Il passaggio da Collaboratore scolastico ad Assistente Amministrativo è oggi possibile grazie al CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024 ed entrato in vigore il 1° maggio 2024, che ha reintrodotto la mobilità verticale ATA dopo oltre un decennio. Il percorso, però, non è diretto: la nuova architettura contrattuale impone una tappa intermedia attraverso l’Area degli Operatori, la cui attivazione operativa è stata rinviata al 1° settembre 2027 dal D.L. 19 del 19 febbraio 2026 (PNRR), convertito in legge il 15 aprile 2026. Ecco come funziona oggi la progressione e cosa serve per accedervi.
Tabella comparativa CS vs AA
Ecco una tabella comparativa tra i profili e i rispettivi requisiti di CS e AA:
| Collaboratore Scolastico | Assistente Amministrativo | |
|---|---|---|
| Titolo minimo | Licenza media | Diploma superiore |
| CIAD obbligatoria | No (escluso) | Sì |
| Mansioni | Vigilanza, pulizia, accoglienza | Protocollo, segreteria, contabilità |
| Orario | 36 ore/settimana | 36 ore/settimana |
| Stipendio netto | 1.100 – 1.250 €/mese | 1.200 – 1.500 €/mese |
| Area CCNL | Collaboratori | Assistenti |
| Progressione | → Operatore Scolastico (dal 2027/28) | → DSGA (con laurea) |
l quadro normativo della mobilità verticale ATA
La mobilità verticale del personale ATA è disciplinata dall’articolo 59, comma 5, del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, che richiama l’articolo 52, comma 1-bis del D.Lgs. 165/2001. La norma stabilisce che, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 30 giugno 2026, la progressione tra le aree avviene tramite procedure valutative aperte al personale in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella di corrispondenza dell’Allegato D al contratto.
Le procedure valutative si fondano su quattro elementi: la valutazione positiva conseguita negli ultimi tre anni di servizio, l’assenza di provvedimenti disciplinari, il possesso di titoli o competenze professionali ulteriori rispetto a quelli richiesti per l’accesso dall’esterno, il numero e la tipologia degli incarichi rivestiti. È prevista una riserva di almeno il 50% dei posti vacanti per la progressione interna, mentre l’altro 50% resta destinato al reclutamento dall’esterno.
Va segnalato che il termine del 30 giugno 2026 si riferisce alla finestra agevolata della “prima applicazione”, che consente l’accesso alle procedure con i requisiti meno stringenti dell’Allegato D. Dopo tale data, e in ogni caso a regime, le progressioni avverranno con le procedure ordinarie previste dal D.Lgs. 165/2001, tendenzialmente più selettive sui titoli di studio.
Il nuovo sistema di classificazione del personale ATA
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 ha riscritto integralmente la classificazione del personale ATA: le precedenti aree A, AS, B e D sono state sostituite da quattro nuove aree professionali. Per un quadro completo dell’ordinamento, è disponibile la guida Personale ATA: chi sono, cosa fanno e come lavorare nella scuola.
| Area | Profili professionali |
|---|---|
| Area dei Collaboratori | Collaboratore scolastico |
| Area degli Operatori | Operatore scolastico, Operatore dei servizi agrari |
| Area degli Assistenti | Assistente amministrativo, Assistente tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere |
| Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione | Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) |
La parte economica del nuovo ordinamento è stata aggiornata dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto il 5 novembre 2025 e definitivamente firmato il 23 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026 con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024.
Le progressioni tra le aree
Segue una tabella riassuntiva circa i requisiti da possedere per ottenere il passaggio tra le diverse aree:
| Progressione di Area | Requisiti di accesso |
| da Area dei Collaboratori
ad Area degli Operatori |
a) attestato di qualifica professionale richiesto per l’accesso dall’esterno – ed
almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione oppure b) diploma di scuola secondaria di primo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione |
| da Area degli Operatori
ad Area degli Assistenti |
a) diploma di scuola secondaria di secondo grado o diverso titolo di studio
richiesto per l’accesso dall’esterno e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione oppure b) attestato di qualifica professionale che consente l’accesso all’area dei Collaboratori esperti ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori esperti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione |
| da Area degli Assistenti
ad Area dei Funzionari e dell’Elevata qualificazione |
a) laurea magistrale e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli
Assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione oppure b) diploma di scuola secondaria di secondo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione |
Perché il passaggio diretto da Collaboratore scolastico ad Assistente Amministrativo non è ammesso
L’aspirazione di molti collaboratori scolastici è il passaggio diretto al ruolo di assistente amministrativo, ma il nuovo CCNL non lo consente. La progressione tra le aree avviene infatti per gradi: dall’Area dei Collaboratori si può accedere solo all’Area immediatamente superiore, quella degli Operatori. Solo successivamente, dall’Area degli Operatori, è possibile candidarsi al passaggio nell’Area degli Assistenti, dove si colloca la figura dell’assistente amministrativo.
L’Area degli Operatori funziona quindi come tappa intermedia obbligata. Si tratta di un’area di nuova istituzione, che comprende l’operatore scolastico — profilo più qualificato del collaboratore, con competenze socio-assistenziali e digitali certificate — e l’operatore dei servizi agrari, già presente negli istituti agrari. Per approfondire il profilo, è disponibile la guida ATA operatore scolastico: chi è, mansioni, stipendio e quando parte il nuovo profilo.
Una precisazione importante riguarda la tempistica: il profilo di operatore scolastico, originariamente previsto in attivazione per l’anno scolastico 2026/2027, è stato rinviato al 1° settembre 2027 dal D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026 in materia di PNRR, convertito in legge il 15 aprile 2026. Si tratta del terzo rinvio dopo quelli a settembre 2025 e settembre 2026. Il rinvio incide direttamente sulla mobilità verticale Collaboratori → Operatori, che potrà concretizzarsi solo a partire dall’attivazione operativa dell’area di destinazione.
I requisiti per il passaggio dall’Area dei Collaboratori all’Area degli Operatori
L’Allegato D del CCNL 2019-2021 individua due percorsi alternativi per il passaggio dall’Area dei Collaboratori all’Area degli Operatori in fase di prima applicazione:
Percorso A:
- Attestato di qualifica professionale richiesto per l’accesso dall’esterno (qualifica socio-assistenziale: OSA, ASACOM o equivalenti)
- Almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori (o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione)
Percorso B:
- Diploma di scuola secondaria di primo grado
- Almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori (o nell’equivalente area del precedente sistema)
Va ricordato che, per chi accede al profilo di operatore scolastico dall’esterno (graduatorie ATA di terza fascia o concorsi), è richiesta anche la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), introdotta dal CCNL come requisito di accesso obbligatorio per tutti i profili ATA ad eccezione del collaboratore scolastico. La CIAD non è invece richiesta per la progressione interna in fase di prima applicazione, ma il suo possesso costituisce un titolo professionale ulteriore valutabile nelle procedure comparative.
I requisiti per il passaggio dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti
Una volta inquadrato nell’Area degli Operatori, il dipendente può candidarsi al passaggio successivo verso l’Area degli Assistenti, dove rientra la figura dell’assistente amministrativo. Anche in questo caso l’Allegato D prevede due percorsi alternativi:
Percorso A:
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado, o diverso titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno
- Almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori (o nell’equivalente area del precedente sistema)
Percorso B:
- Attestato di qualifica professionale che consente l’accesso all’Area degli Operatori
- Almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori (o nell’equivalente area del precedente sistema)
Il requisito del titolo di studio per il Percorso A coincide con quello previsto per l’accesso dall’esterno al profilo di assistente amministrativo: il diploma di maturità. Si tratta di una condizione che, nella pratica, costituisce il vero spartiacque della progressione, perché molti collaboratori scolastici di lunga esperienza sono in possesso solo del diploma di scuola secondaria di primo grado o di una qualifica professionale triennale.
Le tre tappe del percorso da Collaboratore scolastico ad Assistente Amministrativo
La progressione completa, in sintesi, prevede una sequenza di tre fasi per il passaggio da Collaboratore scolastico ad Assistente Amministrativo:
- Permanenza nell’Area dei Collaboratori — almeno 5 anni con qualifica professionale, oppure almeno 10 anni con licenza di scuola secondaria di primo grado
- Passaggio all’Area degli Operatori — tramite procedura valutativa interna ai sensi dell’Allegato D, con i requisiti sopra indicati
- Passaggio all’Area degli Assistenti — con almeno 5 anni di servizio nell’Area degli Operatori e diploma di maturità, oppure 10 anni di servizio con qualifica professionale
In totale, il percorso richiede un minimo teorico di 10 anni di servizio (5 nei Collaboratori + 5 negli Operatori), purché si possiedano i titoli di studio richiesti per ciascun passaggio. Per chi parte da una posizione di base e intende progredire fino alla figura dell’assistente amministrativo, la pianificazione dei titoli da acquisire è altrettanto importante quanto la maturazione dell’anzianità: senza diploma di maturità, infatti, la seconda transizione richiede un’attesa più lunga.
Le supplenze in profilo superiore: l’articolo 70 del CCNL
Oltre alla mobilità verticale strutturale, il CCNL 2019-2021 introduce una novità importante per chi sta costruendo la propria progressione di carriera: l’articolo 70 modifica l’articolo 59 del precedente CCNL del 2007 e consente ai collaboratori scolastici di accettare incarichi di supplenza in posizioni di profilo superiore fino al 30 giugno o al 31 agosto, ossia per l’intero anno scolastico.
Si tratta di una flessibilità che apre due possibilità concrete: integrare il proprio percorso professionale con esperienze in profili più qualificati (ad esempio come assistente amministrativo, in attesa che l’area degli Operatori diventi pienamente operativa) e maturare servizio valutabile come “profilo immediatamente superiore” nei concorsi ATA per titoli, a partire dal concorso 24 mesi.
A tale proposito, la nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 — che ha indetto il concorso ATA 24 mesi per l’anno scolastico 2026/2027 con domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026 — ha precisato che, in considerazione del rinvio dell’attivazione del profilo di operatore scolastico al 2027/2028, sono valutabili come servizi prestati su profilo immediatamente superiore i servizi svolti nei profili dell’Area degli Assistenti (oltre che nel profilo di Operatore dei servizi agrari).
Stipendio: dal Collaboratore scolastico all’Assistente Amministrativo
Il trattamento economico cresce a ogni passaggio di area. La tabella che segue confronta gli stipendi tabellari annui lordi nella fascia 0-8 anni di anzianità, secondo le tabelle aggiornate del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024:
| Profilo | Area | Stipendio fascia 0-8 anni (lordo annuo) | Differenza vs CS |
|---|---|---|---|
| Collaboratore scolastico | Collaboratori | 17.456,64 € | — |
| Operatore scolastico | Operatori | 17.879,93 € | +423,29 € |
| Assistente amministrativo | Assistenti | 19.459,12 € | +2.002,48 € |
| DSGA | Funzionari ed Elevata Qualificazione | 25.488,37 € | +8.031,73 € |
Il passaggio completo da Collaboratore scolastico ad Assistente Amministrativo comporta un incremento di oltre 2.000 € lordi annui nella sola fascia iniziale (circa 154 € lordi mensili su 13 mensilità), differenza che cresce progressivamente con gli scatti di anzianità. La distanza più consistente si registra nella seconda transizione (Operatori → Assistenti), che vale circa 1.580 € lordi annui aggiuntivi: un dato che riflette il salto di responsabilità e di qualificazione tra le due aree. Per il dettaglio completo della struttura retributiva si rinvia alla guida Personale ATA: a quanto ammonta lo stipendio.
Le risorse stanziate per la mobilità verticale ATA
L’attuazione della mobilità verticale è subordinata alla disponibilità di risorse finanziarie stanziate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Le risorse originariamente destinate ai nuovi ordinamenti professionali ATA per il triennio 2022-2024 sono state estese, dal D.L. 19/2026 PNRR, agli anni 2025, 2026 e 2027, in coerenza con il rinvio dell’attivazione operativa dell’Operatore Scolastico al 2027/2028.
A regime, il piano prevede 42.112 posti per il profilo di operatore scolastico e 899 posti per i Funzionari ad Elevata Qualificazione, in larga parte coperti tramite mobilità verticale del personale già in servizio. Per i collaboratori scolastici l’organico consolidato resta superiore a 131.000 unità (il DM n. 107 del 31 maggio 2024 indica 131.143 posti in organico di diritto).
Come prepararsi al passaggio: i corsi di Scuola Moscati
Per i collaboratori scolastici che intendono pianificare la propria progressione di carriera verso il profilo di operatore scolastico — primo gradino concreto del percorso che porta all’assistente amministrativo — Scuola Moscati offre i percorsi formativi corrispondenti ai requisiti previsti dal CCNL e utili ad aumentare il proprio punteggio.
- Corso OSA (Operatore Socio Assistenziale) — qualifica regionale che soddisfa il requisito socio-assistenziale per l’accesso al profilo di operatore scolastico (1 punto per CS).
- Corso ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione) — qualifica indicata per chi intende specializzarsi nell’assistenza ad alunni con disabilità (1 punto per CS e per OS).
- Corso CIAD — percorso accreditato per il conseguimento della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, requisito di accesso obbligatorio per il profilo di operatore scolastico dall’esterno.
Per chi mira al passaggio successivo, dall’Area degli Operatori a quella degli Assistenti, il requisito centrale resta il diploma di maturità: senza tale titolo la progressione richiede 10 anni di servizio nell’Area degli Operatori. Acquisire i titoli necessari nei prossimi mesi consente di farsi trovare pronti al momento dell’attivazione operativa dell’Operatore Scolastico, prevista per il 1° settembre 2027.



