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ATA posti disponibili: il quadro aggiornato per l’anno scolastico 2025-2026 e le novità dal 2026/2027

Scuola vista dall'alto. In primo piano la scritta: "ATA Posti disponibili"

⏳ Aggiornamento Graduatorie ATA 2027 ⏳

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Come la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo ti apre le porte di Scuola, Pubblica Amministrazione e Azienda

I posti disponibili ATA per l’anno scolastico in corso sono 196.477, secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale n. 210 del 3 novembre 2025. Si tratta della dotazione organica nazionale del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario in servizio nelle scuole statali di ogni ordine e grado. La consistenza è confermata per il 2025/2026 al netto di alcune cessazioni residue, ma dal 1° settembre 2026 si registrerà la prima riduzione strutturale: il Decreto Ministeriale n. 211 del 3 novembre 2025 ha ufficializzato un taglio di 2.174 posti di Collaboratore Scolastico nelle scuole Secondarie di secondo grado, in attuazione della Legge di Bilancio 2025. La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre disposto che dal 2026/2027 la dotazione ATA sia determinata su base annuale, abbandonando la cadenza triennale inizialmente prevista. Capire come si distribuiscono i posti, dove cresce e dove diminuisce l’organico, e quali profili sono interessati dalle novità è la base per chi si avvicina al comparto in vista del prossimo aggiornamento delle graduatorie (primavera 2027).

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ATA posti disponibili per l’anno scolastico 2025/2026: 196.477 unità a livello nazionale

I posti disponibili del Personale ATA per l’anno scolastico 2025/2026 sono fissati dal DM n. 210 del 3 novembre 2025, decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

La consistenza nazionale complessiva è di 196.477 unità, con un lieve decremento di 18 posti rispetto all’anno precedente, dovuto esclusivamente alla cessazione dal 1° settembre 2025 di Assistenti Amministrativi ex co.co.co. – l’ultima coda della stabilizzazione del personale assunto in via straordinaria nei primi anni Duemila.

La cifra di 196.477 va letta correttamente alla luce di un’importante novità contabile introdotta con il rinnovo contrattuale 2024. 

I DSGA – Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi – non sono più inclusi nel totale nazionale dell’organico ATA. 

Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024, ha collocato i DSGA nella nuova Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni, e la loro dotazione è ora regolata separatamente dal decreto interministeriale n. 127 del 30 giugno 2023, modificato dal decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025. 

Per il 2025/2026 il numero delle autonomie scolastiche – e, quindi, dei posti DSGA – è di 7.401 unità, in linea con l’evoluzione del piano di dimensionamento della rete scolastica.

La cifra dei 196.477 posti riflette, inoltre, il vincolo di spesa pubblica previsto dalla normativa: l’art. 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (modificato dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107) e il DPR 119/2009 fissano il principio per cui le dotazioni complessive non possono superare la consistenza determinata negli anni precedenti, salvo specifiche autorizzazioni di legge.

La ripartizione tra i profili: chi sono i 196.477 ATA

I posti disponibili ATA sono distribuiti tra sei profili professionali, ciascuno con una collocazione specifica nelle scuole italiane. 

La quota maggiore va al profilo del Collaboratore Scolastico, presente in ogni plesso del Paese. Le altre figure si distribuiscono in funzione del grado di scuola e della tipologia di istituto:

  • i Collaboratori Scolastici rappresentano la quota più ampia dell’organico – circa 131.000 unità – e sono presenti in tutte le scuole statali, dall’Infanzia alle Secondarie di secondo grado. Si occupano di sorveglianza degli alunni, pulizia dei locali, accoglienza, supporto generale alla vita dell’istituto;
  • gli Assistenti Amministrativi sono la seconda categoria per consistenza, con circa 48.000 unità. Lavorano nelle segreterie scolastiche di ogni ordine di scuola, gestendo la documentazione del personale, le pratiche di iscrizione e di carriera degli studenti, i rapporti con il MIM e con gli enti esterni;
  • gli Assistenti Tecnici sono presenti esclusivamente nelle scuole secondarie di secondo grado e si occupano della gestione e manutenzione dei laboratori didattici. Per il 2025/2026 la tabella C1 del DM 210/2025 conferma la dotazione standard, integrata dalla dotazione aggiuntiva di 1.000 posti per i laboratori di informatica delle scuole del primo ciclo, prevista dalla Legge di Bilancio 2021 e ora a regime nelle scuole polo coordinatrici;
  • i profili di Cuoco, Infermiere, Guardarobiere e Operatore dei Servizi Agrari sono profili di nicchia, con consistenze più contenute e distribuzione territoriale specifica: i primi tre sono presenti nei convitti ed educandati statali, mentre l’Operatore dei Servizi Agrari opera negli istituti agrari.

Come si decide quanti posti ATA spettano a ciascuna regione

La ripartizione regionale dei posti ATA disponibili è elaborata dal MIM tenendo conto di una pluralità di indicatori, illustrati nella nota ministeriale n. 164875 del 18 luglio 2025 e ribaditi nel DM 210/2025. 

I criteri principali sono cinque:

  • la presenza di alunni con disabilità certificata, che richiede una maggiore presenza di personale di assistenza;
  • le condizioni specifiche degli ambiti territoriali legate a situazioni ambientali (aree di montagna, piccole isole) e socio-economiche (aree disagiate, territori a rischio);
  • il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, che varia di anno in anno in funzione delle aggregazioni e delle nuove autonomie;
  • la densità della popolazione scolastica complessiva nella regione;
  • il numero di plessi e di sezioni staccate, che incide sui fabbisogni di vigilanza e supporto.

 

A livello provinciale, gli Uffici Scolastici Regionali sono tenuti a ripartire la dotazione regionale tra le diverse province di competenza, previa informativa alle organizzazioni sindacali e confronto con le Regioni e gli enti locali. 

Una quota del 3% della dotazione provinciale viene tipicamente accantonata per fronteggiare situazioni complesse – istituti con elevata presenza di alunni con disabilità, plessi numerosi, esigenze straordinarie di laboratorio.

Le regioni possono attivare fino al 2,99% in più di autonomie scolastiche rispetto a quelle assegnate, senza aumento dei posti: si tratta di flessibilità organizzativa che non si traduce in nuovi reclutamenti.

ATA posti disponibili: personale ATA all'ingresso di una scuola
La quota maggiore dei posti disponibili va al profilo del Collaboratore Scolastico, presente in ogni plesso del Paese.

La novità del prossimo anno: il taglio di 2.174 collaboratori scolastici dal 2026/2027

La principale novità che riguarda l’organico ATA è il taglio di 2.174 posti di Collaboratore Scolastico che entrerà in vigore dal 1° settembre 2026, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. 

La misura è stata introdotta dall’art. 1 comma 828 della Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) e attuata dal Decreto Ministeriale n. 211 del 3 novembre 2025, che ne ha definito le modalità operative e la distribuzione tra i diversi tipi di istituto.

Il taglio è strutturale, non temporaneo: a regime la dotazione complessiva del personale ATA scenderà da 196.477 a circa 194.303 unità, con una riduzione che si concentra interamente sul profilo del Collaboratore Scolastico. 

Tutti gli altri profili – Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Cuochi, Guardarobieri, Infermieri, Operatori dei Servizi Agrari – non subiranno alcuna variazione, in quanto le loro dotazioni sono già considerate dal MIM imprescindibili per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Il taglio si applica esclusivamente al secondo ciclo di istruzione – scuole Secondarie di secondo grado: licei, istituti tecnici, istituti professionali, licei artistici. 

Sono esclusi dalla riduzione le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado: il MIM ha motivato questa scelta con il ruolo «essenziale» del Collaboratore Scolastico nei contesti con prevalenza di alunni minori, presenza più elevata di alunni con disabilità e diffusione del tempo pieno e prolungato.

La distribuzione del taglio è la seguente:

  • Licei: 1.294 posti in meno;
  • Istituti tecnici, professionali e licei artistici: 880 posti in meno (di cui 859 dalla prima riduzione e 21 dalla seconda).

 

Il decreto ha sostituito le tabelle del DM 181/2016 con due nuove tabelle che modificano il rapporto tra numero di alunni e Collaboratori Scolastici: 

  • per i licei, la riduzione è di 1 posto per ciascun istituto con più di 200 alunni fino a 1.800 alunni, di 2 posti per gli istituti tra 1.800 e 1.900 alunni, di 1 posto per la fascia 1.901-2.100, di 1 posto ulteriore per la fascia 2.101-2.200; 
  • per gli istituti tecnici, professionali e licei artistici, la riduzione è di 1 posto per ciascun istituto con più di 800 alunni fino a 2.100 alunni, con un ulteriore taglio di 1 posto per gli istituti tra 1.800 e 2.100 alunni.

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Una novità nel meccanismo: dal 2026/2027 la determinazione passa a base annuale

Con il DM 211/2025 il Ministero aveva inizialmente previsto, in attuazione della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024 art. 1 c. 828), che dal 2026/2027 la dotazione organica del personale ATA fosse determinata su base triennale con possibilità di aggiornamenti annuali. 

La previsione triennale è stata però superata pochi mesi dopo la pubblicazione del decreto: la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026) ha modificato l’art. 1 c. 828 della L. 207/2024 sopprimendo la parola «triennale» e disponendo che la determinazione dell’organico ATA avvenga su base annuale a decorrere dal 2026/2027.

In concreto, la dotazione organica del personale ATA sarà definita ogni anno con decreto ministeriale, nel rispetto delle disponibilità di bilancio, in linea con la parallela modifica introdotta per l’organico dell’autonomia dei docenti (la cadenza triennale prevista dall’art. 1 c. 64 della Legge 107/2015 è stata anch’essa sostituita dalla determinazione annuale). 

Resta la possibilità di pianificazioni pluriennali opzionali, sempre vincolate alle risorse effettivamente disponibili.

L’impatto pratico per chi cerca posti ATA è duplice; 

  • da un lato, la determinazione annuale dovrebbe rendere il sistema più reattivo alle fluttuazioni delle iscrizioni e delle strutture organizzative – il MIM può ricalibrare l’organico ogni anno in base ai dati aggiornati di studenti e plessi;
  • dall’altro, la pianificazione annuale introduce un margine di incertezza maggiore rispetto alla cadenza triennale: i parametri possono essere ritoccati ogni dodici mesi in funzione di esigenze finanziarie e organizzative, con minore stabilità di prospettiva nel medio periodo per il personale e per le scuole. 

 

Le organizzazioni sindacali hanno criticato la modifica in quanto comprime la capacità di programmazione triennale dell’offerta formativa che resta in capo alle istituzioni scolastiche.

Il futuro profilo Operatore Scolastico: 42.112 posti programmati dal 2027

Una novità di sistema, non riportata nel DM 210/2025 ma rilevante per chi guarda al medio periodo, riguarda l’introduzione del profilo di Operatore Scolastico (OS), istituito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e in fase di prima attivazione operativa.

Il profilo dell’Operatore Scolastico nasce per rispondere alle esigenze di assistenza qualificata agli alunni con disabilità, di sicurezza scolastica e di supporto alle attività digitali – funzioni che oggi ricadono di fatto sui Collaboratori Scolastici senza la qualifica formale richiesta. 

La dotazione programmata su scala nazionale è di 42.112 posti, uno per plesso scolastico. 

La data inizialmente prevista per l’attivazione era settembre 2026, ma il decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026 (PNRR), convertito in legge ad aprile 2026, ha disposto il rinvio al 1° settembre 2027.

I 42.112 posti OS non sono assunzioni aggiuntive nette: si formano attraverso la trasformazione progressiva di posti CS in posti OS

La logica è coerente con il taglio di 2.174 posti CS dal 2026/2027 – il sistema scolastico italiano si sta riorganizzando con meno collaboratori generici e più operatori qualificati, in coerenza con l’evoluzione dei bisogni degli istituti.

Per chi cerca un ingresso nel comparto ATA nel medio periodo, la combinazione tra taglio CS dal 2026/2027 e attivazione OS dal 2027/2028 disegna uno scenario chiaro: il profilo OS è il canale più dinamico e più aperto dei prossimi anni, mentre il CS resta il più accessibile come ingresso ma con prospettive di crescita più limitate. 

Entrambi i profili saranno oggetto del prossimo aggiornamento delle Graduatorie di terza fascia di istituto, atteso nella primavera 2027 per il triennio 2027/2028-2029/2030.

ATA posti disponibili: corridoio scolastico con alunni e docenti
Una parte significativa dei 196.477 posti ATA disponibili oggi nelle scuole italiane è coperta da supplenti.

ATA posti disponibili e graduatorie: come accedere ai concorsi attivi

I 196.477 posti ATA disponibili oggi nelle scuole italiane non vengono coperti tutti dal personale di ruolo. Una parte significativa è coperta da supplenti annuali – chi accede con un contratto a termine fino al 31 agosto o fino al 30 giugno – e una parte da supplenze brevi per assenze del titolare. 

Il sistema prevede tre canali di accesso, con regole diverse:

  • le Graduatorie provinciali permanenti di prima fascia (alimentate dal concorso ATA per soli titoli – 24 mesi) per le supplenze annuali e le immissioni in ruolo;
  • le Graduatorie provinciali ad esaurimento di seconda fascia (DM 75/2001, non più alimentate da nuovi inserimenti);
  • le Graduatorie di istituto di terza fascia (DM 89/2024) per le supplenze brevi e per il primo ingresso nel comparto.

 

Il concorso ATA 24 mesi 2026 è attualmente attivo: la nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 ha fissato la finestra di domanda dalle ore 14:00 del 28 aprile alle ore 14:00 del 19 maggio 2026 per chi possiede almeno 24 mesi di servizio. 

È il canale di stabilizzazione per chi ha già esperienza come ATA. Per chi non ha ancora servizio, il prossimo aggiornamento delle graduatorie di terza fascia di istituto è atteso nella primavera 2027 per il triennio 2027-2030: è il canale di accesso per chi vuole iniziare a maturare le prime supplenze.

In entrambi i casi, la costruzione del punteggio in graduatoria è il fattore decisivo per ottenere convocazioni qualificate. 

I titoli che incrementano il punteggio sono definiti dal DM n. 89 del 21 maggio 2024, e variano per profilo:

  • per il Collaboratore Scolastico: qualifiche OSA, OSS, ASACOM, OPI valgono 1 punto ciascuna; certificazione informatica aggiuntiva 0,25 punti;
  • per l’Operatore Scolastico: qualifiche OSA, OSS, ASACOM, OAD valgono 1 punto ciascuna (per OS la qualifica OPI non è valida); certificazione informatica diversa dalla CIAD vale 0,25 punti;
  • per l’Assistente Amministrativo: il titolo di Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) vale 1,5 punti – il punteggio singolo più alto del comparto; dattilografia 1 punto; laurea triennale o magistrale 2 punti; certificazione informatica 0,25 punti;
  • per l’Assistente Tecnico: laurea 2 punti; certificazione informatica aggiuntiva 0,25 punti.

 

Per i profili in cui è obbligatoria, la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) è requisito di accesso, non titolo valutabile – non dà punteggio ma senza di essa non si può presentare domanda.

Solo il Collaboratore scolastico – per il quale la CIAD non rappresenta un requisito di accesso – può utilizzarla come certificazione informatica aggiuntiva.

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I corsi Scuola Moscati per accedere ai posti ATA disponibili

Scuola Moscati – ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – propone i corsi e le certificazioni richieste per accedere alle Graduatorie ATA 2027 o per incrementare il punteggio in graduatoria, in tempo utile per il concorso 24 mesi 2026 e per l’aggiornamento di terza fascia atteso nella primavera 2027:

  • la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) – CertiCod Full rilasciata da Biesse Solution S.r.l., ente accreditato Accredia – è requisito di accesso obbligatorio per Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere, Operatore dei Servizi Agrari e futuro Operatore Scolastico (per i nuovi inserimenti);
  • il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) vale 1,5 punti per il profilo AA – il punteggio singolo più alto dell’intero comparto ATA;
  • il Corso di Dattilografia vale 1 punto per il profilo AA;
  • il Corso OSA (300 ore, EQF 3) vale 1 punto per il profilo CS ed è titolo di accesso al futuro profilo OS;
  • il Corso ASACOM (500 ore, EQF 4) vale 1 punto per CS ed è titolo di accesso al futuro profilo OS;
  • il Corso OPI (Operatore per l’Infanzia, EQF 4) vale 1 punto esclusivamente per il profilo CS.

 

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