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Collaboratore scolastico: requisiti, graduatorie e stipendio 2026

Il Collaboratore Scolastico

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Guida all'Operatore Scolastico

Il nuovo profilo ATA del CCNL 2019-2021 in vista dell'aggiornamento delle graduatorie 2027/2030

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Il Collaboratore Scolastico rappresenta una delle figure più presenti e riconoscibili all’interno di ogni istituto italiano. Si tratta di un profilo del personale ATA che, pur svolgendo mansioni operative, contribuisce in maniera concreta al funzionamento quotidiano della scuola, garantendo accoglienza, vigilanza, igiene degli ambienti e supporto al buon andamento degli istituti. Nello specifico, parliamo di una figura che entra in contatto diretto con studenti, docenti e famiglie, e che proprio per questo richiede competenze relazionali, senso di responsabilità e una solida conoscenza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione scolastica.

Negli ultimi anni il quadro normativo che regola questa professione è profondamente cambiato. A tal proposito, con la firma del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, avvenuta il 18 gennaio 2024 ed entrata in vigore il 1° maggio 2024, l’intero ordinamento professionale del personale ATA è stato riorganizzato, introducendo nuove Aree, nuove mansioni e una rinnovata classificazione che incide direttamente anche sul profilo del Collaboratore Scolastico.

Successivamente, con la sottoscrizione definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, sono stati aggiornati gli importi tabellari e le voci accessorie della retribuzione, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024. A completamento del quadro, il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) è stato sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026, con ulteriori incrementi a regime dal 1° gennaio 2027, mentre la parte normativa del contratto è tuttora in fase di negoziazione.

Ragion per cui, in questa guida analizzeremo nel dettaglio le mansioni del Collaboratore Scolastico, i requisiti per accedere alla professione, le modalità di reclutamento attraverso le graduatorie ATA e il trattamento economico previsto dal contratto vigente, fornendo un quadro completo e aggiornato per chi desidera intraprendere questo percorso.

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Chi è il Collaboratore Scolastico nel nuovo ordinamento ATA

Il Collaboratore Scolastico è il profilo professionale inquadrato nell’Area dei Collaboratori, la prima delle quattro Aree introdotte dal nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Nello specifico, il nuovo sistema di classificazione ha sostituito la precedente articolazione in cinque Aree (A, AS, B, C, D) con quattro Aree professionali: Collaboratori, Operatori, Assistenti e Funzionari ed Elevata Qualificazione.

A tal proposito, è importante sottolineare che il Collaboratore Scolastico, pur restando un profilo essenziale all’interno della scuola, è l’unica figura del personale ATA esentata dall’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), requisito invece richiesto per Operatori, Assistenti e Funzionari. Ragion per cui, l’accesso a questa professione resta più immediato rispetto agli altri profili, pur richiedendo comunque il possesso di specifici titoli di studio.

Accanto al Collaboratore Scolastico è stata istituita la figura dell’Operatore Scolastico, un profilo di nuova introduzione che si occupa, oltre alle mansioni del Collaboratore, anche dell’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e del supporto ai servizi amministrativi e tecnici. Si tratta di due figure distinte, con compiti, requisiti e percorsi di accesso differenti.

Cosa fa il Collaboratore Scolastico: mansioni e responsabilità

Le mansioni del Collaboratore Scolastico sono definite con precisione dal nuovo CCNL e si articolano in diverse aree di intervento, tutte orientate al buon funzionamento dell’istituto scolastico. Nello specifico, il profilo si occupa di:

  • Accoglienza e sorveglianza degli alunni nei locali scolastici, durante l’ingresso e l’uscita, e nei momenti di ricreazione o di spostamento interno.
  • Pulizia e cura degli ambienti scolastici, comprese aule, laboratori, palestre, servizi igienici e spazi comuni, garantendo le condizioni igieniche necessarie alla salute di studenti e personale.
  • Collaborazione con i docenti per il regolare svolgimento delle attività didattiche, intervenendo quando richiesto in caso di necessità organizzative o gestionali.
  • Vigilanza sugli studenti, soprattutto durante l’assenza temporanea dei docenti, in occasione degli spostamenti tra aule e nei momenti di transizione tra una lezione e l’altra.
  • Cura del materiale didattico e multimediale, comprese la sorveglianza e la movimentazione degli stessi all’interno della struttura.
  • Segnalazione al Dirigente Scolastico o ad altro personale competente delle situazioni di pericolo che possano emergere durante l’orario di servizio.
  • Supporto generico all’attività dell’istituto, compresa la collaborazione con i colleghi e l’eventuale sostituzione in caso di necessità.

 

Va precisato che l’ausilio materiale non specialistico agli alunni con disabilità — accompagnamento negli spostamenti interni, uso dei servizi igienici, cura dell’igiene personale — resta compito ordinario del profilo di Collaboratore Scolastico ai sensi dell’art. 47 del CCNL 2019-2021, come confermato dalla sentenza n. 22786/2016 della Cassazione VI penale e dall’orientamento applicativo ARAN CIRS 124 del 5 novembre 2024.

Il nuovo profilo di Operatore Scolastico affianca il Collaboratore per un’assistenza qualificata più strutturata (con qualifica socio-assistenziale OSA, ASACOM o OPI), ma non sostituisce le mansioni ordinarie del CS. Nelle scuole dell’infanzia e primaria, in particolare, il Collaboratore mantiene compiti specifici di cura igienica diretta degli alunni più piccoli — per approfondimenti sui quali si rinvia alla guida dedicata al Collaboratore Scolastico Infanzia e Primaria.

Requisiti di accesso: quale titolo di studio serve

Per accedere al profilo di Collaboratore Scolastico è necessario possedere uno specifico titolo di studio che attesti l’idoneità a svolgere le mansioni previste. Nello specifico, i titoli validi sono:

  • Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale.
  • Diploma di maestro d’arte.
  • Diploma di scuola magistrale per l’infanzia.
  • Attestato di qualifica professionale triennale rilasciato o riconosciuto dalle Regioni ai sensi della normativa vigente.
  • Diploma di istruzione secondaria di secondo grado (diploma di maturità, di qualsiasi tipo).

 

A tal proposito, è importante sottolineare che il diploma rappresenta il requisito minimo essenziale per essere ammessi alle procedure di selezione. Senza il possesso di uno dei titoli sopra elencati non è possibile presentare domanda né per le graduatorie permanenti né per quelle di terza fascia. Ragion per cui, prima di intraprendere qualsiasi percorso di candidatura è indispensabile verificare di possedere uno dei titoli richiesti.

Nello specifico, oltre al titolo di studio, è possibile incrementare il proprio punteggio attraverso titoli aggiuntivi ottenendo specifiche qualifiche come, ad esempio, quella di OSA, quella di ASACOM o di OPI.

Chi è il Collaboratore Scolastico, cosa fa, requisiti, graduatorie ATA e stipendio aggiornato al CCNL 2022-2024. Guida completa con tutte le novità 2026.
Chi è il Collaboratore Scolastico, cosa fa, requisiti, graduatorie ATA e stipendio aggiornato al CCNL 2022-2024. Guida completa con tutte le novità 2026.

Le graduatorie ATA per il Collaboratore Scolastico

Per lavorare come Collaboratore Scolastico è necessario inserirsi in una delle graduatorie ATA previste dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nello specifico, esistono tre tipologie di graduatorie, ciascuna con caratteristiche e finalità differenti:

Graduatorie ATA 24 mesi (Permanenti)

Le Graduatorie Provinciali Permanenti, comunemente note come Graduatorie ATA 24 mesi, sono redatte annualmente dagli Uffici Scolastici Regionali e sono finalizzate sia all’assunzione a tempo indeterminato sia al conferimento di supplenze annuali. Per accedervi è necessario aver maturato almeno 24 mesi di servizio effettivo (precisamente 23 mesi e 16 giorni) nel profilo per cui si concorre. A tal proposito, queste graduatorie costituiscono il principale canale per ottenere un posto stabile nella pubblica amministrazione scolastica.

Graduatorie ad Esaurimento

Le Graduatorie ed Elenchi Provinciali ad Esaurimento comprendono coloro che, in virtù della normativa pregressa, mantengono una posizione privilegiata per l’ottenimento di supplenze temporanee o annuali. Si tratta di graduatorie chiuse a nuovi inserimenti, ma ancora attive per il personale già iscritto.

Graduatorie ATA Terza Fascia

Le Graduatorie di Circolo e d’Istituto, comunemente conosciute come Graduatorie ATA terza fascia, raccolgono i nominativi di coloro che, pur non possedendo i 24 mesi di servizio richiesti per le permanenti, sono in possesso dei requisiti minimi e dei titoli valutabili. Ad ogni modo, queste graduatorie hanno validità triennale e rappresentano la porta d’ingresso principale per chi non ha mai lavorato nel mondo della scuola (il prossimo aggiornamento è previsto per il 2027).

Nello specifico, ogni tre anni i candidati devono presentare la propria domanda attraverso la piattaforma Istanze OnLine del Ministero dell’Istruzione e del Merito, selezionando 30 istituti all’interno della stessa provincia di interesse. Ragion per cui, una volta inseriti in graduatoria, sarà possibile ricevere chiamate per supplenze brevi o annuali in base al posizionamento ottenuto.

Stipendio del Collaboratore Scolastico: gli importi aggiornati

Lo stipendio del Collaboratore Scolastico è oggi regolato dalle tabelle retributive del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024. Nello specifico, il nuovo contratto ha introdotto incrementi tabellari che variano in funzione dell’anzianità di servizio, andando ad aggiungersi agli importi previsti dal precedente CCNL 2019-2021.

A tal proposito, gli aumenti lordi mensili previsti per il profilo di Collaboratore Scolastico si articolano nelle seguenti fasce:

  • Da 0 a 8 anni di servizio: +85,74 € lordi mensili
  • Da 9 a 14 anni di servizio: incremento progressivo
  • Da 15 a 20 anni di servizio: incremento progressivo
  • Da 21 a 27 anni di servizio: incremento progressivo
  • Da 28 a 34 anni di servizio: incremento progressivo
  • Da 35 anni in poi: +110,80 € lordi mensili

 

Ragion per cui, lo stipendio mensile lordo di un Collaboratore Scolastico nel 2026, comprensivo di tabellare aggiornato e Compenso Individuale Accessorio (CIA), si colloca approssimativamente nelle seguenti fasce:

  • Da 0 a 8 anni di servizio: circa 1.534 € lordi mensili
  • Da 9 a 14 anni di servizio: circa 1.652 € lordi mensili
  • Da 15 a 20 anni di servizio: circa 1.738 € lordi mensili
  • Da 21 a 27 anni di servizio: circa 1.824 € lordi mensili
  • Da 28 a 34 anni di servizio: circa 1.888 € lordi mensili
  • Da 35 anni in poi: circa 1.959 € lordi mensili

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Gli emolumenti una tantum per Collaboratore Scolastico

Oltre allo stipendio tabellare aggiornato, il CCNL 2022-2024 ha previsto anche due emolumenti una tantum, pari rispettivamente a 270,70 € e 109 €, e gli arretrati maturati con decorrenza dal 1° gennaio 2024, liquidati a gennaio 2026 e quantificabili in media in circa 1.427 € lordi per il personale ATA. Nello specifico, il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per Collaboratori e Operatori è stato anch’esso aggiornato, con un incremento di circa 9,40 € mensili.

Va segnalato che il quadro retributivo evolverà ulteriormente per effetto del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica), sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026 dopo l’ipotesi di accordo del 1° aprile 2026. L’accordo prevede aumenti corrisposti in tre tranche con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027: a regime dal 1° gennaio 2027 l’incremento medio del comparto è di 137 € lordi su 13 mensilità, con i collaboratori scolastici che ricevono fino a 110 € mensili in più.

Poiché l’accordo si perfeziona nel corso del secondo anno di vigenza contrattuale, il personale ha diritto agli arretrati per la quota di incremento non ancora percepita, con importi stimati tra 815 e 1.250 euro (calcolati al 30 giugno 2026). La parte normativa del CCNL 2025-2027 è tuttora in fase di negoziazione.

Ad ogni modo, oltre alla retribuzione base, è possibile accedere a posizioni economiche aggiuntive previste dal nuovo CCNL, che semplifica le procedure per il riconoscimento di tali posizioni attraverso un percorso di formazione e valutazione con graduatoria triennale. Nello specifico, la prospettiva economica del Collaboratore Scolastico non si esaurisce nello stipendio tabellare di partenza, ma può crescere in maniera significativa nel corso della carriera.

Come aumentare il proprio punteggio in vista dell’aggiornamento 2027 delle Graduatorie ATA Terza Fascia 

Le Graduatorie di Circolo e d’Istituto hanno validità triennale e, in base al DM 89/2024 (valido per il triennio 2024/2025-2025/2026 e 2026/2027), il prossimo aggiornamento è atteso per il 2027: da qui a quel momento c’è ancora margine per costruire un punteggio più competitivo. 

Nello specifico, il punteggio complessivo si compone di tre elementi: il voto del titolo di accesso (da 6 a 10 punti), i titoli culturali aggiuntivi e i titoli di servizio. A tal proposito, per il profilo di Collaboratore Scolastico il ventaglio dei titoli culturali valutabili è più ridotto rispetto ad altri profili ATA, il che rende ogni titolo aggiuntivo particolarmente prezioso. 

Le qualifiche conseguite al termine di corsi socio-assistenziali, socio-educativi o socio-sanitari – come OSA, ASACOM e OPI – riconosciuti valgono 1 punto, il valore più alto tra i titoli culturali disponibili per il profilo di Collaboratore Scolastico e per il profilo di Operatore Scolastico ai sensi degli Allegati A/5 e A/6 del DM 89/2024: si possono cumulare fino a 2 qualifiche purché appartenenti a categorie diverse del cluster, per un totale di 2 punti come titoli culturali aggiuntivi.

Ad ogni modo, non va sottovalutato il peso dei titoli di servizio: ogni anno scolastico di supplenza nello stesso profilo, prestato in scuole statali, vale 6 punti, con una proporzione di 0,50 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. 

Ragion per cui, anche le supplenze brevi contribuiscono a costruire punteggio nel tempo, e vale la pena accettarle anche quando la durata sembra poco significativa. 

Se stai valutando di intraprendere o consolidare questo percorso, i corsi di Scuola Moscati sono pensati proprio per aiutarti a presentarti alla riapertura delle Graduatorie ATA Terza Fascia 2027 con un punteggio più solido: scopri l’offerta formativa aggiornata e trova il percorso più adatto al tuo profilo.

 

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