Sapere come compilare la domanda d’iscrizione ATA 24 mesi è il primo passo concreto per chiunque voglia entrare nelle Graduatorie provinciali permanenti del personale ATA o aggiornare la propria posizione. Le domande per l’aggiornamento 2026 sono aperte sul portale POLIS Istanze Online dalle ore 14:00 del 28 aprile 2026 alle ore 14:00 del 19 maggio 2026, e la procedura, pur completamente digitalizzata, presenta una serie di passaggi obbligati che vanno affrontati nel giusto ordine per evitare errori che invalidino la candidatura. Questa Guida segue passo per passo la procedura ufficiale descritta nella Guida operativa MIM aggiornata al 21 aprile 2026.
Prima di iniziare: i prerequisiti tecnici
Prima ancora di sapere come compilare la domanda d’iscrizione ATA 24 mesi 2026, occorre verificare di disporre dei prerequisiti tecnici per accedere alla piattaforma.
La Guida operativa del MIM ne elenca tre, tutti vincolanti:
- il primo è un personal computer con connessione a Internet e Acrobat Reader installato — il sistema genera automaticamente PDF della domanda che vanno controllati prima dell’invio definitivo. La compilazione da smartphone è tecnicamente possibile ma fortemente sconsigliata: alcune sezioni richiedono inserimenti complessi e la verifica del PDF su schermo piccolo è poco affidabile.
- il secondo è un indirizzo di posta elettronica valido — istituzionale (istruzione.it) o privato. Il sistema invia automaticamente il PDF della domanda a tutti gli indirizzi registrati nell’utenza POLIS al momento dell’inoltro: conviene verificare che l’indirizzo sia attivo e accessibile.
- il terzo è il possesso di credenziali di accesso valide. La piattaforma POLIS accetta tre modalità di autenticazione: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi), oppure eIDAS (per cittadini di altri Stati UE). In aggiunta a una di queste credenziali, l’utente deve essere specificamente abilitato al servizio “Istanze on Line (POLIS)“: l’abilitazione si ottiene tramite registrazione nell’area riservata del portale MIM e richiede alcuni giorni per essere attivata. Chi non è ancora abilitato deve completare la procedura prima dell’avvio della compilazione: aspettare gli ultimi giorni significa rischiare di trovarsi senza accesso al sistema.
Come compilare la domanda d’iscrizione ATA 24 mesi: i 5 passi della procedura
La procedura ufficiale per la compilazione della domanda si articola in cinque passi, tutti vincolanti. La guida MIM li elenca espressamente come sequenza da seguire per il completamento corretto dell’istanza.
Passo 1 — Accedere alla home page delle Istanze Online con le proprie credenziali. Una volta autenticato l’utente trova nell’home page personale l’elenco delle istanze attive: per la procedura in corso occorre selezionare la voce “Graduatorie Permanenti ATA 24 — presentazione domanda” e cliccare su “Vai alla compilazione”.
Passo 2 — Compilare la domanda utilizzando la funzione “Inserisci” nelle sezioni di interesse. Ogni sezione viene salvata individualmente e contribuisce alla compilazione complessiva della domanda. Le sezioni obbligatorie sono contrassegnate con il simbolo asterisco (*).
Passo 3 — Aggiornare i dati precedentemente inseriti, se necessario, utilizzando la funzione “Modifica”. Ogni sezione può essere modificata, visualizzata o eliminata fino al momento dell’inoltro definitivo.
Passo 4 — Inserire eventuali documenti da allegare alla domanda, dove richiesti. La sezione Modello H — Attribuzione priorità richiede ad esempio l’allegato della certificazione relativa alle dichiarazioni Legge 104, in formato PDF o ZIP, con dimensione massima 1 MB.
Passo 5 — Inoltrare la domanda utilizzando la funzione “Inoltra” entro la scadenza ultima delle ore 14:00 del 19 maggio 2026. Solo dopo l’inoltro la domanda è considerata valida: le domande inserite ma non inoltrate non vengono prese in considerazione dall’amministrazione.
La scelta della provincia: una decisione vincolante
Il primo dato sostanziale che il sistema chiede di indicare è la provincia a cui destinare la domanda. La regola che governa questa scelta è netta e va capita bene prima di compilare.
Per i nuovi iscritti (chi presenta domanda per la prima volta), il sistema mostra un menu a tendina con tutte le province disponibili. La scelta è libera, con due eccezioni: non è possibile inoltrare domanda alle province delle regioni Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, che hanno autonomia statutaria sulle procedure di reclutamento del personale scolastico.
Per chi è già iscritto in graduatoria (aggiornamento), il sistema rileva automaticamente la posizione esistente e mostra la provincia di precedente iscrizione in modalità protetta, non modificabile. Il candidato che dichiara nuovi profili in aggiornamento li inserisce automaticamente nella stessa provincia in cui è già presente.
Il cambio di provincia non è consentito nel quadro della procedura 2026: chi vuole spostarsi di provincia deve attendere il prossimo aggiornamento, non lo può fare con questa istanza.

La struttura della domanda: 10 sezioni a confronto
Una volta scelta la provincia, il sistema mostra il Modello di presentazione della domanda, che si articola in dieci sezioni distinte.
Capire prima dell’inizio della compilazione quale sezione interessa il proprio profilo serve a evitare di perdere tempo e a non saltare informazioni rilevanti.
Le sezioni che il sistema mostra sono le seguenti.
- Modello B1 — Richiesta inserimento nella graduatoria: per chi presenta domanda per la prima volta o aggiunge un nuovo profilo a una posizione esistente
- Modello B2 — Richiesta di aggiornamento della graduatoria: per chi aggiorna una posizione già esistente in graduatoria, integrando il punteggio con servizi e titoli conseguiti dall’ultimo aggiornamento
- Titoli Culturali e di servizio: sezione facoltativa, da compilare solo se sono state compilate B1 e/o B2
- Titoli specifici di Assistente Tecnico: sezione facoltativa, da compilare solo se è stato selezionato il profilo di Assistente Tecnico in B1 o B2
- Titoli di preferenza: sezione facoltativa, da dichiarare ex novo ogni anno (i titoli di preferenza sono soggetti a scadenza annuale)
- Titoli di riserva: sezione facoltativa, anch’essa da dichiarare ex novo ogni anno
- Modello F — Richiesta di rinuncia alle supplenze: facoltativa
- Modello H — Attribuzione priorità: per le precedenze Legge 104/1992, facoltativa
- Altre dichiarazioni: sezione obbligatoria, contrassegnata con asterisco
- Note domanda: facoltativa
Per l’inoltro è necessario compilare almeno una tra le sezioni di richiesta (B1, B2, F, H) più la sezione obbligatoria “Altre dichiarazioni”.
Le altre sezioni sono facoltative, ma fondamentali per la costruzione del punteggio: chi non le compila perde l’opportunità di valorizzare titoli e servizi posseduti.
Modello B1 — Nuovi inserimenti: la dichiarazione obbligatoria della CIAD
Il Modello B1 è la sezione che alimenta i nuovi inserimenti in graduatoria. Va compilata da chi presenta domanda per la prima volta nella provincia di interesse oppure aggiunge un nuovo profilo a una posizione preesistente.
Per ogni profilo richiesto, il candidato deve dichiarare la modalità di accesso scegliendo tra tre alternative:
- A — di essere in servizio in qualità del profilo scelto a tempo determinato;
- B — di non essere in servizio e di essere inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento o negli elenchi provinciali per le supplenze ai sensi del D.M. 75/2001 e/o D.M. 35/2004;
- C — di non essere in servizio e di aver prodotto domanda per l’inserimento nella III fascia delle graduatorie di istituto, relativa alla medesima provincia e al medesimo profilo professionale.
La novità più rilevante per il 2026 riguarda la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD). Il Modello B1 richiede la compilazione obbligatoria delle informazioni relative alla CIAD per tutti i profili in inserimento, tranne il Collaboratore Scolastico.
I dati da inserire sono quattro:
- titolo della certificazione;
- ente che ha rilasciato la certificazione;
- data di conseguimento, che deve essere entro il 19/05/2026 (giorno di chiusura dell’istanza);
- dichiarazione che la certificazione è stata rilasciata da un ente accreditato presso Accredia.
Il sistema blocca l’inoltro se la CIAD non è dichiarata per i profili che la richiedono. Chi non possiede ancora la certificazione deve, quindi, attivarsi rapidamente: i tempi di conseguimento variano da 4 a 12 settimane in funzione dell’ente erogatore, e la data di rilascio deve cadere entro il 19 maggio 2026.
Una nota tecnica importante che la guida MIM segnala espressamente: l’eventuale inserimento del profilo «CR — Addetto alle aziende agrarie» deve essere dichiarato come profilo «OA — Operatore delle aziende agrarie». Si tratta di un’unificazione operata in sede di nuovo CCNL, di cui il sistema POLIS tiene conto.
Modello B2 — Aggiornamento posizione: nessuna CIAD richiesta
Il Modello B2 è la sezione destinata a chi è già inserito in graduatoria e si limita ad aggiornare la propria posizione integrando servizi prestati o titoli conseguiti dall’ultimo aggiornamento.
La differenza più rilevante rispetto al Modello B1 è quella attesa da migliaia di candidati nelle settimane precedenti la pubblicazione della nota MIM 10009/2026: la CIAD non è richiesta per l’aggiornamento della posizione esistente.
Il chiarimento ministeriale ha sciolto il dubbio in via definitiva – l’obbligo della CIAD vale esclusivamente per i nuovi inserimenti, non per chi aggiorna.
Una nota di attenzione: chi aggiorna un profilo esistente e contestualmente si inserisce in un altro profilo nuovo deve dichiarare tutti i titoli e tutti i servizi.
Sarà l’ufficio scolastico provinciale che valuta la domanda a non considerare i titoli e i servizi precedentemente già valutati.
Per orientare la valutazione, la Guida MIM richiede al candidato di indicare per ogni titolo e servizio dichiarato la sua validità, scegliendo tra tre opzioni:
- titolo valido ai fini dell’inserimento;
- titolo valido ai fini dell’aggiornamento;
- titolo valido ai fini dell’inserimento/aggiornamento.
La distinzione orienta l’ufficio nella corretta attribuzione del punteggio.

Titoli culturali e di servizio: come dichiarare i titoli che fanno punteggio
La sezione Titoli Culturali e di servizio è facoltativa, ma decisiva per la costruzione del punteggio in graduatoria. Si compila solo se sono state compilate le sezioni B1 e/o B2, e include una lista articolata di titoli da dichiarare uno per uno.
Tra i titoli culturali principali la lista propone:
- diploma di maturità;
- diploma di laurea breve (triennale);
- diploma di laurea specialistica;
- diploma di laurea magistrale;
- diploma di laurea vecchio ordinamento;
- idoneità in concorso pubblico per l’accesso al profilo professionale;
- attestato di addestramento professionale per la dattilografia (storicamente decisivo per l’Assistente Amministrativo);
- attestato di qualifica professionale ex art. 14 L. 845/78 (in cui rientrano qualifiche come OSA, ASACOM, OPI);
- una voce «Altro titolo culturale» per dichiarazioni non previste nelle categorie precedenti.
Per i titoli di servizio, la sezione propone diverse voci che riflettono l’evoluzione storica del riconoscimento dei servizi:
- titoli di servizi giuridici riconosciuti con pronuncia definitiva favorevole al candidato;
- titoli di servizi giuridici riconosciuti con tentativo di conciliazione favorevole al candidato;
- titoli di servizi giuridici riconosciuti ai sensi del D.M. 29 settembre 2009 n. 82 e D.M. 17 dicembre 2009 n. 100;
- titoli di servizi giuridici riconosciuti ai sensi del D.M. 30 luglio 2010 n. 68 e D.M. 5 settembre 2010 n. 80;
- titoli di servizi giuridici riconosciuti ai sensi del D.M. 12 ottobre 2011 n. 92;
- titoli di servizi effettivi riconosciuti ai sensi della Legge 128/2013 art. 5 comma 4 bis;
- servizio militare di leva e servizio civile obbligatorio;
- servizio civile volontario svolto successivamente all’abolizione dell’obbligo di leva;
- titoli di servizio prestato nelle scuole statali e non statali e in altra amministrazione pubblica;
- import titoli di servizio dal fascicolo (funzione che permette di importare automaticamente i servizi prestati e già registrati nel Sistema Informativo dell’Istruzione).
Per ogni titolo di servizio inserito, l’utente deve obbligatoriamente indicare due informazioni fondamentali:
- la prima è la validità del titolo (inserimento, aggiornamento, inserimento/aggiornamento, già descritta sopra);
- la seconda è la dichiarazione di servizio valido ai fini dell’accesso nella graduatoria dei 24 mesi: per i servizi prestati nelle istituzioni scolastiche statali, il candidato deve indicare se il servizio dichiarato deve essere considerato come valevole ai fini dell’accesso, impostando il campo con SI o NO. Quando si imposta SI, è poi obbligatorio specificare il profilo del servizio ai fini dell’accesso – un servizio può essere indicato per l’accesso a un solo profilo.
Una regola di equipollenza importante che la Guida MIM esplicita:
- per il profilo OA (Operatore delle aziende agrarie) ai fini dell’accesso possono essere dichiarati servizi prestati anche come AA, AT, CO (Cuoco), IF (Infermiere), GA (Guardarobiere);
- per il profilo CS (Collaboratore Scolastico) ai fini dell’accesso possono essere dichiarati servizi prestati anche come AA, AT, CO, IF, GA, OA.
In altri termini, il servizio prestato in profili dell’area Assistenti vale come accesso anche al profilo OA, e il servizio prestato in qualunque altro profilo ATA vale come accesso al profilo CS.
La regola è una semplificazione operativa importante per chi ha un percorso di servizio variegato.
La funzione import titoli di servizio dal fascicolo
Una funzione operativamente decisiva è la import titoli di servizio dal fascicolo, che permette di importare automaticamente nella domanda i servizi statali del personale ATA prestati nelle scuole statali del territorio italiano e già registrati nel Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI).
L’utente accede alla funzione cliccando su “Azioni disponibili” – “Importa” nella sezione corrispondente.
Il sistema mostra la lista dei servizi reperiti, con profilo, denominazione scuola, data inizio e data fine.
È possibile effettuare:
- l’import massivo di tutti i servizi proposti, selezionando il flag in cima alla lista e cliccando su «Importa»;
- l’import del singolo servizio di interesse, selezionando il flag a fianco del singolo servizio e cliccando su «Importa».
I servizi importati vengono automaticamente trasferiti nella sezione «Titoli di servizio prestato nelle scuole statali e non statali e in altra amministrazione» e contrassegnati come «Importati dal fascicolo».
Per ciascun servizio importato l’utente deve completare le informazioni mancanti (validità, profilo per l’accesso) e poi confermare l’inserimento.
Il sistema non consente l’inoltro della domanda fino al completo inserimento delle informazioni obbligatorie.
I servizi importati possono essere modificati nelle date per evitare sovrapposizioni con altri servizi già dichiarati manualmente. Il sistema verifica le sovrapposizioni e blocca l’inoltro se ne riscontra.
È, inoltre, possibile dichiarare per ogni servizio importato eventuali periodi di interruzione della retribuzione o di assenza dal servizio senza retribuzione, indicandone date di inizio e fine; possono essere dichiarati più periodi distinti.
I controlli automatici sul calcolo dei mesi e dei giorni
Per la dichiarazione dei titoli di servizio il sistema richiede, oltre ai dettagli specifici, il periodo di servizio (data inizio, data fine, anno scolastico di riferimento) e in alternativa il numero di mesi e giorni.
Se il numero di mesi e giorni non viene impostato, il sistema lo calcola automaticamente in base alle date di inizio e fine.
La modifica manuale è prevista solo per servizi frammentari prestati nella stessa istituzione scolastica nello stesso anno scolastico, dove i mesi e giorni effettivi possono essere inferiori all’intervallo di date.
Il sistema confronta i mesi calcolati automaticamente con quelli eventualmente impostati dall’utente e applica due regole:
- se il numero inserito è inferiore a quello calcolato dal sistema, viene mostrato un messaggio di avviso («È STATO INSERITO UN NUMERO DI MESI E DI GIORNI DI SERVIZIO INFERIORE ALL’INTERO PERIODO») che invita alla verifica ma non blocca l’inserimento – è una scelta consapevole del candidato;
- se il numero inserito è superiore a quello calcolato dal sistema, l’operazione viene bloccata e segnalata come errore: non si può dichiarare un servizio più lungo di quanto consentito dalle date.
Inoltre, la data fine periodo deve essere entro la data di chiusura dell’istanza (19 maggio 2026), il periodo deve essere congruente con l’anno scolastico indicato, e il numero di mesi e giorni non può superare i giorni determinati dal periodo.
Titoli specifici di Assistente Tecnico
La sezione Titoli specifici di Assistente Tecnico si attiva solo se il candidato ha selezionato il profilo di AT in B1 o B2.
La sezione contiene tre voci specifiche:
- Titoli specifici di Assistente Tecnico — Titolo di studio, area e laboratorio: la compilazione è guidata secondo il Decreto Ministeriale 59 del 26 giugno 2008, Allegato C, che fissa la tabella di corrispondenza tra titoli di studio e aree di laboratorio (AR01, AR02, AR23, ecc.). Il candidato deve selezionare l’area di laboratorio coerente con il proprio diploma di maturità.
- Titoli specifici di Assistente Tecnico — Patente D: per chi possiede la patente D, valida per la conduzione di mezzi di trasporto persone in alcuni laboratori specifici.
- Titoli specifici di Assistente Tecnico — Patentino per la conduzione di caldaie a vapore: per chi possiede la specifica abilitazione, valida nei laboratori che richiedono questa competenza.
Tutte e tre le voci sono facoltative, ma vanno compilate da chi possiede i relativi titoli.
Titoli di preferenza, riserva e Modello H: dichiarazioni soggette a scadenza annuale
Tre sezioni della domanda contengono dichiarazioni che la Guida MIM definisce soggette a scadenza e che vanno rinnovate ogni anno, anche se rese in occasione del precedente aggiornamento.
Se non riconfermate, si intendono non più possedute e perdono efficacia ai fini della valutazione.
Le situazioni soggette a scadenza sono quattro:
- titoli di riserva (sezione Titoli di riserva);
- precedenza ex art. 21 della Legge 104/1992 (Modello H);
- precedenza ex art. 33 della Legge 104/1992 comma 6 (Modello H);
- precedenza ex art. 33 della Legge 104/1992 commi 5 e 7 (Modello H).
Inoltre, come previsto dal DPR 487/1994 (modificato dal DPR 82/2023), per l’anno in corso vengono gestiti nuovi titoli di preferenza: occorre, quindi, dichiarare ex novo ogni titolo di preferenza posseduto.
Titoli di riserva
La sezione Titoli di riserva accoglie le dichiarazioni di appartenenza a categorie tutelate.
Per la maggior parte delle tipologie (categorie protette ex L. 68/1999) il candidato deve effettuare obbligatoriamente una tra le seguenti dichiarazioni:
- di essere iscritto negli elenchi del collocamento obbligatorio ex L. 68/1999 alla data di scadenza del bando, indicando gli estremi dell’iscrizione presso l’Ufficio del collocamento;
- di aver reso la dichiarazione relativa al collocamento obbligatorio in occasione di precedenti istanze di aggiornamento o di nuova iscrizione, indicando l’anno di riferimento;
- di non essere iscritto negli elenchi del collocamento obbligatorio per essere occupato con contratto a tempo determinato/indeterminato alla data di scadenza del bando, indicando la procedura concorsuale e la data di certificazione.
La dichiarazione non è richiesta per tre tipologie di riserva specifiche:
- A — Superstiti di vittime del dovere/invalidi o familiari degli invalidi o deceduti per azioni terroristiche;
- R — Volontari in ferma breve e prefissata;
- S — Operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale o nazionale senza demerito (per la quale è obbligatorio indicare se si tratta di servizio civile universale o nazionale).
Modello H — Attribuzione priorità Legge 104
Il Modello H è la sezione attraverso cui il candidato dichiara il diritto a precedenza nella scelta della sede ai sensi della Legge 104/1992.
Il sistema chiede di scegliere tra:
- situazione di disabilità personale ex art. 21;
- situazione di disabilità personale ex art. 33 comma 6 (gravità personale);
- per art. 33 commi 5 e 7 (assistenza a familiari): di essere padre/madre, fratello/sorella, coniuge/parte dell’unione civile/convivente di fatto/figlio/figlia.
Per ciascuna delle ipotesi familiari il candidato deve indicare estremi anagrafici del familiare (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza) e dichiarare che il familiare è in situazione di gravità, non ricoverato permanentemente in alcun istituto di cura, e che il candidato fruisce dei permessi ex art. 33 comma 3 della L. 104/1992.
La sezione richiede inoltre, obbligatoriamente, l’allegazione della certificazione relativa alle dichiarazioni rese.
La Guida MIM specifica che il documento deve essere caricato in un unico file in formato PDF o ZIP, con dimensione massima di 1 MB. La mancata allegazione invalida la dichiarazione di priorità.
Altre dichiarazioni e Note: la sezione obbligatoria che tutti devono compilare
La sezione Altre dichiarazioni è l’unica sezione contrassegnata con asterisco – obbligatoria per l’inoltro, indipendentemente dal profilo del candidato e dalle altre sezioni compilate.
Contiene un set di dichiarazioni standard che ogni candidato deve rendere ai sensi del DPR 445/2000 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa).
La sezione Note domanda è, invece, facoltativa: permette di inserire eventuali specificazioni a testo libero relative agli altri titoli dichiarati.
Va usata con misura – la valutazione si basa sui titoli dichiarati nelle sezioni strutturate, non sulle note discorsive – ma può essere utile per chiarire situazioni particolari (sovrapposizioni di servizi, riconoscimenti specifici, dettagli su titoli inusuali).

La verifica del PDF in bozza prima dell’inoltro
Una funzione che la Guida MIM raccomanda esplicitamente è la generazione del PDF in bozza prima dell’inoltro definitivo.
In qualsiasi momento durante la compilazione, l’utente può cliccare sul pulsante “PDF domanda” in alto a destra del modello di presentazione, ottenendo una versione del documento riportante tutte le informazioni inserite fino a quel momento.
Il PDF generato ha la dicitura “BOZZA” in filigrana su ogni pagina – non è il documento finale, ma serve per controllare la correttezza dei dati prima della finalizzazione.
Conviene generare il PDF in bozza al termine della compilazione di ogni sezione importante, e in particolare prima dell’inoltro: rileggere il PDF intero permette di scoprire dimenticanze (un servizio non dichiarato, un titolo culturale lasciato indietro, una data digitata male) molto più facilmente di una rilettura sezione per sezione nell’interfaccia web.
L’inoltro: il momento critico della procedura
Quando tutte le sezioni obbligatorie sono compilate (asterisco verde di “sezione compilata”) e almeno una tra B1, B2, F, H è stata inserita, il pulsante “Inoltra” in fondo al modello si attiva.
Cliccando su Inoltra il sistema chiede una conferma che richiede la dichiarazione esplicita della presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali (GDPR Reg. UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003).
Solo a conferma avvenuta il sistema procede:
- aggiorna lo stato della domanda da «Inserita» a «Inoltrata»;
- genera il PDF definitivo della domanda, salvato nella sezione «Archivio» dell’home page personale Istanze online;
- invia automaticamente il PDF via email a tutti gli indirizzi email registrati nell’utenza POLIS (istituzionale e privato);
- mostra una pagina di conferma «INOLTRO EFFETTUATO CORRETTAMENTE» con il nome del documento e il pulsante per visualizzarlo.
La Guida MIM consiglia tre verifiche di chiusura, da effettuare subito dopo l’inoltro:
- verificare la ricezione dell’email di conferma con il PDF allegato (controllare anche la cartella spam);
- verificare che lo stato dell’istanza sia “Inoltrata” accedendo nuovamente al sistema in modalità di visualizzazione;
- accedere alla sezione Archivio dell’home page personale e verificare che il modulo domanda contenga tutte le informazioni inserite e siano corrette.
Cosa fare se ci si accorge di un errore dopo l’inoltro
L’errore più temuto dopo l’inoltro è scoprire un dato mancante o sbagliato. La Guida MIM prevede una funzione di annullamento dell’inoltro che permette di correggere e reinviare, ma con un protocollo preciso.
Quando l’utente accede al sistema dopo aver già inoltrato una domanda, il sistema mostra una pagina di stato con due opzioni:
- «Visualizza» — mostra la domanda inoltrata in formato protetto, non modificabile;
- «Annulla Inoltro» — annulla l’inoltro precedente e riporta la domanda allo stato «Inserita».
Cliccando su Annulla Inoltro il sistema chiede una conferma, dopo la quale procede a:
- riportare lo stato della domanda da «Inoltrata» a «Inserita» (operativamente «Inoltro Annullato», equivalente a «Inserita»);
- marcare il PDF precedentemente salvato nell’archivio documentale come «ANNULLATO»;
- riaprire le sezioni alla modifica.
A questo punto l’utente può modificare i dati (cliccando su «Modifica») e procedere con un nuovo inoltro.
La regola di base che la Guida MIM ribadisce è chiara: il nuovo inoltro deve avvenire entro la scadenza ultima del 19 maggio 2026 alle ore 14:00.
Una domanda annullata e non re-inoltrata entro la scadenza è una domanda non valida – il sistema non recupera lo stato precedente in via automatica.
Errori frequenti da evitare nella compilazione
Sulla base degli errori più frequenti registrati nelle precedenti tornate di aggiornamento, valgono alcune raccomandazioni operative.
Non aspettare gli ultimi giorni. Il sistema POLIS è soggetto a sovraccarico nelle ultime ore prima della scadenza. Conviene completare l’inoltro almeno 48 ore prima del termine, e comunque non lasciare l’invio definitivo all’ultimo giorno.
Verificare l’abilitazione POLIS in anticipo. Chi non è ancora abilitato al servizio Istanze Online deve completare la registrazione e l’attivazione prima di iniziare la compilazione, perché l’attivazione richiede alcuni giorni.
Non confondere mezzanotte con le 14. La scadenza è alle 14:00 del 19 maggio 2026, non alla mezzanotte. Le 22 ore di scarto rispetto alla mezzanotte sono uno dei motivi più frequenti di esclusione da bandi pubblici.
Per le qualifiche, verificare l’accreditamento dell’ente. La CIAD deve essere rilasciata da un ente accreditato Accredia: certificazioni rilasciate da enti non accreditati non sono riconosciute e determinano l’esclusione. La verifica si fa sul sito Accredia.it nella sezione «Banche Dati Accreditati».
Importare i servizi dal fascicolo prima di dichiararli manualmente. La funzione di import dal fascicolo SIDI è il modo più sicuro di dichiarare i servizi, perché parte dai dati ufficialmente registrati e riduce il rischio di errori di trascrizione. Solo dopo aver importato dal fascicolo conviene aggiungere manualmente eventuali servizi non ancora registrati nel sistema.
Riconfermare i titoli soggetti a scadenza. Chi nel precedente aggiornamento aveva dichiarato titoli di riserva, preferenze o precedenze Legge 104 deve rinnovare la dichiarazione anche quest’anno: il sistema non recupera automaticamente le dichiarazioni soggette a scadenza, e non ridichiararle equivale a rinunciare al beneficio.
Verificare il PDF in bozza prima dell’inoltro. Generare il PDF in bozza al termine della compilazione e leggerlo con calma è il modo migliore di scoprire errori prima della finalizzazione. Una volta inoltrata la domanda, ogni correzione richiede l’annullamento e un nuovo inoltro, con il rischio di sforare la scadenza.
Aumentare il punteggio in graduatoria: i corsi Scuola Moscati
La domanda d’iscrizione ATA 24 mesi è il punto di arrivo di un percorso che inizia molto prima – con il conseguimento dei titoli che fanno punteggio in graduatoria. Per chi presenta domanda quest’anno e ancor di più per chi punta al successivo aggiornamento, il tempo a disposizione va investito nei titoli aggiuntivi che incrementano la posizione.
Scuola Moscati – ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – propone i corsi di qualifica e le certificazioni richieste:
- la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) — CertiCod Full rilasciata da Biesse Solution S.r.l., ente accreditato Accredia – è requisito di accesso obbligatorio per Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere e Operatore dei servizi agrari (nuovi inserimenti);
- il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) vale 1,5 punti per il profilo AA — il punteggio singolo più alto dell’intero comparto ATA;
- il Corso di Dattilografia vale 1 punto per il profilo AA, con costo e impegno contenuti rispetto al punteggio attribuito;
- il Corso OSA (Operatore Socio Assistenziale, 300 ore, EQF 3) vale 1 punto per il profilo CS;
- il Corso ASACOM (500 ore, EQF 4) vale 1 punto per il profilo CS;
- il Corso OPI (Operatore per l’Infanzia, EQF 4) vale 1 punto per il profilo CS.
Tutti i corsi sono erogati online. Per la scadenza del 19 maggio 2026, chi non possiede ancora la CIAD può conseguirla in tempo utile nei casi più rapidi.
Per il prossimo aggiornamento (primavera 2027) il tempo a disposizione consente di aggiungere altri titoli e arrivare con un punteggio più alto..





