Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227, è il Decreto Scuola 2026 ora all’esame della commissione Cultura del Senato. Il testo vale 70 milioni per orientamento e tutor, fissa il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime e rinomina tecnici e professionali in Licei.
Ecco tutto quello che occorre sapere sulle novità.
SOMMARIO
Toggle- Decreto Scuola 2026: cos’è il DL n. 170 e a che punto è l’iter
- Tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime
- Corsi di italiano per i genitori e sanzioni
- Divieto di volto coperto a scuola
- PEI e sostegno: cosa cambia per gli alunni con disabilità
- Licei Tecnologici e Licei Professionali: la nuova denominazione
- Latino alle medie: il corso facoltativo LEL
- Orientamento, tutor e diritto allo studio
- Personale scolastico: abilitazioni, ITP, funzionari EQ e dirigenti
- Chiusura del PNRR ed edilizia scolastica
- Fascicolo digitale del docente e potenziamento del SIDI
- Scuola Europea di Brindisi e misure per il Friuli Venezia Giulia
- Prepararsi alle nuove opportunità: il percorso Scuola Moscati
- Domande frequenti sul DL n. 170/2026 (FAQ)
- Quando è entrato in vigore il Decreto Scuola 2026?
- Entro quando deve essere convertito in legge?
- Da quando si applica il tetto del 30% di alunni stranieri?
- Il PEI va ancora rifatto ogni anno?
- Gli istituti tecnici e professionali diventano licei?
- Chi può accedere ai percorsi abilitanti da 30 CFU?
- Il latino alle medie è obbligatorio?
- Chi ha diritto al nuovo contributo per il materiale scolastico?
Decreto Scuola 2026: cos’è il DL n. 170 e a che punto è l’iter
Il provvedimento è il decreto-legge n 170 del 30 settembre 2026, che contiene misure urgenti:
- per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027;
- per l’accompagnamento del PNRR di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM);
- per l’integrazione degli studenti stranieri;
- in materia di formazione superiore e ricerca.
Il Consiglio dei Ministri lo ha approvato il 24 settembre, mentre la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 227) è avvenuta il 30 settembre 2026.
Le norme sono in vigore dal 1° ottobre 2026. In quanto decreto-legge, il testo deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione, cioè entro il 29 novembre 2026.
Va precisato che, nel corso della conversione, le disposizioni possono subire modifiche anche sostanziali. Ragion per cui le misure descritte di seguito vanno lette come norma vigente ma non definitiva.
Un’avvertenza utile:
- il DL n. 170/2026 non va confuso con il Decreto interministeriale n. 170 del 10 agosto 2026 sugli organici docenti. Si tratta di due atti distinti, con contenuti del tutto diversi.
Il calendario dei lavori al Senato
Il testo è stato incardinato nella 7ª Commissione permanente (Cultura) del Senato. Il relatore è il presidente della stessa commissione, il senatore Roberto Marti (Lega).
| Fase dell’iter | Tempistica annunciata |
| Audizioni in commissione | Ottobre 2026 |
| Avvio della discussione generale | Circa una settimana dopo l’incardinamento |
| Termine per gli emendamenti | 20 ottobre 2026, ore 12 |
| Approdo nell’Aula del Senato | Dal 3 novembre 2026 |
| Scadenza per la conversione in legge | 29 novembre 2026 |
Dopo il via libera di Palazzo Madama, il testo passerà alla Camera per la seconda lettura. Le date indicate rappresentano il calendario annunciato e possono slittare in base all’andamento dei lavori parlamentari.
Tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime
Dall’anno scolastico 2027/2028 la formazione delle classi prime di scuola Primaria, scuola Secondaria di primo grado e scuola Secondaria di secondo grado dovrà rispettare una soglia massima del 30% di alunni con cittadinanza non italiana.
Il limite, però, non riguarda tutti gli studenti stranieri, ma solo chi non ha un percorso pregresso nel sistema scolastico italiano.
Il governo motiva la misura con la crescita della componente straniera, arrivata all’11,9% della popolazione studentesca nel 2025/2026. Nello stesso periodo gli studenti con cittadinanza italiana hanno registrato un calo marcato.
Chi rientra nel calcolo della soglia
| Grado di scuola | Alunni conteggiati nel tetto del 30% |
| Scuola Primaria | Alunni senza cittadinanza italiana non nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’Infanzia |
| Scuola Secondaria di primo e secondo grado | Alunni stranieri che non hanno frequentato con esito positivo almeno tre anni scolastici nel sistema italiano |
Per le iscrizioni in corso d’anno e per le classi successive alla prima, il criterio della distribuzione equilibrata scatta in anticipo, già dall’a.s. 2026/2027.
Cosa succede se le iscrizioni superano il limite
Quando una scuola riceve domande oltre la soglia consentita, il decreto prevede tre livelli di intervento:
- Ridistribuzione tra scuole vicine: gli Uffici scolastici territoriali, d’intesa con i dirigenti, assegnano gli alunni eccedenti ad altri plessi della zona.
- Tutela delle famiglie: gli spostamenti tengono conto della vicinanza all’abitazione e di esigenze familiari documentate, come l’assistenza a un familiare con disabilità grave.
- Fondo per il potenziamento linguistico: le scuole che restano sopra il 30% anche dopo la ridistribuzione ricevono risorse per corsi pomeridiani ed extracurricolari di italiano, realizzati anche con CPIA, enti del Terzo Settore e realtà locali. Lo stanziamento è di 3,4 milioni di euro nel 2027 e di oltre 14 milioni annui dal 2028.
Referente per le iscrizioni e ruolo del Collegio dei docenti
Il Decreto Scuola 2026 supera l’assegnazione automatica alla classe in base all’età anagrafica. Spetterà al Collegio dei docenti stabilire il percorso e l’anno di studio più adatti per l’alunno con cittadinanza non italiana.
Ogni Ufficio scolastico territoriale individuerà, inoltre, un referente per le iscrizioni. La figura avrà il compito di fare da raccordo tra amministrazione e famiglie nei casi più complessi, in modo da non ostacolare il diritto allo studio.

Corsi di italiano per i genitori e sanzioni
Quando gravi e persistenti difficoltà linguistiche della famiglia compromettono il percorso di studio o il comportamento dell’alunno, la scuola segnala il caso ai servizi sociali.
Tali servizi predispongono un piano di supporto su misura, che comprende la frequenza di un corso gratuito di italiano presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA).
L’obiettivo è il raggiungimento del livello A2 di padronanza della lingua. Sono esonerati i genitori con disabilità, gravi patologie o impedimenti lavorativi documentati.
Chi rifiuta il corso senza giustificato motivo, come ragioni di salute o cause di forza maggiore, e ignora il sollecito formale ad adempiere va incontro a una sanzione da 200 a 1.000 euro. La multa è irrogata direttamente dal Prefetto.
Divieto di volto coperto a scuola
Il decreto vieta espressamente di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o non riconoscibile. Il divieto vale per lezioni, laboratori e rientri pomeridiani, con deroghe ammesse solo per motivi di salute o specifiche esigenze didattiche.
La violazione comporta una sanzione pecuniaria da 200 a 1.000 euro, notificata ai genitori se lo studente è minorenne. L’accertamento spetta al dirigente scolastico, mentre le scuole dovranno adeguare i propri regolamenti interni.
PEI e sostegno: cosa cambia per gli alunni con disabilità
Il Piano Educativo Individualizzato non va più redatto da capo ogni anno: il documento si aggiorna quando emergono nuove esigenze o nuovi elementi clinici.
Resta ferma la possibilità di intervenire in corso d’anno se cambiano le condizioni di funzionamento della persona.
La revisione risponde a un quadro in rapida evoluzione. A fronte del calo complessivo degli iscritti, gli alunni con disabilità hanno raggiunto quasi 377 mila unità nel 2024/2025, quasi il doppio rispetto a un decennio prima.
Le nuove scadenze del PEI
| Situazione dell’alunno | PEI provvisorio | PEI definitivo | Aggiornamento |
| Primo anno di frequenza o nuova certificazione | Giugno | Entro il 15 ottobre | In corso d’anno, se necessario |
| Prosecuzione nella stessa scuola | Non previsto | Entro giugno | Entro le prime due settimane di ottobre |
Ore di sostegno e continuità didattica
Nel passaggio da un anno all’altro dello stesso ciclo, la regola diventa la conferma del monte orario dell’anno precedente, salvo motivate ragioni.
Il fabbisogno viene, invece, ricalcolato da capo nei passaggi di grado, per esempio dalla scuola Secondaria di primo grado a quella di secondo grado.
In particolare, la richiesta di ore non potrà più limitarsi a un’indicazione generica. Andrà motivata espressamente all’interno del PEI.
Approvazione del PEI senza tutte le componenti del GLO
Il GLO potrà approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti previste, purché regolarmente convocata. La deroga opera solo se l’assenza mette a rischio il rispetto dei termini di adozione del piano.
Licei Tecnologici e Licei Professionali: la nuova denominazione
Gli Istituti Tecnici assumono la denominazione di Licei Tecnologici, mentre gli Istituti Professionali diventano Licei Professionali.
Il cambio di nome si applica a tutte le disposizioni normative vigenti e ai cataloghi territoriali degli indirizzi di studio.
| Nuova denominazione | Settori / aree | Numero di indirizzi |
| Licei Tecnologici | Settore economico; Settore tecnologico-ambientale | 11 |
| Licei Professionali | Quattro aree di indirizzo | 11 |
| Totale | 22 |
Gli indirizzi dei Licei Tecnologici
- Settore economico: amministrazione, finanza e marketing; turismo.
- Settore tecnologico-ambientale: agraria, agroalimentare e agroindustria; chimica; costruzioni, ambiente e territorio; elettronica ed elettrotecnica; grafica e comunicazione; informatica e telecomunicazioni; meccanica, meccatronica ed energia; sistema moda; trasporti e logistica.
Gli indirizzi dei Licei Professionali
- Ambiente, territorio e risorse primarie: agricoltura, sviluppo rurale e gestione delle risorse forestali e montane; pesca commerciale e produzioni ittiche; gestione delle acque e risanamento ambientale.
- Industria, artigianato e manutenzione: industria e artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica.
- Servizi al cittadino, cultura e commercio: servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale.
- Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; ottico.
Latino alle medie: il corso facoltativo LEL
Dall’a.s. 2027/2028, a partire dalla classe seconda della scuola Secondaria di primo grado, gli alunni potranno scegliere l’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL).
Si tratta di un’ora settimanale aggiuntiva, pari a 33 ore annue.
L’impostazione è metalinguistica e punta a rafforzare l’italiano e l’apprendimento delle lingue straniere moderne. Resta esclusa l’impostazione filologico-letteraria e traduttiva tipica dei licei.
Chi insegnerà il latino alle medie
Il corso è affidato ai docenti della classe di concorso A-12 in possesso di uno dei seguenti requisiti:
- almeno un esame annuale, o due semestrali, di lingua o letteratura latina;
- almeno 12 CFU nel settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/04.
La priorità va agli spezzoni orari già disponibili nell’organico dell’autonomia. Il docente partecipa alla valutazione degli alunni che seguono il corso, nelle forme previste dal D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62.
Il compenso per i docenti
| Voce | Importo |
| Compenso orario lordo dipendente | 38,50 € |
| Costo orario complessivo per lo Stato | 51,21 € |
| Compenso lordo totale (33 ore) | 1.270,50 € |
Il testo prevede l’introduzione della misura senza nuovi oneri per lo Stato, con risorse, spazi e personale già disponibili.
Proprio su tale punto l’ANP ha segnalato l’assenza di un incremento delle risorse di personale a fronte dell’ora aggiuntiva.
Orientamento, tutor e diritto allo studio
70 milioni per orientamento e tutoraggio
Il fondo per tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica viene rifinanziato, in modo da garantire la continuità dei progetti anche nell’a.s. 2026/2027.
| Anno | Stanziamento |
| 2026 | 30 milioni € |
| 2027 | 40 milioni € |
| Totale | 70 milioni € |
Le risorse servono a costruire percorsi personalizzati contro l’abbandono scolastico e a remunerare i docenti impegnati in tutoraggio, orientamento, coordinamento e innovazione didattica.
La copertura deriva in parte dalle riserve di bilancio del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), in parte dallo slittamento al 2028 di una spesa prevista da una legge del 2025.
Libri di testo e nuovo contributo per le famiglie
Per il 2026 il fondo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo riceve 21 milioni di euro in più, ripartiti con le modalità già in uso.
Cambia anche il fondo per materiale e spese scolastiche, che passa dal Ministero dell’Interno al MIM, con una dotazione stabile di 20 milioni annui dal 2027.
Le novità principali sono le seguenti:
- soglia ISEE elevata da 30.000 a 40.000 euro;
- contributo riservato agli iscritti alla prima classe della scuola Secondaria di primo grado e alla prima e terza classe della scuola Secondaria di secondo grado;
- domande tramite la Piattaforma Unica;
- pagamento disposto dall’Ufficio scolastico regionale con bonifico sul conto indicato dalla famiglia.
Va precisato che, secondo le stime riportate dalla stampa specializzata, la riforma del contributo potrebbe ridurre la platea dei beneficiari di circa 700 mila unità.
Educazione al rispetto e contrasto alla violenza di genere
I fondi per i progetti di educazione al rispetto e alle relazioni non passano più da INDIRE: il Ministero li assegna con proprio decreto agli Uffici Scolastici Regionali, che li distribuiscono alle scuole. La dotazione cresce di 3 milioni di euro nel 2026 e di altri 3 milioni nel 2027, attinti da risorse già accantonate nell’ultima legge di bilancio.
Personale scolastico: abilitazioni, ITP, funzionari EQ e dirigenti
Il capitolo sul personale del Decreto Scuola 2026 interviene su reclutamento, abilitazione e retribuzione, con effetti diretti per docenti precari, diplomati ITP, personale di segreteria e dirigenti.
Percorsi abilitanti da 30 CFU: accesso permanente
L’accesso ai percorsi abilitanti da 30 CFU per chi ha già esperienza di insegnamento, prima limitato ai primi tre cicli, diventa strutturale.
Ne beneficiano tre categorie:
- docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui uno nella classe di concorso specifica;
- partecipanti al concorso straordinario bis;
- docenti dei percorsi regionali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
| Categoria riservataria | Quota di riserva |
| Precari con tre anni di servizio e partecipanti allo straordinario bis | 40% |
| Docenti dei percorsi IeFP | 5% |
| Totale posti riservati | 45% |
Diplomati ITP: proroga al 31 dicembre 2027
Slitta dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027 il termine entro cui il solo diploma di scuola secondaria resta valido per l’accesso ai concorsi e alle classi di concorso della Tabella B. La modifica interessa l’articolo 22 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59.
Funzionari EQ: nuove regole per coprire i posti
Dall’a.s. 2027/2028 scatta un meccanismo per coprire i posti vacanti nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, in modo da ridurre il ricorso alle reggenze.
Le assunzioni attingono alle graduatorie del concorso e delle progressioni di carriera banditi nel 2024, secondo il seguente ordine:
- Priorità ai vincitori di entrambe le procedure, concorso ordinario e progressione interna.
- Compensazione: se una graduatoria dei vincitori si esaurisce, i posti residui passano ai vincitori dell’altra.
- Scorrimento degli idonei: se dopo i vincitori restano posti autorizzati, si attinge agli idonei.
- Ripartizione 50/50 dello scorrimento tra concorso e progressioni, con travaso integrale sull’altra graduatoria in caso di esaurimento.
Dirigenti scolastici: 14 milioni per il FUN
Per ridurre il divario retributivo con gli altri dirigenti pubblici, il decreto stanzia 14 milioni di euro per l’a.s. 2025/2026, destinati al Fondo Unico Nazionale 2026 per la retribuzione di posizione e di risultato.
| Quota | Finalità | Importo |
| Quota ordinaria | Evitare la riduzione delle risorse per posizione e risultato | Circa 9 milioni € |
| Quota straordinaria (solo 2026) | Carico di lavoro legato alla chiusura del PNRR | Circa 5 milioni € |
| Totale | 14 milioni € |
La stima è di circa 669 euro per scuola e dirigente.
Assunzioni dagli ITS Academy
Proroga fino al 2028 per le assunzioni a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione di giovani laureati, fino al 10% delle capacità assunzionali, e di diplomati ITS Academy del settore ICT anche senza laurea, fino al 15%.
Chiusura del PNRR ed edilizia scolastica
Per accelerare la chiusura dei progetti PNRR di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il decreto destina fino a 10,6 milioni di euro a straordinari e attività di controllo.
| Destinazione | Anni | Importo |
| Compenso straordinario ai revisori dei conti delle scuole | 2026 (2,5 mln) e 2027 (1,5 mln) | 4 milioni € |
| Incremento del MOF per straordinari di docenti e ATA | 2026 | 5 milioni € |
| Personale scolastico in comando presso il Ministero | 2026 | 1 milione € |
| Straordinari dei dipendenti ministeriali (Funzioni Centrali) | 2026 | 0,6 milioni € |
| Totale | 10,6 milioni € |
Edilizia scolastica: procedure semplificate fino a fine lavori
I cantieri di edilizia scolastica finanziati dal PNRR che non si chiuderanno entro la scadenza del Piano potranno continuare a usare le procedure semplificate e i poteri straordinari previsti dalle norme emergenziali del 2020, fino al completamento delle opere.
Inoltre, fino al 2% delle risorse di ciascun intervento potrà finanziare assistenza tecnica, monitoraggio e controlli, se l’opera non dispone già di fondi specifici.
Per tali attività il Ministero potrà stipulare accordi con altre amministrazioni o affidare incarichi diretti a società ed enti pubblici in house.
Fascicolo digitale del docente e potenziamento del SIDI
Il decreto autorizza un programma biennale 2026-2027 del MIM per lo sviluppo di soluzioni digitali integrate nel sistema informativo SIDI, con una spesa di 14 milioni di euro.
L’obiettivo è quello di semplificare gli adempimenti amministrativi, armonizzare gli applicativi e rendere le banche dati interoperabili.
Il programma si articola su tre direttrici:
- ecosistema digitale per il personale della scuola, che include il fascicolo del docente;
- ampliamento della Piattaforma Unica per famiglie e studenti;
- nuovo sistema di programmazione e valutazione per PTOF e RAV.
Scuola Europea di Brindisi e misure per il Friuli Venezia Giulia
Scuola Europea di Brindisi
La Scuola Europea di Brindisi punta ad attivare il percorso International Baccalaureate (Diploma Programme).
Il decreto proroga i finanziamenti per tutto il 2027 e prevede un bando nazionale per selezionare fino a 9 docenti di ruolo e 2 unità di personale ATA, con priorità per un’ottima conoscenza dell’inglese ed esperienze in scuole internazionali o all’estero.
I docenti selezionati conservano la titolarità nella scuola d’origine e la continuità di servizio. Il coniuge dipendente pubblico potrà chiedere trasferimento o distacco a Brindisi o nelle vicinanze.
Sul piano economico sono previsti:
- un’indennità aggiuntiva di 36.000 euro annui;
- un ulteriore compenso per le funzioni di coordinamento;
- un contributo una tantum di 15.000 euro per chi si trasferisce da fuori provincia, con l’obbligo di permanenza di almeno tre anni.
La copertura ammonta a circa 1,9 milioni di euro per il 2027 e a oltre 800 mila euro annui dal 2028.
Friuli Venezia Giulia
La Regione potrà finanziare con risorse proprie l’assunzione di personale scolastico aggiuntivo rispetto ai contingenti nazionali, per ampliare l’offerta formativa e coprire le supplenze brevi. Il servizio prestato sarà riconosciuto e valutato a tutti gli effetti.
Per le scuole statali bilingui, la Regione verserà allo Stato i fondi per contratti a tempo determinato con docenti di madrelingua tedesca, anche privi di abilitazione, selezionati con apposite procedure.
Tali docenti faranno parte del consiglio di classe con gli stessi diritti e doveri dei colleghi, mentre un decreto ministeriale fisserà entro due mesi le regole per il reclutamento.

Prepararsi alle nuove opportunità: il percorso Scuola Moscati
Le novità del Decreto Scuola 2026 su abilitazione e reclutamento aprono spazi concreti per chi punta al ruolo, dai precari con tre anni di servizio ai diplomati ITP.
Per affrontare con maggiore sicurezza le prove dei concorsi docenti, può risultare utile frequentare un percorso di preparazione strutturato.
Scuola Moscati, ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, offre videocorsi specifici disponibili su www.scuolamoscati.it, progettati per coprire ogni aspetto della procedura selettiva.
Oltre 9.330 docenti formati oggi lavorano nella scuola, e più di 3.650 recensioni a 5 stelle su Trustpilot confermano la qualità dei percorsi.
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Domande frequenti sul DL n. 170/2026 (FAQ)
Quando è entrato in vigore il Decreto Scuola 2026?
Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 è in vigore dal 1° ottobre 2026, il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 227. Le misure si applicano subito, salvo quelle con decorrenza differita, come il tetto del 30% e il latino alle medie.
Entro quando deve essere convertito in legge?
Il Parlamento deve convertirlo entro 60 giorni dalla pubblicazione, cioè entro il 29 novembre 2026. Il termine per gli emendamenti in commissione Cultura al Senato è fissato al 20 ottobre, con approdo in Aula dal 3 novembre.
Da quando si applica il tetto del 30% di alunni stranieri?
Per le classi prime il limite si applica dall’a.s. 2027/2028. Per le iscrizioni in corso d’anno e per le classi successive alla prima, la distribuzione equilibrata scatta già dall’a.s. 2026/2027.
Il PEI va ancora rifatto ogni anno?
No. Il PEI si aggiorna solo in presenza di nuove esigenze o nuovi elementi clinici, con scadenze diverse per i nuovi certificati e per chi prosegue nella stessa scuola.
Il GLO, inoltre, può approvarlo anche in assenza di una componente regolarmente convocata, se l’assenza mette a rischio i termini.
Gli istituti tecnici e professionali diventano licei?
Sì, cambia la denominazione: i tecnici diventano Licei Tecnologici e i professionali Licei Professionali. Gli indirizzi complessivi sono 22, 11 per ciascuna tipologia.
Chi può accedere ai percorsi abilitanti da 30 CFU?
L’accesso diventa permanente per i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, per i partecipanti al concorso straordinario bis e per i docenti IeFP. La riserva complessiva è pari al 45% dei posti.
Il latino alle medie è obbligatorio?
No, è un insegnamento facoltativo di un’ora settimanale, 33 ore annue, dalla classe seconda e dall’a.s. 2027/2028. Lo insegnano docenti A-12 con specifici requisiti di studio in latino.
Chi ha diritto al nuovo contributo per il materiale scolastico?
Dal 2027 il contributo spetta alle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro, per gli iscritti alla prima classe della scuola Secondaria di primo grado e alla prima e terza classe della scuola Secondaria di secondo grado. La domanda si presenta tramite la Piattaforma Unica.
⚠️ Ultimo aggiornamento:
- 7 ottobre 2026. Contenuto basato sul decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 (GU Serie Generale n. 227 del 30 settembre 2026), in vigore dal 1° ottobre 2026 e in fase di conversione in legge. Calendario parlamentare secondo quanto annunciato in commissione Cultura del Senato.
- Prossimi aggiornamenti previsti: chiusura del termine emendamenti (20 ottobre), approvazione in commissione, voto dell’Aula del Senato (dal 3 novembre), seconda lettura alla Camera, pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale (entro il 29 novembre 2026).

