuola Primaria Cittadinanza non italiana, non nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’Infanzia
Scuola Secondaria di primo e secondo grado Cittadinanza non italiana, senza almeno tre anni scolastici frequentati con esito positivo nel sistema nazionale di istruzione

 

Se le domande di iscrizione non consentono di rispettare la soglia, gli Uffici scolastici di ambito territoriale, sentiti i dirigenti, adottano misure organizzative tra le scuole vicine. Le misure rispettano il principio di prossimità al domicilio e tengono conto di esigenze familiari, come l’assistenza a persone con disabilità grave, o di altre esigenze eccezionali e documentate che rendono impossibili soluzioni alternative.

Iscrizioni in corso d’anno: limite già dal 2026/2027

Per le iscrizioni in corso d’anno alla classe prima, e per quelle a inizio o in corso d’anno alle classi successive, il limite si applica già dall’a.s. 2026/2027. Le scuole inseriscono gli alunni in classi nelle quali la presenza di alunni rientranti nei criteri non supera il 30%.

Il decreto modifica inoltre l’art. 45 del DPR 31 agosto 1999, n. 394, sull’iscrizione dei minori stranieri. Il riferimento predefinito all’età anagrafica viene meno: la classe è individuata dal collegio dei docenti con apposita delibera.

Fondo per l’italiano nelle scuole oltre la soglia

Nasce un fondo di 3.400.000 euro per il 2027 e di 14.139.760 euro annui dal 2028, destinato alle scuole che non riescono a rispettare il limite anche dopo le misure organizzative. Le risorse finanziano attività extracurricolari di potenziamento dell’italiano di base, anche con accordi con CPIA, enti del Terzo settore e altri soggetti del territorio.

Gli Uffici scolastici di ambito territoriale vigilano sull’effettivo diritto allo studio degli alunni stranieri soggetti all’obbligo di istruzione. A tal fine, ciascun ufficio individua un referente per le iscrizioni, con funzioni di raccordo con le scuole.

Corsi di italiano per i genitori

Le scuole segnalano ai servizi sociali i casi in cui persistenti barriere linguistiche dei genitori stranieri ostacolano l’integrazione scolastica del figlio o il rispetto del Patto di corresponsabilità educativa. I servizi sociali definiscono allora un progetto personalizzato, che prevede un percorso gratuito di italiano presso i CPIA fino a una certificazione di livello almeno A2 del QCER.

Sono esonerati i genitori con gravi limitazioni certificate dovute a età, patologie o disabilità, oltre a chi non può frequentare per motivate esigenze legate alle funzioni esercitate. Il mancato svolgimento del percorso, se persiste dopo la diffida del CPIA, comporta una sanzione da 200 a 1.000 euro, irrogata dal prefetto.

Divieto del volto coperto

Il decreto vieta di partecipare alle attività curricolari ed extracurricolari con il volto coperto o con modalità che impediscono il riconoscimento per tutti gli studenti. Fanno eccezione le ragioni sanitarie specifiche e certificate e le ragioni legate alle attività didattiche o formative.

La violazione comporta una sanzione da 200 a 1.000 euro, a carico del genitore se l’autore è minorenne; l’accertamento spetta al dirigente scolastico e l’irrogazione al prefetto. Le scuole devono adeguare il Regolamento di istituto.

Dirigenti scolastici, PNRR e altre misure

Il Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici cresce di 14 milioni di euro nel 2026, con riferimento all’a.s. 2025/2026. Il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa riceve invece 5 milioni nel 2026 per gli straordinari del personale legati alle scadenze del PNRR.

Per la Scuola europea di Brindisi il decreto autorizza la candidatura all’International Baccalaureate Diploma Programme, con un contingente fino a nove docenti, individuati prioritariamente tra il personale di ruolo con procedura comparativa nazionale, e due unità di personale ATA. Ai docenti spettano un’indennità aggiuntiva di 36.000 euro annui lordi e, per i titolari di cattedra residenti fuori provincia, un’indennità di trasferimento di 15.000 euro.

In Friuli Venezia Giulia la Regione può finanziare, con oneri propri, contratti a tempo determinato per docenti di madrelingua tedesca o esperti nell’insegnamento del tedesco, anche senza abilitazione. Le norme speciali per il reclutamento arriveranno con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito entro 60 giorni.

Università e ricerca: le misure del DL 170/2026

Il decreto destina 9,5 milioni di euro nel 2026 al cofinanziamento nazionale dei partenariati europei PRIMA e Sustainable Blue Economy Partnership, nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027. Le risorse sostengono anche progetti coerenti con il Piano Mattei per l’Africa e la dimensione internazionale delle infrastrutture di ricerca.

Il limite temporale previsto dall’art. 22-ter, comma 1, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, non si applica ai titolari di progetti MSCA Doctoral Networks. Dal 1° gennaio 2027, inoltre, le risorse dell’art. 1, comma 297, lettera b), della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, vanno in via strutturale al personale tecnico amministrativo delle università, con importi definiti dal contratto collettivo nazionale.

Domande frequenti sul Decreto Scuola 2026 (FAQ)

Che cos’è il Decreto Scuola 2026?

È il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 e in vigore dal 1° ottobre 2026. Contiene misure per l’avvio dell’a.s. 2026/2027, per il PNRR del Ministero dell’Istruzione e del Merito e per l’integrazione degli studenti stranieri.

Entro quando va redatto il PEI definitivo?

Per gli alunni di nuova iscrizione o certificazione, entro e non oltre il 15 ottobre, dopo il PEI provvisorio di giugno. Per gli alunni già seguiti nella stessa scuola il PEI è definitivo entro giugno, con aggiornamenti possibili nelle prime due settimane di ottobre.

Le ore di sostegno vengono confermate automaticamente?

No: nel passaggio di anno si valuta in via prioritaria il mantenimento delle ore precedenti, fatta salva l’assegnazione dell’organico. Il PEI va aggiornato nel passaggio tra gradi di istruzione o in presenza di nuove condizioni della persona o del contesto.

Da quando si potrà studiare Latino alla scuola Secondaria di primo grado?

Dall’a.s. 2027/2028, a partire dal secondo anno, con un’ora settimanale aggiuntiva facoltativa. L’insegnamento spetta ai docenti A-12 con esami di latino o almeno 12 CFU in L-FIL-LET/04.

Gli istituti tecnici diventano licei?

Il decreto attribuisce agli istituti tecnici la denominazione di «licei tecnologici» e agli istituti professionali quella di «licei professionali». L’assetto ordinamentale resta invariato.

Da quando vale il tetto del 30% di alunni stranieri?

Per la formazione delle classi prime della scuola Primaria e della scuola Secondaria di primo e secondo grado, dall’a.s. 2027/2028. Per le iscrizioni in corso d’anno e per l’inserimento nelle classi successive, il limite vale già dall’a.s. 2026/2027.

 

Condividi L'articolo

Articoli Correlati

Hai domande? 💬

Ti rispondiamo su WhatsApp

Risposta Immediata
📋

Voglio info sul corso

Parla con il team commerciale
›
🎓

Sono già iscritto

Assistenza dedicata agli studenti
›
Rispondiamo in media in 2 minuti
Ecco come
Vincere il concorso Docenti
Ultime ore

La Promo scade tra:

Ore
Minuti
Secondi
Chiamaci ora!