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I nuovi profili ATA: aree, ruoli e requisiti aggiornati

I nuovi profili ATA

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Segretario Coordinatore Amministrativo

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Come la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo ti apre le porte di Scuola, Pubblica Amministrazione e Azienda

Con la firma definitiva all’ARAN del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, avvenuta il 18 gennaio 2024, il mondo della scuola ha vissuto una svolta significativa. Tra i cambiamenti di maggior rilevanza, vi è la ridefinizione complessiva dei profili professionali del personale ATA, con l’istituzione di nuove aree, l’introduzione del profilo di Operatore Scolastico e l’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale come requisito di accesso per quasi tutte le figure.

Le nuove norme relative all’ordinamento del personale ATA, contenute nel Titolo IV, Capo I del CCNL, sono entrate in vigore il 1° maggio 2024, ridisegnando profondamente il panorama lavorativo all’interno delle scuole italiane. All’interno dell’Allegato A del contratto sono elencate le diverse aree, i relativi profili professionali, i requisiti di accesso e le mansioni specifiche; ad essi si aggiungono le precisazioni contenute nelle dichiarazioni congiunte n. 5 e n. 12, che chiariscono rispettivamente la tipologia di certificazione digitale valida e i titoli necessari per l’accesso all’incarico di DSGA.

Nello specifico, vediamo come si articola il nuovo ordinamento e quali sono le ultime novità intervenute, in particolare con il CCNL 2022-2024 sottoscritto definitivamente all’ARAN il 23 dicembre 2025 e il rinvio dell’attivazione del profilo di Operatore Scolastico disposto dal Decreto PNRR n. 19 del 19 febbraio 2026.

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Aree e ruoli del Personale ATA: prima e dopo il CCNL 2019-21

Per cogliere appieno la portata della riforma, è utile confrontare la classificazione precedente con quella oggi in vigore. La struttura storica del personale ATA, articolata su cinque aree (A, AS, B, C, D), era la seguente:

Vecchia Area Profili professionali
A Collaboratore scolastico (CS)
AS Collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria (CR)
B Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere
C Coordinatore amministrativo e Coordinatore tecnico (area mai effettivamente attivata)
D Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)

 

Con l’entrata in vigore del CCNL 2019-21, il sistema è stato semplificato e razionalizzato in quattro aree, ciascuna delle quali corrisponde a un livello differente di conoscenze, capacità, responsabilità e autonomia:

Nuova Area Profili professionali
Collaboratori Collaboratore scolastico
Operatori Operatore scolastico (attivazione rinviata all’a.s. 2027/2028); Operatore dei servizi agrari
Assistenti Assistente amministrativo; Assistente tecnico; Cuoco; Guardarobiere; Infermiere
Funzionari ed Elevata Qualificazione Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e funzionari amministrativi/tecnici

 

A tal proposito, il passaggio del personale in servizio è automatico: secondo l’Allegato B del CCNL, l’area A confluisce nei Collaboratori, l’AS negli Operatori, la B negli Assistenti e le aree C e D nei Funzionari ed Elevata Qualificazione, con conservazione delle posizioni economiche già maturate. Partendo da questa nuova griglia, analizziamo nel dettaglio i singoli profili.

Area dei Collaboratori

L’area dei Collaboratori, precedentemente nota come Area A, comprende i lavoratori che eseguono, nell’ambito di specifiche istruzioni ricevute, attività caratterizzate da procedure ben definite, anche in sequenze diversificate, che possono richiedere l’uso di strumentazione. Le caratteristiche comuni di questa area includono una conoscenza di base attestata dal possesso di un diploma di qualifica triennale, la capacità di svolgere compiti specifici all’interno di un contesto definito e l’autonomia limitata in situazioni strutturate.

I requisiti di accesso comprendono il possesso di un diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale o, in alternativa, un “Certificato di competenze” relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al D.Lgs. n. 61/2017, con promozione alla classe IV.

Il Collaboratore Scolastico

Il collaboratore scolastico, comunemente noto come “bidello”, rientra nell’area dei Collaboratori. Le sue mansioni includono l’accoglienza e la sorveglianza degli alunni, la pulizia degli spazi scolastici, la vigilanza sugli alunni durante le attività didattiche e la ricreazione, la collaborazione con i docenti e il supporto non specialistico agli alunni con disabilità nell’accesso alle strutture scolastiche e nell’uso dei servizi igienici. A tal proposito, è importante segnalare che il collaboratore scolastico è l’unica figura del personale ATA esonerata dall’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) ai fini dell’accesso al profilo.

Per una guida completa al profilo, consulta il nostro articolo Come si diventa collaboratore scolastico.

Area degli Operatori

L’area degli Operatori, precedentemente nota come Area AS, coinvolge i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche e informatiche di base, nonché capacità operative specifiche e autonomia nell’ambito di prescrizioni di massima. Gli operatori devono essere in grado di utilizzare una gamma di saperi, materiali e strumenti, oltre a abilità cognitive, relazionali e sociali, per svolgere i compiti assegnati all’interno di una gamma definita di variabili di contesto, eseguendoli secondo criteri prestabiliti e garantendo la conformità delle attività svolte.

I requisiti di accesso prevedono il possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso esterno ai singoli profili professionali e, in via obbligatoria, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.

L’Operatore Scolastico: una novità rinviata al 2027/2028

L’Operatore Scolastico rappresenta una delle novità più rilevanti introdotte dal CCNL 2019-21 e si configura come una figura intermedia tra il collaboratore scolastico e l’assistente, dotata di competenze socio-assistenziali specifiche. Nello specifico, svolge attività di accoglienza e sorveglianza degli alunni, pulizia degli spazi scolastici, vigilanza durante le attività didattiche e la ricreazione, collaborazione con i docenti, assistenza qualificata non specialistica agli alunni con disabilità nelle esigenze igienico-sanitarie e supporto ai servizi amministrativi e tecnici.

A tal proposito, va segnalata una novità di assoluto rilievo: l’attivazione del profilo di Operatore Scolastico, originariamente prevista per l’a.s. 2026/2027, è stata posticipata all’a.s. 2027/2028 dal Decreto PNRR n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito in legge il 15 aprile 2026. Ragion per cui, fino a quel momento, le scuole continueranno a utilizzare la figura del collaboratore scolastico anche per le mansioni che dovranno essere progressivamente trasferite all’operatore. Le graduatorie di terza fascia aggiornate nel 2024 hanno comunque già previsto il nuovo profilo, in vista della futura attivazione.

I requisiti di accesso per l’Operatore Scolastico

Ai sensi del D.M. n. 89 del 21 maggio 2024 e dei chiarimenti successivamente forniti dal MIM (FAQ n. 32 del 5 giugno 2024), l’accesso al profilo di Operatore Scolastico richiede in alternativa uno dei seguenti titoli:

  1. Attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali (qualifica OSA) e Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD);
  2. Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale o “Certificato di competenze” relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al D.Lgs. n. 61/2017, con promozione alla classe IV, unitamente alla CIAD e a una Certificazione di competenze socio-assistenziali;
  3. Diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/o diplomi di qualifica professionale triennali rilasciati o riconosciuti dalle Regioni, unitamente alla CIAD e alla Certificazione di competenze socio-assistenziali.

 

Per approfondire il profilo e i percorsi formativi utili, consulta il nostro articolo dedicato a Operatore scolastico ATA: requisiti e mansioni.

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L’Operatore dei Servizi Agrari

L’Operatore dei servizi agrari svolge attività di supporto nelle aziende agrarie annesse agli istituti scolastici, compiendo operazioni di base nel settore agrario, forestale e zootecnico secondo procedure ben definite. I requisiti di accesso previsti per questa figura includono uno dei seguenti attestati di qualifica professionale: operatore agrituristico, operatore agro-industriale, operatore agro-ambientale, operatore agro-alimentare o titoli equipollenti, sempre accompagnati dalla Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.

Area degli Assistenti

L’area degli Assistenti, precedentemente nota come Area B, coinvolge i lavoratori che svolgono compiti complessi, per i quali è richiesta una preparazione professionale specifica e la capacità di attuare procedure particolari, spesso con l’uso di apparecchiature specializzate. Questi professionisti devono possedere conoscenze complete e competenze cognitive, relazionali e propositive per affrontare situazioni complesse. I requisiti di accesso variano a seconda del profilo specifico, ma la CIAD è sempre obbligatoria per tutti gli assistenti, in coerenza con la centralità delle competenze digitali nella gestione delle attività scolastiche.

L’Assistente Amministrativo

L’assistente amministrativo svolge attività che richiedono una specifica preparazione professionale, tra cui la gestione di documenti, la contabilità, la gestione di materiali, le attività di archivio, protocollo e magazzino, oltre alla cura delle pratiche relative a personale, alunni e bilancio. Si tratta di una delle figure cardine della segreteria scolastica, che presidia tutta la macchina burocratica della scuola.

I requisiti di accesso sono il diploma di scuola secondaria di secondo grado (di qualunque indirizzo) e la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.

Per un approfondimento dedicato, consulta l’articolo Le mansioni dell’assistente amministrativo ATA.

L’Assistente Tecnico

L’assistente tecnico svolge attività che richiedono specifiche conoscenze tecniche, in particolare la conduzione di laboratori, officine e reparti di lavorazione, il supporto tecnico alle attività didattiche in compresenza del docente, la manutenzione di autoveicoli e l’esecuzione dei servizi esterni connessi al proprio lavoro. Nello specifico, opera esclusivamente nelle scuole secondarie di secondo grado dotate di laboratori riconosciuti dal MIM, con l’eccezione sperimentale di un contingente di assistenti tecnici dell’area AR02 (elettronica/elettrotecnica e informatica) destinato anche alle scuole del primo ciclo, ai sensi della Legge 178/2020.

I requisiti di accesso prevedono il diploma di scuola secondaria di secondo grado corrispondente allo specifico settore professionale, ossia un titolo che dia accesso a una o più aree di laboratorio secondo la tabella di corrispondenza titoli/laboratori allegata all’O.M. 59/94 e ripresa dall’Allegato C al D.M. 59/2008, e la CIAD.

Per la guida completa al profilo, alle aree di laboratorio e al concorso 24 mesi, consulta il nostro articolo Assistente tecnico ATA: chi è, cosa fa, requisiti e come diventarlo.

Il Cuoco

Il cuoco svolge attività lavorative specifiche legate alla ristorazione scolastica, tra cui la preparazione e il confezionamento dei pasti, la conservazione delle vivande, la manutenzione degli strumenti di cucina e la gestione delle scorte alimentari. Opera nei convitti e negli educandati annessi alle istituzioni scolastiche.

I requisiti di accesso prevedono il diploma di scuola secondaria di secondo grado con qualifica di tecnico dei servizi di ristorazione, settore cucina, e la CIAD.

Il Guardarobiere

Il guardarobiere è responsabile della conservazione, custodia e cura dell’abbigliamento degli alunni e dell’organizzazione del guardaroba, compresa la rilevazione periodica delle giacenze, la gestione delle entrate e uscite del materiale e il coordinamento delle attività di lavanderia e stireria. Opera nei convitti, negli educandati e nelle istituzioni scolastiche con personale convittuale.

I requisiti di accesso prevedono il diploma di qualifica professionale di operatore di moda o il diploma di scuola secondaria di secondo grado “Sistema moda”, accompagnati dalla CIAD.

L’Infermiere

L’infermiere svolge attività che richiedono una specifica preparazione professionale sanitaria, tra cui la gestione dell’infermeria, la somministrazione di terapie su prescrizione medica, la cura delle dotazioni mediche e l’assistenza sanitaria di primo livello agli alunni e al personale. Opera nei convitti e negli educandati.

I requisiti di accesso prevedono la laurea in scienze infermieristiche o altro titolo riconosciuto valido dalla normativa vigente per l’esercizio della professione di infermiere, accompagnata dalla CIAD.

Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione

L’area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, che assorbe le precedenti aree C (mai effettivamente attivata) e D, coinvolge i lavoratori che svolgono attività con ampia autonomia operativa, anche con rilevanza esterna, definendo atti e servizi amministrativi e tecnici e svolgendo possibili funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti sulla base delle eventuali risorse assegnate. Questi funzionari devono possedere conoscenze complete e approfondite, abilità cognitive avanzate e la capacità di prendere decisioni autonome all’interno di contesti complessi.

I requisiti di accesso variano a seconda della destinazione professionale:

  • per il personale destinato ai servizi amministrativi: laurea (triennale o magistrale) in giurisprudenza, scienze politiche, economia o titoli equipollenti, accompagnata dalla CIAD;
  • per il personale destinato ai servizi tecnici: laurea (triennale o magistrale) relativa allo specifico settore di competenza, accompagnata dalla CIAD.

 

A tal proposito, è importante richiamare la Dichiarazione congiunta n. 12 allegata al CCNL, che ha chiarito un punto rimasto a lungo controverso: per i bandi di concorso destinati al reclutamento dei DSGA, il titolo richiesto è la laurea magistrale (o vecchio ordinamento, o specialistica), non la laurea triennale. Conferma di ciò è giunta con il bando del concorso ordinario DSGA per 1.435 posti pubblicato il 16 dicembre 2024, che ha richiesto esclusivamente la laurea magistrale tra i titoli indicati nell’Allegato A del bando.

Il DSGA e la stabilizzazione dei facenti funzione

Una novità di particolare rilievo riguarda la fase transitoria prevista per la stabilizzazione degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA. Nello specifico, il CCNL 2019-21 ha previsto procedure selettive riservate a coloro che abbiano svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno tre anni interi, anche in assenza del titolo di studio previsto per l’accesso esterno. Si tratta di una soluzione attesa da anni dalla categoria, che mira a sanare una situazione professionale storicamente irrisolta. Ad ogni modo, le modalità operative della procedura selettiva sono demandate a uno specifico decreto ministeriale.

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Le novità retributive del CCNL 2022-2024

Accanto al riordino dei profili, il rinnovo contrattuale ha portato con sé importanti adeguamenti economici. Il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, la cui ipotesi è stata sottoscritta all’ARAN il 5 novembre 2025 e la cui firma definitiva è arrivata il 23 dicembre 2025, ha introdotto un aumento medio mensile di circa 105 euro lordi per il personale ATA, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024 e arretrati liquidati tramite cedolino straordinario di NoiPA tra gennaio e febbraio 2026.

Sono state inoltre erogate due indennità una tantum: 270,70 euro lordi ex articolo 16 del CCNL, spettanti a chi era in servizio nell’a.s. 2023/2024, e una indennità aggiuntiva di 109 euro lordi finanziata dai 240 milioni di euro stanziati dal MIM. Inoltre, dal 1° gennaio 2026 è attiva una polizza sanitaria nazionale per tutto il personale scolastico, con rimborsi fino a 3.000 euro annui, finanziata dalla Legge di Bilancio 2026.

Per una panoramica completa degli stipendi aggiornati per ciascun profilo ATA, consulta il nostro articolo A quanto ammonta lo stipendio del personale ATA.

La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)

Tra le novità più impattanti del nuovo ordinamento figura l’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) come requisito di accesso per quasi tutti i profili ATA, fatta eccezione esclusivamente per il collaboratore scolastico. La Dichiarazione congiunta n. 5 allegata al CCNL ha chiarito che per CIAD si intende una certificazione rilasciata da un ente accreditato presso l’organismo nazionale di accreditamento (ACCREDIA).

La nota ministeriale prot. 10009 del 15 aprile 2026 ha definitivamente chiarito un punto cruciale: la CIAD è obbligatoria solo per i nuovi inserimenti nelle graduatorie ATA, mentre chi è già inserito a pieno titolo non è tenuto a possederla ai fini del semplice aggiornamento di posizione.

Mobilità verticale: i passaggi tra aree

Una delle innovazioni più attese del CCNL 2019-21 è il ripristino della mobilità verticale tra aree, ossia la possibilità per il personale ATA in servizio di passare a un’area immediatamente superiore tramite procedura comparativa, ai sensi dell’articolo 52, comma 1-bis, del D.Lgs. 165/2001. Nello specifico, l’articolo 59 del CCNL prevede, in fase di prima applicazione e comunque entro il 30 giugno 2026, procedure valutative cui sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nell’Allegato D.

I principali percorsi di mobilità verticale prevedono:

  • dal Collaboratore scolastico all’Operatore scolastico: attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali e almeno 5 anni di esperienza, oppure licenza media e almeno 10 anni di esperienza;
  • dall’area degli Assistenti all’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione: diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 10 anni di servizio, oppure laurea magistrale e almeno 5 anni di servizio. Per il passaggio specifico al ruolo di DSGA, costituisce prerequisito di partecipazione l’aver svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno tre anni interi.

 

Sulla base delle risorse disponibili, il MIM ha stimato circa 59.000 passaggi dall’area dei Collaboratori a quella degli Operatori in fase di prima applicazione.

Dunque, il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-21, integrato dal successivo CCNL 2022-2024, ha ridisegnato in modo profondo il panorama del personale ATA, semplificando il sistema di classificazione, valorizzando le competenze digitali, introducendo un nuovo profilo (l’Operatore Scolastico) e riaprendo concrete opportunità di mobilità verticale. Ad ogni modo, alcune novità sono ancora in fase di piena attuazione: il rinvio dell’attivazione dell’Operatore Scolastico al 2027/2028, le procedure selettive per i facenti funzione di DSGA e i decreti applicativi sulla mobilità verticale richiederanno ancora attenzione nei prossimi mesi.

Per chi aspira a entrare nel personale ATA o a valorizzare il proprio percorso professionale, il momento è strategico: il prossimo aggiornamento delle graduatorie di terza fascia è atteso per la primavera 2027, e costruire un punteggio competitivo significa pianificare con almeno un anno di anticipo l’acquisizione dei titoli necessari.

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