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Interpello senza abilitazione: si può fare domanda senza titolo? Regole OM 27/2026 e punteggio GPS

Interpello senza abilitazione

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L’articolo 14, comma 22, dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, firmata dal Ministro Giuseppe Valditara, consente l’interpello senza abilitazione a chi possiede il titolo di studio di accesso, in subordine agli abilitati. Chi non ha neppure il titolo può essere chiamato solo se l’avviso della scuola lo prevede.

Ecco tutto quello che occorre sapere su requisiti, priorità e punteggio.

Interpello senza abilitazione: cosa prevede l’OM 27/2026

La scuola pubblica un avviso di interpello solo dopo l’esaurimento delle proprie graduatorie di istituto e di quelle delle scuole viciniori, fino all’intera provincia. Lo prevedono l’art. 14, commi 18 e 22, dell’OM 27/2026 e il paragrafo 3.2 della Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026.

Gli avvisi sono rivolti ai docenti forniti dell’abilitazione (per il sostegno, della specializzazione) o, in subordine, del titolo di studio. Ragion per cui l’interpello senza abilitazione è ammesso per chi possiede il titolo di accesso, con precedenza degli abilitati.

Priorità Chi può essere individuato Fonte
1 Abilitati sulla classe di concorso; specializzati per il sostegno OM 27/2026, art. 14, c. 22
2 Titolo di studio che dà accesso alla seconda fascia delle GPS Circolare 11814/2026, par. 3.2
3 Candidati privi del titolo di studio previsto, solo se l’avviso lo prevede e con criteri di priorità espliciti Circolare 11814/2026, par. 3.2

 

Va precisato che il terzo livello è una facoltà della scuola, non un diritto del candidato. Se l’avviso non lo prevede, la candidatura di chi è privo del titolo di accesso non rientra tra quelle ammesse.

Mancanza di abilitazione e mancanza di titolo di studio: la differenza

Le due situazioni vengono spesso confuse, ma hanno conseguenze diverse. Nello specifico, la prima riguarda chi ha la laurea idonea ma non l’abilitazione, la seconda chi non possiede il titolo di accesso alla classe di concorso.

Mancanza di abilitazione Mancanza di titolo di studio
Situazione Titolo di accesso posseduto, senza abilitazione (percorsi del DPCM 4 agosto 2023 o concorso) Laurea non valida per la classe di concorso secondo il DPR 19/2016 e il DM 255/2023
GPS Seconda fascia (OM 27/2026, art. 3, c. 7, lett. b) Esclusione dalla graduatoria (OM 27/2026, art. 7, c. 8)
Interpello Candidatura in subordine agli abilitati Solo se l’avviso prevede un ulteriore subordine
Servizio prestato Valutato nelle GPS Valutabile solo se il titolo di accesso è posseduto alla data della domanda GPS (Nota MIM n. 1290/2020)

Laurea idonea senza abilitazione

Per la scuola Secondaria, la seconda fascia GPS è costituita da chi possiede i titoli di studio e i requisiti di accesso previsti per la classe di concorso (art. 3, c. 7, lett. b). Chi si trova in tale condizione entra in graduatoria e, a graduatorie esaurite, può rispondere agli avvisi: è il caso tipico di interpello senza abilitazione.

Laurea non idonea: DPR 19/2016 e DM 255/2023

I titoli di accesso alle classi di concorso sono fissati dal DPR 14 febbraio 2016, n. 19, come rivisto dal DM 22 dicembre 2023, n. 255. Chi non possiede il titolo richiesto è escluso dalle relative graduatorie, come prevede l’art. 7, comma 8, dell’OM 27/2026.

Per tale platea l’interpello senza titolo è l’unico canale verso una supplenza nella scuola statale. La possibilità resta però legata alla scelta della singola scuola di aprire l’avviso anche a candidati privi del titolo.

Scuola dell’Infanzia e Primaria: chi ha accesso alla seconda fascia

Per i posti comuni della scuola dell’Infanzia e Primaria, la seconda fascia GPS è riservata agli studenti di Scienze della Formazione primaria iscritti dal terzo anno in poi, con almeno 150 CFU (art. 3, c. 6, lett. b). Il subordine del titolo di studio negli avvisi va quindi letto alla luce di tale requisito.

Il servizio da interpello vale punteggio nelle GPS?

Con il titolo di accesso il servizio ottenuto da interpello vale come qualsiasi altro servizio di insegnamento. Senza titolo, invece, il servizio è valutabile solo a determinate condizioni, chiarite dalla Nota MIM n. 1290 del 22 luglio 2020.

Con il titolo di accesso: servizio specifico o aspecifico

Tipo di servizio Punti per mese (o frazione di almeno 16 giorni) Massimo per anno scolastico
Specifico: stessa classe di concorso o sostegno sullo specifico grado 2 12
Aspecifico: altra classe di concorso, altro posto o altro grado 1 6

 

Ciascun servizio si dichiara una sola volta per ogni GPS, come specifico o aspecifico. Il tetto complessivo resta di 12 punti per anno (art. 16, c. 1).

Senza titolo di accesso: cosa prevede la Nota MIM 1290/2020

La Nota del Capo Dipartimento n. 1290 del 22 luglio 2020, emanata per l’OM 60/2020 e richiamata nelle premesse dell’OM 27/2026, chiarisce il punto. Il servizio prestato senza titolo di accesso è valido ai fini della valutazione se e solo se l’aspirante possiede il titolo al momento della domanda di inserimento nelle GPS.

Ragion per cui chi presta servizio da interpello senza titolo non ne ricava punteggio finché non consegue il titolo di accesso, anche perché resta escluso dalle GPS della relativa classe di concorso (art. 7, c. 8). Il servizio diventa dichiarabile in una successiva domanda GPS, presentata quando il titolo è già posseduto.

Fa eccezione la seconda fascia GPS della scuola dell’Infanzia e Primaria, dove la Tabella A/2 rende il servizio valutabile anche se prestato senza titolo. La Nota 1290/2020 precisa che la regola riguarda gli studenti di Scienze della Formazione primaria, esclusivamente per le graduatorie di infanzia e primaria.

A tal proposito, la valutazione dei titoli dichiarati spetta agli Uffici scolastici territoriali (art. 8, c. 6). Per i casi dubbi conviene chiedere conferma all’Ufficio competente prima della domanda di aggiornamento.

Quando il servizio non dà punteggio

L’OM 27/2026 esclude il punteggio per il servizio prestato sulla base di dichiarazioni non veritiere. In tal caso il dirigente scolastico lo dichiara «prestato di fatto e non di diritto», senza punteggio né anzianità di servizio (art. 8, c. 11).

Ragion per cui nella candidatura vanno dichiarati con esattezza titoli e requisiti, in autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000. La Circolare 11814/2026 chiede che i riscontri agli avvisi contengano tutte le dichiarazioni necessarie alla verifica, compresi gli estremi di abilitazione o specializzazione.

Chi può fare interpello: requisiti interpello docenti

Oltre al titolo richiesto dall’avviso, valgono i requisiti generali dell’art. 6 dell’OM 27/2026. Le condizioni ostative del comma 2, come la destituzione o il licenziamento per giusta causa, impediscono anche la partecipazione agli interpelli.

La Circolare 11814/2026 esclude inoltre dalla procedura:

  • chi è già titolare di un contratto a tempo determinato;
  • chi è già stato individuato per una supplenza e non ha ancora firmato il contratto;
  • chi è stato assunto a tempo determinato sui posti comuni della scuola Secondaria con i DD.DD.GG. n. 2575/2023, n. 3059/2024 o n. 2939/2025, senza abilitazione;
  • i destinatari dei contratti finalizzati al ruolo dell’art. 4, commi 3 e 8, del DM 6 giugno 2024, n. 111;
  • i docenti confermati sul sostegno ai sensi dell’art. 13 dell’OM 27/2026.

 

Resta salva la facoltà, per chi è in servizio su una supplenza breve, di lasciarla per accettare una supplenza fino al 31 agosto o al 30 giugno 2027. La presa di servizio deve avvenire entro 24 ore dall’accettazione.

Sanzioni

I contratti stipulati da interpello sono soggetti alle sanzioni dell’art. 15 dell’OM 27/2026. L’abbandono del servizio comporta la perdita di ogni supplenza, per tutte le classi di concorso e i gradi, per l’intero periodo di vigenza delle graduatorie.

Va precisato che chi rinuncia a una supplenza assegnata da GAE o GPS perde anche la possibilità di ottenere incarichi tramite interpello. Lo stabilisce l’art. 15, comma 1, lettera a), per l’intero periodo di vigenza delle graduatorie.

Sostegno senza specializzazione

Per i posti di sostegno l’avviso si rivolge prima ai docenti specializzati e, in subordine, a chi possiede il titolo di accesso alla seconda fascia GPS. Già prima dell’interpello, i docenti non specializzati possono essere chiamati dalle graduatorie di istituto di posto comune (art. 14, c. 17, lett. e).

Esclusi dalle GPS: perché l’interpello resta l’unico canale

Le graduatorie di istituto sono formate dagli iscritti in GAE e GPS che hanno scelto le sedi (art. 11, c. 1), ragion per cui chi non è iscritto in nessuna delle due non vi compare. Per tale platea l’avviso di interpello è il canale previsto dall’OM 27/2026 per accedere alle supplenze nella scuola statale, mentre l’Ordinanza non menziona le messe a disposizione.

Gli avvisi sono pubblicati sul sito della scuola che li emette e, in copia, in un’apposita sezione del sito dell’Ufficio scolastico territoriale. Per i passaggi pratici della candidatura è disponibile la guida su come rispondere a un interpello.

Il passaggio dalla MAD al nuovo sistema è spiegato nell’approfondimento Graduatorie GPS: l’interpello al posto della MAD. Le regole per grado sono trattate nelle guide all’interpello infanzia e primaria e all’interpello scuola secondaria.

Servizio Interpelli di Scuola Moscati

Gli avvisi vengono pubblicati scuola per scuola e la presa di servizio va garantita entro 24 ore. Il Servizio Interpelli di Scuola Moscati è pensato per chi vuole ampliare le occasioni di supplenza.

Nello specifico, il servizio comprende:

  • la verifica dei titoli di accesso e delle classi di concorso per cui è possibile candidarsi;
  • la candidatura agli avvisi compatibili entro la scadenza indicata.

 

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Domande frequenti sull’interpello senza abilitazione

Si può fare interpello senza abilitazione?

Sì, se si possiede il titolo di studio di accesso alla classe di concorso. Gli abilitati e, per il sostegno, gli specializzati hanno però la precedenza (OM 27/2026, art. 14, c. 22).

È possibile un interpello senza titolo di studio?

Solo se l’avviso della scuola prevede, in ulteriore subordine, candidati privi del titolo. In tal caso la scuola deve indicare criteri di priorità espliciti (Circolare 11814/2026, par. 3.2).

Il servizio prestato senza abilitazione dà punteggio nelle GPS?

Sì: con il titolo di accesso il servizio vale 2 punti al mese se specifico, fino a 12 per anno, e 1 punto al mese se aspecifico, fino a 6 per anno. Il servizio prestato senza titolo è invece valutabile solo se il titolo di accesso è posseduto alla data della domanda GPS (Nota MIM n. 1290/2020).

Chi non può partecipare agli interpelli?

Chi ha già un contratto a tempo determinato o è stato individuato per una supplenza, i destinatari di contratti finalizzati al ruolo e i docenti confermati sul sostegno. Sono esclusi anche gli assunti senza abilitazione con i DD.DD.GG. 2575/2023, 3059/2024 o 2939/2025.

Come si dichiarano i titoli nella candidatura?

In autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, con tutti gli estremi necessari alla verifica. Il servizio ottenuto con dichiarazioni non veritiere non dà alcun punteggio (OM 27/2026, art. 8, c. 11).

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