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Punteggio ATA: come si calcola, quanto serve per essere convocati e come aumentarlo prima del bando 2027

Docenti e Collaboratori scolastici davanti ad una scuola. In primo piano la scritta "Punteggio ATA"

⏳ Aggiornamento Graduatorie ATA 2027 ⏳

Segretario Coordinatore Amministrativo

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Come la qualifica di Segretario Coordinatore Amministrativo ti apre le porte di Scuola, Pubblica Amministrazione e Azienda

Il punteggio finale ATA è la somma di tre componenti distinte definite dall’Allegato A del DM 89/2024 — titolo di accesso, titoli culturali, titoli di servizio — che il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) calcola secondo regole precise profilo per profilo. Per il funzionamento generale del calcolo del punteggio ATA e per le soglie di convocazione provinciale, vedi la Guida al punteggio ATA per il bando 2027.

La Guida che segue, invece, spiega come si costruisce il punteggio in vista del prossimo aggiornamento atteso per la primavera del 2027. Capire come si calcola, quale soglia serve davvero per essere convocati nella propria provincia e quali leve attivare prima del bando 2027 è la differenza tra restare in fondo alla lista e ricevere la prima chiamata.

Come si forma il punteggio ATA: le tre componenti del DM 89/2024

Il sistema di valutazione delle Graduatorie di terza fascia poggia su una formula additiva senza prove d’esame: l’intero punteggio è costruito sui titoli posseduti alla data di scadenza della domanda. 

La somma dei tre addendi – titolo di accesso (da 6 a 10 punti), titoli culturali (massimo variabile per profilo) e titolo di servizio (fino a 6 punti per anno in scuola statale nello stesso profilo) – produce la posizione finale in graduatoria.

La formula del punteggio totale

  • Punteggio totale = titolo di accesso + titoli culturali + titolo di servizio. 

 

Nessuna prova preselettiva, nessuna prova scritta o orale. Le scuole convocano gli aspiranti seguendo l’ordine decrescente del punteggio così calcolato, una volta esaurite la prima e la seconda fascia. 

La logica del concorso per soli titoli rende ogni decimale rilevante: un’integrazione di 0,25 punti può significare scavalcare decine di posizioni, soprattutto nelle province meno competitive.

Componente 1 — Il titolo di accesso

Il voto del diploma di scuola Secondaria di secondo grado (o del titolo equivalente per i profili che lo richiedono) si converte in un punteggio compreso tra 6 e 10. 

Per i diplomi in centesimi la formula standard prevede di rapportare il voto a 10 (esempio: 80/100 → 8/10 → 8 punti); per i voti in sessantesimi del vecchio ordinamento si applica analoga proporzione (48/60 → 8/10); per i diplomi con qualifica complessiva si attribuiscono i valori convenzionali stabiliti dall’Allegato A: sufficiente – 6, buono – 7, distinto – 8, ottimo – 9. 

Il diploma con lode o 100/100 vale 10 punti pieni. La componente è fissa e non modificabile dopo il conseguimento del titolo: rappresenta il punto di partenza con cui ogni aspirante si presenta alla graduatoria.

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Componente 2 — I titoli culturali

I titoli culturali sono la componente strategica su cui si può agire prima del bando, perché elenca i titoli aggiuntivi (qualifiche professionali, certificazioni, lauree, idoneità in concorsi pubblici) valutabili oltre il titolo di accesso. 

Il punteggio massimo culturale varia significativamente per profilo: il DM 89/2024 ha rivisto le tabelle del precedente DM 50/2021 uniformando il valore delle certificazioni informatiche aggiuntive (diverse dalla CIAD) a 0,25 punti per tutti i profili e modificando alcune valutazioni delle qualifiche socio-assistenziali per Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico.

Componente 3 — Il titolo di servizio

Il servizio prestato cresce nel tempo ed è la componente che separa chi entra in graduatoria oggi da chi vi rimane per più trienni. 

I coefficienti principali, dall’Allegato A

  • 6 punti per anno in una scuola statale nello stesso profilo (con massimo di 6 punti per anno scolastico, frazioni mensili da 0,50 punti); 
  • 3 punti per anno (cioè il punteggio dimezzato) in scuole non statali paritarie, parificate, autorizzate o legalmente riconosciute; 
  • 1,20 punti per anno per servizio in altro profilo all’interno della stessa rete statale; 
  • 0,60 punti per anno per servizio in amministrazioni statali, enti locali o patronati scolastici. 

 

Il servizio prestato a tempo parziale è valutato per intero, senza riduzioni proporzionali.

Punteggio ATA: Segreteria scolastica
Il sistema di valutazione delle Graduatorie di terza fascia poggia su una formula additiva senza prove d’esame.

Titoli culturali: punteggio massimo raggiungibile per ogni profilo ATA prima del servizio

Il margine culturale costruibile prima ancora di prestare servizio non è uniforme tra i profili ATA. 

Le tabelle dell’Allegato A del DM 89/2024 definiscono un soffitto specifico per ciascuno: a parità di voto del diploma, due aspiranti che mirano a profili diversi partono con un potenziale di punteggio totalmente differente. 

Conoscere il proprio tetto è il primo passo per pianificare la costruzione del proprio dossier in vista del 2027.

CS e OS: fino a 3,25 punti di titoli culturali

Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico sono i profili con il margine culturale più ampio in assoluto. 

La tabella A/5 (CS) e A/6 (OS) prevedono 1 punto per ogni qualifica ottenuta al termine di corsi socio-assistenziali, socio-sanitari o di operatore assistenza educativa ai disabili rilasciata dalle Regioni – qualifiche che includono tipicamente OSA (Operatore Socio-Assistenziale), ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione) e OPI (Operatore Pedagogico per l’Inclusione). 

Le qualifiche sono cumulabili nella misura in cui ciascuna risulta un titolo distinto rilasciato dalla Regione, fino a un massimo di 3 punti complessivi sui titoli culturali. 

A questi si aggiungono 0,25 punti per una certificazione informatica aggiuntiva, per un totale teorico di 3,25 punti culturali.

AA: fino a 2,75 punti

L’Assistente Amministrativo è il secondo profilo per margine culturale. La tabella A/1 valorizza l’attestato di qualifica relativo alla trattazione di testi e gestione amministrativa con:

 

Il diploma di laurea è valutato 2 punti come titolo culturale aggiuntivo, ma in alternativa – non in cumulo – con la qualifica professionale: chi possiede entrambi sceglie l’opzione più favorevole. 

Il totale massimo costruibile è, quindi, 2,75 punti culturali con qualifica + dattilografia + cert. informatica.

AT, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere: fino a 2,25 punti

I profili tecnici e specialistici hanno il margine culturale più limitato

La tabella A/2 (AT, Cuoco, Infermiere) e la tabella A/3 (Guardarobiere) prevedono 2 punti per il diploma di laurea oppure per l’idoneità in precedenti concorsi pubblici a posti del medesimo profilo, e 0,25 punti per la certificazione informatica aggiuntiva – totale 2,25 punti

Per Guardarobiere e Operatore dei Servizi Agrari (tabelle A/3 e A/4) il diploma di maturità ulteriore vale 3 punti culturali aggiuntivi quando non costituisce il titolo di accesso. 

Per questi profili il servizio pesa di più nella strategia di crescita del punteggio: la quota culturale è meno espandibile.

La clausola di salvaguardia

Chi nel bando 2021 aveva ottenuto valutazioni superiori per certificazioni informatiche aggiuntive (i precedenti 0,50 o 0,60 punti previsti dal DM 50/2021) mantiene il punteggio acquisito

L’Allegato A del DM 89/2024 chiarisce alla nota L che per le certificazioni informatiche diverse dalla CIAD non si procede a rivalutazione del punteggio già ottenuto in sede di valutazione dei titoli per i candidati che abbiano presentato domanda fino al DM 50/2021 incluso. 

La nuova soglia uniforme di 0,25 punti si applica solo ai nuovi inserimenti e alle nuove certificazioni dichiarate dal 2024 in avanti – il decreto non rivaluta al ribasso le posizioni già acquisite.

 

→ Per le tabelle complete del DM 89/2024 per ogni profilo, titolo per titolo, con cumulabilità e note normative, vedi l’approfondimento dedicato: /titoli-valutabili-personale-ata/

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Il punteggio di servizio ATA: regole fondamentali e casi particolari da conoscere

Il punteggio di servizio è la componente che separa, nel medio periodo, chi resta nelle posizioni basse della graduatoria da chi sale stabilmente verso le supplenze annuali. 

Le regole di calcolo sono stabilite dalle note 1, 5, 7 e 8 dell’Allegato A del DM 89/2024 e contengono diversi meccanismi tecnici che gli aspiranti tendono a sottovalutare. Ne riassumiamo i quattro più rilevanti.

La regola della frazione

L’Allegato A specifica che si considera mese intero la frazione di servizio superiore a 15 giorni

Ad ogni mese o frazione superiore a 15 giorni si attribuiscono i punti unitari di riferimento (0,50 punti per servizio nello stesso profilo in scuola statale, 0,10 punti per altro profilo, 0,05 punti per servizio in amministrazioni statali). 

Anche un periodo di 16 giorni vale come mese pieno; al contrario, periodi pari o inferiori a 15 giorni non producono punteggio. 

La regola favorisce chi accetta supplenze brevi distribuite nell’arco dell’anno: due periodi da 16 giorni valgono 1 punto, un singolo periodo da 30 giorni vale anch’esso 1 punto.

Servizi sovrapposti

La nota 7 dell’Allegato A applica le disposizioni vigenti in materia di cumulo di più rapporti di lavoro: qualora in uno stesso periodo siano stati prestati servizi diversi (ad esempio in due istituti distinti o in profili diversi), tale periodo va richiesto dall’aspirante con uno soltanto dei servizi coincidenti. 

Non si cumulano periodi simultanei. 

Se nel medesimo anno scolastico siano stati prestati servizi che danno luogo a valutazioni differenziate, il punteggio complessivo attribuibile per quell’anno scolastico non può, comunque, eccedere quello massimo previsto per il servizio computato nella maniera più favorevole.

Part-time

Il servizio prestato a tempo parziale è valutato per intero, senza riduzioni proporzionali. 

La nota H delle Avvertenze dell’Allegato A è esplicita: “Nei confronti di tutti i candidati il punteggio per qualsiasi tipologia di servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale è valutato per intero secondo i valori espressi nella corrispondente tabella di valutazione dei titoli“. 

Chi ha lavorato a metà orario per un mese percepisce gli stessi punti di chi ha lavorato a tempo pieno nello stesso periodo.

Servizi non retribuiti

La nota 1 dell’Allegato A circoscrive il servizio valutabile a quello effettivamente prestato o, comunque, relativo a periodi coperti da nomina o contratto per i quali vi sia stata retribuzione, anche ridotta. 

I periodi per i quali è esclusivamente prevista la conservazione del posto senza assegni non sono valutabili, con eccezione di situazioni legislativamente o contrattualmente disciplinate (mandato amministrativo, maternità, servizio militare). 

Sono valutabili anche i periodi riconosciuti giuridicamente al candidato a seguito di contenzioso con pronuncia definitiva favorevole.

 

→ Per il calcolo completo del punteggio di servizio, con tutti i coefficienti per tipo di istituto, profilo, ente locale, PA e scuole paritarie, esempi numerici e tabella, vedi il cluster dedicato: /servizio-personale-ata/

Punteggio ATA: corridoio scolastico
I titoli culturali sono la componente strategica su cui si può agire prima del bando.

Calcola il tuo punteggio ATA: esempi pratici per profilo e simulatore interattivo

Tradurre le tabelle del DM 89/2024 in numeri concreti è il passaggio che molti aspiranti faticano a chiudere. Riportiamo tre esempi rappresentativi – uno per profilo principale – che mostrano come si compongono punteggi di partenza realistici e come crescono con i primi anni di servizio.

Esempio CS senza servizio

Un aspirante Collaboratore Scolastico con diploma 8/10 (8 punti dal titolo di accesso) che presenta tre qualifiche socio-assistenziali rilasciate dalla Regione – OSA, ASACOM e OPI, valutate 1 punto ciascuna fino a un massimo cumulativo di 3 punti culturali – più una certificazione informatica aggiuntiva (0,25 punti) parte con 11,25 punti. 

Aggiungendo tre anni di supplenze in scuole statali nello stesso profilo (3 × 6 = 18 punti di servizio), il punteggio totale sale a 29,25 punti.

Esempio AA senza servizio

Un Assistente Amministrativo con diploma 8/10 (8 punti), qualifica di Coordinatore Amministrativo o equivalente IeFP (1,50 punti), attestato di dattilografia (1 punto) e certificazione informatica aggiuntiva (0,25 punti) parte con 10,75 punti. 

Con due anni di supplenze nello stesso profilo (12 punti di servizio), il totale arriva a 22,75 punti

Da notare che la CIAD, in questo caso, non genera punteggio aggiuntivo perché costituisce requisito di accesso obbligatorio: la certificazione informatica aggiuntiva da 0,25 punti deve essere un titolo distinto e ulteriore.

Esempio OS

Per l’Operatore Scolastico, la tabella A/6 prevede gli stessi coefficienti culturali del Collaboratore Scolastico – 1 punto per ogni qualifica socio-assistenziale, 0,25 punti per la certificazione informatica aggiuntiva. 

La regola D delle Avvertenze dell’Allegato A è, però, decisiva: i titoli che sono oggetto di valutazione ai sensi di un punto precedente della medesima tabella non possono essere presi in considerazione ai fini dei punteggi successivamente previsti. 

Conseguenza pratica: se la qualifica OSA è stata utilizzata come titolo di accesso al profilo OS (in sostituzione del diploma di operatore dei servizi sociali), non può essere ricomputata anche come titolo culturale

L’OS che entra con OSA come accesso può aggiungere ASACOM e OPI come titoli culturali (2 punti) più la certificazione informatica (0,25 punti), per un massimo di 2,25 punti culturali aggiuntivi.

Simulatore interattivo

Per ottenere una stima personalizzata in pochi secondi — voto del diploma, titoli posseduti per profilo, mesi di servizio prestati — utilizza il simulatore interattivo nella sezione dedicata in fondo a questa pagina. Inserisci i tuoi dati e ottieni il punteggio attuale per il profilo richiesto.

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Quanto punteggio serve davvero per essere convocati: i minimi reali per profilo e area geografica

Conoscere il proprio punteggio è solo metà del lavoro. L’altra metà è capire se quel punteggio è competitivo nella provincia in cui si è scelto di concorrere. 

Il sistema delle Graduatorie di terza fascia è provinciale (un’unica provincia per aspirante, ai sensi dell’art. 4 comma 1 del DM 89/2024) e i livelli di saturazione cambiano radicalmente da territorio a territorio. 

La domanda strategica non è “Quanto vale il mio punteggio in assoluto?”, ma “Quanto serve nella provincia che ho scelto, per il profilo che ho scelto, per il tipo di supplenza a cui aspiro?”.

Come leggere i dati di convocazione

Il MIM non pubblica in modo centralizzato i punteggi dell’ultimo nominato per ciascuna provincia e profilo. 

I dati disponibili pubblicamente derivano dall’analisi delle nomine effettive dell’a.s. 2023/2024 condotta da osservatori sindacali e testate specializzate (FLC CGIL, Anief, Cisl Scuola), e variano in base a due tipi di supplenza: 

  • quelle al 30 giugno (supplenze brevi su posto disponibile fino al termine delle attività didattiche) richiedono punteggi inferiori; 
  • quelle al 31 agosto (supplenze annuali su posto vacante) sono le più competitive e richiedono i punteggi più alti. 

 

La differenza tra i due è significativa e va sempre considerata nella valutazione della propria competitività.

Range qualitativi per macro-area

I dati raccolti dalle analisi sindacali e dalle testate specializzate per l’a.s. 2023/2024 indicano il seguente quadro di massima per i due profili più richiesti (CS e AA), riferito all’ultimo nominato per supplenze annuali al 31 agosto:

  • Nord Italia (province di Milano, Torino, Bologna, Brescia, Varese): livelli di saturazione elevati, con punteggi minimi indicativi nell’ordine di 20-30 punti per CS e 22-35 punti per AA. Senza esperienza di servizio è generalmente difficile ambire a supplenze annuali al primo bando: occorre puntare al set completo dei titoli culturali e a province limitrofe meno sature;
  • Centro Italia (province di Roma, Firenze, Ancona, Perugia): range intermedi nell’ordine di 15-25 punti per CS e AA. Chi raggiunge il tetto culturale massimo del proprio profilo senza servizio può aspirare alle supplenze brevi al primo bando; le annuali restano riservate a chi ha già accumulato uno o due anni di servizio;
  • Sud e Isole (province di Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria, Catania, Cagliari): range più accessibili, nell’ordine di 10-18 punti per CS e AA. Chi presenta domanda con il set completo dei titoli culturali può ambire alle supplenze brevi e, in alcune province, anche alle annuali al primo bando senza servizio pregresso.

Tabella riepilogativa

 

MACRO-AREA PROFILO 30/6 (BREVI) 31/8 (ANNUALI) TITOLI CULTURALI SUFFICIENTI SENZA SERVIZIO?
Nord CS 12-18 pt 20-30 pt Solo per le brevi nelle province meno sature
Nord AA 14-20 pt 22-35 pt Difficilmente sufficienti
Centro CS 8-14 pt 15-22 pt Sì per le brevi con il set massimo (OSA/OSS/ecc.)
Centro AA 10-16 pt 18-25 pt Solo con qualifica + dattilografia + cert.
Sud/Isole CS 6-12 pt 10-18 pt Sì per brevi e in alcune province per annuali
Sud/Isole AA 8-14 pt 12-20 pt Sì per le brevi, possibili le annuali

 

 

I valori indicati sono medie di riferimento ricavate da analisi sindacali e da fonti aperte sull’a.s. 2023/2024, non dati ufficiali del MIM

Per i dati puntuali della propria provincia conviene consultare l’Ambito Territoriale dell’USR di riferimento o richiedere accesso civico ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 33/2013.

Come aumentare il punteggio ATA prima del bando 2027: la strategia ottimale per profilo

Il bando di aggiornamento delle Graduatorie di terza fascia per il triennio 2027/2030 è atteso nella primavera del 2027

Le settimane che separano dal bando sono il tempo per costruire il punteggio: i titoli culturali richiedono mediamente 4-5 mesi di formazione ciascuno, e l’inserimento di certificazioni e qualifiche oltre la scadenza non è possibile (l’art. 6 comma 2 del DM 89/2024 ammette esclusivamente la dichiarazione di titoli posseduti entro la data di scadenza del termine di presentazione della domanda).

Priorità assoluta: confronta il tuo punteggio con la soglia provinciale

Prima di aggiungere qualsiasi titolo, calcola il punteggio attuale e confrontalo con la soglia di convocazione della provincia che hai scelto. 

Solo dopo questo confronto sai quanto devi crescere e quali titoli ti mancano per raggiungere la soglia realistica. 

Aggiungere un titolo da 0,25 punti quando ne servono 5 è ottimizzazione marginale; il vero salto si ottiene combinando più titoli ad alto valore unitario.

Strategia CS

Se il punteggio attuale è tra 8 e 11 punti (diploma 8/10 + nessuna qualifica o solo CIAD), aggiungere le tre qualifiche socio-assistenziali (OSA + ASACOM + OPI, 1 punto ciascuna fino al massimo cumulativo di 3 punti) porta a 11-14 punti

Aggiunta la certificazione informatica aggiuntiva (0,25 punti), il totale culturale raggiunge il tetto di 3,25 punti. 

Nelle province del Sud è generalmente sufficiente per le supplenze brevi al primo bando.

Strategia AA

Se il punteggio attuale è tra 8 e 10 punti (diploma 8/10 + CIAD), aggiungere la qualifica di Coordinatore Amministrativo o equivalente IeFP (1,50 punti), l’attestato di dattilografia (1 punto) e la certificazione informatica aggiuntiva (0,25 punti) porta a 10,75-12,75 punti

Nelle province del Centro-Sud permette le prime supplenze brevi; nelle province del Nord serve aggiungere servizio.

La leva della provincia

Il DM 89/2024 ammette domanda per una sola provincia. Se il punteggio costruibile sui soli titoli culturali non basta per la propria provincia di residenza, conviene valutare province limitrofe con punteggi minimi più bassi

È la leva più efficace nel breve termine: un aspirante con 12 punti totali può essere lontano dalla convocazione a Milano e prossimo al primo nominato a Cosenza. 

La scelta della provincia è strategica e va fatta consultando i dati di convocazione dell’ultimo aggiornamento.

La leva del servizio

Una volta in graduatoria, ogni mese di supplenza nello stesso profilo in scuola statale vale 0,50 punti

Chi riesce a ottenere anche solo supplenze brevi dal primo anno (tipicamente attraverso MAD, interpelli e graduatorie di altre province incrociate) accumula punti che al prossimo aggiornamento possono fare la differenza tra le brevi e le annuali. 

Tre mesi di supplenze brevi nel primo anno di graduatoria valgono 1,50 punti – più di una qualifica di Coordinatore Amministrativo.

 

→ Per le strategie complete sulla scelta della provincia, la presentazione della domanda e la massimizzazione delle opportunità di convocazione, vedi il Pillar dedicato: /graduatorie-ata-terza-fascia/

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I titoli da conseguire entro autunno 2026 per aumentare il punteggio in vista del bando 2027

L’art. 6 comma 2 del DM 89/2024 stabilisce che i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda. 

Per il bando 2027, attese a primavera dello stesso anno, il termine ragionevole di chiusura del conseguimento è autunno 2026: tempo sufficiente perché ogni titolo arrivi a destinazione e l’attestato sia disponibile in formato digitale per la dichiarazione su Istanze Online.

Per CS e OS

Le tre qualifiche più redditizie sono OSA, ASACOM e OPI: 1 punto ciascuna, cumulabili fino a 3 punti complessivi sui titoli culturali. 

I tempi di conseguimento sono nell’ordine di 4-5 mesi per ciascun corso (formazione regionale o equipollente IeFP). 

Sono i titoli con il ritorno maggiore in termini di punteggio per investimento di tempo: un solo blocco da 4-5 mesi può portare il punteggio culturale da 0 a 3.

Per AA

La combinazione che porta al punteggio culturale massimo per l’Assistente Amministrativo è qualifica di Coordinatore Amministrativo (1,50 punti) + attestato di dattilografia (1 punto) = 2,50 punti culturali

Aggiunti 0,25 punti della certificazione informatica aggiuntiva, si raggiunge il tetto di 2,75 punti.

Per tutti i profili tranne CS

La CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) è requisito di accesso obbligatorio per AA, AT, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere, Operatore dei Servizi Agrari e Operatore Scolastico.

Ai sensi dell’art. 2 comma 6 del DM 89/2024 e del comma 10 dell’art. 59 CCNL 18 gennaio 2024, in assenza della CIAD si decade dalle graduatorie. 

La CIAD va conseguita prima di qualsiasi domanda: senza il requisito di accesso, il punteggio accumulato è inutile. 

Per il Collaboratore Scolastico la CIAD non è richiesta come accesso.

 

Punteggio ATA: scuola vista dall'alto
Chi nel bando 2021 aveva ottenuto valutazioni superiori per certificazioni informatiche aggiuntive, mantiene il punteggio acquisito.

I corsi Scuola Moscati per il bando 2027

Scuola Moscati è il brand di Biesse Solution S.r.l., istituzione formativa accreditata OdC n. 02261 Accredia, che eroga in modalità online la CIAD – Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, requisito di accesso obbligatorio per tutti i profili tranne il Collaboratore Scolastico. 

La CIAD viene rilasciata direttamente da Biesse Solution in qualità di organismo accreditato Accredia: l’attestato è registrato presso l’ente di accreditamento nazionale, conforme ai framework europei (DigComp 2.2) e ai requisiti definiti dalla Dichiarazione Congiunta n. 5 dell’Allegato A al CCNL 18 gennaio 2024 (richiamata alla nota K dell’Allegato A del DM 89/2024).

A corredo della CIAD, Scuola Moscati propone l’intero set di corsi riconosciuti come titoli culturali per le graduatorie ATA – OSA, ASACOM, OPI, Segretario Coordinatore Amministrativo, Dattilografia – erogati anch’essi in modalità online, con attestati validi per il bando di terza fascia e tempi di consegna tarati per arrivare entro le scadenze utili al bando 2027.

 

 

Per il dettaglio dei corsi, dei tempi di conseguimento e delle modalità di iscrizione, vedi la pagina dedicata: /corsi-personale-ata/

Domande frequenti sul punteggio ATA (FAQ)

Come si calcola il voto del diploma in punti ATA?

Il voto del diploma si converte in punti rapportandolo a 10. Per i diplomi in centesimi: voto/100 × 10 (esempio: 80/100 → 8 punti). Per i diplomi in sessantesimi: voto/60 × 10 (esempio: 48/60 → 8 punti). Il diploma con lode o 100/100 vale 10 punti. Per i diplomi con qualifica complessiva (sufficiente, buono, distinto, ottimo), si applicano i valori convenzionali 6, 7, 8, 9 fissati dall’Allegato A del DM 89/2024.

Posso cumulare più qualifiche socio-assistenziali nella stessa domanda?

Per il profilo Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico, le qualifiche socio-assistenziali (OSA, ASACOM, OPI e analoghe) sono cumulabili fino al tetto massimo di 3 punti, calcolato come somma di qualifiche distinte ciascuna valutata 1 punto. La regola D delle Avvertenze dell’Allegato A esclude però la doppia valutazione: una qualifica utilizzata come titolo di accesso non può essere ricomputata anche come titolo culturale.

Il servizio part-time vale meno in graduatoria?

No. La nota H delle Avvertenze dell’Allegato A è esplicita: il punteggio per qualsiasi tipologia di servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale è valutato per intero. Un mese di supplenza a 18 ore vale gli stessi 0,50 punti di un mese di supplenza a 36 ore.

La clausola di salvaguardia del 2021 si applica ancora nel bando 2027?

La nota L dell’Allegato A del DM 89/2024 prevede che per le certificazioni informatiche diverse dalla CIAD non si proceda a rivalutazione del punteggio già ottenuto in sede di valutazione dei titoli per i candidati che abbiano presentato domanda fino al DM 50/2021 incluso. Chi aveva ottenuto 0,50 o 0,60 punti per certificazioni informatiche nei bandi precedenti li mantiene. Il DM del bando 2027, atteso a primavera, ricalcherà verosimilmente la struttura del DM 89/2024 e dovrebbe confermare la salvaguardia per le posizioni già acquisite, salvo modifiche normative che al momento non risultano formalizzate.

Con 12 punti totali posso aspettarmi di essere convocato?

Dipende dalla provincia, dal profilo e dal tipo di supplenza. Nelle province del Sud (Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria) 12 punti per CS sono generalmente sufficienti per le supplenze brevi al 30 giugno e in alcuni casi possono permettere anche le annuali al 31 agosto. Nelle province del Centro (Roma, Firenze, Ancona) 12 punti sono prossimi alla soglia delle brevi. Nelle province del Nord più sature (Milano, Torino, Bologna) 12 punti raramente sono sufficienti per le annuali e possono non bastare nemmeno per le brevi nei plessi più richiesti.

Il servizio svolto con la MAD conta come punteggio di servizio?

Sì, se il servizio è stato effettivamente prestato in scuola statale con regolare contratto e retribuzione. Ai sensi della nota 1 dell’Allegato A, il servizio valutabile è quello effettivamente prestato o relativo a periodi coperti da nomina o contratto per i quali vi sia stata retribuzione, anche ridotta. La modalità con cui si è ottenuto il contratto (graduatoria, MAD, interpello) è irrilevante: ciò che conta è il contratto stesso e la retribuzione.

Posso presentarmi come CS e come AA nella stessa domanda?

Sì, ai sensi dell’art. 5 comma 2 del DM 89/2024 la domanda di inserimento o di conferma/aggiornamento nella terza fascia è unica per tutti i profili professionali richiesti. Chi possiede i requisiti di accesso per più profili (esempio: diploma di scuola secondaria di secondo grado + CIAD per AA, e qualifica triennale per CS) può candidarsi per entrambi nella stessa istanza, indicando per ciascun profilo i titoli specifici. Resta tassativo l’obbligo di presentare domanda per una sola provincia.

 

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