L’articolo 14, comma 22, dell’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 regola – oltre che quello su materia – anche l’interpello sostegno: quando le graduatorie di istituto sono esaurite in tutta la provincia, la scuola può pubblicare un avviso con precedenza ai docenti specializzati. Solo in subordine può scegliere chi ha il titolo di studio.
Ecco chi può partecipare, chi resta escluso e come candidarsi passo dopo passo.
SOMMARIO
Toggle- Interpello sostegno: quando la scuola può pubblicarlo
- Come candidarsi a un interpello sostegno
- Il Servizio Interpelli di Scuola Moscati
- Domande frequenti sull’interpello sostegno (FAQ)
- Chi ha la priorità in un interpello sostegno?
- Posso partecipare a un interpello sostegno senza specializzazione?
- Chi ha avuto una sede con la procedura straordinaria sul sostegno può rispondere agli interpelli?
- Il docente di sostegno confermato per continuità può partecipare agli interpelli?
- Entro quando devo prendere servizio dopo un interpello sostegno?
Interpello sostegno: quando la scuola può pubblicarlo
Sul sostegno, l’interpello arriva solo dopo uno scorrimento più lungo rispetto al posto comune. Per le supplenze brevi e saltuarie, l’art. 14, commi 17 e 18, fissa l’ordine in cui la scuola convoca gli aspiranti.
| Ordine | Chi viene convocato | Riferimento |
| 1 | Specializzati sul grado negli elenchi aggiuntivi di prima fascia delle graduatorie di istituto | Art. 14, c. 17, lett. a |
| 2 | Seconda fascia delle graduatorie di istituto di sostegno, cioè i docenti specializzati | Art. 14, c. 17, lett. b |
| 3 | Terza fascia delle graduatorie di istituto di sostegno, cioè i non specializzati con tre annualità di servizio sul sostegno | Art. 14, c. 17, lett. c |
| 4 | Le stesse graduatorie delle scuole viciniori, fino all’intera provincia | Art. 14, c. 17, lett. d |
| 5 | Aspiranti non specializzati delle graduatorie di istituto di posto comune | Art. 14, c. 17, lett. e |
| 6 | Graduatorie di istituto delle altre scuole della provincia, per viciniorità | Art. 14, c. 18 |
| 7 | Interpello con avviso pubblico | Art. 14, c. 22 |
Dall’a.s. 2027/2028, tra il secondo e il terzo passaggio si inserisce l’elenco aggiuntivo delle graduatorie di istituto per chi avrà conseguito la specializzazione nel frattempo (artt. 10 e 11, comma 6).
Per il quinto passaggio la Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 precisa che le procedure dell’art. 12, comma 9, e dell’art. 14, comma 17, lettera e), dell’Ordinanza, cioè rispettivamente quelle per le supplenze fino al 31 agosto e al 30 giugno 2027 e per le brevi e saltuarie, «sono da riferirsi esclusivamente alle graduatorie di posto comune».
Solo esaurita l’intera catena, anche nelle scuole viciniori, il Dirigente Scolastico può pubblicare l’interpello. Per la circolare la catena si considera esaurita anche quando tutti gli aspiranti convocabili hanno rifiutato la supplenza.
Per i posti annuali o fino al 30 giugno la catena parte più a monte: elenchi aggiuntivi alle GAE, GPS di sostegno e non specializzati da GAE e GPS di posto comune (art. 12, commi 7-9). Le graduatorie di istituto, e poi l’interpello, entrano in gioco solo quando anche queste risultano esaurite.
L’avviso di interpello sostegno va sul sito della scuola e in copia all’Ufficio scolastico territoriale, che lo pubblica in un’apposita sezione. Per sapere dove cercarli, consulta la guida Dove trovare gli interpelli scuola.
Chi ha la priorità: i docenti specializzati
Ai sensi dell’art. 14, comma 22, dell’OM 27/2026, negli avvisi delle scuole la priorità di selezione spetta tassativamente ai docenti specializzati sul sostegno. Solo in subordine l’avviso si rivolge a chi possiede il solo titolo di studio.
L’Ordinanza parla di «relativa specializzazione per l’insegnamento agli alunni disabili»: come chiarisce il comma 17, che richiama la specializzazione «sullo specifico grado», conta il titolo per il grado di scuola del posto.
Nelle premesse, l’OM conferma inoltre che nella Tabella A/7 il titolo ottenuto con i percorsi degli artt. 6 e 7 del DL n. 71/2024 vale quanto quello dei corsi ordinari di specializzazione, come il TFA Sostegno.
Per il quadro generale della procedura, consulta la guida Graduatorie GPS 2026, l’interpello al posto della MAD.
Interpello sostegno senza specializzazione: chi può candidarsi
Anche chi non è specializzato può rispondere a un interpello sostegno, ma passa dopo tutti i docenti specializzati. La Circolare MIM n. 11814/2026 indica in subordine i «titoli di studio che danno accesso alla seconda fascia delle GPS»: è l’avviso a precisare quale titolo è richiesto per il posto.
Se la scuola decide di considerare, in ulteriore subordine, candidati privi anche di quei titoli, deve esplicitare nell’avviso ulteriori criteri di priorità. La circolare non fissa invece criteri di scelta tra i non specializzati in possesso del titolo: vanno cercati nell’avviso.
Già prima dell’interpello, i non specializzati possono essere chiamati dalle graduatorie di istituto di posto comune, come prevede l’art. 14, comma 17, lettera e). È il quinto passaggio della catena vista sopra.
Per chi non è specializzato esiste poi una strada di lungo periodo. L’art. 3, comma 8, dell’OM ammette nella seconda fascia GPS di sostegno chi ha maturato tre annualità di servizio sul sostegno nel grado, con il titolo di accesso richiesto.
L’inserimento avviene al rinnovo delle GPS: per il biennio 2026/2027-2027/2028 le domande si sono chiuse il 16 marzo 2026.
Chi non può partecipare
L’OM 27/2026 esclude dall’interpello chi è già stato individuato come destinatario di un contratto a tempo determinato. La circolare precisa che l’esclusione vale anche per chi è stato individuato e non ha ancora firmato il contratto.
Per il sostegno pesa soprattutto un’altra esclusione. Chi ha ottenuto una sede con la procedura straordinaria sul sostegno del DM n. 111/2024, riservata agli specializzati in prima fascia GPS per contratti finalizzati al ruolo, non può avere alcuna supplenza per l’anno scolastico di riferimento, interpelli compresi.
La preclusione scatta con l’assegnazione della sede, anche in caso di rinuncia, come prevede l’art. 4, comma 3, del DM 111/2024 richiamato dalla circolare. Nella fase interprovinciale lo stesso effetto deriva dall’assegnazione della provincia (art. 4, comma 8).
Non partecipano, per lo stesso anno scolastico, nemmeno i docenti di sostegno confermati per continuità sul posto dell’anno precedente. L’art. 13, comma 5, li esclude da tutte le operazioni di conferimento delle supplenze, interpelli compresi.
Sono esclusi inoltre i docenti assunti a tempo determinato sui posti comuni della secondaria con le procedure concorsuali dei DD.DD.GG. n. 2575/2023, n. 3059/2024 o n. 2939/2025, alle quali hanno partecipato senza abilitazione. Restano fuori anche gli aspiranti che si trovano nelle condizioni ostative dell’art. 6, comma 2.
Fa eccezione al primo divieto chi ha già un contratto per una supplenza breve: secondo la circolare, può rispondere agli interpelli per una supplenza fino al 31 agosto o al 30 giugno.
Come candidarsi a un interpello sostegno
La procedura è la stessa di ogni interpello, illustrata nella guida Come rispondere a un interpello scuola. La candidatura va presentata con il modello predisposto dalla scuola, come prevede la circolare.
La Circolare MIM n. 11814/2026 chiede che le risposte agli avvisi contengano, in autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, gli estremi della specializzazione, perché il Dirigente Scolastico possa verificarli. Sul sostegno è il dato decisivo: conviene indicare con precisione ente di rilascio, data di conseguimento e grado di scuola.
Dopo l’accettazione, la presa di servizio deve avvenire entro 24 ore. L’avviso indica anche i termini per rispondere alla convocazione e richiama le sanzioni dell’art. 15.
Sanzioni: cosa rischia chi rinuncia o abbandona
Il contratto stipulato tramite interpello è soggetto ai vincoli dell’OM 27/2026, comprese le disposizioni dell’art. 15. Lo prevede l’ultimo periodo dell’art. 14, comma 22.
L’abbandono del servizio produce la sanzione più grave: la perdita di ogni supplenza docente, per tutte le classi di concorso e i posti di ogni grado, per l’intero biennio di vigenza delle graduatorie.
Per la rinuncia a una proposta arrivata da interpello, l’OM non specifica quale sanzione dell’art. 15 si applichi. La circolare prevede però che ogni avviso richiami le sanzioni: prima di candidarti, leggi quella parte dell’avviso.
Sul sostegno, poi, la rinuncia a una supplenza da graduatoria di istituto ha effetti più ampi per gli specializzati. Chi non ha già accettato un’altra supplenza perde per l’anno in corso le supplenze da quella graduatoria sia sul sostegno sia su tutti i posti dello stesso grado (art. 15, comma 2, lettera a).
La stessa conseguenza si applica alla rinuncia a una proroga o a una conferma, anche a titolo di completamento, e alla mancata presa di servizio dopo l’accettazione. Vale anche per la mancata risposta nei termini, se la comunicazione della scuola risulta effettivamente ricevuta.
Il Servizio Interpelli di Scuola Moscati
Gli avvisi di sostegno escono in qualunque momento dell’anno, su decine di siti diversi, e restano aperti poche ore. Con il Servizio Interpelli Docenti di Scuola Moscati tutto diventa semplice: la candidatura parte per te, entro la scadenza.
Un tutor imposta la pratica su tutte le classi di concorso e i posti per cui hai i titoli, nelle province che scegli. Da quel momento il presidio è quotidiano fino ad agosto 2027, compresi i recuperi estivi di giugno e luglio.
Il servizio parte da 37 € una tantum per una provincia, senza canoni ricorrenti e include in omaggio la Consulenza GPSX900. La scelta finale spetta sempre alla scuola, ma tu sei già in corsa.
Specializzarsi con il TFA Sostegno
Senza specializzazione, nell’interpello sostegno si passa sempre dopo i docenti specializzati. Il titolo cambia la posizione in ogni avviso e consente l’accesso alla prima fascia delle GPS di sostegno, al rinnovo delle graduatorie o, dal 2027/2028, negli elenchi aggiuntivi.
Il Corso di Preparazione al TFA Sostegno di Scuola Moscati, ente accreditato dal MIM, prepara alla prova preselettiva con un videocorso di 60 ore, esercitazioni e simulazioni sui test dei cicli precedenti. Il corso include la garanzia «TFA Superato o Rimborsato», già compresa nel prezzo.
Domande frequenti sull’interpello sostegno (FAQ)
Chi ha la priorità in un interpello sostegno?
La priorità spetta ai docenti in possesso della specializzazione sul sostegno per il grado del posto, come prevede l’art. 14, comma 22, dell’OM 27/2026. Solo in subordine l’avviso si rivolge a chi possiede il titolo di studio.
Posso partecipare a un interpello sostegno senza specializzazione?
Sì, ma dopo tutti i docenti specializzati. La Circolare MIM n. 11814/2026 indica in subordine i titoli di studio che danno accesso alla seconda fascia delle GPS; ogni ulteriore criterio di priorità va esplicitato nell’avviso.
Chi ha avuto una sede con la procedura straordinaria sul sostegno può rispondere agli interpelli?
No, per l’anno scolastico di riferimento. Secondo la circolare, l’assegnazione della sede con la procedura del DM n. 111/2024 preclude ogni supplenza, interpelli compresi, anche in caso di rinuncia.
Il docente di sostegno confermato per continuità può partecipare agli interpelli?
No, l’art. 13, comma 5, dell’OM 27/2026 esclude i docenti confermati da tutte le operazioni di conferimento delle supplenze per lo stesso anno scolastico, interpelli compresi.
Entro quando devo prendere servizio dopo un interpello sostegno?
Entro 24 ore dall’accettazione, come prevede la Circolare MIM n. 11814/2026. L’avviso indica anche i termini per rispondere alla convocazione.

