Il Concorso docenti 2027 entra nella fase organizzativa con la nota prot. n. 8087 del 5 ottobre 2026, firmata dal Capo Dipartimento Simona Montesarchio, che avvia il censimento delle aule informatizzate dall’8 al 31 ottobre. Il bando, tuttavia, non è stato ancora pubblicato: secondo alcune indiscrezioni è probabile che arrivi entro novembre, dal momento che le assunzioni dei vincitori dovrebbero arrivare entro settembre 2027. Nessun certezza, al momento, nemmeno sulla data di apertura o sul numero dei posti disponibili.
Ecco tutto quello che occorre sapere, con i fatti separati dalle ipotesi.
SOMMARIO
Toggle- Concorso docenti 2027: cosa è già ufficialeÂ
- La nota MIM n. 8087 e il censimento delle auleÂ
- Quando esce il bando del concorso docenti 2026/27Â
- Quanti posti: i 58.135 del PNRR3 non sono quelli del nuovo concorsoÂ
- Requisiti di accesso al concorso docentiÂ
- Abilitazione: percorsi da 60, 36 e 30 CFUÂ
- Prove e punteggi secondo il DM 205/2023Â
- Tabelle dei titoli: cosa cambia con lo schema di decretoÂ
- Dopo il concorso: graduatorie di merito e Decreto PAÂ
- Cosa fare ora per il Concorso docenti 2027Â
- Prepararsi con Scuola MoscatiÂ
- Domande frequenti (FAQ)
- Quando esce il bando del concorso docenti 2026/27?
- Il censimento delle aule significa che il bando è imminente?
- Quanti posti avrà il Concorso docenti 2027?
- Serve l’abilitazione per partecipare alla secondaria?
- I 24 CFU bastano ancora per accedere al concorso?
- Gli ITP possono partecipare con il diploma?
- Come si svolgeranno le prove?
- Chi è già di ruolo viene cancellato dalle graduatorie di merito?
Concorso docenti 2027: cosa è già ufficialeÂ
Gli elementi ufficiali sono quattro: la nota prot. n. 8087 del 5 ottobre 2026, il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) del 7 ottobre, il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 e il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144.
- Nota MIM n. 8087: avvia il censimento e il collaudo delle aule informatizzate per le prove dei concorsi docenti dell’anno scolastico 2026-2027.
- Parere del CSPI: il 7 ottobre 2026 il Consiglio ha approvato all’unanimità il parere sullo schema di decreto che modifica gli Allegati B dei DM 205 e 206 del 26 ottobre 2023, cioè le tabelle dei titoli.
- Decreto Scuola: il D.L. 170/2026, in vigore dal 1° ottobre, proroga al 31 dicembre 2027 l’accesso degli ITP con il diploma e rende strutturali i percorsi abilitanti da 30 CFU.
- Decreto PA: il D.L. 144/2026 esclude la cancellazione dalle graduatorie dei concorsi ordinari dopo la conferma in ruolo.
Non esistono, invece, il bando, il calendario delle prove e la ripartizione ufficiale dei posti.
Le informazioni su tali punti derivano da ricostruzioni giornalistiche e da indiscrezioni e vanno, pertanto, trattate come ipotesi.

La nota MIM n. 8087 e il censimento delle auleÂ
La nota è firmata dal Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale ed è indirizzata ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali e ai Dirigenti delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado.Â
Il suo oggetto è l’avvio del censimento e del collaudo delle aule informatizzate per le procedure concorsuali dell’anno scolastico 2026-2027.
Le operazioni si svolgono sulla piattaforma https://prove.concorsi.istruzione.it/, aperta dall’8 al 31 ottobre 2026.
- Gli Uffici scolastici regionali designano i Referenti tecnici regionali e ne comunicano i dati al Dipartimento entro il 7 ottobre 2026.
- Il Dirigente scolastico nomina, per ogni aula, uno o, se possibile, due Responsabili tecnici d’aula, scelti preferibilmente tra il personale già formato.
- Il Responsabile d’istituto trova già inserite le aule censite nella scorsa tornata concorsuale, ma deve indicare per ciascuna il numero di posti e censire le aule ulteriori.
- I Responsabili tecnici collaudano le postazioni e riportano gli esiti sulla piattaforma, con il supporto del Cineca per i problemi tecnici.
Va precisato che la nota non cita il bando, il numero dei posti né una data di pubblicazione.
Il legame tra il censimento e un bando imminente è una deduzione di alcune testate, mentre altre osservano che la ricognizione riguarda l’organizzazione delle procedure concorsuali in generale.
Quando esce il bando del concorso docenti 2026/27Â
Alla data del 13 ottobre 2026 non risulta pubblicato alcun bando e il Ministero non ha comunicato una data ufficiale.
Le previsioni circolano in tre versioni, tutte non ufficiali.
| PREVISIONE | NATURA |
| Bando a novembre 2026, nomine dei vincitori dal 1° settembre 2027 | Ipotesi collegata al collaudo delle aule |
| Bando tra fine 2026 e inizio 2027 | Stima |
| Nessuna data ufficiale, modello ancora da definire | Constatazione |
Un secondo elemento di incertezza riguarda il modello di reclutamento: secondo alcune ipotesi una futura procedura potrebbe limitarsi alle classi di concorso e ai territori con un fabbisogno effettivo di personale.
Si tratta di uno scenario che richiede atti ufficiali.
Le fonti da consultare per il bando, oltre al sito Scuola Moscati, sono il sito del Ministero, gli Uffici scolastici regionali e il portale inPA.
Quanti posti: i 58.135 del PNRR3 non sono quelli del nuovo concorsoÂ
Il numero di 58.135 posti ricorre in molte ricostruzioni, ma deriva dal DPCM 7 ottobre 2025, che ha autorizzato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad avviare procedure concorsuali per il triennio scolastico 2025/2026-2027/2028.
Il decreto, registrato alla Corte dei conti il 28 ottobre 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 dell’8 novembre 2025, ripartisce i posti in 50.866 comuni e 7.269 di sostegno.
Tali posti coprono il concorso PNRR3, già bandito con i decreti dipartimentali n. 2938/2025 per l’infanzia e la primaria e n. 2939/2025 per la secondaria.
| Ordine di scuola (PNRR3) | Posti |
| Scuola dell’Infanzia e scuola Primaria | 27.376 |
| Scuola Secondaria di I e II grado | 30.759 |
| Totale | 58.135 |
| Tipologia di posto (PNRR3) | Posti |
| Posto comune | 50.866 |
| Posto di sostegno | 7.269 |
| Totale | 58.135 |
Per il Concorso docenti 2027 non esiste un contingente ufficiale. La cifra di 29.695 posti, rilanciata da alcune testate, è tra l’altro indicata come «da confermare» dalle stesse fonti da cui deriva.
Sul fronte delle assunzioni, il DM n. 136 del 10 luglio 2026 ha autorizzato 46.642 immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/27 e oltre 9.000 posti non sarebbero stati coperti.
Il dato alimenta l’ipotesi di un concorso concentrato sulle classi di concorso e sui territori privi di graduatorie utilizzabili.
Requisiti di accesso al concorso docentiÂ
I requisiti del Concorso docenti 2027 sono fissati dall’articolo 5 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59 e dai DM 205 e 206 del 26 ottobre 2023, che disciplinano in via ordinamentale i concorsi per l’accesso ai ruoli.Â
Il bando dovrà rispettarli e potrà precisarli.
| Ordine / tipologia | Titolo di accesso | Riferimento |
| Infanzia e primaria, posto comune | Laurea in Scienze della Formazione Primaria o analogo titolo estero riconosciuto; diploma magistrale con valore abilitante conseguito entro l’a.s. 2001/2002 | DM 206/2023; bando PNRR3 |
| Secondaria, posto comune | Laurea magistrale o equivalente coerente con la classe di concorso e abilitazione specifica; in alternativa, titolo di studio coerente e tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi cinque anni, di cui uno nella classe | D.Lgs. 59/2017, art. 5, commi 1 e 4 |
| Insegnanti tecnico-pratici (ITP) | Laurea o diploma AFAM di I livello coerente e abilitazione; per i concorsi banditi entro il 31 dicembre 2027 resta valido il diploma previsto per la classe (Tabella B) | D.Lgs. 59/2017, art. 5, comma 2 e art. 22, comma 2, come modificato dal D.L. 170/2026 |
| Posti di sostegno | Titolo di accesso del grado e specializzazione sul sostegno | D.Lgs. 59/2017, art. 5, comma 3; DM 205 e 206/2023 |
Il testo vigente dell’articolo 5, comma 4, consente la partecipazione «in ogni caso» a chi possiede il titolo di studio e ha svolto tre annualità di servizio nelle scuole statali nei cinque anni precedenti, di cui una nella classe di concorso.
I 24 CFU non costituiscono più un requisito, perché la fase transitoria è terminata il 31 dicembre 2024.
Come nel bando PNRR3, un’annualità di servizio vale se prestata per almeno 180 giorni o in modo continuativo dal 1° febbraio agli scrutini.
Abilitazione: percorsi da 60, 36 e 30 CFUÂ
Per la scuola Secondaria il canale ordinario è il percorso da 60 CFU/CFA, disciplinato dal DPCM 4 agosto 2023 in attuazione del D.Lgs. 59/2017. Il percorso da 36 CFU è riservato ai vincitori di concorso, mentre quello da 30 CFU è destinato a categorie con titoli o servizio già maturati.
Il D.L. 170/2026 rende strutturale l’accesso ai percorsi da 30 CFU, che non resta più limitato ai primi tre cicli.
Tra i destinatari rientrano i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui uno specifico, i partecipanti al concorso straordinario bis e i docenti dei percorsi regionali di IeFP.
Numero dei posti, quote riservate e tempi dipendono dai decreti annuali del MUR e dai bandi degli atenei. Il decreto, in particolare, non apre un nuovo ciclo e non fissa scadenze.
Chi deve ancora abilitarsi può consultare la pagina di Scuola Moscati dedicata ai percorsi abilitanti da 30 CFU, in attesa dei bandi universitari.
Prove e punteggi secondo il DM 205/2023Â
Il DM 205/2023 per la secondaria e il DM 206/2023 per l’infanzia e la primaria definiscono la struttura delle prove, che i concorsi PNRR hanno applicato senza variazioni. Per il Concorso docenti 2027 il bando dovrebbe sostanzialmente modificarle, ma non si possono escludere eventuali modifiche.
| Fase | Contenuto | Punteggio massimo |
| Prova scritta | Prova computer-based con 50 quesiti a risposta multipla in 100 minuti; superamento con almeno 70/100 | 100 |
| Prova orale | Accesso entro il triplo dei posti per regione e classe, con almeno 70/100 nella prova scritta; superamento con almeno 70/100 | 100 |
| Titoli | Tabella dell’Allegato B | 50 |
| Totale | 250 |
La prova scritta è unica per tutte le classi di concorso e le tipologie di posto per cui il candidato partecipa. I quesiti verificano le competenze pedagogiche, psicopedagogiche e didattico-metodologiche, oltre alla lingua inglese a livello B2 e alle competenze digitali.
La prova preselettiva non è automatica: l’articolo 4, comma 2, la collega alla scelta di una prova scritta a risposta aperta e alla presenza, in ciascuna procedura regionale, di candidati in numero superiore a quattro volte i posti e, comunque, non inferiore a 250. Chi la supera accede alla prova scritta entro il triplo dei posti, ma il suo punteggio non concorre alla graduatoria (articolo 5).
La prova a risposta aperta è una formula alternativa: l’articolo 6, comma 5, la prevede all’esito del conseguimento del target del PNRR, con una durata di 150 minuti e dieci quesiti, di cui otto sull’ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, uno di lingua inglese e uno di competenze digitali. Il bando dirà quale delle due formule applicare.
L’articolo 13, comma 9, impone ai bandi una riserva del 30% dei posti, per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto, a favore di chi ha svolto almeno tre anni scolastici di servizio nelle scuole statali, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti la scadenza della domanda.Â
Il comma 10 precisa che la riserva vale in un’unica regione e per le classi di concorso o le tipologie di posto in cui il candidato ha almeno un anno di servizio, e che si applica solo se i posti a bando sono almeno quattro, con arrotondamento per difetto.
I programmi sono contenuti nell’Allegato A di ciascun decreto.
Tabelle dei titoli: cosa cambia con lo schema di decretoÂ
Il 16 settembre 2026 il Ministero ha illustrato ai sindacati lo schema di decreto che modifica le tabelle dei titoli, e il 7 ottobre il CSPI ha espresso parere favorevole all’unanimità .Â
Le modifiche riguardano cinque aree:
- il punteggio del titolo di accesso per i posti di sostegno;
- gli insegnanti tecnico-pratici;
- il superamento di precedenti concorsi;
- i titoli di ricerca e le certificazioni;
- i titoli di servizio.
Secondo le ricostruzioni di stampa sulla bozza, la tabella della secondaria perderebbe il riferimento ai 24 CFU e il punteggio per un precedente concorso richiederebbe lo stesso grado di istruzione.
I punteggi indicati dalle testate divergono, ragion per cui conviene attendere il decreto definitivo.
Le nuove tabelle varrebbero per le sole procedure future, mentre graduatorie pubblicate, concorsi conclusi e punteggi già assegnati restano invariati, come precisato dal CSPI. Il parere non equivale all’adozione del decreto.
Dopo il concorso: graduatorie di merito e Decreto PAÂ
L’articolo 5, comma 2, del D.L. 144/2026 modifica l’articolo 13, comma 5, del D.Lgs. 59/2017: la cancellazione dalle graduatorie dopo la conferma in ruolo non si applica più a quelle dei concorsi ordinari.
Restano ferme le cancellazioni dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie di istituto.

Cosa fare ora per il Concorso docenti 2027Â
- Controllare che il titolo di studio sia coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione.
- Individuare, in assenza di abilitazione, il percorso da 60 o da 30 CFU e le finestre dei bandi universitari.
- Verificare, per il sostegno, la specializzazione per il grado richiesto.
- Raccogliere la documentazione di titoli e servizio, annualità per annualità .
- Monitorare il sito di Scuola Moscati e del MIM, gli Uffici scolastici regionali, il portale inPA e il testo definitivo del decreto sulle tabelle.
Prepararsi con Scuola MoscatiÂ
Per affrontare con maggiore sicurezza le prove del concorso, può risultare utile frequentare un percorso di preparazione strutturato.Â
Scuola Moscati, ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, offre videocorsi specifici disponibili su www.scuolamoscati.it, progettati per coprire ogni aspetto della procedura selettiva.
Le proposte per i docenti sono raccolte nelle pagine dedicate alla preparazione ai concorsi docenti, al corso di preparazione orale e al corso di preparazione al TFA Sostegno.
Per le novità normative collegate, la guida al Decreto Scuola 2026 approfondisce il D.L. 170/2026.
Domande frequenti (FAQ)
Quando esce il bando del concorso docenti 2026/27?
Alla data del 13 ottobre 2026 non esiste una data ufficiale. Alcune testate ipotizzano novembre 2026, altre la fine del 2026 o l’inizio del 2027.
Il censimento delle aule significa che il bando è imminente?
La nota n. 8087 avvia la ricognizione delle aule per le procedure concorsuali dell’anno scolastico 2026-2027, ma non cita il bando. Il collegamento con una pubblicazione ravvicinata resta una deduzione.
Quanti posti avrà il Concorso docenti 2027?
Non esiste un numero ufficiale. I 58.135 posti del DPCM 7 ottobre 2025 riguardano il concorso PNRR3, già bandito, mentre la cifra di 29.695 è una stima da confermare.
Serve l’abilitazione per partecipare alla secondaria?
La regola generale richiede laurea coerente e abilitazione specifica. L’articolo 5, comma 4, del D.Lgs. 59/2017 consente però la partecipazione anche con il titolo di studio e tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui uno nella classe, e il bando chiarirà se tale via sarà confermata.
I 24 CFU bastano ancora per accedere al concorso?
No. La fase transitoria che li ammetteva come requisito è terminata il 31 dicembre 2024.
Gli ITP possono partecipare con il diploma?
Sì, per i concorsi banditi entro il 31 dicembre 2027, a condizione che il diploma sia previsto per la specifica classe di concorso della Tabella B. Il termine è stato spostato dal D.L. 170/2026, in vigore dal 1° ottobre 2026 e in attesa di conversione.
Come si svolgeranno le prove?
Nei concorsi PNRR la struttura è stata una prova scritta computer-based con 50 quesiti in 100 minuti, una prova orale e la valutazione dei titoli, per un massimo di 250 punti. Il nuovo bando potrà confermare o modificare tale impianto.
Chi è già di ruolo viene cancellato dalle graduatorie di merito?
Dopo la conferma in ruolo la cancellazione non si applica più alle graduatorie dei concorsi ordinari, per effetto dell’articolo 5, comma 2, del D.L. 144/2026. Restano ferme le cancellazioni dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie di istituto.

