L’O.M. n. 55 del 13 febbraio 1998 e le note annuali del Ministero e degli Uffici scolastici territoriali disciplinano le domande di trasformazione da tempo pieno a tempo parziale per il personale ATA a tempo indeterminato. Il part time del personale ATA non è un diritto automatico: dipende da un contingente e da una scadenza annuale, di norma il 15 marzo. Ecco chi può chiederlo, come funziona e quanto cambia.
SOMMARIO
Toggle- Part time personale ATA: chi può richiederlo
- Quando e come si presenta la domanda
- Il contingente del 25%: perché la domanda può non essere accolta
- Orizzontale, verticale e misto: le tipologie di part time
- Durata minima e rientro al tempo pieno
- Stipendio e part time: cosa cambia
- Part time e punteggio in graduatoria
- Part time e pensione: la procedura specifica del 2026
- Il part time come occasione per formarsi
- Part time personale ATA: domande frequenti (FAQ)
Part time personale ATA: chi può richiederlo
Può chiedere il part time il personale ATA assunto a tempo indeterminato, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, con l’unica esclusione dei DSGA. La domanda di trasformazione riguarda, quindi, chi è già di ruolo.
Chi viene assunto a tempo indeterminato nell’anno scolastico di riferimento non deve attendere la scadenza ordinaria: può chiedere il part time al momento della presa di servizio, contestualmente alla firma del contratto.
Quando e come si presenta la domanda
La domanda di trasformazione del rapporto di lavoro, la richiesta di variare l’orario o la tipologia di un part time già in corso e la revoca vanno presentate di norma entro il 15 marzo, con decorrenza dal 1° settembre successivo.
L’istanza si consegna alla scuola di servizio, che la registra su SIDI, mentre l’Ufficio scolastico territoriale quantifica le domande accoglibili e pubblica l’elenco degli autorizzati.
Il calendario dell’ultimo ciclo concluso, utile come riferimento, è il seguente:
| Adempimento | Anno scolastico 2026/27 |
| Scadenza delle domande | 15 marzo 2026 |
| Registrazione a SIDI da parte delle scuole | entro il 31 marzo 2026 |
| Decorrenza del part time | 1° settembre 2026 |
Per l’anno scolastico 2027/28 il riferimento atteso è il 15 marzo 2027, ma la data va confermata con la nota ministeriale e con la circolare dell’Ufficio scolastico territoriale della propria provincia, in genere pubblicate nei mesi invernali.
Chi è già in part time e non intende modificare nulla non deve presentare alcuna domanda.
Il contingente del 25%: perché la domanda può non essere accolta
Il part time non si ottiene per il solo fatto di averlo chiesto. Per il personale ATA le trasformazioni possono essere concesse entro il limite del 25% della dotazione organica a tempo pieno, calcolato dall’Ufficio scolastico territoriale per ciascun profilo professionale.
Se le domande superano il contingente disponibile, si applicano i criteri di precedenza previsti dalla normativa e dai provvedimenti dell’Ufficio scolastico territoriale.
Orizzontale, verticale e misto: le tipologie di part time
Il part time può essere organizzato in tre modi:
| Tipologia | Come si articola |
| Orizzontale | Riduzione dell’orario giornaliero, su tutti i giorni lavorativi |
| Verticale | Prestazione concentrata in alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell’anno |
| Misto | Combinazione delle due modalità precedenti |
La scelta incide anche sulle ferie, che si calcolano in modo diverso nel part time orizzontale e in quello verticale: il dettaglio è nella guida al calcolo delle ferie del personale ATA.
Durata minima e rientro al tempo pieno
Il rapporto a tempo parziale ha una durata minima di due anni scolastici. Al termine del biennio il contratto si rinnova automaticamente, salvo che l’interessato chieda di tornare al tempo pieno, sempre entro il 15 marzo.
Una revoca prima della fine del primo biennio può essere accolta soltanto in presenza di esigenze sopravvenute e motivate, da dichiarare nell’istanza.
Stipendio e part time: cosa cambia
Il trattamento economico del personale ATA in part time, anche per le voci accessorie, è proporzionale alla prestazione lavorativa.
Lo stipendio tabellare si riduce, quindi, in proporzione all’orario: un Assistente Tecnico o Amministrativo nella fascia 0-8 anni, con un tabellare lordo annuo di 19.459,12 euro a tempo pieno, percepirebbe con un part time al 50% circa 9.729,56 euro lordi annui.
Si tratta di un calcolo indicativo sul solo tabellare: gli importi effettivi dipendono dalle altre voci e dalla contrattazione d’istituto. Per i valori completi per anzianità, consulta la guida allo stipendio dell’Assistente Tecnico.
Part time e punteggio in graduatoria
Per chi presta servizio a tempo parziale, il DM 89/2024 prevede che il punteggio per qualsiasi tipologia di servizio sia valutato per intero, secondo i valori della tabella di valutazione dei titoli, senza riduzioni proporzionali.
Il part time non penalizza, quindi, il punteggio di servizio nelle graduatorie di terza fascia. Per approfondire i valori, consulta le Guida al punteggio di servizio del personale ATA e al punteggio ATA.
Part time e pensione: la procedura specifica del 2026
Il D.M. n. 193 del 23 settembre 2026 prevede una procedura distinta, legata ai pensionamenti dal 1° settembre 2027: entro il 21 ottobre 2026 vanno presentate anche le domande di trasformazione da tempo pieno a tempo parziale con contestuale riconoscimento del trattamento di pensione, per chi non ha raggiunto il limite di età.
Per le condizioni specifiche è necessario fare riferimento al decreto e alla circolare ministeriale n. 24818 del 24 settembre 2026. Il quadro completo dei requisiti è nella Guida alla pensione del personale ATA.

Il part time come occasione per formarsi
Chi sceglie il part time per ritagliarsi più tempo può impiegarlo per costruire titoli utili alla propria crescita professionale, a partire dai percorsi online.
Per chi punta a passare da Collaboratore a Operatore Scolastico, ad esempio, oltre alla qualifica socio-assistenziale serve la CIAD: Scuola Moscati la propone con CertiCod Full, rilasciata da Biesse Solution S.r.l. (OdC 02261), Organismo di Certificazione accreditato Accredia del quale Scuola Moscati è uno dei brand commerciali.
Per un punteggio aggiuntivo con la certificazione informatica, distinta dalla CIAD, è disponibile CertiCod 7.
Tutti i requisiti del passaggio sono illustrati nella Guida al passaggio da Collaboratore a Operatore Scolastico.
Part time personale ATA: domande frequenti (FAQ)
Il part time è un diritto del personale ATA?
No, la domanda può essere accolta solo entro il limite del 25% della dotazione organica a tempo pieno, calcolato per ciascun profilo professionale.
Entro quando si presenta la domanda per l’anno scolastico 2027/28?
Di norma entro il 15 marzo 2027, con decorrenza dal 1° settembre 2027. La data va confermata con la nota ministeriale e con la circolare dell’Ufficio scolastico territoriale competente.
Quanto dura il part time?
Ha una durata minima di due anni scolastici e si rinnova automaticamente, salvo richiesta di rientro a tempo pieno entro il 15 marzo.
Il part time riduce il punteggio in graduatoria?
No, secondo il DM 89/2024 il servizio prestato a tempo parziale è valutato per intero.
Possono chiedere il part time anche i supplenti?
La procedura ordinaria riguarda il personale a tempo indeterminato: le circolari ministeriali e territoriali si rivolgono a docenti, educatori e ATA di ruolo.

