Quando si parla di certificazioni ATA si rischia di mettere insieme cose molto diverse: titoli di accesso obbligatori, certificazioni informatiche che danno 0,25 punti, qualifiche professionali che valgono fino a 1,5 punti. Sono tre tipologie distinte, ciascuna con una funzione, un peso in graduatoria e regole d’uso proprie. Capire come si distinguono è il primo passo per costruire una candidatura competitiva nelle graduatorie ATA – e per evitare gli errori più diffusi, come pensare di poter usare la CIAD sia come accesso sia come 0,25 punti aggiuntivi. Questa Guida fa il punto sulla mappa completa delle certificazioni ATA, profilo per profilo, in vista del prossimo aggiornamento.
Tre tipologie di certificazione ATA, tre funzioni diverse: accesso, punteggio informatico, qualifica professionale
Il sistema delle certificazioni ATA si organizza intorno a tre tipologie distinte. Ciascuna risponde a una domanda diversa – «Posso entrare in graduatoria?», «Posso aggiungere punti al mio diploma?», «Posso ottenere il titolo culturale che pesa di più?» – e ciascuna ha regole d’uso che è essenziale conoscere prima di compilare la relativa istanza delle Graduatorie di terza fascia del Personale ATA.
La prima tipologia è la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale): non dà punteggio in graduatoria, ma è il requisito di accesso obbligatorio per quasi tutti i profili ATA. Senza di essa la domanda viene esclusa, indipendentemente da tutti gli altri titoli posseduti.
La seconda tipologia è la certificazione informatica aggiuntiva: vale 0,25 punti in graduatoria, è facoltativa, ed è cumulabile con la CIAD a una condizione precisa – la certificazione informatica aggiuntiva deve essere diversa dalla CIAD usata come accesso.
La terza tipologia sono le qualifiche professionali (OSA, ASACOM, OPI per Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico; Segretario Coordinatore Amministrativo e Dattilografia per Assistente Amministrativo): tecnicamente sono attestati di qualifica professionale rilasciati ai sensi della Legge 845/1978 e oggi del D.Lgs. 13/2013, comunemente chiamati «certificazioni» nel linguaggio comune. Sono i titoli che pesano di più in graduatoria, fino a 1,5 punti per la qualifica singola più alta del comparto.
Tabella comparativa delle tre tipologie
| TIPOLOGIA | FUNZIONE | PROFILI BENEFICIARI | PUNTEGGIO | QUANTE SE NE VALUTANO | VALIDITÀ/SCADENZA |
| CIAD | Requisito di accesso | Tutti tranne CS | 0 pt (per CS vale 0,25) | Una sola | 4 anni dal rilascio |
| Cert. informatica | Punteggio informatico | Tutti i profili | 0,25 pt | Una sola | Senza scadenza specifica |
| Qualifiche prof. | Titolo culturale | CS, OS, AA | Da 1 a 1,5 pt | Cumulabili | Senza scadenza |
La CIAD: la certificazione che abilita l’accesso alle graduatorie ATA (non dà punteggio)
La CIAD – Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale – è la certificazione che abilita la presentazione della domanda nelle graduatorie ATA per quasi tutti i profili.
Si tratta di un attestato che comprova il possesso di competenze digitali di base secondo il framework europeo DigComp 2.2, elaborato dal Joint Research Centre della Commissione Europea.
Il riconoscimento ai fini delle graduatorie ATA richiede due requisiti tecnici stringenti:
- la conformità al DigComp 2.2;
- il rilascio da parte di un ente accreditato Accredia (l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento).
Le certificazioni rilasciate da enti non accreditati Accredia non sono riconosciute dal MIM.
La validità della CIAD è di 4 anni dalla data di rilascio, e la certificazione deve essere posseduta – e ancora valida – al momento della presentazione della domanda.
La CIAD è obbligatoria per tutti i profili ATA tranne il Collaboratore Scolastico. Si applica, quindi, ad Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Operatore Scolastico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere, Operatore dei Servizi Agrari e DSGA.
Il Collaboratore Scolastico è l’unica eccezione del sistema: per il CS la CIAD non è richiesta come requisito di accesso, e se inserita nella domanda può essere valutata come certificazione informatica aggiuntiva valendo 0,25 punti – ma in quel caso vale come certificazione informatica ordinaria, non in quanto CIAD.
Cosa succede se manca la CIAD nei profili in cui è obbligatoria?
La conseguenza è netta: la domanda viene esclusa automaticamente.
Per le Graduatorie 24 mesi 2026, le cui domande sono aperte fino al 19 maggio 2026, la CIAD è già richiesta per i nuovi inserimenti.
Chi presenta domanda per la prima volta deve, quindi, possederla prima della scadenza; chi aggiorna una posizione già esistente (Modello B2) ne è invece esentato, in base al chiarimento contenuto nella nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026.
Per il dettaglio completo sulla CIAD – cos’è, come si consegue, quali certificazioni sono valide, il framework DigComp 2.2, la validità, le procedure di scioglimento della riserva – rimandiamo alla Guida dedicata alla CIAD.
Per la verifica puntuale del proprio profilo e dell’obbligatorietà rimandiamo alla Guida alla certificazione ATA obbligatoria, che funge da checklist per ciascun ruolo.
Per chi vuole conseguire direttamente la CIAD, Scuola Moscati eroga la CertiCod Full, certificazione conforme DigComp 2.2 rilasciata da Biesse Solution S.r.l. – ente accreditato Accredia OdC n. 02261 – con esame online supervisionato.
La certificazione informatica aggiuntiva: vale 0,25 punti per tutti i profili ATA (una sola, diversa dalla CIAD)
Accanto alla CIAD esiste una seconda tipologia di certificazione informatica, facoltativa, che il DM n. 89 del 21 maggio 2024 valuta 0,25 punti in graduatoria per tutti i profili ATA.
È la categoria delle certificazioni informatiche aggiuntive, cui appartengono titoli come ECDL/ICDL, EIPASS, PEKIT, IC3, CISCO, MOUS, EUCIP, MCAD, MCSD, MCDBA, EIRSAF e altre riconosciute dalla normativa vigente.
La regola fondamentale, fissata dall’Allegato A del DM 89/2024, è che si valuta una sola certificazione informatica aggiuntiva per profilo: presentarne più di una nella domanda non aumenta il punteggio.
La scelta della certificazione da indicare è irrilevante ai fini del valore in graduatoria – purché sia tra quelle riconosciute – perché il punteggio è uniformato a 0,25 punti indipendentemente dalla tipologia e dal livello.
L’uniformazione a 0,25 punti è una novità del DM 89/2024 che merita attenzione.
Prima del 2024 le certificazioni informatiche generavano punteggi differenziati per profilo: 0,50 punti per Assistente Amministrativo, Guardarobiere, Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico, 0,25 punti per Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere e Operatore dei Servizi Agrari.
Il parere CSPI del 26 aprile 2024 ha chiesto di uniformare il valore, e il DM 89/2024 ha accolto la richiesta livellando tutti i punteggi a 0,25 punti.
Una clausola di salvaguardia, contenuta espressamente nella lettera L del DM 89/2024, tutela chi era già inserito in graduatoria con punteggi superiori (0,50 o 0,60 punti).
Il decreto stabilisce che per le certificazioni informatiche diverse dalla CIAD «non si procede a rivalutazione del punteggio ottenuto in sede di valutazione dei titoli per i candidati che abbiano presentato domanda d’inserimento, d’aggiornamento o di conferma fino all’emanazione del decreto ministeriale 3 marzo 2021, n. 50 (ivi compreso il medesimo decreto ministeriale)».
In pratica, le certificazioni informatiche già valutate nelle tornate fino al DM 50/2021 mantengono il punteggio originario – il DM 89/2024 non ne dispone la rivalutazione al ribasso.
Diverso è il caso di chi dichiara ex novo una certificazione informatica non presente nelle precedenti graduatorie: la nuova dichiarazione viene valutata secondo i parametri uniformi del DM 89/2024 (0,25 punti), in quanto si tratta di una valutazione iniziale e non di una rivalutazione di una dichiarazione preesistente.
Una precisazione operativa essenziale, per evitare l’errore più diffuso tra i candidati: la CIAD usata come requisito di accesso non può essere riutilizzata come certificazione informatica aggiuntiva.
Per i profili in cui la CIAD è obbligatoria di accesso, il titolo esaurisce la sua funzione come condizione di ammissibilità della domanda.
Per ottenere i 0,25 punti aggiuntivi serve un secondo titolo distinto dalla CIAD.
L’unica eccezione è rappresentata dal Collaboratore Scolastico – per il quale la CIAD non è obbligatoria – che può inserirla come certificazione informatica aggiuntiva.
Per la strategia completa di costruzione del punteggio informatico per il profilo di Assistente Amministrativo (combinazione CIAD + certificazione informatica aggiuntiva + dattilografia + Coordinatore Amministrativo) rimandiamo all’approfondimento dedicato alle certificazioni informatiche per l’AA.

Le qualifiche professionali: tecnicamente attestati, comunemente chiamate «certificazioni» — Il titolo che pesa di più in graduatoria
La terza tipologia di certificazione ATA è la categoria delle qualifiche professionali: titoli rilasciati a conclusione di percorsi formativi accreditati, che attestano competenze specifiche e sono riconosciuti dal DM 89/2024 come titoli culturali valutabili in graduatoria.
Tecnicamente non sono «certificazioni» in senso normativo (non sono requisiti di accesso, non certificano competenze digitali, non rispondono a un framework europeo come la CIAD), ma vengono comunemente chiamate così nel linguaggio comune dei candidati ATA.
Sono i titoli che pesano di più in graduatoria, e per molti profili rappresentano il margine più ampio di costruzione del punteggio.
Per il Collaboratore Scolastico e il futuro Operatore Scolastico le qualifiche valide sono quelle dell’area socio-assistenziale ed educativa:
- OSA (Operatore Socio Assistenziale);
- OSS (Operatore Socio Sanitario);
- ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione);
- OPI (Operatore per l’Infanzia).
Ciascuna vale 1 punto in graduatoria. La cumulabilità più consolidata è quella OSA + OSS (socio-assistenziale + socio-sanitario), che porta a 2 punti totali; la cumulabilità di tre qualifiche distinte resta interpretazione meno consolidata, da verificare con l’istituto scolastico capofila della provincia.
Una precisazione importante per l’OS: la qualifica OPI non vale punteggio per il profilo Operatore Scolastico (Allegato A/6 DM 89/2024) – il suo perimetro applicativo è limitato ai servizi educativi 0-6 anni – mentre vale 1 punto per il solo CS.
Inoltre, una qualifica usata come titolo di accesso al profilo OS non può essere dichiarata anche come titolo culturale.
Per l’Assistente Amministrativo le qualifiche valide sono due, esclusive di questo profilo:
- il Segretario Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) – rilasciato come attestato di qualifica professionale ex art. 14 L. 845/1978 e D.Lgs. 13/2013 – vale 1,5 punti, il punteggio singolo più alto attribuibile a una qualifica nel comparto ATA;
- la dattilografia, rilasciata da corso di addestramento professionale istituito dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici, vale 1 punto.
Le due qualifiche sono cumulabili tra loro per un totale di 2,5 punti di titoli culturali – il massimo raggiungibile in questa componente per il profilo AA.
La dattilografia è esclusiva dell’AA: nessun altro profilo ATA la prevede nella tabella di valutazione.
La distinzione che conta – quella tra «certificazioni» in senso tecnico e qualifiche professionali – non è una sottigliezza terminologica.
Capire questa differenza orienta la corretta inserzione del titolo nella domanda POLIS – Istanze Online:
- la CIAD va dichiarata nel campo dedicato alle certificazioni di accesso;
- la certificazione informatica aggiuntiva nel campo dedicato ai titoli culturali con codice specifico;
- le qualifiche professionali nel campo «Attestato di qualifica professionale (diverso dall’accesso) ai sensi dell’art. 14 L. 845/1978».
Inserire una qualifica nel campo sbagliato significa rischiare di non vedersela valutata.
Per il punteggio completo per profilo con tabelle del DM 89/2024 e la procedura di costruzione del punteggio totale rimandiamo all’approfondimento sui titoli valutabili del personale ATA.
Quale certificazione serve per il tuo profilo ATA: la mappa decisionale per ogni figura
Le tre tipologie di certificazione si combinano in modo diverso per ciascun profilo ATA.
La mappa decisionale che segue indica, profilo per profilo, quali certificazioni servono e quale strategia massimizza il punteggio totale:
- il Collaboratore Scolastico (CS) è il profilo con la disciplina più favorevole sul fronte CIAD. Non ha l’obbligo della CIAD come accesso (unica eccezione del sistema). Può però aggiungere fino a quattro voci di punteggio: la CIAD inserita come certificazione informatica aggiuntiva (0,25 punti), oppure in alternativa una certificazione informatica aggiuntiva diversa dalla CIAD (0,25 punti), e fino a tre qualifiche professionali – OSA + OSS + ASACOM o OPI (1 punto ciascuna, fino a 3 punti totali in cumulabilità prudenziale). È il profilo con il margine più ampio sui titoli culturali;
- l’Operatore Scolastico (OS) – profilo in attivazione dal 1° settembre 2027 – ha la disciplina più articolata. CIAD obbligatoria di accesso. Certificazione informatica aggiuntiva diversa dalla CIAD per 0,25 punti. Qualifiche socio-assistenziali OSA, OSS, ASACOM, OAD per 1 punto ciascuna (l’OPI non è valida per OS). La regola limitativa è che la qualifica usata come titolo di accesso (uno tra OSA, OSS, ASACOM, OAD) non può essere cumulata anche come titolo culturale, in applicazione della lettera D dell’Allegato A del DM 89/2024, secondo cui «i titoli che sono oggetto di valutazione ai sensi di un punto precedente della medesima tabella non possono essere presi in considerazione ai fini dei punteggi successivamente previsti». Il margine concreto è, quindi, di fino a 2 punti di qualifiche culturali aggiuntive, oltre alla qualifica usata per l’accesso.;
- l’Assistente Amministrativo (AA) è il profilo con la combinazione più ricca di certificazioni. CIAD obbligatoria di accesso. Certificazione informatica aggiuntiva diversa dalla CIAD (0,25 punti). Coordinatore Amministrativo (1,5 punti) + dattilografia (1 punto) cumulabili tra loro per 2,5 punti. Il totale dei titoli culturali aggiuntivi raggiungibili è di fino a 2,75 punti, il margine più alto del comparto per la combinazione singola di un profilo. La laurea triennale o magistrale (2 punti) è ulteriormente cumulabile in alternativa al diploma di accesso;
- gli altri profili – Assistente Tecnico (AT), Cuoco, Infermiere, Guardarobiere, Operatore dei Servizi Agrari – hanno una disciplina più limitata sul fronte dei titoli culturali. CIAD obbligatoria di accesso. Certificazione informatica aggiuntiva diversa dalla CIAD (0,25 punti). Per l’AT e gli altri profili specialistici è valutabile l’idoneità in concorso pubblico per l’accesso al medesimo profilo (1-2 punti). Per l’AT è inoltre prevista la valorizzazione della laurea (2 punti). Mancano in tabella le qualifiche professionali socio-assistenziali (riservate a CS e OS) e la dattilografia (riservata all’AA): il margine culturale è quindi più contenuto;
- il DSGA – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – segue una disciplina autonoma, regolata dal concorso pubblico nazionale. La CIAD è obbligatoria sia per le graduatorie ATA sia per il concorso DSGA. Il sistema di valutazione del concorso DSGA è separato da quello del DM 89/2024 e segue le specifiche tabelle del bando.
Quando conseguire le certificazioni ATA: la finestra strategica prima del bando 2027
Sapere quali certificazioni servono è solo il primo passo. Il secondo, altrettanto importante, è capire quando conseguirle.
La regola operativa che governa il sistema è semplice: i titoli devono essere posseduti – e tutti dichiarabili nel modulo di domanda – alla data di scadenza della finestra di presentazione della domanda.
Chi non possiede un titolo entro quella data non può dichiararlo, e il punteggio relativo non viene attribuito.
Il prossimo grande appuntamento è l’aggiornamento delle Graduatorie di terza fascia per il triennio 2027-2030, atteso nella primavera 2027.
Per chi parte oggi il tempo a disposizione è ancora sufficiente per costruire un set completo di certificazioni, ma richiede pianificazione: i percorsi di qualifica più ampi richiedono diversi mesi di formazione.
I tempi medi di conseguimento dei principali titoli sono i seguenti:
- CIAD: 4-12 settimane in funzione dell’ente erogatore;
- Dattilografia: 1-2 mesi (il titolo culturale con il miglior rapporto tra impegno e punteggio attribuito per il profilo AA);
- OSA: 4 mesi (300 ore, EQF 3);
- ASACOM: 5 mesi (500 ore, EQF 4);
- OPI: 4-5 mesi (EQF 4, valido solo per CS);
- Coordinatore Amministrativo: 4-5 mesi (EQF 5, esclusivo del profilo AA).
Chi punta a un set completo di certificazioni – CIAD + certificazione informatica aggiuntiva + due qualifiche cumulate – deve iniziare il percorso entro l’estate 2026 per arrivare al bando 2027 con tutti i titoli nel cassetto.
Iniziare in autunno 2026 espone al rischio di non completare i percorsi più lunghi entro la scadenza della domanda.
Una scadenza più vicina riguarda chi vuole partecipare alle Graduatorie ATA 24 mesi 2026 – il concorso per soli titoli che alimenta le graduatorie provinciali permanenti di prima fascia, le cui domande sono aperte sul portale POLIS Istanze Online dalle ore 14:00 del 28 aprile 2026 alle ore 14:00 del 19 maggio 2026 (nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026).
Per i nuovi inserimenti la CIAD è già richiesta come requisito di accesso, e deve essere posseduta entro il 19 maggio 2026. Chi non ce l’ha al momento della domanda non può presentarla.

Tutti i titoli che servono per il bando ATA 2027: la filiera completa di Scuola Moscati
Per chi sta costruendo il proprio set di certificazioni in vista del bando 2027 (o del concorso 24 mesi 2026 ancora in corso), Scuola Moscati – ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – propone la filiera completa dei corsi richiesti, tutti erogati online e con tempistiche compatibili con i bandi attesi:
- la CertiCod Full è la CIAD rilasciata da Biesse Solution S.r.l., ente accreditato Accredia OdC n. 02261, conforme al framework europeo DigComp 2.2, con esame online supervisionato – il punto di partenza obbligatorio per quasi tutti i profili ATA, da conseguire prima di tutto il resto;
- il Corso OSA (300 ore, EQF 3) vale 1 punto per CS e per OS, ed è anche titolo di accesso al futuro profilo Operatore Scolastico;
- il Corso ASACOM (500 ore, EQF 4) vale 1 punto per CS e per OS, è titolo di accesso a OS e qualifica per l’Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione presso enti locali e cooperative;
- il Corso OPI (Operatore per l’Infanzia, EQF 4) vale 1 punto esclusivamente per il profilo CS (per OS la qualifica non è valida) ma offre sbocchi nei servizi educativi 0-6 anni;
- il Corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (Operatore Amministrativo Contabile, EQF 5) vale 1,5 punti per il profilo AA — il punteggio singolo più alto del comparto;
- il Corso di Dattilografia vale 1 punto per il profilo AA, in 7 unità didattiche con metodo della tastiera cieca.
Domande frequenti sulle certificazioni ATA (FAQ)
Quante certificazioni posso inserire nella domanda ATA?
Dipende dalla tipologia. La CIAD si dichiara una sola volta come requisito di accesso (nei profili in cui è obbligatoria) o come certificazione informatica aggiuntiva (per il CS). La certificazione informatica aggiuntiva si valuta una sola: presentarne più di una nella domanda non aumenta il punteggio (resta sempre 0,25 punti complessivi). Le qualifiche professionali sono cumulabili: per CS e OS si possono dichiarare OSA + OSS + ASACOM o OPI (cumulabilità prudenziale fino a 3 punti, consolidata su 2 punti per la coppia OSA + OSS); per l’AA si possono dichiarare Coordinatore Amministrativo + dattilografia (fino a 2,5 punti totali).
La CIAD dà punti in graduatoria?
No, salvo l’eccezione del Collaboratore Scolastico. Per i profili in cui la CIAD è requisito di accesso obbligatorio (Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Operatore Scolastico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere, Operatore dei Servizi Agrari, DSGA) la CIAD vale 0 punti – è una condizione di ammissibilità della domanda, non un titolo valutabile. La sua assenza esclude dalla graduatoria; la sua presenza non genera punti aggiuntivi. Per il Collaboratore Scolastico – unico profilo non obbligato alla CIAD come accesso – se la CIAD è inserita nella domanda viene valutata come certificazione informatica aggiuntiva per 0,25 punti, esattamente come qualunque altra certificazione informatica riconosciuta.
Posso usare la CIAD sia come requisito di accesso sia come certificazione informatica aggiuntiva?
No. Per i profili in cui la CIAD è requisito obbligatorio di accesso, il titolo esaurisce la sua funzione come condizione per l’inserimento in graduatoria e non può essere riutilizzato per ottenere i 0,25 punti aggiuntivi. È l’errore strategico più diffuso tra i candidati ATA. Un Assistente Amministrativo che possiede solo la CIAD ottiene zero punti per la componente informatica facoltativa: per aggiungere i 0,25 punti deve conseguire un secondo titolo informatico distinto dalla CIAD. L’unica eccezione, ancora una volta, è il Collaboratore Scolastico – per il quale la CIAD non è requisito di accesso e può quindi essere valutata direttamente come certificazione informatica aggiuntiva.
Il Collaboratore Scolastico deve avere la CIAD?
No. Il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo del comparto ATA per il quale la CIAD non è richiesta come requisito di accesso, in base al CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 (sottoscritto il 18 gennaio 2024) e alla disciplina del DM 89/2024. Il CS può entrare in graduatoria di terza fascia senza CIAD: per il profilo bastano il diploma di qualifica triennale, il certificato di competenze del primo triennio (D.Lgs. 61/2017), il diploma di scuola magistrale, il diploma di maturità o una qualifica triennale regionale. Per il CS la CIAD può comunque essere inserita facoltativamente come certificazione informatica aggiuntiva, valendo 0,25 punti: si tratta di un titolo a costo e impegno contenuti utile per costruire un punteggio leggermente superiore.
Ho la ECDL del 2018: vale ancora per le graduatorie ATA 2027?
Sì, ai fini del punteggio. Il DM 89/2024 valuta le certificazioni informatiche aggiuntive a 0,25 punti uniformi, senza limiti temporali di validità: una ECDL conseguita nel 2018 vale come certificazione informatica aggiuntiva per il bando 2027 esattamente quanto una conseguita nel 2026. La regola del «si valuta una sola» si applica comunque: la ECDL non è cumulabile con un’altra certificazione informatica per ottenere più punti. Va precisato però che una ECDL del 2018 non vale come CIAD ai fini dell’accesso: per essere riconosciuta come CIAD, la certificazione deve essere conforme al framework DigComp 2.2 (introdotto nel 2022) e rilasciata da ente accreditato Accredia con esame supervisionato. Per i profili in cui la CIAD è obbligatoria, la ECDL del 2018 va affiancata a una CIAD specifica.
Cosa succede se la CIAD scade prima del bando 2027?
La CIAD ha validità di 4 anni dalla data di rilascio. Una CIAD conseguita nel 2023 scade nel 2027, una conseguita nel 2024 scade nel 2028. Per chi presenta domanda al bando di terza fascia atteso nella primavera 2027, la CIAD deve essere valida – cioè non scaduta – alla data di scadenza della domanda. Chi ha conseguito la CIAD nel 2023 e la vede scadere prima del bando deve rinnovarla, sostenendo nuovamente l’esame presso un ente accreditato Accredia. Conviene quindi verificare la data esatta di scadenza ben prima della pubblicazione del bando, e pianificare il rinnovo se necessario.





