In previsione del prossimo aggiornamento delle Graduatorie ATA in programma per il 2027, sono molti gli aspiranti che si chiedono come si diventa collaboratore scolastico. Il CS rappresenta la figura di base del personale ATA e una delle professioni più ambite della scuola pubblica italiana, con oltre 131.000 posti in organico. Per accedere al ruolo di collaboratore scolastico occorre presentare domanda nelle graduatorie ATA, l’unico canale di reclutamento previsto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ecco mansioni, requisiti e modalità di accesso aggiornati al 2026.
Chi è il collaboratore scolastico nel personale ATA
Il collaboratore scolastico opera in tutte le scuole statali italiane, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, all’interno del personale ATA — sigla che indica il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario. Il passaggio del comparto dagli enti locali allo Stato è avvenuto con la Legge 124/1999, che ha trasferito al Ministero dell’Istruzione la gestione di questa categoria professionale.
Il profilo è inquadrato nell’Area dei Collaboratori dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e disciplinato nel suo trattamento economico dal nuovo CCNL 2022-2024, sottoscritto definitivamente all’ARAN il 23 dicembre 2025. Si tratta di una figura non specialistica, che opera secondo procedure definite e svolge funzioni indispensabili al funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche. Dal 1° settembre 2026 si affianca al collaboratore anche il nuovo profilo di Operatore Scolastico, introdotto dal CCNL 2019-2021 per l’assistenza specialistica agli alunni con disabilità.
Le mansioni del collaboratore scolastico nel CCNL 2022-2024
I compiti del collaboratore scolastico sono definiti dalla Tabella A allegata al CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e dettagliati ogni anno nel piano delle attività ATA predisposto dal DSGA. Le mansioni principali comprendono:
- assistenza agli alunni con disabilità: ausilio di base nella cura della persona, accompagnamento e supporto durante l’orario scolastico;
- vigilanza e sorveglianza: controllo degli ingressi, degli alunni nei momenti non strutturati e degli spazi comuni;
- pulizia e custodia dei locali: igienizzazione di aule, servizi e spazi didattici;
- supporto all’attività didattica e amministrativa: fotocopie, consegna di circolari, spostamento di materiali e fascicoli;
- gestione dell’accoglienza: prima informazione al pubblico e instradamento dei visitatori esterni;
- manutenzione ordinaria: piccoli interventi sull’edificio, accensione e spegnimento di impianti di riscaldamento e raffrescamento;
- tutoraggio dei colleghi neoassunti, secondo le indicazioni del DSGA.
Le funzioni vengono svolte sotto la direzione del dirigente scolastico, che ne coordina l’organizzazione attraverso il piano annuale delle attività.
Come diventare collaboratore scolastico: titoli e requisiti 2026
Per diventare collaboratore scolastico occorre il possesso di uno dei titoli di studio previsti dall’articolo 2 del DM 89 del 21 maggio 2024:
- diploma di qualifica triennale rilasciato da un Istituto Professionale di Stato;
- diploma di maestro d’arte;
- diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
- attestato di qualifica professionale di durata almeno triennale rilasciato da centri di formazione regionali;
- ogni diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
A differenza degli altri profili ATA, il collaboratore scolastico non deve possedere la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), requisito invece obbligatorio per assistente amministrativo, assistente tecnico e operatore scolastico. Si tratta dell’unica eccezione all’interno del personale ATA e riflette il carattere non specialistico delle mansioni.
Restano necessari i requisiti generali per il pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all’impiego, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva.
Graduatorie ATA: come funzionano le tre fasce
L’accesso al ruolo di collaboratore scolastico avviene esclusivamente tramite concorso per soli titoli, che alimenta le graduatorie ATA utilizzate dalle scuole per il conferimento di supplenze e immissioni in ruolo. Il sistema si articola su tre fasce distinte, ciascuna con presupposti e canali di accesso differenti.
Prima fascia: graduatorie provinciali permanenti (24 mesi)
La prima fascia raccoglie gli aspiranti inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti, regolate dall’articolo 554 del D.Lgs. 297/1994. Vi accedono i candidati con almeno 24 mesi di servizio prestato nelle scuole statali nel profilo di riferimento, anche non continuativi. Il bando per l’aggiornamento delle graduatorie permanenti viene emanato annualmente dagli Uffici Scolastici Regionali, in genere tra marzo e maggio. La prima fascia è il canale che alimenta sia le supplenze annuali sia le assunzioni a tempo indeterminato del contingente assegnato alla provincia.
Seconda fascia: graduatorie a esaurimento
La seconda fascia comprende gli aspiranti inseriti nelle graduatorie provinciali a esaurimento istituite con il DM 75/2001 e negli elenchi provinciali a esaurimento di addetto alle aziende agrarie del DM 35/2004. La fascia non viene più alimentata da nuovi inserimenti, ma resta attiva per chi vi era già iscritto. Il personale di seconda fascia mantiene la priorità rispetto alla terza nelle convocazioni per le supplenze brevi e annuali.
Terza fascia: triennio 2024-2027 e nuovo bando 2027
La terza fascia è il canale di ingresso per chi non ha ancora maturato esperienza nella scuola statale. Le graduatorie attualmente vigenti, disciplinate dal DM 89 del 21 maggio 2024, coprono il triennio 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027. La domanda si presenta tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS) del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con accesso tramite SPID o CIE. Il prossimo aggiornamento è atteso per la primavera 2027, con graduatorie valide per il triennio 2027-2030. Chi salta la finestra di aggiornamento resta escluso fino al successivo bando.
Come aumentare il punteggio nelle graduatorie ATA
Il posizionamento nelle graduatorie di terza fascia dipende dal punteggio costruito sul titolo di accesso e sui titoli aggiuntivi presentati con la domanda. Per il profilo di collaboratore scolastico, le voci più rilevanti per incrementare il punteggio sono:
- qualifica di Operatore Socio Assistenziale (OSA): 1 punto;
- qualifica di Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM): 1 punto;
- qualifica di Operatore per l’Infanzia (OPI): 1 punto;
- servizio prestato nelle scuole statali in qualunque profilo ATA, secondo le tabelle di valutazione allegate al DM 89/2024.
Le qualifiche professionali devono essere conseguite presso enti accreditati e rilasciate prima della scadenza del bando di aggiornamento. Per chi parte da zero, costruire un punteggio competitivo entro la primavera 2027 significa pianificare con un anno di anticipo l’acquisizione dei titoli.
La preparazione con Scuola Moscati
Per affrontare il prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA con un punteggio competitivo, può risultare utile acquisire qualifiche professionali e certificazioni riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Scuola Moscati offre percorsi specifici per il profilo di collaboratore scolastico — tra cui i corsi OSA, ASACOM e OPI, ciascuno valido come 1 punto in graduatoria, e i pacchetti CIAD per chi punta agli altri profili ATA. Tutti i corsi sono disponibili in modalità online su www.scuolamoscati.it e progettati per essere completati nei tempi utili al bando 2027.



