Con il decreto-legge n. 127 del 2025, convertito dalla legge n. 164 del 30 ottobre 2025, la Carta del docente ha cambiato regole: platea più ampia e importo stabilito ogni anno, sceso a 383 euro nel 2025/2026. Per la Carta del docente 2027 si aggiunge ora un’incognita, perché alcune fonti giornalistiche ipotizzano la sua confluenza in una carta legata al welfare.
Ecco tutto quello che occorre sapere per non perdere il bonus.
SOMMARIO
ToggleCarta del docente 2027: cosa si sa dopo il via libera alla manovra
Il 28 ottobre 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2027, che dovrà passare all’esame delle Camere. Il testo della manovra non è ancora pubblico, e tra le misure illustrate dal Governo non compare la Carta del docente.
Nello stesso giorno, alcune fonti giornalistiche hanno anticipato l’ipotesi di far confluire il bonus in una carta più ampia, chiamata di volta in volta «Carta welfare» o «Carta dei servizi». Secondo tali ricostruzioni, importo, spese ammesse e destinatari della nuova carta non sono ancora definiti.
Va precisato che, a oggi, nessun atto ufficiale conferma l’ipotesi. Fino alla pubblicazione del testo, per la Carta del docente 2027 restano valide le regole introdotte nel 2025.
Come funziona oggi la Carta del docente
La Carta del docente è disciplinata dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, modificato nel 2025. Lo stanziamento complessivo resta pari a 381,137 milioni di euro annui, ragion per cui l’importo individuale dipende dal numero dei beneficiari.
| Elemento | Regola in vigore |
| Importo | Fino a 500 euro, fissato ogni anno con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito di concerto con il MEF |
| Importo 2025/2026 | 383 euro (DM n. 59 del 31 marzo 2026) |
| Termine per il decreto annuale | Entro il 30 gennaio di ogni anno |
| Destinatari | Docenti di ruolo, supplenti fino al 31 agosto o fino al 30 giugno, personale educativo delle scuole statali |
| Hardware e software | Alla prima erogazione, poi ogni quattro anni |
| Altre spese ammesse | Libri e riviste, corsi di aggiornamento di enti accreditati, master e corsi universitari, musei e spettacoli, strumenti musicali, servizi di trasporto |
Per il 2025/2026 il decreto è arrivato oltre il termine del 30 gennaio. Il riepilogo completo dell’anno in corso è nell’articolo sulla Carta del docente 2025-2026.
Il residuo 2025/2026 e chi resta escluso
Le somme 2025/2026 non spese restano utilizzabili anche nel 2026/2027, nel rispetto dei limiti su hardware e software. Non sono più fruibili, invece, dalla data di cessazione dal servizio.
Restano esclusi dal decreto i docenti con supplenza breve e saltuaria, anche quando più contratti coprono l’intero anno. Per loro il riconoscimento passa oggi da ricorsi individuali, sulla base della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 3 luglio 2025.
Sono esclusi anche i docenti sospesi per motivi disciplinari, ai quali l’importo 2025/2026 non viene assegnato.
Carta welfare: cosa cambierebbe rispetto a oggi
Il Ministero dispone già di un sistema di welfare per il personale scolastico. Dal 9 ottobre 2023 sono attive convenzioni e sconti con aziende di trasporto e altri partner, consultabili nell’area riservata del sito ministeriale.
Nel febbraio 2026 si è aggiunta una piattaforma per acquisti agevolati, gestita da Poste Welfare Servizi. Nel gennaio 2026, inoltre, Consip ha pubblicato la gara da 320 milioni di euro per una polizza sanitaria destinata a oltre 1.200.000 lavoratori della scuola.
La differenza principale riguarda la finalità del bonus. La Carta del docente finanzia oggi solo spese collegate all’aggiornamento professionale, mentre il welfare riguarda anche la vita quotidiana e la salute, e si rivolge a una platea più ampia che comprende il personale ATA.
Se l’ipotesi venisse confermata, resterebbero quindi da chiarire importo, vincolo formativo e destinatari. Sono tutti elementi che solo il testo della manovra o i successivi provvedimenti potranno definire.
Come usare ora il bonus per la formazione
In attesa di novità sulla Carta del docente 2027, il residuo 2025/2026 resta spendibile per le voci previste dalla legge. Tra queste figurano i corsi di aggiornamento erogati da enti accreditati ai sensi della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016.
Il buono si genera sulla piattaforma ufficiale cartadeldocente.istruzione.it, con accesso tramite SPID o CIE, scegliendo la categoria dedicata alla formazione. La procedura passo passo è nella guida su come usare il bonus per la formazione.
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| Corso | Di cosa si occupa |
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Domande frequenti sulla Carta del docente 2027 (FAQ)
La Carta del docente 2027 verrà sostituita da una Carta welfare?
Al momento è solo un’ipotesi anticipata da fonti giornalistiche. Il disegno di legge di bilancio è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, ma il testo non è pubblico e nessun atto ufficiale conferma la trasformazione.
Quanto varrà la Carta del docente nel 2026/2027?
Non è ancora noto. L’importo può arrivare a 500 euro e viene fissato ogni anno con decreto, da adottare entro il 30 gennaio, in base allo stanziamento di 381,137 milioni di euro e al numero dei beneficiari; nel 2025/2026 era di 383 euro.
Il residuo della Carta 2025/2026 si perde?
No. Le somme non spese restano utilizzabili anche nel 2026/2027, nel rispetto dei limiti su hardware e software, ma non sono più fruibili dalla cessazione dal servizio.
I supplenti brevi hanno diritto alla Carta del docente?
Il decreto in vigore li esclude, anche con più contratti nello stesso anno. Il riconoscimento è possibile solo tramite ricorso individuale, sulla base della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 3 luglio 2025.
Con la Carta del docente si possono pagare i corsi di formazione?
Sì. Tra le spese ammesse rientrano i corsi di aggiornamento erogati da enti accreditati ai sensi della Direttiva n. 170/2016, come i Corsi AI per docenti di Scuola Moscati, pagabili con il Buono Docenti.

