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OSA punteggio ATA 2027: quanti punti vale, per quale profilo e come sfruttarlo al massimo

Osa davanti ad una scuola. In primo piano la scritta "OSA punteggio ATA 2027"

⏳ Aggiornamento Graduatorie ATA 2027 ⏳

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Guida all'Operatore Scolastico

Il nuovo profilo ATA del CCNL 2019-2021 in vista dell'aggiornamento delle graduatorie 2027/2030

OSA punteggio ATA 2027: la qualifica di Operatore Socio Assistenziale vale 1 punto nelle Graduatorie ATA di terza fascia per i profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico, come stabilito dall’Allegato A/5 e A/6 del Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024. Con il prossimo aggiornamento delle graduatorie atteso nella primavera del 2027 – che sostituirà integralmente le graduatorie vigenti e aprirà il triennio 2027-2030 – chi non ha ancora acquisito la qualifica OSA ha ancora il tempo per farlo e includerla nella propria domanda. Chi aspetta il 2028 dovrà, invece, attendere il 2030.

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Il quadro normativo: il DM 89/2024 e il valore dell’OSA

Il riferimento normativo attualmente in vigore per la valutazione dei titoli nelle graduatorie ATA è il Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, che ha aggiornato le graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per il triennio scolastico 2024/2025–2026/2027, sostituendo integralmente il precedente DM 50/2021. 

Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e il testo integrale con gli allegati è disponibile sul sito del MIM.

All’interno del DM 89/2024, la qualifica OSA è disciplinata nell’Allegato A/5 (tabella per il Collaboratore Scolastico) e nell’Allegato A/6 (tabella per l’Operatore Scolastico), alla voce relativa ai titoli ottenuti al termine di corsi socio-assistenziali, socio-sanitari e per operatori di assistenza educativa ai disabili rilasciati dalle Regioni.

La disposizione recita che tali qualifiche valgono 1 punto, a condizione che:

  • siano rilasciate al termine di percorsi di formazione professionale di competenza regionale con valore nazionale;
  • per le qualifiche conseguite dal 2012 in poi: rientrino nel sistema IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) con valore nazionale;
  • per le qualifiche conseguite prima del 2012: siano valide anche se rilasciate esclusivamente a livello regionale, senza il requisito IeFP.

OSA punteggio ATA: la tabella completa per profilo

 

PROFILO ATA PUNTEGGIO QUALIFICA OSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Collaboratore Scolastico (CS) 1 punto DM 89/2024, Allegato A/5
Operatore Scolastico (OS) 1 punto DM 89/2024, Allegato A/6
Assistente Amministrativo (AA) 0 punti Non prevista nelle tabelle AA
Assistente Tecnico (AT) 0 punti Non prevista nelle tabelle AT

 

Il punteggio OSA è riservato esclusivamente ai profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico

Per il profilo di Assistente Amministrativo non produce alcun valore, indipendentemente dal livello della qualifica o dall’ente che l’ha rilasciata.

La novità del 2024: l’OSA come titolo di accesso per l’Operatore Scolastico

Il CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 ha introdotto il profilo di Operatore Scolastico (OS), figura distinta dal Collaboratore Scolastico, con mansioni più specializzate nell’assistenza agli alunni con disabilità. 

Per l’accesso alle Graduatorie di terza fascia come Operatore Scolastico è richiesto il possesso di una qualifica professionale specifica, tra le quali figura la qualifica OSA.

La qualifica OSA svolge, quindi, un duplice ruolo nelle graduatorie ATA:

  1. Titolo di punteggio aggiuntivo per il profilo di Collaboratore Scolastico: +1 punto che si somma al voto del diploma e agli eventuali titoli di servizio;
  2. Titolo di accesso per il profilo di Operatore Scolastico: senza qualifica idonea non è possibile presentare domanda per questo profilo.

 

Per chi vuole diventare Personale ATA e, nello specifico, candidarsi come Operatore Scolastico nel bando 2027, l’acquisizione della qualifica OSA prima dell’apertura delle domande è indispensabile, non facoltativa.

Operatore Scolastico: il nuovo profilo che si attiva dall’a.s. 2027/2028

L’attivazione del profilo di Operatore Scolastico (OS) come nuova figura del Personale ATA è stata fissata al 1° settembre 2027 dal Decreto-Legge n. 19 del 19 febbraio 2026 — convertito con modificazioni dalla Legge n. 50 del 20 aprile 2026 — dopo i progressivi rinvii rispetto alla data inizialmente prevista.

Si tratta di una figura intermedia tra il Collaboratore Scolastico e l’Assistente Tecnico, introdotta dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 con un perimetro di competenze ampliato rispetto al CS: oltre alle mansioni di accoglienza, vigilanza e pulizia, l’OS svolge funzioni di supporto specialistico all’autonomia e all’integrazione degli alunni con disabilità.

Per accedere alle Graduatorie di terza fascia come Operatore Scolastico, l’Allegato A/6 del DM 89/2024 richiede il possesso di una qualifica professionale specifica di area socio-assistenziale, tra cui figurano l’OSA, l’OSS, l’ASACOM e l’OAD.

Nello specifico, la qualifica OSA è una delle quattro qualifiche idonee al titolo di accesso, ed è quella che combina il rapporto tempo/costo più favorevole: 300 ore di formazione (contro le 1.000 dell’OSS) ed EQF 3 (sufficiente per il titolo di accesso al profilo OS).

A tal proposito, il rinvio dell’attivazione di OS al 2027/2028 produce una conseguenza pratica importante per chi sta valutando come investire i prossimi 12 mesi in vista del bando: la qualifica OSA, acquisita oggi, attiva una doppia leva di candidatura nelle graduatorie ATA del triennio 2027/2030:

  • per il Collaboratore Scolastico vale come titolo culturale aggiuntivo di +1 punto, e va a sommarsi al voto del diploma e ai titoli di servizio;
  • per il profilo Operatore Scolastico funge da titolo di accesso obbligatorio — senza una delle quattro qualifiche idonee, non è possibile presentare domanda.

 

 

Una precisazione importante per chi punta al profilo OS riguarda la regola di non duplicazione fissata dalla lettera D dell’Allegato A del DM 89/2024: «I titoli che sono oggetto di valutazione ai sensi di un punto precedente della medesima tabella non possono essere presi in considerazione ai fini dei punteggi successivamente previsti».

In pratica, l’OSA usata come titolo di accesso al profilo OS non può essere dichiarata anche come titolo culturale +1 punto sullo stesso profilo. Per ottenere il punto culturale aggiuntivo sull’OS serve una seconda qualifica diversa dall’OSA (OSS, ASACOM, OAD oppure OPI come titolo culturale aggiuntivo).

Ragion per cui, il candidato che conseguì la qualifica OSA entro l’autunno 2026 si trova in condizione di presentare due domande distinte nel bando ATA 2027/2030: una come Collaboratore Scolastico (con OSA che vale +1 punto culturale, sommabile a un’eventuale seconda qualifica per arrivare al criterio prudenziale di 2 punti) e una come Operatore Scolastico (con OSA come titolo di accesso, eventualmente integrabile con una seconda qualifica culturale per il +1 punto aggiuntivo).

Ad ogni modo, la doppia candidatura si traduce in doppia finestra di chiamata per supplenze nel triennio 2027/2030, e in due posizioni distinte in graduatoria rispetto a chi si candida esclusivamente per il CS. Per un investimento formativo contenuto — 300 ore online completabili in cinque mesi — la qualifica OSA produce così il migliore rapporto tempo-rendimento dell’intero comparto delle qualifiche valide per ATA.

OSA punteggio ATA 2027: Osa nel corridoio di una scuola con alcuni alunni
Il punteggio OSA è riservato esclusivamente ai profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico.

La cumulabilità: OSA + OSS valgono fino a 2 punti

Una delle novità più rilevanti del DM 89/2024 rispetto al precedente DM 50/2021 riguarda la cumulabilità delle qualifiche socio-assistenziali e socio-sanitarie nell’ambito del punteggio ATA

A differenza della tornata precedente, il decreto del 2024 non specifica espressamente il limite di un solo titolo valutabile per questa categoria. 

Secondo i chiarimenti ministeriali pubblicati successivamente all’apertura delle domande, chi è in possesso di due qualifiche distinte – una socio-assistenziale (come l’OSA) e una socio-sanitaria (come l’OSS) – può inserirle entrambe nella domanda e ottenere fino a 2 punti cumulativi per il profilo di Collaboratore Scolastico o Operatore Scolastico.

La strategia per chi vuole massimizzare il punteggio nel 2027 è quindi:

  • possedere già una qualifica (es. OSS): aggiungere la qualifica OSA per cumulare 2 punti totali;
  • non avere ancora nessuna qualifica: acquisire l’OSA come primo passo, poi valutare se completare anche l’OSS;
  • avere già l’OSA: valutare se il secondo punto aggiuntivo giustifica l’investimento nel percorso OSS (molto più lungo: 1.000 ore con tirocinio obbligatorio in presenza).

OSA, OSS, OAD e ASACOM: la tabella comparativa delle qualifiche valide per CS e Operatore Scolastico

Quattro qualifiche professionali di area socio-assistenziale o socio-sanitaria sono riconosciute dal DM 89/2024 (Tabella A/5 per il Collaboratore Scolastico e Tabella A/6 per l’Operatore Scolastico) come valide ai fini del +1 punto culturale e come titolo di accesso al profilo OS: OSA, OSS, OAD e ASACOM.

A parità di punteggio attribuito (1 punto ciascuna), le quattro qualifiche differiscono per durata del percorso, livello EQF, sbocchi professionali e costo medio di mercato.

Capire le differenze prima di scegliere è la condizione per investire nel percorso più coerente con il proprio profilo:

QUALIFICA ORE EQF PUNTEGGIO CS PUNTEGGIO OS TITOLO ACCESSO OS
OSA (Operatore Socio Assistenziale) 300 3 +1 pt +1 pt
OSS (Operatore Socio Sanitario) 1.000 + tirocinio 4 +1 pt +1 pt
OAD (Op. Assistenza Educativa Disabili) Variabile per Regione 3 +1 pt +1 pt
ASACOM (Assistente Specialistico) 500 4 +1 pt +1 pt

 

Quale qualifica conviene scegliere: la guida decisionale

A parità di punteggio in graduatoria, la scelta tra le quattro qualifiche si gioca su tre variabili: tempo a disposizione, sbocco professionale parallelo desiderato e budget.

Nello specifico:

  • Tempo e budget limitati, focus esclusivo sul punteggio ATAOSA è la scelta razionale. Con 300 ore di formazione completabili in cinque mesi, è la qualifica con il migliore rapporto tempo-rendimento dell’intero comparto delle qualifiche valide per ATA.
  • Interesse parallelo per il settore socio-sanitario (RSA, ADI, strutture ospedaliere) → OSS. Il percorso richiede 1.000 ore + tirocinio obbligatorio in presenza, ma apre a un mercato del lavoro autonomo rispetto alla scuola, con domanda elevata e contratti CCNL specifici.
  • Specializzazione su disabilità + ambito scolasticoASACOM. Le 500 ore (EQF 4) coprono competenze specifiche per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione di alunni con disabilità, e il profilo professionale è ormai riconosciuto in modo strutturato in numerose Regioni (Campania, Lazio, Sicilia, Puglia in particolare) come figura distinta dal Collaboratore Scolastico.
  • Cumulabilità di più qualifiche → ai sensi del DM 89/2024 (e dei chiarimenti ministeriali successivi), il candidato può inserire nella domanda più qualifiche distinte e ottenere il punteggio cumulato. Le combinazioni più frequenti sono OSA + OSS = 2 punti, OSS + ASACOM = 2 punti, OSS + OPI = 2 punti.

 

Ad ogni modo, la scelta della qualifica non incide solo sul punteggio in graduatoria, ma anche sulla velocità con cui si arriva al bando ATA 2027.

Chi parte oggi da zero e punta a presentare domanda nella primavera 2027 trova in OSA (cinque mesi) la via più rapida e in OSS (dodici mesi o più, con tirocinio obbligatorio) il percorso che richiede pianificazione anticipata.

Ragion per cui, l’aspirante che vuole arrivare al bando 2027 con almeno una qualifica certa nel dossier ha in OSA la scelta operativamente più sicura, e può eventualmente aggiungere una seconda qualifica (OSS o ASACOM) nei mesi successivi per portare il punteggio culturale da 1 a 2 punti.

Come si calcola il punteggio totale in graduatoria ATA

Il punteggio complessivo di un aspirante inserito nelle graduatorie ATA di terza fascia è dato dalla somma algebrica di tre componenti:

  1. Titolo di accesso – il voto del diploma (o del titolo equivalente), espresso in decimi. Genera un punteggio compreso tra 6 e 10. Se il diploma è espresso in centesimi, il voto va diviso per 10; se in sessantesimi, moltiplicato per 10 e diviso per 60.
  2. Titoli culturali – qualifiche professionali, certificazioni informatiche e altri titoli riconosciuti dal MIM, variabili per profilo. Per il Collaboratore Scolastico rientrano in questa voce: la qualifica OSA (1 pt), la qualifica OSS (1 pt), la qualifica OAD — Operatore Assistenza Educativa ai Disabili (1 pt).
  3. Titoli di servizio – i periodi di lavoro maturati come personale ATA nelle scuole statali o in altre amministrazioni pubbliche. Per il profilo CS in scuola statale: 1,80 punti per anno scolastico (0,15 punti al mese).

 

Esempio pratico — aspirante Collaboratore Scolastico con diploma 78/100, qualifica OSA, nessun servizio:

 

VOCE CALCOLO PUNTEGGI
Voto diploma 78 / 10 = 7,8 7,80 pt
Qualifica OSA Titolo culturale (Tab. A/5) 1,00 pt
Servizio Nessuno 0,00 pt
TOTALE 8,80 pt

 

Aggiungendo la qualifica OSS lo stesso candidato raggiungerebbe 9,80 pt – un punto intero in più, sufficiente spesso a superare decine o centinaia di candidati nelle province più competitive.

Perché agire prima della primavera 2027

Le graduatorie ATA di terza fascia attualmente vigenti coprono il triennio 2024/2025–2026/2027

Il nuovo bando – che aprirà il triennio 2027-2030 – è atteso nella primavera del 2027, con domande presumibilmente da presentare tra marzo e giugno attraverso la piattaforma POLIS del MIM.

Chi non presenta domanda nel 2027 dovrà attendere fino al 2030 per la finestra successiva. 

In quell’arco di tre anni non si potrà essere convocati per supplenze come nuovo inserito, né si potrà aggiornare il punteggio con i titoli nel frattempo conseguiti.

Per chi vuole includere la qualifica OSA nella domanda 2027, il percorso formativo – 300 ore online completabili in circa cinque mesi – lascia ampio margine di tempo

Chi si iscrive al corso entro l’autunno 2026 avrà l’attestato pronto con mesi di anticipo rispetto all’apertura del bando.

OSA e CIAD: cosa serve per il profilo di Collaboratore Scolastico nel 2027

Il DM 89/2024 ha introdotto la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) come requisito obbligatorio di accesso per quasi tutti i profili ATA. 

Il Collaboratore Scolastico è l’unico esonerato da questo obbligo: può presentare domanda senza la CIAD (o inserirla come Certificazione informatica: 0,25 punti) e non subisce penalizzazioni in graduatoria per l’assenza del titolo.

Per il profilo di Operatore Scolastico, invece, la CIAD è obbligatoria. Chi vuole candidarsi come OS deve possedere sia la qualifica OSA (o altra qualifica idonea) sia la CIAD rilasciata da un ente accreditato Accredia.

La combinazione di titoli raccomandata per chi vuole massimizzare il punteggio nel 2027 per entrambi i profili dipende dalla regola di non duplicazione dell’Allegato A del DM 89/2024 e dal criterio prudenziale di cumulabilità della coppia di qualifiche. Nello specifico:

  • per il Collaboratore Scolastico: due qualifiche cumulabili (es. OSA + OSS oppure OSA + OPI oppure OSS + OPI) per 2 punti culturali + CIAD come certificazione informatica aggiuntiva per 0,25 punti → totale 2,25 punti culturali aggiuntivi, criterio prudenziale consolidato del cluster ATA;
  • per l’Operatore Scolastico: OSA come titolo di accesso (richiesto per la candidatura) + una seconda qualifica diversa dall’OSA come titolo culturale aggiuntivo (es. OSS, ASACOM, OAD oppure OPI sempre cumulabile come titolo aggiuntivo) per +1 punto + CIAD obbligatoria come requisito di accesso (0 punti, non cumulabile con altra cert. informatica diversa) + una seconda certificazione informatica diversa dalla CIAD per 0,25 punti → totale 1,25 punti culturali aggiuntivi, sommabili a un’eventuale terza qualifica per arrivare al criterio prudenziale di 2,25 punti.

 

Una nota strategica per chi punta al profilo OS: la qualifica OPI non rientra tra i titoli di accesso al profilo OS (che restano OSA, OSS, ASACOM, OAD) e, quindi, è sempre cumulabile come titolo culturale aggiuntivo +1 punto per l’OS, anche da chi utilizza l’OSA come requisito di accesso.

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Il corso OSA di Scuola Moscati: qualifica riconosciuta MIM pronta per il bando 2027

Scuola Moscati (ente accreditato MIM ai sensi della Direttiva 170/2016) eroga il Corso OSA – Operatore Socio Assistenziale interamente online, su piattaforma Discentya, con lezioni sincrone in videoconferenza e materiali asincroni fruibili in autonomia. 

Il percorso di 300 ore si completa in circa 5 mesi con un’organizzazione compatibile con impegni lavorativi preesistenti.

Al superamento dell’esame finale – gestito da una commissione nominata dalla Regione Campania – viene rilasciata nell’immediato la qualifica professionale di Operatore Socio Assistenziale di livello EQF 3, valida su tutto il territorio nazionale e in ambito europeo ai sensi del D.Lgs. 13/2013.

La qualifica è riconosciuta dal MIM e produce:

  • +1 punto nelle graduatorie ATA per i profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico (DM 89/2024, Allegato A/5 e A/6);
  • titolo di accesso per il profilo di Operatore Scolastico;
  • possibilità di cumulare con la qualifica OSS per ottenere fino a 2 punti totali nel 2027;
  • spendibilità per lavoro in scuole, Comuni, asili nido, cooperative sociali e concorsi pubblici socio-assistenziali.

 

Domande frequenti sulla qualifica OSA e il punteggio ATA 2027 (FAQ)

Quanto vale la qualifica OSA nelle graduatorie ATA?

La qualifica OSA vale 1 punto nelle Graduatorie ATA di terza fascia per i profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico, ai sensi dell’Allegato A/5 e dell’Allegato A/6 del DM 89/2024. Per i profili di Assistente Amministrativo e Assistente Tecnico la qualifica non è prevista nelle tabelle di valutazione e produce 0 punti. Il punteggio si somma al voto del diploma (espresso in decimi) e ai titoli di servizio, contribuendo al punteggio complessivo dell’aspirante in graduatoria. Per il profilo Operatore Scolastico, la qualifica OSA svolge anche la funzione di titolo di accesso obbligatorio.

OSA + ASACOM si possono cumulare?

Sì, due qualifiche distinte producono il punteggio cumulativo nel comparto delle qualifiche socio-assistenziali. Chi possiede sia la qualifica OSA sia la qualifica ASACOM può inserire entrambe nella domanda e ottenere 2 punti totali per il profilo di Collaboratore Scolastico o di Operatore Scolastico. La combinazione è strategicamente coerente perché le due qualifiche coprono ambiti complementari: OSA fornisce competenze generaliste di area socio-assistenziale (EQF 3, 300 ore), ASACOM specializza sulla disabilità e sull’autonomia/comunicazione di alunni con bisogni educativi speciali (EQF 4, 500 ore). Nello specifico, l’investimento formativo complessivo è di 800 ore — sostanzialmente equivalente al solo percorso OSS (1.000 ore) — ma produce 2 punti culturali e due profili di competenza distinti, spendibili in mercati del lavoro diversi.

La qualifica OSA vale anche per Assistente Amministrativo?

No. La qualifica OSA non è prevista nelle tabelle di valutazione dei titoli per il profilo di Assistente Amministrativo (Allegato A/3 del DM 89/2024) né per il profilo di Assistente Tecnico (Allegato A/4). Vale esclusivamente per Collaboratore Scolastico (Tabella A/5) e per Operatore Scolastico (Tabella A/6), in entrambi i casi con un valore di 1 punto. Per chi punta al profilo di Assistente Amministrativo, le qualifiche professionali che producono punteggio sono altre, in primis l’attestato di dattilografia (1 punto) e il corso di Segretario Coordinatore Amministrativo (1,5 punti, il punteggio singolo più alto del comparto AA).

Quanto dura il corso OSA?

Il corso OSA ha una durata complessiva di 300 ore, completabili in circa 5 mesi con un’organizzazione compatibile con impegni lavorativi preesistenti. Il percorso si articola in moduli teorici (psicologia, comunicazione, igiene, sicurezza, normativa socio-assistenziale) e in attività pratiche progettate per costruire le competenze richieste per il livello EQF 3. Al termine del corso, una prova d’esame finale gestita da una commissione nominata dalla Regione conferma il superamento del percorso e attiva l’emissione della qualifica professionale. La struttura modulare permette al candidato di organizzare lo studio in modo flessibile, senza dover rispettare un calendario rigido di frequenza obbligatoria.

Il corso OSA si può fare online?

Sì. Il Corso OSA di Scuola Moscati si svolge interamente online, sulla piattaforma Discentya, con lezioni sincrone in videoconferenza e materiali asincroni fruibili in autonomia. La modalità completamente da remoto consente di seguire il percorso senza vincoli geografici e di organizzare lo studio in base alla propria disponibilità di tempo. L’unica fase che richiede una presenza fisica è l’esame finale, gestito da una commissione nominata dalla Regione Campania. Al superamento dell’esame viene rilasciata nell’immediato la qualifica professionale di Operatore Socio Assistenziale di livello EQF 3, valida su tutto il territorio nazionale e in ambito europeo ai sensi del D.Lgs. 13/2013.

La qualifica OSA è valida in tutte le Regioni italiane?

Sì. La qualifica OSA è una qualifica professionale di competenza regionale con valore nazionale, ai sensi del D.Lgs. 13 del 16 gennaio 2013, che disciplina il sistema nazionale di certificazione delle competenze. A tal proposito, una qualifica rilasciata da una qualsiasi Regione italiana — purché al termine di un percorso di formazione professionale conforme agli standard IeFP (per i titoli conseguiti dal 2012 in poi) — è valida in tutte le altre Regioni e in ambito europeo attraverso il sistema EQF. Nello specifico, ai fini delle graduatorie ATA il DM 89/2024 riconosce le qualifiche regionali a condizione che rientrino nel sistema IeFP per le qualifiche conseguite dal 2012 in poi, oppure che siano valide a livello regionale per le qualifiche conseguite prima del 2012.

Quando aprono le domande del bando ATA 2027?

Le domande del nuovo bando ATA di terza fascia — che aprirà il triennio 2027/2030 sostituendo integralmente le graduatorie attualmente vigenti — sono attese nella primavera 2027, con finestra di presentazione presumibilmente tra marzo e giugno 2027 attraverso la piattaforma POLIS del MIM. Il decreto ministeriale che disciplinerà la procedura sarà pubblicato dal MIM nelle settimane precedenti l’apertura del sistema. Ad ogni modo, chi non presenta domanda nel 2027 dovrà attendere fino al 2030 per la finestra successiva: in quell’arco di tre anni non si potrà essere convocati per supplenze come nuovo inserito né si potrà aggiornare il punteggio con i titoli nel frattempo conseguiti.

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