La Scuola N.1 in Italia per Docenti e Personale ATA

DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi): chi è, cosa fa, stipendio e come diventarlo nel 2026

Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi in ufficio. In primo piano la scritta: "Chi è il DSGA?"

⏳ Aggiornamento Graduatorie ATA 2027 ⏳

Segretario Coordinatore Amministrativo

Segretario Coordinatore Amministrativo

NUOVO DOSSIER OMAGGIO

Come la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo ti apre le porte di Scuola, Pubblica Amministrazione e Azienda

Il DSGA – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – è la figura apicale del personale ATA, seconda in gerarchia solo al Dirigente Scolastico, e l’unico ruolo amministrativo della scuola statale italiana che combina autonomia operativa, responsabilità contabile e gestione diretta del personale. Conoscere chi è, cosa fa, quanto guadagna e come si arriva al ruolo è il primo passo per chi valuta una carriera nell’amministrazione scolastica – sia partendo dall’esterno con una laurea magistrale, sia salendo dal basso come Assistente Amministrativo.

⚡ Concorso DSGA 2024–2027: 2.870 posti autorizzati, 824 immissioni in corso nell’a.s. 2025/2026

Il quadro concorsuale attuale è in piena fase di scorrimento e definisce la cornice in cui si inseriranno i prossimi bandi. I dati che seguono sono il riferimento operativo per chi sta valutando l’ingresso nel ruolo.

DPCM 5 luglio 2024: due procedure per 2.870 unità nel triennio

Il DPCM del 5 luglio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2024, autorizza il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad avviare le procedure concorsuali per il reclutamento di 2.870 unità di personale da inserire nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, destinati a ricoprire il ruolo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, distribuiti sui tre anni scolastici 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027. 

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della riforma del sistema di classificazione del personale ATA introdotta dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. 

Il contingente è stato suddiviso al 50% tra due procedure

  • 1.435 posti per il concorso ordinario aperto a laureati esterni;
  • 1.435 posti per la procedura riservata ai facenti funzione.

Stato attuale: 824 immissioni in ruolo a.s. 2025/2026

Per l’anno scolastico 2025/2026 sono state autorizzate complessivamente 824 immissioni in ruolo di DSGA, di cui 698 destinate ai vincitori del concorso ordinario e le restanti ai candidati delle graduatorie della procedura riservata ai facenti funzione. 

Il concorso ordinario è stato bandito con il decreto dipartimentale n. 3122 del 12 dicembre 2024, le domande sono state presentate dal 16 dicembre 2024 al 15 gennaio 2025, la prova scritta si è svolta il 21 febbraio 2025 e le graduatorie regionali – di durata biennale e formate dalla somma dei punteggi di prova scritta, prova orale e titoli – sono state pubblicate dagli USR a partire dall’estate 2025. 

Le restanti posizioni del triennio 2024/2027 saranno coperte dallo scorrimento delle graduatorie attualmente vigenti e da eventuali nuovi concorsi che il MIM bandirà entro il completamento del piano.

Banner1_Segretario Coordinatore Amministrativo

Chi può prepararsi adesso

I due canali di accesso restano distinti: 

  • chi possiede laurea magistrale nelle discipline ammesse dall’Allegato A può prepararsi al prossimo concorso ordinario, atteso entro la conclusione del piano triennale; 
  • chi è già Assistente Amministrativo di ruolo con almeno 3 anni di servizio nelle mansioni di DSGA negli ultimi 8 anni scolastici può presentare domanda alle prossime tornate della procedura riservata. 

 

La differenza non è solo procedurale, ma di percorso: 

  • il concorso ordinario richiede una preparazione disciplinare lunga e selettiva; 
  • la procedura riservata valuta principalmente l’esperienza maturata sul campo.

DSGA in corridoio con alcuni Collaboratori scolastici
Il DSGA è la figura apicale del personale ATA, presente in ogni istituzione scolastica statale italiana.

Chi è il DSGA: significato dell’acronimo, ruolo nell’organigramma scolastico e collocazione contrattuale

L’acronimo DSGA sintetizza una funzione complessa che la normativa scolastica ha precisato nel tempo. 

Capire chi è il DSGA significa collocarlo nella sua esatta posizione contrattuale e organizzativa – un passaggio necessario per distinguere il ruolo dalle figure che gli stanno accanto e per comprendere le evoluzioni introdotte dal CCNL 2019-2021.

DSGA: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

Il DSGA è la figura apicale del personale ATA, presente in ogni istituzione scolastica statale italiana ai sensi dell’art. 53 del CCNL Comparto Scuola e ora dell’art. 56 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. 

Nello specifico, il DSGA:

 

  • sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali, amministrativi e contabili della scuola; 
  • coordina e organizza il lavoro di tutto il personale ATA dell’istituto; 
  • collabora direttamente con il Dirigente Scolastico nella definizione e attuazione del Programma Annuale e degli atti gestionali. 

 

È seconda in gerarchia solo al DS e rappresenta l’interlocutore amministrativo unico di Ministero, Uffici Scolastici Regionali, enti locali e fornitori.

Collocazione contrattuale: Area Funzionari ed Elevate Qualificazioni

Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024, ha riorganizzato il personale ATA in quattro aree (Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevata Qualificazione), eliminando la precedente distinzione in lettere A-B-C-D. 

Ciascuna posizione di DSGA costituisce oggetto di un incarico a termine di Elevata qualificazione (EQ) attribuito a seguito di procedure cui devono partecipare tutti i dipendenti inquadrati nell’Area dei Funzionari e dell’elevata qualificazione. 

L’incarico di DSGA ha durata triennale e viene conferito dall’Ambito territoriale. 

La novità del nuovo ordinamento è, dunque, doppia: 

  • il DSGA non è più un profilo contrattuale autonomo, ma un incarico triennale di EQ, attribuito a personale inquadrato nell’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione; 
  • gli attuali DSGA di ruolo mantengono, comunque, il diritto all’incarico di EQ con funzioni di DSGA fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

DSGA vs Dirigente Scolastico

Le due figure operano in sinergia, ma con autonomia reciproca

  • il Dirigente Scolastico definisce gli indirizzi educativi, organizzativi e didattici dell’istituto, ne esercita la rappresentanza legale, dispone delle risorse umane e finanziarie;
  • il DSGA traduce gli indirizzi del DS in atti amministrativi e gestionali, predispone il Programma Annuale e il Conto Consuntivo, gestisce la contabilità pubblica, sovrintende ai contratti con i fornitori e al personale ATA. 

 

Il rapporto è di collaborazione tra ruoli distinti: nessuna sovrapposizione, autonomia operativa del DSGA garantita dal contratto. 

Sul piano retributivo il DS percepisce un trattamento sensibilmente superiore (la posizione è dirigenziale a tutti gli effetti), ma le aree di responsabilità del DSGA – contabile, gestionale, negoziale – sono di fatto centrali per il funzionamento quotidiano dell’istituto.

DSGA vs Funzionario (nuovo profilo CCNL 2019-2021)

Il CCNL ha introdotto, all’interno della stessa area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione, un secondo profilo distinto dal DSGA: il Funzionario.

I funzionari, pari a 899 posti, saranno collocati nell’area di elevata qualificazione e deriveranno da una selezione interna tra gli assistenti amministrativi. 

A loro saranno affidate responsabilità organizzative e gestionali, in coerenza con l’aumento della complessità amministrativa delle scuole. 

Il Funzionario è, dunque, una figura intermedia tra Assistente Amministrativo e DSGA – stessa area contrattuale, ma responsabilità e stipendio inferiori al DSGA, accessibile dall’AA con laurea magistrale + 5 anni di servizio oppure con diploma + 10 anni di servizio attraverso progressione verticale interna ai sensi dell’art. 59 commi 5 e 8 del CCNL 2019-2021. 

L’attivazione operativa del profilo Funzionario, originariamente prevista per il 2026/2027, è stata rinviata al 1° settembre 2027 dal D.L. 19/2026 in materia di PNRR convertito con la L. del 20 aprile 2026.

DSGA nell'ufficio del Dirigente scolastico
L’incarico di DSGA ha durata triennale e viene conferito dall’Ambito territoriale.

Cosa fa il DSGA: le quattro aree di competenza e le mansioni concrete nella scuola

Le mansioni del DSGA sono raggruppate dalla normativa e dalla prassi contrattuale in quattro aree principali

La descrizione che segue non è teorica: ogni area corrisponde a procedure quotidiane, scadenze legali e strumenti digitali che il DSGA usa nella propria scuola.

Area amministrativo-contabile

È il cuore della funzione DSGA. Comprende: 

  • la predisposizione e gestione del Programma Annuale (il bilancio preventivo della scuola, art. 5 del DI 129/2018) e del Conto Consuntivo (rendicontazione di fine esercizio); 
  • la tenuta della contabilità pubblica ai sensi del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018 n. 129 – il “Regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche”; 
  • il pagamento del personale tramite la piattaforma NoiPA del MEF; 
  • la gestione dei fondi statali ordinari, dei fondi PON e dei fondi PNRR. 

 

La complessità è cresciuta sensibilmente con il PNRR: il DSGA è oggi responsabile della rendicontazione di milioni di euro che transitano per le scuole Secondarie con progetti su digitale, edilizia, formazione.

Area negoziale e acquisti

Il DSGA cura le procedure di affidamento di beni e servizi tramite il Mercato Elettronico della PA (MEPA) e gestisce i contratti con i fornitori. 

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e del relativo decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024), le competenze richieste in quest’area sono diventate particolarmente tecniche.

Il DSGA, infatti:

  • opera frequentemente come Responsabile Unico del Procedimento (RUP) per appalti sotto soglia;
  • redige determine, capitolati e bandi di gara;
  • valuta le offerte;
  • formalizza l’aggiudicazione. 

 

Una conoscenza approfondita del Codice è oggi uno dei requisiti più verificati nei concorsi DSGA.

Area gestione personale ATA

Il DSGA è il responsabile diretto di tutto il personale ATA dell’istituto: Assistenti amministrativi, Assistenti tecnici, Collaboratori scolastici e – dall’attivazione effettiva del profilo prevista per il 1° settembre 2027 – Operatori scolastici. 

In particolare:

  • coordina l’organizzazione del lavoro;
  • attribuisce gli incarichi (predisposizione del Piano delle Attività ATA da sottoporre al DS);
  • verifica i risultati;
  • gestisce le relazioni con il personale e il rapporto con le rappresentanze sindacali in sede di contrattazione integrativa di istituto.

Area beni e patrimonio

Il DSGA è consegnatario dei beni mobili dell’istituto ai sensi dell’art. 30 del DI 129/2018, gestisce l’inventario, garantisce la custodia e la manutenzione del patrimonio scolastico. 

Nell’esercizio di queste funzioni opera come ufficiale rogante e pubblico ufficiale, con responsabilità civile e penale per gli atti compiuti.

Gli strumenti digitali obbligatori

La quotidianità del DSGA è oggi mediata da una serie di piattaforme digitali e software gestionali la cui conoscenza è verificata già in sede concorsuale: 

  • SIDI (Sistema Informativo dell’Istruzione, per la gestione dei dati scolastici);
  • Axios o Argo (i due principali software gestionali utilizzati nelle scuole italiane per protocollo, segreteria, contabilità e personale);
  • NoiPA (la piattaforma MEF per le retribuzioni del personale statale);
  • MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, per gli acquisti);
  • le piattaforme di rendicontazione PNRR (PA Digitale 2026, PA Futura). 

 

Sono competenze concrete che il concorso verifica nella prova orale e che il DSGA usa quotidianamente: chi viene dall’esterno della scuola e non ha mai operato su queste piattaforme parte in svantaggio rispetto ai facenti funzione.

Stipendio del DSGA: tabella retributiva, indennità di direzione e confronto con gli altri profili ATA

La retribuzione del DSGA è composta da una parte tabellare (lo stipendio base previsto dal CCNL) e da una parte accessoria (l’indennità di direzione). 

Il quadro è stato aggiornato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 firmato il 5 novembre 2025, che ha portato adeguamenti retroattivi al 1° gennaio 2024 per tutto il personale ATA.

Retribuzione tabellare CCNL: il dato di partenza

Lo stipendio annuo lordo iniziale del DSGA, comprensivo di tredicesima, si attesta su valori intorno a 25.984,93 euro per i Funzionari EQ con incarico DSGA inquadrati ai sensi dell’art. 56 comma 1 del CCNL 2019-2021. 

Il valore corrisponde a circa 2.000 euro lordi mensili per i primi 8 anni di servizio, equivalenti a circa 1.650 euro netti mensili per chi inizia la carriera (la stima del netto considera trattenute previdenziali e fiscali medie e può variare in base alle detrazioni personali). 

Il CCNL 2022-2024 ha introdotto un incremento mensile della retribuzione tabellare il cui importo dipende dalla fascia di anzianità di servizio.

L’indennità di direzione

All’inquadramento tabellare si aggiunge l’indennità di direzione, componente accessoria specifica del ruolo DSGA. 

Al personale titolare di incarico di DSGA, oltre allo stipendio tabellare, è corrisposta un’indennità di direzione che si compone di una parte fissa, pari a 2.764,20 euro annui lordi e di una parte variabile, i cui importi minimi sono indicati nella tabella Allegato C. 

L’indennità di parte variabile è finanziata con le risorse del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. 

La parte variabile dipende dalla complessità dell’istituto (numero di alunni, plessi, tipologia di scuola, presenza di indirizzi tecnici o convitti) e dal raggiungimento di obiettivi specifici concordati in sede di contrattazione integrativa. 

Nelle scuole più complesse l’indennità variabile può aggiungere diverse migliaia di euro annui alla retribuzione lorda.

La progressione per anzianità

Lo stipendio del DSGA cresce con scatti di anzianità definiti dal CCNL. 

Dopo circa 15 anni di servizio, un DSGA può guadagnare 29.208,64 euro lordi all’anno, equivalenti a uno stipendio lordo mensile di circa 2.434 euro, cioè circa 2.100 euro netti al mese

Un DSGA, dopo circa trent’anni di servizio, può arrivare a guadagnare 34.589,53 euro lordi l’anno, ovvero 2.882 euro lordi mensili (circa 2.500 euro netti). 

La crescita più sostenuta si registra nelle prime tre fasce di anzianità (0-8, 9-14, 15-20); dopo i 20 anni gli incrementi diventano più contenuti. 

A questi importi va sempre aggiunta l’indennità di direzione, che incrementa la retribuzione effettiva del 15-30% nelle scuole di media e grande dimensione.

Tabella comparativa: DSGA vs altri profili ATA

 

PROFILO LORDO ANNUO INIZIALE (con 13ª) LORDO A FINE CARRIERA NETTO MENSILE INIZIALE (Stima)
Collaboratore Scolastico ~17.456 € ~22.559 € ~1.000 €
Operatore Scolastico ~17.879 € ~22.991 € ~1.050 €
Assistente Amministrativo / Tecnico ~18.776 € ~22.107 € ~1.200 €
DSGA (Funzionario EQ) ~25.984 € ~34.589 € ~1.650 €

 

 

I dati sono ricavati dalle tabelle retributive del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 firmato il 5 novembre 2025; allo stipendio tabellare del DSGA va sempre aggiunta l’indennità di direzione (parte fissa di 2.764,20 € annui + parte variabile). 

Il DSGA è il profilo ATA con la retribuzione più alta e il maggiore potenziale di crescita nel lungo periodo – un differenziale che giustifica la lunghezza del percorso formativo richiesto per accedere al ruolo.

Chi sostituisce il DSGA in caso di assenza: la normativa e il ruolo del facente funzione

La sostituzione del DSGA è regolata da una normativa contrattuale precisa e segue logiche diverse a seconda del momento dell’anno in cui si verifica l’assenza. 

Capire i due scenari è importante perché il ruolo di facente funzione è il principale percorso di carriera interno verso il concorso DSGA.

Assenza dall’inizio dell’anno su posto vacante

Quando la sede di DSGA risulta vacante all’inizio dell’anno scolastico (per pensionamento del titolare, mobilità, mancata copertura del posto), la supplenza è conferita attingendo dalla graduatoria permanente dei facenti funzione DSGA. 

Il posto non può essere coperto dal Collaboratore Scolastico né da altre figure inferiori al profilo di Assistente Amministrativo: la responsabilità contabile e gestionale del ruolo richiede la presenza di un AA con i requisiti previsti.

Assenza in corso d’anno

Per assenze del DSGA superiori a 15 giorni intervenute nel corso dell’anno scolastico (malattia, congedo, distacco), il dirigente scolastico conferisce un incarico temporaneo di DSGA ad altro personale in servizio presso l’istituzione scolastica ed inquadrato nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione o, in sua assenza, nell’Area degli assistenti che, a sua volta, è sostituito secondo le vigenti disposizioni in materia di supplenze. 

Il riferimento normativo storico è l’art. 56 del CCNL 29/11/2007 e la sequenza contrattuale del 25/07/2008, oggi richiamati dall’art. 56 del CCNL 2019-2021. 

L’incarico temporaneo è formalizzato dal DS e prevede un compenso aggiuntivo per chi lo ricopre.

Il facente funzione DSGA: il percorso più diretto verso il ruolo

L’Assistente Amministrativo che svolge le mansioni di DSGA per almeno 3 anni consecutivi su posto vacante o in sostituzione del titolare matura il diritto a partecipare alla procedura concorsuale riservata. 

È il percorso più diretto verso il ruolo per chi è già dentro il sistema scolastico, e non a caso il DPCM 5 luglio 2024 ha destinato a questa procedura il 50% dei 2.870 posti del triennio (1.435 unità). 

Per essere ammessi alla procedura riservata serve essere AA di ruolo con almeno 5 anni di esperienza nell’area degli Assistenti (o equivalenti) e aver svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno tre anni interi negli ultimi 8 anni scolastici, in possesso di laurea magistrale indicata nell’allegato A del bando – oppure di diploma di scuola Ssecondaria di secondo grado in caso di esperienza di almeno 10 anni nell’area degli Assistenti.

Da Assistente Amministrativo a DSGA: il percorso di carriera interno e i due canali di accesso

Il percorso più realistico per chi vuole diventare DSGA non passa quasi mai dalla porta principale. 

La maggior parte dei DSGA in servizio oggi proviene dal percorso interno

  • AA di ruolo, Coordinatore Amministrativo, facente funzione, concorso riservato. 

 

Capire questa traiettoria – e i titoli che la accompagnano – è il primo passo strategico per chi inizia oggi.

La carriera naturale

La scala interna prevede passaggi precisi: 

  • ingresso come Assistente Amministrativo (graduatoria di terza fascia → supplenze → graduatoria di prima fascia 24 mesi → ruolo) → conseguimento di posizione economica superiore (Coordinatore Amministrativo, ai sensi dell’art. 50 del CCNL e successive sequenze contrattuali) → assegnazione su posto di DSGA in sostituzione o su posto vacante con incarico del DS → maturazione dei 3 anni di servizio nelle mansioni → partecipazione al concorso riservato o all’ordinario → DSGA di ruolo. 

 

Il percorso completo richiede tipicamente 8-12 anni dall’ingresso come AA di terza fascia, con tempi più brevi per chi parte già in possesso della laurea magistrale e accede al ruolo AA tramite concorso 24 mesi.

Canale 1 — Concorso ordinario

Il concorso ordinario è aperto anche a chi non ha mai lavorato nella scuola

Requisito di accesso è la laurea specifica dell’allegato A al D.D. n. 3122 del 12 dicembre 2024 più la CIAD, Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale – le lauree ammesse sono quelle nell’area giuridico-economica (Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze dell’Amministrazione, Economia e titoli equipollenti), ai sensi del DM 28 giugno 2022 n. 146 di approvazione del Regolamento. 

Il concorso ordinario 2024 ha previsto due prove

  • una prova scritta unica (60 quesiti a risposta multipla in 120 minuti, senza preselezione, soglia di superamento 42/60);
  • una prova orale (50 minuti complessivi, comprendente colloquio sulle materie d’esame con risoluzione di due casi pratici, verifica delle competenze informatiche e verifica della conoscenza della lingua inglese).

Canale 2 — Procedura riservata ai facenti funzione

La procedura riservata è destinata agli Assistenti Amministrativi di ruolo che abbiano svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno tre anni scolastici interi e siano in possesso di: 

  • laurea magistrale indicata nell’allegato A + almeno 5 anni di esperienza nell’area degli Assistenti, oppure diploma di scuola secondaria di secondo grado + almeno 10 anni di esperienza nell’area degli Assistenti. 

 

Anche per i facenti funzione la CIAD è requisito di accesso (conseguibile prima dell’immissione in ruolo). 

 

La selezione avviene per soli titoli – nessuna prova scritta o orale – sulla base delle tabelle allegate al bando: 

  • titoli di studio;
  • titoli di servizio;
  • competenze professionali. 

 

È la procedura più semplificata rispetto al concorso ordinario e quella su cui si concentra oggi una parte consistente delle immissioni in ruolo del triennio.

Il Coordinatore Amministrativo come stepping stone

Tra l’ingresso come AA di terza fascia e il facente funzione DSGA c’è un titolo che funziona da ponte formativo: la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo (livello EQF 5). 

La qualifica vale 1,5 punti come titolo culturale nelle Graduatorie ATA di terza fascia per il profilo di Assistente Amministrativo (punto 3 della tabella A/1 dell’Allegato A al DM 89/2024) e prepara alle competenze gestionali, contabili e organizzative richieste a chi assume incarichi di responsabilità in segreteria -— incluse le mansioni del facente funzione DSGA. 

È il titolo che connette il silo ATA con il percorso DSGA: aumenta il punteggio in graduatoria nel breve termine e fornisce le basi tecniche per affrontare gli incarichi più complessi nel medio termine.

 

→ Per come iniziare il percorso come Assistente Amministrativo e costruire il punteggio per le graduatorie: /diventare-personale-ata/ · Il Corso Coordinatore Amministrativo di Scuola Moscati: /corsi-personale-ata/

DSGA davanti all'ingresso della scuola con docenti e alunni
Il DSGA è il responsabile diretto di tutto il personale ATA dell’istituto: Assistenti amministrativi, Assistenti tecnici, Collaboratori scolastici e Operatori scolastici.

Il concorso DSGA: prove, materie e come prepararsi al prossimo bando

La struttura concorsuale del DSGA è codificata dal DM 18 dicembre 2018 n. 863 e successive modifiche, con il regolamento operativo definito dal DM 28 giugno 2022 n. 146. 

Il concorso ordinario 2024, bandito con il D.D. 3122/2024, ne è l’applicazione più recente.

Niente prova preselettiva nel bando 2024

Una precisazione importante rispetto a precedenti tornate: il concorso ordinario 2024 non ha previsto la prova preselettiva

La selezione si è articolata unicamente su due prove – scritta e orale – con valutazione finale dei titoli a integrare il punteggio di graduatoria. 

È un elemento da tenere presente per chi si prepara al prossimo bando: la prova scritta è subito selettiva e non c’è un filtro a monte da superare prima.

Prova scritta

La prova scritta consiste nella risoluzione di 60 quesiti a risposta multipla in 120 minuti, con quattro opzioni di risposta di cui una sola corretta. 

Le materie sono quelle indicate nell’Allegato B del bando: 

  • diritto amministrativo;
  • contabilità di Stato e degli enti pubblici (con particolare riferimento al DI 129/2018 e al regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche);
  • normativa scolastica (TU 297/94, DPR 275/99 sull’autonomia scolastica, ordinamenti dei diversi gradi di scuola);
  • diritto del lavoro nel comparto scuola;
  • diritto civile e diritto penale per i reati contro la PA;
  • codice degli appalti (D.Lgs. 36/2023 e D.Lgs. 209/2024 di correttivo). 

 

La soglia di superamento è di 42/60.

Prova orale

La prova orale ha durata massima di 50 minuti e si articola in tre parti

  • colloquio sulle materie d’esame con risoluzione di due casi pratici riguardanti la funzione di DSGA (la parte più sostanziale, che richiede di applicare le conoscenze teoriche a situazioni concrete come la gestione di un’inadempienza contrattuale o la rendicontazione di un PON); 
  • verifica delle competenze informatiche con riferimento agli strumenti digitali di uso comune nelle scuole (SIDI, MEPA, software gestionali); 
  • verifica della conoscenza della lingua inglese tramite lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione (livello indicativo B1). 

 

La componente sui casi pratici è la più temuta dai candidati senza esperienza diretta nelle scuole – i facenti funzione partono in vantaggio in questa sezione.

La valutazione dei titoli

Il punteggio finale è la somma delle prove e dei titoli, valutati secondo l’Allegato C del Regolamento. 

Sono titoli valutabili

  • la laurea (con punteggio variabile in base al voto);
  • eventuali ulteriori lauree;
  • master post-universitari (con peso particolare per i master in management scolastico, diritto della scuola, contabilità pubblica);
  • dottorato di ricerca;
  • abilitazione professionale (avvocato, commercialista, abilitazione alle professioni giuridiche);
  • certificazione linguistica di livello almeno C1 o C2;
  • anzianità di servizio nei ruoli ATA (con punteggi differenziati per AA con prima/seconda posizione economica e per chi ha svolto funzioni di DSGA). 

 

In graduatorie competitive – quelle del Nord Italia in particolare – la differenza tra vincitori e idonei viene fatta dai titoli, non dalle prove.

Come prepararsi: dove i candidati esterni perdono punti

Il punto debole più comune tra i laureati che si presentano al concorso senza esperienza nella scuola è la normativa scolastica specifica: 

  • il Programma Annuale;
  • il DI 129/2018;
  • il CCNL Scuola;
  • le procedure operative quotidiane (assenze del personale, scioperi, contrattazione integrativa di istituto). 

 

Chi viene dall’esterno tende a essere preparato sul diritto amministrativo generale e sulla contabilità pubblica generale, ma sottovaluta la verticalità del comparto scuola

I manuali specifici per il concorso DSGA coprono le sei aree tematiche delle prove e devono essere integrati con la pratica sulle piattaforme operative – un punto su cui i candidati esterni dovrebbero investire tempo già nei mesi di preparazione.

Come iniziare il percorso verso il DSGA dal basso: i titoli da costruire come Assistente Amministrativo

Per chi non ha la laurea magistrale richiesta dal concorso ordinario o non vuole aspettare il prossimo bando – atteso, ma non ancora calendarizzato – il percorso interno è la strada più realistica. 

Si articola in step formativi precisi e in una sequenza temporale che rispetta sia le scadenze concorsuali sia i tempi di maturazione dell’esperienza.

Chi è già AA di ruolo

Chi è già Assistente Amministrativo di ruolo ha la posizione di partenza migliore

Il primo passo formativo concreto verso la carriera DSGA è il conseguimento della qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo (EQF 5), che fornisce le competenze gestionali, contabili e organizzative necessarie per assumere incarichi di responsabilità in segreteria, candidarsi alle posizioni economiche superiori previste dal CCNL e ricoprire il ruolo di facente funzione DSGA quando la sede si rende disponibile.

Chi parte da zero

Per chi parte completamente dall’esterno il percorso è più lungo, ma costruibile in modo strutturato. 

Il primo passo è l’ingresso in Graduatoria di terza fascia ATA come AA, con il bando atteso nella primavera 2027 per il triennio 2027/2030 (regolato dal prossimo decreto ministeriale, sul modello del DM 89/2024). 

Per essere competitivi al primo bando serve costruire il punteggio culturale massimo del profilo AA: 

 

 

Da AA di terza fascia si accumula servizio per partecipare al concorso 24 mesi e accedere alla prima fascia (ruolo); poi parte la traiettoria interna verso facente funzione e concorso DSGA. 

È un percorso di 8-12 anni realistico per chi inizia oggi – ma è il percorso più solido per chi non ha la laurea magistrale o preferisce maturare l’esperienza prima di affrontare un concorso.

DSGA durante una riunione con il Personale ATA
La retribuzione del DSGA è composta da una parte tabellare (lo stipendio base previsto dal CCNL) e da una parte accessoria (l’indennità di direzione).

Il Corso Segretario Coordinatore Amministrativo di Scuola Moscati

Scuola Moscati propone il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (qualifica EQF 5 riconosciuta dalla Regione Campania) – il titolo che vale 1,5 punti sui titoli culturali nelle Graduatorie ATA di terza fascia per il profilo Assistente Amministrativo e che prepara alle competenze gestionali, contabili e organizzative richieste per il ruolo di facente funzione DSGA. 

È il punto di contatto tra il percorso ATA e l’aspirazione professionale al ruolo apicale: aumenta il punteggio in graduatoria nel breve periodo e fornisce le basi tecniche per la traiettoria di carriera nel medio-lungo periodo.

 

→ Tutti i dettagli del Corso Segretario Coordinatore Amministrativo: /corsi-personale-ata/

Banner1_Segretario Coordinatore Amministrativo

Domande frequenti sul DSGA (FAQ)

Qual è la differenza tra DSGA e Dirigente Scolastico?

Il Dirigente Scolastico è il responsabile legale dell’istituto, definisce gli indirizzi educativi, organizzativi e didattici, esercita i poteri datoriali sui docenti e sul personale ATA, è una figura dirigenziale a tutti gli effetti. Il DSGA è la figura apicale del personale ATA, sovrintende ai servizi generali e amministrativo-contabili con autonomia operativa, è inquadrato nell’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (non dirigenziale). Il DS definisce la rotta, il DSGA esegue gli atti amministrativi e gestionali necessari a percorrerla. Il DS guadagna sensibilmente di più (la posizione è dirigenziale), ma il DSGA è il riferimento operativo di tutta la macchina amministrativa quotidiana.

Quale laurea serve per partecipare al concorso DSGA?

Il concorso ordinario richiede una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento tra quelle indicate nell’Allegato A del bando — tipicamente nell’area giuridico-economica: Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze dell’Amministrazione, Economia, Economia e Commercio, e i titoli a esse equipollenti o equivalenti. La laurea triennale non è sufficiente per il concorso ordinario. Il riferimento normativo è il DM 28 giugno 2022 n. 146 di approvazione del Regolamento concorsuale.

Un Assistente Amministrativo senza laurea può diventare DSGA?

Sì, ma solo attraverso la procedura riservata ai facenti funzione e con requisiti specifici. La procedura ordinaria richiede la laurea magistrale. La procedura riservata ai facenti funzione, invece, è accessibile anche senza laurea: serve essere AA di ruolo con il diploma di scuola secondaria di secondo grado, almeno 10 anni di esperienza nell’area degli Assistenti e aver svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno 3 anni interi negli ultimi 8 anni scolastici. È il canale che molte centinaia di Assistenti Amministrativi senza laurea hanno utilizzato per stabilizzarsi nel ruolo nel triennio 2024/2027.

Quanto guadagna un DSGA al netto al mese?

Lo stipendio netto iniziale di un DSGA si attesta su circa 1.650 euro mensili, considerando solo la retribuzione tabellare CCNL. A questo importo va aggiunta l’indennità di direzione (parte fissa di 2.764,20 € annui + parte variabile dipendente dalla complessità dell’istituto), che incrementa la retribuzione effettiva di 200-600 euro netti mensili nelle scuole di media e grande dimensione. A fine carriera, dopo circa 30 anni di servizio, il netto può superare i 2.500 euro mensili sulla sola tabellare. Le stime variano in base alle detrazioni personali e fiscali del singolo lavoratore.

Chi sostituisce il DSGA quando è assente?

Per assenze superiori a 15 giorni in corso d’anno, il Dirigente Scolastico conferisce un incarico temporaneo di DSGA a personale dell’istituto inquadrato nell’Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (se presente) o, in assenza, a un Assistente Amministrativo dell’Area degli Assistenti, ai sensi dell’art. 56 del CCNL 2019-2021. Per posti vacanti dall’inizio dell’anno, la sede è coperta tramite la graduatoria permanente dei facenti funzione DSGA. Il Collaboratore Scolastico non può in nessun caso sostituire il DSGA: la responsabilità contabile e gestionale del ruolo richiede un AA con i requisiti previsti.

Cos’è la procedura riservata per i facenti funzione DSGA?

È una delle due procedure concorsuali autorizzate dal DPCM 5 luglio 2024 — quella riservata agli Assistenti Amministrativi che hanno già svolto le funzioni di DSGA per almeno 3 anni interi. Sono stati banditi 1.435 posti su base regionale (50% dei 2.870 totali del triennio 2024/2027). La selezione avviene per soli titoli, senza prove scritte o orali. I requisiti sono: AA di ruolo con laurea magistrale + 5 anni nell’area degli Assistenti, oppure AA di ruolo con diploma di scuola secondaria di secondo grado + 10 anni nell’area degli Assistenti; aver svolto le funzioni di DSGA a tempo pieno per almeno 3 anni interi negli ultimi 8 anni scolastici; CIAD (conseguibile prima dell’immissione in ruolo).

La CIAD è obbligatoria per partecipare al concorso DSGA?

Sì. La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è requisito di accesso al concorso DSGA — sia ordinario sia riservato — ai sensi del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. I candidati che alla data di scadenza della domanda non hanno ancora conseguito la CIAD possono essere ammessi alla procedura con riserva e devono conseguirla entro la data di immissione in ruolo. La definizione di CIAD valida è quella della Dichiarazione Congiunta n. 5 allegata al CCNL: certificazione rilasciata da un ente accreditato presso l’ente di accreditamento nazionale (Accredia, in Italia), registrata presso lo stesso ente, in corso di validità all’atto dell’iscrizione, attestante il superamento di un test finale sulle competenze informatiche di base (sistemi operativi, word processor, fogli elettronici, gestione della posta elettronica). Scuola Moscati, in qualità di organismo accreditato OdC n. 02261 Accredia, eroga e rilascia direttamente la CIAD.

 

⏳ Aggiornamento Graduatorie ATA 2027 ⏳

Segretario Coordinatore Amministrativo

Segretario Coordinatore Amministrativo

NUOVO DOSSIER OMAGGIO

Come la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo ti apre le porte di Scuola, Pubblica Amministrazione e Azienda

Condividi L'articolo

Articoli Correlati

Hai domande? 💬

Ti rispondiamo su WhatsApp

Risposta Immediata
📋

Voglio info sul corso

Parla con il team commerciale
🎓

Sono già iscritto

Assistenza dedicata agli studenti
Rispondiamo in media in 2 minuti
Banner Il Personale ATA Guida
⏱ Bando previsto primavera 2027 — Restano 12 mesi

Bando ATA 2027: come arrivare con il MASSIMO PUNTEGGIO

Guida omaggio aggiornata a maggio 2026.

  • La nuova classificazione CCNL 2019-2021 (4 aree, nuovi profili)
  • La CIAD: cos'è, chi la deve avere, come ottenerla
  • I titoli che fanno punteggio (OSA, ASACOM, Segretario Coord., Dattilografia)
★★★★★
Valutato ECCEZIONALE su Trustpilot
Ecco come
Vincere il concorso Docenti
Ultime ore

La Promo scade tra:

Ore
Minuti
Secondi
Chiamaci ora!