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Collaboratore scolastico ATA: i requisiti

Il collaboratore scolastico è la figura professionale più diffusa del personale ATA, con oltre 131.000 posti in organico nelle scuole statali italiane.

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Il nuovo profilo ATA del CCNL 2019-2021 in vista dell'aggiornamento delle graduatorie 2027/2030

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Il collaboratore scolastico è la figura professionale più diffusa del personale ATA, con oltre 131.000 posti in organico nelle scuole statali italiane. Il profilo del CS è disciplinato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 (firmato il 18 gennaio 2024) e dal nuovo CCNL 2022-2024 sottoscritto il 23 dicembre 2025, per quanto riguarda la parte stipendiale.

Ecco i requisiti aggiornati, le mansioni, i titoli che aumentano il punteggio e come prepararsi al bando ATA di terza fascia previsto per la primavera 2027.

SOMMARIO

Chi è il collaboratore scolastico e cosa fa nella scuola pubblica

Il collaboratore scolastico è l’ex bidello: oggi rappresenta la figura di base dell’Area dei Collaboratori nel comparto ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario), l’unico profilo inserito in quell’area. Le mansioni sono definite dalla Tabella A allegata al CCNL Istruzione e Ricerca e specificate ogni anno nel piano delle attività ATA predisposto dal DSGA.

I compiti principali riguardano l’accoglienza e la sorveglianza degli alunni nei momenti antecedenti e successivi all’attività didattica, la vigilanza di ingressi, corridoi, palestre e spazi esterni alle aule, la pulizia e la custodia dei locali scolastici, la collaborazione con i docenti nei momenti di spostamento degli alunni.

A tutti i collaboratori scolastici spetta, inoltre, l’ausilio materiale non specialistico agli alunni con disabilità, per l’accesso ai locali, l’uso dei servizi igienici e la cura dell’igiene personale. Tale compito è previsto dalla declaratoria del profilo di Collaboratore Scolastico (Tabella A, Allegato A del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021), che lo qualifica come parte integrante del profilo di base al fine di rendere effettivo il diritto all’inclusione scolastica.

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Dal bidello al collaboratore: l’evoluzione del profilo

La figura del bidello nasceva nel secondo dopoguerra come dipendente degli enti locali, con un mansionario centrato su pulizia e custodia. 

Il passaggio allo Stato è avvenuto con la Legge 124/1999, che ha trasferito il personale ATA dagli enti locali al Ministero dell’Istruzione. 

Da quel momento il profilo si è progressivamente arricchito: prima con l’assistenza igienica agli alunni con disabilità, poi con il supporto all’attività amministrativa, fino alla possibilità di accedere a posizioni economiche superiori e, dal 2027/2028, al nuovo profilo di Operatore Scolastico.

Cosa fa il collaboratore scolastico: mansioni e compiti

Le mansioni del Collaboratore scolastico ATA sono definite dalla Tabella A allegata al CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e specificate ogni anno nel piano delle attività ATA predisposto dal DSGA. 

Si tratta di compiti di carattere non specialistico, svolti seguendo istruzioni operative precise, con responsabilità nell’esecuzione secondo criteri prestabiliti. Le attività principali del collaboratore scolastico sono:

  • Accoglienza e sorveglianza di alunni e pubblico, soprattutto durante l’ingresso, il cambio dell’ora, la ricreazione e l’uscita
  • Pulizia di locali, arredi, spazi scoperti e servizi igienici dell’istituto
  • Vigilanza durante il pasto nelle mense scolastiche e, nelle scuole dell’infanzia e primarie, supporto nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale degli alunni
  • Supporto all’attività amministrativa e didattica, come fotocopie, consegna di fascicoli, distribuzione di circolari
  • Custodia e piccola manutenzione dell’edificio scolastico, con accensione e spegnimento di riscaldamento e altri impianti
  • Apertura e chiusura dei locali scolastici

Assistenza agli alunni con disabilità

Tra i compiti ordinari del collaboratore scolastico rientra l’ausilio materiale agli alunni con disabilità nell’accesso dalle aree esterne agli spazi interni della scuola, nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale. Il CCNL qualifica questa attività come parte del profilo base, non come mansione aggiuntiva facoltativa.

Quando l’assistenza richiede competenze più strutturate, come nel caso di alunni con disabilità gravi, può essere attribuita come incarico specifico retribuito ai sensi dell’art. 54 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, previa accettazione del collaboratore.

Il possesso di qualifiche professionali specifiche costituisce un valore aggiunto per lo svolgimento dell’assistenza agli alunni con disabilità, sia sul piano operativo sia in termini di formazione professionale. Chi possiede qualifiche come OSA (Operatore Socio Assistenziale) o ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione) è in posizione privilegiata sia per ricevere gli incarichi specifici retribuiti a carico del Fondo dell’Istituzione Scolastica, sia per ottenere punteggio aggiuntivo nelle graduatorie di terza fascia (1 punto ciascuna).

Incarichi specifici e mansioni aggiuntive retribuite

Oltre ai compiti di profilo, il collaboratore scolastico può svolgere incarichi specifici previsti dall’art. 54 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, retribuiti con il Fondo dell’Istituzione Scolastica. Gli incarichi più frequenti sono: attività di pronto soccorso, piccola manutenzione, gestione del centralino, supporto nei laboratori.

L’attribuzione di tali incarichi è decisa dal Dirigente Scolastico secondo criteri e compensi definiti dalla contrattazione d’istituto, quindi con differenze da scuola a scuola. 

Gli importi medi variano da poche centinaia di euro a oltre 1.000 euro annui, a seconda della complessità dell’incarico e delle risorse disponibili nel fondo. Si tratta di una voce extra rispetto allo stipendio tabellare, particolarmente rilevante nelle prime fasce di anzianità, dove la retribuzione base è più bassa.

Cambio del pannolino e assistenza igienica: cosa dice la normativa

Una delle domande più frequenti riguarda l’obbligo del collaboratore scolastico di provvedere al cambio del pannolino e alla cura dell’igiene intima degli alunni. 

Il tema è stato chiarito in modo definitivo dall’ARAN con l’orientamento applicativo CIRS 124 del 5 novembre 2024: le attività di pulizia, lavaggio delle parti intime e cambio dei pannolini rientrano pienamente tra i compiti del collaboratore scolastico, sia per gli alunni normodotati delle scuole dell’infanzia e primarie, sia per gli alunni con disabilità di ogni ordine di scuola.

Il riferimento giurisprudenziale è la sentenza n. 22786/2016 della Corte di Cassazione (VI sezione penale), che ha confermato la condanna di tre collaboratrici scolastiche per il reato di rifiuto di atti d’ufficio (art. 328 del Codice Penale) per essersi rifiutate di cambiare il pannolino a un’alunna con disabilità. La Cassazione ha chiarito due principi:

  • Il collaboratore scolastico, nell’esercizio delle funzioni di assistenza agli alunni con disabilità, è incaricato di pubblico servizio
  • Il rifiuto di tale assistenza equivale al rifiuto di atti d’ufficio, con conseguenze disciplinari, civili e penali

 

L’obbligo vale anche in assenza di formazione specifica o compenso aggiuntivo, come ribadito dalla stessa Cassazione. La formazione adeguata resta comunque obbligatoria ai sensi della Legge 107/2015 ed è uno degli argomenti a favore del conseguimento di qualifiche come OSA e ASACOM, che rendono il collaboratore pienamente preparato a svolgere questi compiti con competenza e sicurezza.

Quanto guadagna un collaboratore scolastico nel 2026

Lo stipendio del Collaboratore scolastico ATA è stato aggiornato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato il 5 novembre 2025 e sottoscritto in via definitiva il 23 dicembre 2025. 

Gli importi aggiornati sono in busta paga dal 2026, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024 e pagamento degli arretrati già erogato nei mesi precedenti. La retribuzione è articolata in sei fasce di anzianità e si compone di stipendio tabellare, indennità accessorie e, dove spettanti, compensi per incarichi specifici e straordinari.

Tabella stipendi collaboratore scolastico 2026 per fascia di anzianità

La Tabella A2 allegata al CCNL del 5 novembre 2025 fissa lo stipendio base lordo annuo del collaboratore scolastico sulla base dell’anzianità di servizio maturata. Gli importi mensili del tabellare sono calcolati su 12 mensilità:

Fascia di anzianità Stipendio lordo annuo Stipendio lordo mensile (12 mensilità)
0-8 anni 17.456,64 € 1.454,72 €
9-14 anni 18.958,81 € 1.579,90 €
15-20 anni 20.053,14 € 1.671,10 €
21-27 anni 21.154,23 € 1.762,85 €
28-34 anni 21.966,65 € 1.830,55 €
Oltre 35 anni 22.559,35 € 1.879,95 €

Gli importi indicati sono valori lordi annui di stipendio tabellare (Tabella A2 del CCNL 2022-2024); il valore mensile è ottenuto dividendo l’annuo su 12 mensilità. Alla retribuzione tabellare si aggiungono le indennità accessorie e gli eventuali compensi per incarichi specifici e lavoro straordinario.


Requisiti di accesso al profilo secondo il DM 89/2024

I titoli di studio validi per l’accesso al profilo di collaboratore scolastico sono indicati dall’art. 2 del Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024 e dall’Allegato A del CCNL 18 gennaio 2024:

  • diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
  • certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al D.Lgs. 61/2017, con promozione alla classe IV;
  • diploma di maestro d’arte o di scuola magistrale per l’infanzia;
  • qualsiasi diploma di maturità;
  • attestati o diplomi di qualifica professionale triennali rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

 

A differenza degli altri profili ATA, il collaboratore scolastico non è tenuto a possedere la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) come requisito di accesso: rappresenta l’unica eccezione prevista dal contratto scuola, ragion per cui la CIAD – per il solo CS – conferisce 0,25 punti al pari delle altre certificazioni informatiche. 

Per tutti gli altri profili (assistente amministrativo, tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere, operatore dei servizi agrari, operatore scolastico, DSGA) la CIAD è invece obbligatoria dal DM 89/2024.

Il collaboratore scolastico è la figura professionale più diffusa del personale ATA, con oltre 131.000 posti in organico nelle scuole.
Il collaboratore scolastico è la figura professionale più diffusa del personale ATA, con oltre 131.000 posti in organico nelle scuole.

Graduatorie ATA terza fascia: quadro attuale e bando 2027

Le graduatorie di terza fascia rappresentano il canale principale per chi inizia da zero. Le graduatorie attualmente vigenti, disciplinate dal DM 89 del 21 maggio 2024, coprono gli anni scolastici 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027. Il prossimo aggiornamento è atteso per la primavera 2027, con graduatorie valide per il triennio 2027-2030.

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS) del Ministero dell’Istruzione e del Merito, previo possesso di credenziali SPID attive. Al momento della domanda il candidato deve:

  • Scegliere una sola provincia di inserimento
  • Indicare fino a 30 istituzioni scolastiche della provincia scelta
  • Dichiarare i titoli culturali posseduti alla data di scadenza della domanda
  • Dichiarare i titoli di servizio eventualmente maturati

 

I titoli dichiarati valgono per costruire il punteggio che determinerà la posizione in graduatoria. Chi non presenta domanda nella finestra di aggiornamento resta escluso fino alla successiva apertura, prevista nel 2030. Per gli aspiranti è quindi una scadenza da non perdere: saltare il bando 2027 significa rinunciare a tre anni di possibili supplenze.

Dalla terza alla prima fascia: come si progredisce

La terza fascia è solo il primo step. Chi riesce a lavorare come supplente accumula mesi di servizio nelle scuole statali e, una volta raggiunta la soglia di 24 mesi (23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi), può partecipare al concorso per l’inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti di prima fascia. Da quel momento il candidato entra nel percorso che può portare all’immissione in ruolo a tempo indeterminato.

Il servizio utile ai 24 mesi deve essere stato prestato esclusivamente in scuole statali, nello stesso profilo per cui si concorre o in un profilo dell’area immediatamente superiore. Il servizio in scuole paritarie non concorre al raggiungimento dei 24 mesi, ma una volta soddisfatto il requisito viene valutato come punteggio aggiuntivo, ridotto alla metà rispetto al servizio statale.

Il concorso è bandito ogni anno dagli Uffici Scolastici Regionali sulla base dell’art. 554 del D.Lgs. 297/1994 e dell’OM 21 del 23 febbraio 2009, con nota ministeriale di autorizzazione che arriva tipicamente ad aprile e finestra di presentazione delle domande a fine aprile-maggio tramite POLIS. 

La domanda si presenta esclusivamente nella provincia in cui il candidato risulta inserito nelle graduatorie di terza fascia di istituto, nelle graduatorie provinciali a esaurimento o in cui è in servizio a tempo determinato per lo stesso profilo.

Si tratta di un concorso per soli titoli: non ci sono prove da superare, ma la posizione in graduatoria dipende dal punteggio cumulato tra titoli di studio, qualifiche professionali e servizio prestato. Per l’anno scolastico 2025/2026 sono state autorizzate 10.348 immissioni in ruolo ATA, di cui circa il 71% destinate ai collaboratori scolastici, a fronte di oltre 33.000 posti liberi in organico.

Operatore scolastico: la nuova figura affine al collaboratore

Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 ha introdotto un nuovo profilo professionale: l’operatore scolastico. L’avvio del profilo, inizialmente previsto per il 1° maggio 2024 e poi rinviato all’a.s. 2026/2027, è stato ulteriormente posticipato all’anno scolastico 2027/2028 dall’art. 18, comma 7 del Decreto-legge PNRR (DL 19/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2026, convertito con Legge n. 50 del 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026). Lo slittamento riguarda circa 42.000 operatori scolastici e 900 funzionari EQ.

Il profilo è comunque già contemplato nelle graduatorie di terza fascia 2024-2027, in vista dell’attivazione futura, ma fino al 2027/2028 non sono previste convocazioni. L’operatore scolastico è inserito nell’Area degli Operatori, con mansioni aggiuntive di assistenza qualificata non specialistica agli alunni con disabilità e un primo livello di supporto ai servizi amministrativi e tecnici rispetto al collaboratore scolastico.

L’accesso richiede l’attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali insieme alla CIAD, oppure un diploma di qualifica triennale con CIAD e certificazione di competenze socio-assistenziali. Per il personale di ruolo è prevista la progressione verticale ex art. 59 CCNL: collaboratori scolastici con attestato di qualifica professionale e 5 anni di servizio, o diploma e 10 anni di servizio, possono accedere al nuovo profilo senza concorso esterno.

Come si costruisce il punteggio del collaboratore scolastico

Il concorso ATA di terza fascia è un concorso per soli titoli: nessuna prova scritta o orale, il punteggio si costruisce sommando tre componenti secondo l’Allegato A/5 del DM 89/2024.

Voce Punteggio Note
Voto del titolo di accesso da 6 a 10 punti rapportato a 10 in base alla media dei voti
Qualifica socio-assistenziale (es. OSA, ASACOM) 1 punto ai sensi degli Allegati A/5 e A/6 del DM 89/2024, possono essere cumulate fino a 2 qualifiche purché appartenenti a categorie diverse tra quelle valutabili (socio-assistenziale, socio-sanitaria e di assistenza educativa)
Servizio come CS in scuola statale 6 punti/anno 0,50 pt al mese o frazione superiore a 15 giorni
Servizio come CS in scuola non statale riconosciuta 3 punti/anno 0,25 pt al mese (valutazione dimezzata)
Servizio in altro profilo ATA o come docente in scuola statale 0,15 pt/mese max 1,80 pt per anno scolastico
Servizio presso amministrazioni statali, Enti Locali, patronati 0,05 pt/mese max 0,60 pt per anno scolastico

 

Qualifiche professionali che pesano per il collaboratore scolastico

Per il profilo di collaboratore scolastico, le qualifiche nell’area socio-assistenziale e socio-sanitaria costituiscono la leva più efficace sui titoli culturali. 

L’Allegato A/5 del DM 89/2024 riconosce 1 punto per una qualifica socio-assistenziale e/o socio-sanitaria e/o socio-educativa come (OSA), (ASACOM), OPI.

L’OSA affianca persone fragili in contesti socio-educativi e sanitari, con mansioni di cura della persona, supporto alle attività quotidiane e collaborazione con équipe multidisciplinari.

L’ASACOM è figura specializzata nel supporto diretto ad alunni con disabilità sensoriali, fisiche o cognitive, e facilita l’integrazione scolastica attraverso attività didattico-creative e materiali educativi.

L’OPI è un professionista specializzato nell’interazione con i bambini, capace di interpretarne i segnali e supportarli nel loro sviluppo. Gli attestati regionali devono avere valore nazionale e riferimento normativo esplicito al D.Lgs. 13/2013: in mancanza, non producono il punto in graduatoria.

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Messa a disposizione (MAD) per iniziare a lavorare come ex bidello

La Messa a Disposizione (MAD) è un’istanza informale che permette di candidarsi direttamente alle scuole per supplenze non coperte dalle graduatorie di istituto. Per il personale ATA la MAD resta uno strumento concreto soprattutto in province dove le graduatorie di terza fascia risultano esaurite o parziali.

La domanda si invia tramite PEC, raccomandata A/R o consegna a mano all’istituzione scolastica, indicando profilo, titolo di studio, provincia e anno scolastico di riferimento. Non esiste un limite al numero di scuole o province destinatarie. 

Non è prevista una scadenza, ma il periodo più efficace è tra agosto e settembre, prima dell’avvio dell’anno scolastico. Il servizio svolto tramite MAD produce esattamente lo stesso punteggio del servizio da graduatoria: 6 punti per ogni anno scolastico come collaboratore scolastico statale.

Quando esce il bando e quando si presenta domanda

Sulla base del calendario utilizzato nel 2024 e confermato dalle informative ministeriali, il bando 2027 dovrebbe rispettare le seguenti tappe:

  • Tra marzo e giugno 2027: pubblicazione del decreto ministeriale con bando ufficiale e tabelle di valutazione aggiornate
  • Finestra di presentazione delle domande: circa 30 giorni dall’apertura delle funzioni su POLIS
  • Graduatorie provvisorie e definitive: pubblicate dagli istituti scolastici capofila provinciali prima dell’inizio dell’a.s. 2027/2028
  • Validità: triennio 2027-2030, con scadenza a giugno 2030 e successivo aggiornamento

 

Le date precise saranno confermate dal decreto ufficiale, ma chi intende partecipare dovrebbe considerare la primavera 2027 come scadenza operativa per il conseguimento di tutti i titoli culturali da dichiarare in domanda. 

L’art. 2 comma 13 del DM 89/2024 stabilisce infatti che tutti i titoli valutabili devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda.

Come presentare domanda tramite POLIS

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS) del Ministero dell’Istruzione, accessibile dal portale www.istruzione.it. Per compilare e inviare l’istanza è necessario disporre di credenziali valide per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • eIDAS (credenziali riconosciute a livello europeo)

 

Al primo accesso è richiesta l’abilitazione al servizio Istanze Online. Si tratta di una procedura preliminare che richiede alcuni giorni e che conviene completare in anticipo, senza attendere l’apertura del bando, per evitare di compilare la domanda all’ultimo momento. Nella compilazione l’aspirante deve:

  • Scegliere la provincia di inserimento (una sola, valida per tutte le graduatorie ATA)
  • Indicare fino a 30 istituzioni scolastiche della provincia scelta
  • Selezionare il profilo professionale richiesto (collaboratore scolastico, operatore scolastico, e altri)
  • Dichiarare i titoli di accesso, culturali e di servizio posseduti

 

La domanda è unica per tutti i profili richiesti, ma la compilazione della sezione “Scelta Profili e Modalità d’accesso” determina quali titoli saranno valutabili per ciascun profilo indicato.

Chi può presentare domanda e chi è escluso

Possono presentare domanda di inserimento o aggiornamento in terza fascia tutti gli aspiranti in possesso dei titoli di studio validi per il profilo richiesto, anche se non hanno mai lavorato nella scuola. Non sono richiesti mesi di servizio pregressi: il servizio vale come titolo aggiuntivo per aumentare il punteggio, ma non è requisito di accesso.

L’art. 2 comma 2 del DM 89/2024 definisce invece con precisione i casi di nullità della domanda. Non possono presentare domanda — e la domanda eventualmente presentata è considerata nulla — coloro che, per il medesimo profilo professionale, risultano già inseriti a pieno titolo:

  • Nelle graduatorie provinciali permanenti per le assunzioni a tempo indeterminato (art. 554 del D.Lgs. 297/1994), negli elenchi provinciali a esaurimento o nelle graduatorie provinciali a esaurimento di collaboratore scolastico (DM 75/2001 e DM 35/2004), nonché nelle correlate graduatorie di istituto di prima o seconda fascia della stessa provincia
  • Nelle stesse graduatorie di altra provincia qualora si intenda chiedere l’inserimento per altri profili professionali in una provincia diversa da quella di origine (salvo contestuale depennamento)

 

Possono invece presentare domanda:

  • Gli aspiranti già inseriti in prima o seconda fascia di un profilo diverso nella stessa provincia (ad esempio un assistente amministrativo della prima fascia può iscriversi alla terza fascia come collaboratore scolastico nella stessa provincia)
  • Gli aspiranti già inseriti nelle graduatorie di terza fascia del triennio precedente, per confermare o aggiornare la propria posizione
  • Gli aspiranti che hanno prestato almeno 30 giorni di servizio in posti corrispondenti al profilo richiesto (anche non continuativi), a determinate condizioni previste dall’art. 2 comma 9

Cosa serve preparare prima dell’apertura del bando

Chi si prepara al bando 2027 ha davanti poco più di dodici mesi per mettere a punto il proprio profilo. Le operazioni da svolgere sono:

  • Verificare i requisiti di accesso: titolo di studio valido e, per i profili diversi dal collaboratore scolastico, la CIAD
  • Attivare SPID o CIE e registrarsi a Istanze Online se non si è già abilitati
  • Conseguire i titoli culturali che possono aumentare il punteggio (qualifiche professionali, certificazioni)
  • Raccogliere la documentazione relativa a servizi eventualmente prestati in scuole statali
  • Scegliere la provincia di inserimento e individuare le 30 scuole di preferenza

 

Il tempo utile per conseguire titoli culturali che richiedono diversi mesi di formazione — come le qualifiche professionali di OSA, ASACOM, OPI — si riduce a ogni mese che passa. 

Come aumentare il punteggio nelle graduatorie ATA: titoli e strategia

Il punteggio in graduatoria è il fattore che determina la probabilità di essere chiamati per una supplenza e la velocità con cui si accumula il servizio necessario per progredire verso la prima fascia e l’immissione in ruolo. 

Il concorso ATA di terza fascia è per soli titoli: non ci sono prove d’esame, e la posizione in graduatoria dipende esclusivamente dal punteggio complessivo dichiarato al momento della domanda.

Per il profilo di collaboratore scolastico il punteggio si costruisce sommando tre componenti, ciascuna disciplinata dall’Allegato A/5 del DM 89/2024: voto del titolo di accesso, titoli culturali aggiuntivi e titoli di servizio. Comprendere il peso di ciascuna voce è il primo passo per costruire una strategia efficace in vista del bando 2027.

Come si compone il punteggio: voto del diploma, titoli culturali e servizio

Le tre componenti del punteggio hanno peso diverso per dinamica e potenziale di crescita:

  • Voto del titolo di accesso: componente automatica, deriva direttamente dal voto del diploma o del titolo di qualifica. Si tratta di un valore fisso, determinato una volta per tutte al momento del conseguimento del titolo.
  • Titoli culturali aggiuntivi: qualifiche professionali, certificazioni e attestati. Sono la componente su cui il candidato può incidere nel breve-medio periodo con investimenti formativi mirati.
  • Titoli di servizio: mesi e anni di supplenza effettivamente svolti in scuole statali. Sono la componente a più alto potenziale cumulativo nel lungo periodo, con 6 punti per ogni anno scolastico di servizio nello stesso profilo.

 

Tutte le voci hanno lo stesso peso in graduatoria: un punto vale un punto, che arrivi dal voto del diploma, da una qualifica regionale o da un mese di servizio. La differenza sta nel fatto che il voto del titolo di accesso è fisso, i titoli culturali sono limitati dal ventaglio previsto dall’Allegato A/5, mentre il servizio cresce linearmente di anno in anno.

Punteggio del voto del diploma

Il DM 89/2024 stabilisce criteri precisi per convertire il voto del titolo di accesso in punteggio utile. Il calcolo tiene conto della scala di valutazione con cui è stato rilasciato il titolo:

  • Per i diplomi con voto in centesimi o sessantesimi: si considera la media dei voti riportati (esclusi religione, educazione fisica e condotta se espressi in decimi)
  • Per i titoli con qualifica complessiva: sufficiente vale 6, buono 7, distinto 8, ottimo 9
  • Per i titoli con punteggio unico: il valore è rapportato a 10

 

Il punteggio del titolo di accesso è automatico e non richiede documentazione aggiuntiva oltre al diploma stesso. Per questa ragione non è una leva su cui il candidato può intervenire: chi ha il diploma con un voto modesto non può migliorarlo, ma può compensare costruendo bene le altre due componenti.

Titoli culturali valutabili per il collaboratore scolastico

L’Allegato A/5 del DM 89/2024 definisce il ventaglio ristretto di titoli culturali valutabili per il profilo di collaboratore scolastico. A differenza degli altri profili ATA, la tabella CS non prevede la laurea tra i titoli valutabili e si concentra su qualifiche professionali regionali con valore nazionale nell’area socio-assistenziale, socio-sanitaria ed educativa:

Titolo culturale Punti Note
Qualifica OSA (Operatore Socio Assistenziale) 1,00 Socio-assistenziale, EQF 3
Qualifica ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione) 1,00 Socio-assistenziale, EQF 4
Qualifica OPI (Operatore dell’Infanzia) 1,00 Socio-educativa, EQF 4
CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) 0,25 Solo per CS, come certificazione aggiuntiva

 

Come costruire il punteggio: Prepararsi al bando ATA 2027 con Scuola Moscati

Chi oggi parte da zero e vuole presentarsi al bando 2027 con un profilo competitivo ha davanti alcuni mesi per acquisire i titoli giusti. Le qualifiche professionali EQF 3-4 come OSA, ASACOM e OPI hanno una durata tipica di 300-500 ore completabili in 5-8 mesi, tempi compatibili con la scadenza prevista per la primavera 2027, purché l’iscrizione al corso avvenga con sufficiente anticipo.

Scuola Moscati offre i principali corsi riconosciuti per il punteggio nelle graduatorie ATA, con rilascio di qualifica del Repertorio Regionale della Regione Campania (D.D. 525/2019, SEP 19) ai sensi del D.Lgs. 13/2013, spendibile su tutto il territorio nazionale. I corsi disponibili per il profilo di collaboratore scolastico sono:

  • Corso OSA – Operatore Socio Assistenziale: 300 ore, EQF 3, area socio-assistenziale — +1 punto in graduatoria ATA sia per Collaboratore Scolastico sia per Operatore Scolastico ai sensi degli Allegati A/5 e A/6 del DM 89/2024;
  • Corso ASACOM – Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione: 500 ore, EQF 4, area socio-assistenziale — +1 punto in graduatoria ATA sia per Collaboratore Scolastico sia per Operatore Scolastico ai sensi degli Allegati A/5 e A/6 del DM 89/2024;
  • Corso OPI – Operatore dell’Infanzia: 300 ore, EQF 4, area socio-educativa — +1 punto in graduatoria ATA sia per Collaboratore Scolastico sia per Operatore Scolastico come titolo culturale aggiuntivo ai sensi degli Allegati A/5 e A/6 del DM 89/2024;
  • CIAD – Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale: +0,25 punti aggiuntivi per il solo Collaboratore Scolastico come certificazione informatica aggiuntiva (per gli altri profili è requisito di accesso obbligatorio).

 

Il punteggio accumulato con i titoli culturali è permanente: una volta conseguita, una qualifica non scade e vale per tutti gli aggiornamenti futuri delle graduatorie, compreso il successivo del 2030. Chi investe ora nei titoli non rischia di perdere l’investimento al prossimo triennio.

FAQ frequenti sul collaboratore scolastico 

Ecco una serie di FAQ tra le più frequenti sul Collaboratore Scolastico e i requisiti necessari per accedere alla professione.

Posso fare domanda con la sola licenza media (terza media)? 

No, salvo un’eccezione residuale. L’art. 2, comma 5, lettera H del DM 89/2024 non include la licenza media tra i titoli di accesso al profilo di collaboratore scolastico. Chi era già inserito in graduatoria con quel titolo da prima del 2008, o ha prestato almeno 30 giorni di servizio nel profilo prima del 25 luglio 2008, conserva l’accesso tramite domanda di conferma (art. 2, commi 6 e 9 del decreto). 

Quali titoli di studio danno accesso al profilo di collaboratore scolastico? 

Secondo l’Allegato A del CCNL 18 gennaio 2024, richiamato dal DM 89/2024, l’accesso richiede uno tra questi titoli: diploma di qualifica triennale di un istituto professionale, certificato di competenze del primo triennio IeFP con promozione alla classe IV, diploma di maestro d’arte o di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, oppure attestati o diplomi di qualifica triennale rilasciati o riconosciuti dalle Regioni. 

Il diploma di laurea vale punti aggiuntivi per il collaboratore scolastico? 

No. L’Allegato A/5 del DM 89/2024 non prevede la laurea tra i titoli culturali valutabili per questo profilo, a differenza di altri ruoli ATA come l’assistente amministrativo, per cui la laurea vale 2 punti. 

La CIAD è obbligatoria per fare domanda come collaboratore scolastico? 

No, il collaboratore scolastico è l’unico profilo ATA escluso dall’obbligo di CIAD come requisito di accesso. Chi la possiede comunque può dichiararla come certificazione informatica aggiuntiva, con un valore di 0,25 punti in graduatoria.

Quali qualifiche regionali aumentano il punteggio del collaboratore scolastico? 

Le qualifiche socio-assistenziali, socio-sanitarie ed educative riconosciute dalle Regioni — OSA, ASACOM e OPI — valgono 1 punto ciascuna secondo l’Allegato A/5. È possibile cumulare fino a 2 qualifiche, a condizione che appartengano a categorie diverse (socio-assistenziale, socio-sanitaria, socio-educativa): non è, invece, ammesso il cumulo tra due titoli della stessa categoria.

Cosa succede se non presento domanda nella finestra 2027? 

Chi non presenta domanda di conferma o di aggiornamento nella finestra prevista per la primavera 2027 resta escluso dalle supplenze di terza fascia fino alla successiva apertura, attesa per il 2030. Le graduatorie 2024-2027 restano valide fino ad agosto 2027, poi sono sostituite integralmente dalle nuove. 

La Messa a Disposizione (MAD) dà lo stesso punteggio del servizio da graduatoria? 

Sì. Il servizio prestato tramite MAD come collaboratore scolastico in una scuola statale produce lo stesso punteggio del servizio ordinario da graduatoria: 6 punti per ogni anno scolastico, secondo l’Allegato A/5 del DM 89/2024.

⏳ Aggiornamento Graduatorie ATA 2027 ⏳

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