L’articolo 3 del DPR 23 agosto 1988, n. 395, riconosce al personale scolastico fino a 150 ore annue di permessi straordinari retribuiti per motivi di studio. Per i permessi diritto allo studio 2027, la domanda va presentata entro il 15 novembre 2026, a pena di decadenza, come prevede la C.M. n. 319 del 24 ottobre 1991.
Ecco cosa occorre sapere su destinatari, corsi ammessi, graduatorie e certificazione.
SOMMARIO
TogglePermessi diritto allo studio 2027: cosa sono e quante ore spettano
I permessi per il diritto allo studio sono permessi straordinari retribuiti previsti dall’articolo 3 del DPR 395/1988. Servono a frequentare corsi e a sostenere esami.
Secondo la C.M. 319/1991, il limite individuale è di 150 ore annue, compreso il tempo necessario per gli spostamenti. Le ore si riferiscono all’anno solare: per i permessi diritto allo studio 2027, quindi, vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027.
Scadenza e presentazione della domanda
La C.M. 319/1991 fissa la scadenza al 15 novembre di ogni anno, a pena di decadenza. Per l’anno solare 2027 il termine è quindi il 15 novembre 2026.
La domanda si presenta tramite il dirigente della scuola di servizio, che la trasmette all’Ufficio scolastico della provincia. Il modulo è pubblicato dagli Uffici scolastici territoriali: a Forlì-Cesena, ad esempio, l’UST lo ha diffuso il 20 ottobre 2026 con la nota prot. 5732.
Il contingente del 3%
I permessi sono concessi entro un contingente provinciale. Secondo la C.M. 319/1991, il numero dei beneficiari non può superare il 3% della dotazione organica complessiva provinciale, con arrotondamento all’unità superiore.
Il contingente è ripartito tra le diverse categorie di personale della scuola. Se le domande superano i permessi disponibili, si formano graduatorie secondo criteri di priorità.
Un esempio di regole regionali: il CIR Sicilia 2026-2028
Criteri di priorità e modalità di fruizione sono disciplinati anche dai contratti integrativi regionali. In Sicilia è in vigore il contratto integrativo regionale per il triennio 2026-2028, sottoscritto il 27 ottobre 2025 dall’Ufficio scolastico regionale e dai sindacati.
Prima di presentare la domanda va consultato il contratto della propria regione: le regole riportate di seguito valgono per la Sicilia.
Chi può presentare la domanda
Il CIR Sicilia comprende il personale a tempo indeterminato e quello a tempo determinato. Per il personale in part-time le ore di permesso sono ridotte in proporzione.
Il personale a tempo determinato presenta la domanda, di norma, entro il quinto giorno dalla nomina e comunque non oltre il 31 dicembre. L’accoglimento dipende dalla disponibilità del contingente.
La domanda si inoltra per via gerarchica, esclusivamente tramite la scuola di servizio.
Il contingente in Sicilia
Il CIR Sicilia calcola il 3% sulla dotazione organica provinciale complessiva. Sono previste compensazioni tra gradi di istruzione e profili, tra tutti i ruoli della provincia e, per le ore non assegnate, tra province diverse.
Corsi e priorità
Il CIR Sicilia elenca sette tipologie di corsi in ordine di priorità. Le prime due sono i corsi per il titolo di studio del personale ATA e i percorsi di abilitazione universitari da 30, 36 o 60 CFU; l’ultima riguarda i corsi online finalizzati a titoli corrispondenti a quelli elencati.
Per i corsi di durata inferiore a 1500 ore o a 60 CFU il contratto prevede una disciplina specifica. Prima di presentare la domanda per un corso breve conviene quindi verificare il testo integrale del CIR.
L’ordine tra gli iscritti
Nella graduatoria il CIR Sicilia considera, nell’ordine:
- chi ha già fruito dei permessi, nei limiti della durata legale del corso;
- chi è già iscritto e non ha mai usufruito delle 150 ore;
- chi si iscrive per la prima volta;
- chi ha superato la durata legale del corso, entro il limite massimo previsto.
A parità di condizioni ha la precedenza il personale di ruolo rispetto a quello a tempo determinato. In caso di ulteriore parità precede il candidato più giovane.
Come si usano i permessi
Il CIR Sicilia consente di usare i permessi per frequentare le lezioni e sostenere gli esami. La richiesta va fatta con congruo anticipo, almeno 5 giorni feriali prima.
I permessi si possono usare in orario giornaliero oppure cumulando più giornate.
Corsi online: solo lezioni sincrone
Per i corsi online, i permessi spettano solo se il dipendente segue personalmente le lezioni trasmesse in modalità sincrona. Per le lezioni asincrone, secondo il CIR Sicilia, i permessi non possono essere concessi.
La certificazione di frequenza ed esami
Secondo la C.M. 319/1991, la certificazione di frequenza e degli esami va presentata al dirigente della scuola di servizio, ove possibile subito dopo la fruizione del permesso. Il termine ultimo è la fine dell’anno solare, e comunque prima di un eventuale cambio di sede.
Nel CIR Sicilia, la mancata certificazione nei tempi previsti trasforma il permesso retribuito già concesso in aspettativa senza assegni, con recupero delle somme. Fanno eccezione i casi di legittimo impedimento; per i viaggi non va presentata alcuna documentazione.
Domande frequenti sui permessi diritto allo studio 2027 (FAQ)
Quante ore di permesso spettano per il diritto allo studio?
Fino a 150 ore annue individuali, compreso il tempo per gli spostamenti, secondo la C.M. 319/1991. Le ore si usano dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Entro quando va presentata la domanda per il 2027?
Entro il 15 novembre 2026, a pena di decadenza, come previsto dalla C.M. 319/1991. La domanda si presenta tramite il dirigente della scuola di servizio.
Quanti permessi vengono concessi?
Secondo la C.M. 319/1991, i beneficiari non possono superare il 3% della dotazione organica complessiva provinciale. Se le domande superano il contingente, si formano graduatorie.

