L’operatore scolastico è il nuovo profilo del personale ATA introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024. Si tratta di un collaboratore scolastico più qualificato, con mansioni che includono l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e il supporto ai servizi amministrativi e tecnici. L’attivazione operativa del profilo è fissata al 1° settembre 2027 dal D.L. 19 del 19 febbraio 2026 (PNRR), convertito in legge il 15 aprile 2026, con 42.112 posti previsti a livello nazionale. Ecco tutto quello che serve sapere.
Chi è l’ATA operatore scolastico
L’ATA operatore scolastico è un dipendente del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), inquadrato nel comparto del personale ATA all’interno della nuova Area degli Operatori, gerarchicamente superiore all’Area dei Collaboratori. Si tratta di una figura professionale più qualificata rispetto al collaboratore scolastico, con compiti di supporto operativo all’attività amministrativa, un grado di responsabilità maggiore e un’autonomia organizzativa più ampia.
Il profilo è stato istituito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, in vigore dal 1° maggio 2024, che ha riorganizzato l’intera classificazione del personale ATA al posto delle precedenti aree A, AS, B e D. La nuova architettura contrattuale prevede oggi quattro aree professionali — Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevata Qualificazione — e introduce una progressione verticale tra di esse, con percorsi di mobilità interna che valorizzano l’esperienza maturata sul campo.
L’ATA operatore scolastico copre uno spazio operativo intermedio: rispetto al collaboratore scolastico, di cui condivide molte mansioni di base, è in grado di svolgere attività che richiedono qualifiche specifiche socio-assistenziali e competenze digitali certificate, oltre a un livello più strutturato di autonomia nell’esecuzione dei compiti. L’operatore scolastico presta ausilio non specialistico agli alunni con disabilità.
La nuova classificazione del personale ATA dal CCNL 2019-2021
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024 e in vigore dal 1° maggio successivo, ha riscritto integralmente il sistema di classificazione del personale ATA. Le quattro nuove aree professionali sono:
- Area dei Collaboratori — comprende il collaboratore scolastico, profilo di base con mansioni non specialistiche
- Area degli Operatori — comprende l’operatore scolastico e l’operatore dei servizi agrari, con qualifiche specifiche e responsabilità più ampie
- Area degli Assistenti — include assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere e guardarobiere
- Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione — corrisponde al ruolo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
La parte economica del nuovo ordinamento è stata aggiornata dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, con decorrenza economica dal 1° gennaio 2024. All’interno di ciascuna area è prevista equivalenza e fungibilità delle mansioni, mentre tra le aree si apre un percorso di mobilità verticale con riserva del 50% dei posti vacanti dedicato alla progressione interna dall’area inferiore a quella immediatamente superiore. Per un quadro completo dell’ordinamento, è disponibile la guida Personale ATA: chi sono, cosa fanno e come lavorare nella scuola.

L’attivazione del nuovo profilo dal 1° settembre 2027
Il profilo di ATA operatore scolastico, originariamente previsto in attivazione per l’anno scolastico 2026/2027, è stato rinviato al 1° settembre 2027 dal D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026 (decreto PNRR), convertito in legge il 15 aprile 2026. Il rinvio è stato deciso per consentire al Ministero di completare le procedure di reclutamento, definire le declaratorie operative dei contratti integrativi d’istituto e armonizzare l’introduzione del nuovo profilo con il calendario scolastico nazionale.
Le previsioni del piano di assunzioni sono significative: 42.112 posti sono stati riservati al profilo di operatore scolastico, finanziati con risorse del PNRR e della legge di bilancio. A questi si aggiungono 899 posti per i Funzionari ad Elevata Qualificazione e oltre 131.000 posti consolidati per i collaboratori scolastici (il DM n. 107 del 31 maggio 2024 indica 131.143 posti in organico di diritto). La copertura dei posti avverrà attraverso due canali principali:
- la mobilità verticale dei collaboratori scolastici già in servizio, in possesso dei requisiti previsti
- il reclutamento esterno tramite graduatorie ATA aggiornate e nuovi concorsi
Va segnalato che il concorso ATA 24 mesi 2026 — indetto con nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026, con domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026 sulla piattaforma POLIS Istanze Online — non riguarda il reclutamento diretto dell’operatore scolastico, proprio per via dello slittamento al 2027/2028. La nota ministeriale precisa tuttavia che il servizio prestato come operatore dei servizi agrari e nei profili dell’Area degli Assistenti è valutabile come servizio reso nel profilo immediatamente superiore, sia ai fini del requisito dei 24 mesi sia ai fini del punteggio.
Mansioni dell’operatore scolastico
Le mansioni dell’operatore scolastico sono definite dall’art. 47 del CCNL e dalla declaratoria di profilo allegata al contratto. Si tratta di compiti che ampliano e specializzano il perimetro operativo del collaboratore scolastico, integrandolo con attività di assistenza qualificata e di supporto trasversale ai servizi della scuola:
- accoglienza e sorveglianza degli alunni nei periodi precedenti e successivi all’orario delle lezioni, durante il cambio dell’ora, l’uscita per i servizi e la ricreazione, oltre al pubblico esterno;
- pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze;
- vigilanza sugli alunni, compresa l’assistenza durante il pasto nelle mense scolastiche e, nelle scuole dell’infanzia e primaria, l’ausilio nell’uso dei servizi e nella cura dell’igiene personale;
- custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici;
- collaborazione con i docenti nelle attività non didattiche;
- attività qualificata non specialistica di assistenza e monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie agli alunni con disabilità;
- supporto ai servizi amministrativi e tecnici della scuola.
L’elemento che distingue l’operatore scolastico dal collaboratore è proprio l’assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e il supporto trasversale agli uffici di segreteria e ai laboratori tecnici. Si tratta di attività che richiedono una preparazione specifica certificata, in particolare la qualifica socio-assistenziale e la certificazione digitale di base.
Il ruolo nell’inclusione scolastica
L’inclusione degli alunni con disabilità è uno degli ambiti in cui il nuovo profilo trova la propria identità professionale. L’operatore scolastico fornisce ausilio materiale non specialistico in situazioni che richiedono una formazione mirata: igiene personale, supporto durante il pasto, accompagnamento negli spostamenti interni all’edificio, assistenza nei momenti di transizione tra ambienti scolastici. Il monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie è una mansione chiave, da svolgere in coordinamento con i docenti di sostegno, l’assistente specialistico (ASACOM) e, dove presente, l’infermiere scolastico.
L’introduzione di una figura ATA specificamente formata per queste attività risponde a un’esigenza sentita da anni nel sistema scolastico italiano: il D.Lgs. 66/2017 sull’inclusione scolastica e la normativa successiva richiedono che il supporto all’alunno con disabilità sia garantito da personale qualificato e non improvvisato. L’operatore scolastico colma questo spazio professionale, integrandosi con l’azione del docente di sostegno e dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione.
Requisiti per accedere al profilo di operatore scolastico
Per accedere al profilo di operatore scolastico, il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 prevede due percorsi alternativi di ingresso, entrambi che richiedono la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) come requisito vincolante:
Percorso A:
- Attestato di qualifica professionale di Operatore dei servizi sociali (o equivalente)
- CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale)
Percorso B:
- Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, oppure certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi (D.Lgs. n. 61/2017), con promozione alla classe IV
- CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale)
- Certificazione di competenze socio-assistenziali (qualifica OSA, OSS o equivalente)
Per i collaboratori scolastici già in servizio è prevista una via aggiuntiva di accesso tramite mobilità verticale: il passaggio al profilo di operatore scolastico è consentito dopo cinque anni di servizio nel ruolo di collaboratore, oppure dopo tre anni se in possesso di una qualifica socio-assistenziale e della CIAD. La procedura comparativa valuta valutazioni positive negli ultimi tre anni, assenza di provvedimenti disciplinari, titoli di studio e tipologia di incarichi ricoperti.
La CIAD: Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale
La CIAD è una certificazione che attesta le competenze digitali di base secondo il framework europeo DigComp 2.2: utilizzo dei sistemi operativi, software di videoscrittura, fogli di calcolo, posta elettronica, strumenti di comunicazione digitale e sicurezza informatica di base. Introdotta come requisito obbligatorio dal CCNL 2019-2021 per quasi tutti i profili ATA — fanno eccezione i soli collaboratori scolastici — è oggi un titolo imprescindibile per chi vuole inserirsi nelle graduatorie ATA di terza fascia per i profili di operatore, assistente e funzionario.
Il DM n. 89 del 21 maggio 2024 ha confermato la CIAD come requisito di accesso per il triennio delle graduatorie 2024/2027. La nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 ha definitivamente chiarito un punto rimasto in sospeso: la certificazione è richiesta esclusivamente per i nuovi inserimenti, mentre chi è già in graduatoria e presenta domanda di aggiornamento del punteggio (Modello B2) non è tenuto a possederla. La CIAD non attribuisce punteggio in graduatoria, ma è condizione di ammissibilità: senza certificazione non si presenta domanda né si rimane in graduatoria.
Qualifiche socio-assistenziali ammesse
Tra le qualifiche socio-assistenziali valide per accedere al profilo di operatore scolastico si annoverano:
- OSA — Operatore Socio Assistenziale.
- ASACOM — Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione.
- altri attestati regionali equivalenti di qualifica nei servizi socio-assistenziali.
Si tratta di qualifiche che attestano competenze specifiche nell’assistenza alle persone in condizioni di fragilità, particolarmente preziose per le mansioni di ausilio agli alunni con disabilità previste dal profilo. La maggior parte di tali qualifiche è rilasciata al termine di percorsi formativi regionali della durata di alcune centinaia di ore, comprensivi di tirocinio pratico.
Differenze tra operatore scolastico e collaboratore scolastico
L’operatore scolastico e il collaboratore scolastico condividono alcune mansioni di base ma si distinguono per il livello di qualificazione richiesto, l’ampiezza delle responsabilità e il trattamento economico:
| Aspetto | Collaboratore scolastico | Operatore scolastico |
|---|---|---|
| Area contrattuale | Area dei Collaboratori | Area degli Operatori |
| Titolo di accesso | Diploma di qualifica triennale o certificato di competenze | Diploma di qualifica triennale + qualifica socio-assistenziale + CIAD |
| CIAD obbligatoria | No | Sì |
| Assistenza alunni con disabilità | Ausilio di base | Assistenza non specialistica qualificata |
| Supporto a segreteria/laboratori | Limitato | Strutturato |
| Stipendio fascia 0-8 anni | 17.456,64 € lordi annui | 17.879,93 € lordi annui |
| Mobilità verticale | Verso Operatore | Verso Assistente |
La differenza retributiva di circa 423 € lordi annui nella fascia 0-8 anni è marginale, ma cresce con l’anzianità e si accompagna a una traiettoria di carriera più aperta verso i profili superiori dell’Area degli Assistenti. Per chi è già collaboratore scolastico in servizio, il passaggio all’Area degli Operatori rappresenta il primo gradino concreto di una progressione verticale interna al comparto ATA. Per approfondire le mansioni dell’altro profilo, è disponibile la guida Collaboratore scolastico ATA: mansioni, stipendio 2026 e come diventarlo.
Come diventare ATA operatore scolastico: graduatorie e concorsi
Per accedere al profilo di operatore scolastico esistono tre canali principali:
- Inserimento nelle graduatorie ATA di terza fascia — disciplinate dal DM 89/2024 per il triennio 2024/2027. Il prossimo aggiornamento, previsto per la primavera 2027 (triennio 2027/2030), sarà la prima vera finestra utile per candidarsi al nuovo profilo, in coincidenza con l’attivazione operativa del 1° settembre 2027. Per chi è già inserito in graduatoria, sarà possibile aggiungere il profilo di operatore una volta acquisita la qualifica socio-assistenziale e la CIAD.
- Concorso 24 mesi ATA 2026/2027 — la nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 ha aperto la finestra di presentazione delle domande dal 28 aprile al 19 maggio 2026 sulla piattaforma POLIS Istanze Online. Il concorso è riservato a chi ha maturato 24 mesi (almeno 23 mesi e 16 giorni) di servizio nelle scuole statali e porta all’inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti per le immissioni in ruolo. Per la tornata 2026 il profilo di operatore scolastico non è oggetto diretto di reclutamento (a causa dello slittamento al 2027/2028), ma il servizio prestato come operatore dei servizi agrari e nei profili dell’Area degli Assistenti resta valutabile come servizio reso nel profilo immediatamente superiore.
- Mobilità verticale dall’Area dei Collaboratori — i collaboratori scolastici già in servizio possono progredire al profilo di operatore tramite procedura comparativa interna, con i requisiti previsti dal CCNL: qualifica socio-assistenziale + CIAD + 3 anni di servizio, oppure 5 anni di servizio + qualifica.
I bandi specifici per il reclutamento esterno di operatori scolastici saranno pubblicati nei mesi precedenti l’attivazione del profilo, presumibilmente nella prima metà del 2027. Conviene attrezzarsi per tempo, perché le qualifiche socio-assistenziali richiedono percorsi formativi di alcune centinaia di ore e la CIAD richiede il superamento di esami specifici.
I corsi di Scuola Moscati per il profilo di operatore scolastico
Per chi vuole prepararsi all’apertura della prossima finestra di reclutamento, Scuola Moscati offre i percorsi formativi richiesti dal CCNL per accedere ai vari profili ATA:
- Corso OSA (Operatore Socio Assistenziale) – qualifica regionale che soddisfa il requisito socio-assistenziale previsto dal CCNL 2019-2021 (1 punto per Collaboratore scolastico).
- Corso ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione) – qualifica particolarmente indicata per chi intende specializzarsi nell’assistenza ad alunni con disabilità (1 punto per Collaboratore scolastico e Operatore scolastico).
- Corso OPI (Operatore per l’Infanzia) – utile per chi punta a lavorare con bambini in fascia 0-10 anni (1 punto per Collaboratore scolastico).
- Corso CIAD – percorso accreditato per il conseguimento della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, requisito di accesso obbligatorio per tutti i profili tranne che per CS.
- Corso Segretario Coordinatore Amministrativo – 1,5 punti per Assistente Amministrativo.
- Corso Dattilografia – 1 punto per Assistente Amministrativo.
Acquisire più qualifiche possibili, a seconda del profilo, entro la primavera 2027 consente di candidarsi al primo aggiornamento delle graduatorie ATA con più punti e maggiori possibilità di scalare le liste.




