La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è diventata un requisito di accesso imprescindibile alle graduatorie ATA per la quasi totalità dei profili del personale scolastico non docente: l’unica eccezione è rappresentata dal Collaboratore scolastico. Dal bando ATA terza fascia 2024 (DM 89/2024), la CIAD non è più un titolo opzionale per arrotondare il punteggio: senza di essa, la domanda non viene accettata. Ecco tutto quello che occorre sapere per non rischiare l’esclusione.
Cos’è la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale
La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è un attestato che comprova il possesso di competenze digitali di base, strutturate in conformità al framework europeo DigComp 2.2 elaborato dalla Commissione Europea attraverso il suo servizio scientifico interno, il Joint Research Centre (JRC).
Non si tratta di una generica patente informatica: la conformità al DigComp 2.2 è la condizione necessaria perché una certificazione venga riconosciuta valida dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ai fini delle graduatorie ATA.
Definizione: attestato di competenze digitali di base conforme al framework europeo DigComp 2.2
Il DigComp 2.2 è il quadro di riferimento europeo per la competenza digitale dei cittadini, aggiornato nel 2022 dalla Commissione Europea.
Identifica le competenze digitali fondamentali che ogni lavoratore deve saper dimostrare per operare in un contesto professionale moderno.
La conformità a questo framework è il primo criterio di validità per qualsiasi certificazione presentata nelle domande ATA.
Cosa certifica: le cinque aree di competenza del DigComp 2.2
La CIAD valuta le competenze distribuite nelle cinque aree previste dal DigComp 2.2:
- Alfabetizzazione su dati e informazioni – saper cercare, valutare e gestire dati e contenuti digitali;
- Comunicazione e collaborazione – interagire in ambienti digitali, condividere risorse, collaborare online;
- Creazione di contenuti digitali – produrre, modificare e integrare contenuti in formato digitale;
- Sicurezza – proteggere dispositivi, dati personali e identità digitale;
- Problem solving – risolvere problemi tecnici e identificare soluzioni digitali adeguate.
Requisito di accesso, non titolo culturale: la CIAD non genera punteggio nelle graduatorie ATA. L’eccezione del Collaboratore scolastico
Un aspetto fondamentale da chiarire: la CIAD è un requisito di ammissione, non un titolo valutabile ai fini del punteggio in graduatoria.
Chi la possiede non guadagna punti aggiuntivi rispetto ad altri candidati. Chi non la possiede, invece, non può nemmeno presentare domanda.
La distinzione è determinante per non confonderla con le certificazioni informatiche che, in precedenza, generavano un punteggio aggiuntivo nella quarta fascia delle valutazioni.
Fa, tuttavia, eccezione il Collaboratore scolastico, per il quale la CIAD non costituisce un requisito di accesso obbligatorio.
Pertanto, in questo caso la stessa può essere valutata come certificazione informatica aggiuntiva, attribuendo 0,25 punti.

La CIAD per il personale ATA: il quadro normativo aggiornato
L’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale non è nato da una circolare ministeriale isolata, ma è il risultato di un percorso contrattuale e normativo preciso, che ha avuto la sua prima applicazione concreta nel 2024.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Istruzione e Ricerca 2019–2021, firmato in via definitiva il 18 gennaio 2024 presso l’Agenzia ARAN, ha introdotto la nuova classificazione del personale ATA e, contestualmente, i nuovi requisiti di accesso per ciascun profilo.
Il bando ATA terza fascia 2024 (DM 89/2024): prima applicazione concreta dell’obbligo
Il Decreto Ministeriale n. 89/2024 ha rappresentato la prima applicazione operativa del nuovo CCNL, con il bando per l’aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia.
Per la prima volta, la CIAD è stata inserita come requisito di accesso obbligatorio per i profili interessati.
Chi ha presentato domanda senza la certificazione è stato ammesso con riserva, a condizione di regolarizzare la propria posizione entro il termine stabilito.
La scadenza del 30 aprile 2025: chi era inserito con riserva e le conseguenze della decadenza
Il termine fissato per la regolarizzazione dei candidati inseriti con riserva è stato il 30 aprile 2025.
Coloro che, a quella data, non avevano ancora conseguito la CIAD sono stati espunti dalla graduatoria.
La decadenza opera in modo automatico: non è prevista alcuna proroga né è ammessa documentazione sostitutiva provvisoria oltre tale data.
Le graduatorie ATA 24 mesi 2026: la CIAD come requisito atteso anche per i nuovi inserimenti in prima fascia
Il prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi (prima fascia) previsto per il 2026 dovrebbe incorporare integralmente i requisiti introdotti dal CCNL 2019–2021, inclusa la CIAD.
Chi intende presentare domanda per la prima fascia e non è ancora in possesso della certificazione deve considerare i tempi di preparazione, esame e rilascio dell’attestato per non trovarsi impreparato all’apertura del bando.
Per quali profili ATA è obbligatoria la CIAD: tabella aggiornata al DM 89/2024
La CIAD non riguarda tutti i profili del personale ATA allo stesso modo. Il CCNL 2019–2021 e il DM 89/2024 individuano con precisione i profili per i quali la certificazione è obbligatoria e l’unico profilo esonerato.
Profili che richiedono la CIAD
L’obbligo riguarda i seguenti profili:
- Assistente Amministrativo (AA)
- Assistente Tecnico (AT)
- Cuoco
- Guardarobiere
- Infermiere
- Operatore Scolastico
- Operatore dei Servizi Agrari
- Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
L’unico profilo esonerato: il Collaboratore Scolastico
Il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo ATA esentato dall’obbligo della CIAD.
La motivazione normativa risiede nel titolo di accesso richiesto per questo profilo – una qualifica triennale di istituto professionale o il certificato di competenze del primo triennio (D.Lgs. n. 61/2017) – che non prevede l’integrazione con una certificazione digitale autonoma.
Dal punto di vista pratico, i Collaboratori scolastici già inseriti in graduatoria o che intendono iscriversi non devono preoccuparsi di acquisire la CIAD ai fini dell’ammissione.
CIAD e concorso DSGA: requisito di accesso con possibilità di riserva fino all’assunzione
Per il profilo del DSGA, la CIAD opera come requisito di accesso al concorso.
I candidati sprovvisti al momento della domanda possono, in alcuni casi, essere ammessi con riserva, ma devono aver regolarizzato la propria posizione prima dell’assunzione in servizio.
Chi si candida al concorso DSGA deve pertanto pianificare il conseguimento della certificazione con sufficiente anticipo rispetto alla data di presentazione della domanda.
Tabella riepilogativa: profilo / titolo di studio / CIAD richiesta
| PROFILO ATA | TITOLO DI STUDIO RICHIESTO | CIAD OBBLIGATORIA |
| Assistente Amministrativo | Diploma di scuola secondaria di II grado | ✅ Sì |
| Assistente Tecnico | Diploma di scuola secondaria di II grado corrispondente allo specifico settore professionale | ✅ Sì |
| Cuoco | Diploma di scuola secondaria di II grado per i servizi di enogastronomia e ospitalità alberghiera – settore cucina | ✅ Sì |
| Guardarobiere | Diploma di qualifica professionale di operatore di moda o diploma di scuola secondaria di II grado “Sistema moda” | ✅ Sì |
| Infermiere | Laurea in scienze infermieristiche o titolo equipollente | ✅ Sì |
| Operatore Scolastico | Attestato qualifica operatore servizi sociali + qualifica triennale (o diploma di qualifica triennale) | ✅ Sì |
| Operatore dei Servizi Agrari | Attestato di qualifica professionale in ambito agro-industriale, agrituristico o agro-alimentare | ✅ Sì |
| DSGA | Laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociali o Amministrative, Economia e Commercio o titoli equipollenti | ✅ Sì |
| Collaboratore Scolastico | Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale o certificato di competenze (D.Lgs. 61/2017) | ❌ No |
Casi particolari: chi era già in graduatoria e la proroga al 30 aprile 2025
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019–2021 prevedeva originariamente un regime transitorio differenziato: un anno di tempo per chi aveva già svolto almeno un giorno di supplenza, decadenza immediata per chi non ne aveva mai effettuata.
Nella pratica, però, un emendamento presentato da Fratelli d’Italia e Lega al decreto Milleproroghe 2024 ha introdotto una proroga di un anno, estendendo il termine al 30 aprile 2025 sia per i nuovi candidati sia per coloro già presenti nelle graduatorie.
La distinzione basata sull’esperienza di supplenza, quindi, non ha trovato applicazione concreta nel bando 2024.
Il regime applicato con il DM 89/2024: inserimento con riserva per tutti
Tutti gli aspiranti che hanno partecipato all’aggiornamento delle Graduatorie ATA di terza fascia 2024 hanno avuto tempo fino al 30 aprile 2025 per mettersi in regola e acquisire la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.
Chi non era ancora in possesso della CIAD al momento della domanda è stato inserito in graduatoria con riserva, indipendentemente dalla presenza o meno di esperienze di supplenza pregresse.
A decorrere dal 28 aprile 2025 e fino al 9 maggio 2025 è stata resa disponibile un’apposita procedura informatizzata per consentire ai candidati inseriti con riserva di dichiarare l’avvenuto conseguimento della CIAD.
Chi non ha regolarizzato la propria posizione entro tale finestra è decaduto dalla graduatoria.
Cosa succede se la certificazione posseduta non è riconosciuta come valida
Coloro che nel presentare la domanda hanno dichiarato di aver conseguito una CIAD risultata poi non valida – perché rilasciata da enti non accreditati Accredia – hanno potuto sostituire il titolo dichiarato con una CIAD regolare entro il 30 aprile 2025.
Per questi candidati, l’USR Marche e altri uffici territoriali hanno indicato alle istituzioni scolastiche di procedere all’inserimento con riserva, in attesa della regolarizzazione.
Chi non ha provveduto alla sostituzione entro la scadenza è stato escluso dalla graduatoria. Non è possibile sanare o integrare un attestato non conforme: l’unica soluzione è conseguirne uno nuovo da un ente accreditato Accredia.
Quali certificazioni sono valide come CIAD per le graduatorie ATA
Non tutte le certificazioni digitali sono equivalenti ai fini delle graduatorie ATA. Il MIM ha stabilito criteri precisi che escludono molti attestati diffusi sul mercato della formazione.
Il requisito fondamentale: ente erogatore accreditato da Accredia e conformità al framework DigComp 2.2
Per essere valida come CIAD nelle graduatorie ATA, una certificazione deve soddisfare due condizioni simultanee:
- Conformità al framework DigComp 2.2 – l’attestato deve esplicitamente fare riferimento a questo standard europeo;
- Ente erogatore accreditato da Accredia – l’organismo di certificazione deve essere registrato presso Accredia, l’ente nazionale di accreditamento riconosciuto dallo Stato italiano.
La presenza di una sola delle due condizioni non è sufficiente. Un attestato DigComp rilasciato da un ente non accreditato Accredia non è valido.
Allo stesso modo, una certificazione rilasciata da un ente Accredia, ma non strutturata sul framework DigComp 2.2. non soddisfa i requisiti.
Elenco delle certificazioni riconosciute: CertiCod Full
Tra le certificazioni attualmente riconosciute dal MIM come CIAD valide per le graduatorie ATA figura la CertiCod Full di Scuola Moscati, rilasciata da Biesse Solution S.r.l. (OdC 02261), ente accreditato Accredia.
La certificazione CertiCod Full copre tutte e cinque le aree del framework DigComp 2.2 ed è strutturata per rispondere pienamente ai requisiti normativi introdotti dal CCNL 2019–2021 e dal DM 89/2024.
Certificazioni NON valide come CIAD: cosa esclude la conformità e come evitare errori costosi
Non sono valide come CIAD, ad esempio:
- Certificazioni informatiche generiche (ICDL base, attestati di corsi online non accreditati, diplomi di frequenza);
- Attestati rilasciati da enti di formazione non accreditati Accredia, indipendentemente dalla qualità del corso frequentato;
- Certificati privi di riferimento esplicito al framework DigComp 2.2.
Prima di iscriversi a qualsiasi corso, è opportuno verificare con attenzione il nome esatto della certificazione rilasciata e il numero di accreditamento Accredia dell’ente erogatore.
Come verificare la validità di un ente certificatore: la banca dati pubblica Accredia
La verifica è semplice e gratuita: sul sito ufficiale accredia.it è disponibile una banca dati pubblica dove è possibile cercare gli organismi di certificazione accreditati per schema e settore.
Inserendo il nome dell’ente o il numero di registrazione, è possibile verificare se l’accreditamento è attivo e se copre lo schema DigComp 2.2.
Questo controllo preventivo consente di evitare errori che potrebbero risultare molto costosi in termini di tempo e denaro.
Cosa deve contenere l’attestato CIAD per essere valido nelle graduatorie
Anche una certificazione valida può creare problemi in fase di inserimento della domanda se l’attestato non riporta le informazioni richieste in modo corretto e leggibile.
I tre elementi obbligatori dell’attestato
Un attestato CIAD valido ai fini delle graduatorie ATA deve contenere obbligatoriamente:
- Denominazione conforme – il nome della certificazione deve corrispondere esattamente a quello riconosciuto dal MIM (es. “CertiCod Full”);
- Riferimento esplicito al framework DigComp 2.2 – deve comparire la dicitura o il riferimento inequivocabile allo standard europeo;
- Marchio Accredia con numero di registrazione – il logo Accredia con il codice OdC dell’ente certificatore deve essere visibile sull’attestato.
Come inserire correttamente la CIAD nella domanda su Istanze Online
In fase di compilazione della domanda su Istanze Online (il portale del MIM per le domande del personale scolastico), la CIAD va inserita nella sezione dedicata ai requisiti obbligatori. Occorre indicare:
- il codice univoco del certificato rilasciato dall’ente (riportato sull’attestato);
- l’ente di rilascio con il relativo numero di accreditamento Accredia;
- la data di conseguimento, necessaria per verificare la validità temporale.
In caso di dubbi sulla compilazione, è possibile fare riferimento alle istruzioni operative allegate al bando o contattare l’ufficio scolastico provinciale di competenza.
Validità temporale della CIAD: 4 anni dalla data di conseguimento
La CIAD ha una durata di validità di 4 anni dalla data di rilascio.
Trascorso tale periodo, la certificazione deve essere rinnovata per continuare a soddisfare il requisito nelle graduatorie.
Chi ha conseguito la CIAD in prossimità del bando 2024 dovrà verificare la scadenza in previsione dei futuri aggiornamenti graduatorie.
Come conseguire la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale
Il percorso per il conseguimento della CIAD è aperto a chiunque, senza prerequisiti di studio, età o esperienza informatica pregressa.
Il percorso formativo: corsi online, modalità di studio e requisiti di partecipazione all’esame
Per sostenere l’esame CIAD non è obbligatorio frequentare un corso: in teoria, un candidato può presentarsi direttamente all’esame.
In pratica, la preparazione strutturata attraverso un corso riconosciuto riduce sensibilmente il rischio di non superare la prova.
I corsi disponibili coprono le cinque aree del DigComp 2.2 con materiali didattici, esercitazioni e simulazioni d’esame.
La maggior parte dei percorsi è fruibile interamente online e in autonomia, senza obbligo di presenza in aula.
L’esame: struttura, durata e modalità di svolgimento
L’esame CertiCod Full di Scuola Moscati si svolge interamente online sulla piattaforma proprietaria CertiCod, sotto la supervisione continua di un Proctor collegato in videoconferenza tramite Zoom. Non è necessario recarsi in alcuna sede fisica.
Il percorso è strutturato in 4 livelli progressivi, ciascuno composto da 30 domande da completare in 45 minuti.
I livelli corrispondono alle fasce di padronanza previste dal framework DigComp 2.2:
- Base;
- Intermedio;
- Avanzato;
- Altamente Specializzato.
Con un punteggio inferiore al 50% non è previsto il rilascio di alcun certificato; con un risultato compreso tra il 50% e il 74% viene rilasciato il Certificato di Livello Base 1; dal 75% in poi si accede al livello successivo, a condizione di aver raggiunto almeno il 50% in ciascuna area di competenza.
Occorre prenotare l’esame con almeno 48 ore di anticipo: dopo l’iscrizione si ricevono le credenziali di accesso alla piattaforma e il link di prenotazione, e circa 24 ore prima dell’esame viene inviato un secondo link per accedere alla sessione in videoconferenza.
Al termine di ogni livello, la piattaforma comunica immediatamente l’esito. Il certificato viene poi rilasciato in formato digitale, dopo una fase di delibera tecnica, con l’indicazione del livello di padronanza sulle cinque aree del DigComp 2.2 e completo di QR code per la verifica dell’autenticità del documento.
I tempi: quanto ci vuole per conseguire la CIAD e quando attivarsi rispetto alle scadenze dei bandi
I tempi complessivi – dalla decisione di iscriversi al ricevimento dell’attestato – variano in genere tra le 2 e le 6 settimane, a seconda del percorso scelto e della disponibilità di date d’esame.
Per i prossimi bandi ATA (incluso l’aggiornamento 24 mesi 2026 e le Graduatorie di Terza Fascia 2027), è opportuno attivarsi con almeno 2 mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista per la presentazione delle domande.
Attendere gli ultimi giorni espone al rischio di non trovare posti disponibili per l’esame nei tempi necessari.
Ottieni la CIAD con Scuola Moscati: CertiCod Full, la certificazione accreditata Accredia
Per non correre rischi e conseguire una certificazione pienamente valida per le graduatorie ATA, Scuola Moscati – brand commerciale di Biesse Solution S.r.l. (OdC 02261), organismo accreditato Accredia — propone la CertiCod Full, la certificazione digitale conforme al framework DigComp 2.2 riconosciuta dal MIM.

Domande frequenti sulla Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (FAQ)
La CIAD dà punteggio nelle graduatorie ATA?
No. La CIAD è un requisito di ammissione, non un titolo valutabile. La sua assenza esclude dalla graduatoria; la sua presenza non genera punti aggiuntivi. Non va confusa con le certificazioni informatiche che, nelle vecchie tabelle di valutazione, contribuivano al punteggio nella quarta fascia.
L’unica eccezione riguarda il Collaboratore scolastico, per il quale assume valore di Certificazione informatica (dal momento che non rappresenta un requisito di accesso obbligatorio) e dà diritto a 0,25 punti.
Il Collaboratore Scolastico deve avere la CIAD?
No. Il profilo di Collaboratore Scolastico è l’unico esonerato dall’obbligo della CIAD, come stabilito esplicitamente dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019–2021 e confermato dal DM 89/2024. Per questo profilo, i requisiti di accesso restano il diploma di qualifica triennale o il certificato di competenze del primo triennio (D.Lgs. n. 61/2017).
Posso inserirmi in graduatoria senza CIAD?
Per i profili che la richiedono, no: la CIAD è un requisito obbligatorio di accesso. In fase di bando, alcuni candidati potrebbero essere ammessi con riserva entro termini specifici, ma la mancata regolarizzazione entro la scadenza fissata comporta la decadenza automatica dalla graduatoria.
La CIAD ha una scadenza?
Sì. La validità della CIAD è di 4 anni dalla data di conseguimento. Al termine di questo periodo, la certificazione decade e va rinnovata per continuare a soddisfare il requisito di accesso nelle graduatorie ATA.
La CIAD vale anche per il concorso DSGA?
Sì. Per il profilo DSGA, la CIAD è un requisito di accesso al concorso. I candidati possono essere ammessi con riserva, ma devono aver conseguito e presentato la certificazione prima dell’assunzione in servizio. La pianificazione anticipata del conseguimento è fortemente consigliata.
Cosa succede se la mia CIAD non risulta nella banca dati Accredia?
Se la certificazione non è verificabile sul portale accredia.it, non è da considerarsi valida ai fini delle graduatorie ATA. In tal caso, occorre procedere immediatamente al conseguimento di una certificazione conforme da un ente accreditato. Non è possibile richiedere deroghe o integrazioni: la verifica Accredia è il criterio dirimente e non ammette eccezioni.



