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Corsi regionali ATA: perché una qualifica regionale vale nelle graduatorie nazionali e come verificarne la validità

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Una qualifica professionale rilasciata dalla Regione Campania ha valore nelle graduatorie ATA di Milano, Roma, Bologna o Palermo allo stesso modo di una rilasciata dalla regione di residenza del candidato. Comprendere perché i corsi regionali ATA hanno valore nazionale – e come verificare che un corso a cui si sta per iscriversi sia davvero riconosciuto – è il passaggio più sottovalutato dagli aspiranti ATA, e quello che separa un investimento formativo produttivo da un attestato che non aumenta il punteggio in graduatoria.

SOMMARIO

Cosa sono i corsi regionali ATA: il sistema IeFP e il ruolo delle Regioni nella formazione professionale

I corsi regionali ATA sono percorsi di formazione professionale progettati, accreditati e certificati dalle Regioni nell’ambito del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). 

La loro natura “regionale” non riguarda l’estensione territoriale della validità – che è nazionale – ma l’ente titolare del rilascio della qualifica.

Il sistema IeFP: la competenza costituzionale delle Regioni

La competenza in materia di formazione professionale è attribuita alle Regioni dall’art. 117 della Costituzione, che la include tra le materie di legislazione concorrente Stato-Regioni con un nucleo di competenza esclusivamente regionale per la formazione professionale di base. 

Le Regioni progettano le qualificazioni professionali, accreditano gli enti formativi che possono erogarle, definiscono gli standard di competenze, monte ore, modalità d’esame, e rilasciano gli attestati di qualifica al termine del percorso. 

Il sistema IeFP – Istruzione e Formazione Professionale – è il quadro normativo che regola questi percorsi sul territorio italiano.

Il D.Lgs. 13/2013 come norma cardine

Il Decreto Legislativo n. 13 del 16 gennaio 2013 disciplina l’individuazione, validazione e certificazione degli apprendimenti formali, non formali e informali, ed è il riferimento normativo che consente alle qualifiche regionali di acquisire validità nazionale. 

L’art. 8 del decreto istituisce il Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, che raccoglie e correla tra loro tutte le qualificazioni rilasciate dagli enti pubblici titolari (MIM, Ministero del Lavoro, Regioni, Province autonome). 

Qualunque attestato emesso da un ente accreditato ai sensi del D.Lgs. 13/2013 e di cui la qualificazione sia iscritta al Repertorio ha valore su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione di rilascio.

“Regionale” non significa “valido solo in regione”

Il fraintendimento più comune – e il più costoso per chi sta scegliendo un corso – è interpretare “regionale” come limitazione territoriale della validità. Non lo è

“Regionale” indica l’ente titolare che ha progettato e certificato il percorso secondo gli standard IeFP nazionali. 

Il valore della qualifica è, infatti, strutturalmente nazionale per effetto del D.Lgs. 13/2013 e delle norme attuative successive, ed è riconoscibile in ambito europeo grazie al sistema EQF

Una qualifica OSA conseguita in Campania ha lo stesso peso, in una graduatoria ATA della provincia di Varese, di una qualifica OSA conseguita in Lombardia.

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Perché il DM 89/2024 valuta le qualifiche regionali

Il sistema delle graduatorie ATA è strutturalmente fondato sul riconoscimento delle qualifiche regionali

L’Allegato A del DM 89 del 21 maggio 2024, che ha disciplinato le Graduatorie ATA di terza fascia per il triennio 2024/2027, riconosce esplicitamente come titoli valutabili “le qualificazioni rilasciate dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano ai sensi del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 giugno 2015, afferenti al Repertorio Nazionale dei titoli di formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 D.Lgs. 13/2013” (punto 3 della tabella A/1 per AA, e analoghi richiami per gli altri profili). 

Il legislatore non riconosce qualifiche generiche “purché riconosciute”, ma rimanda a un sistema istituzionale preciso: enti accreditati, qualificazioni iscritte al Repertorio, riferimento al D.Lgs. 13/2013.

Corsi regionali ATA: docenti e alunni in corridoio
I corsi regionali ATA sono percorsi di formazione professionale progettati, accreditati e certificati dalle Regioni nell’ambito del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

Il Repertorio Regionale delle Qualifiche Professionali: cos’è e perché è la prova della validità nazionale di un corso

Il Repertorio Regionale è il registro pubblico che certifica l’esistenza giuridica di una qualifica professionale all’interno del sistema regionale. 

Non è un dettaglio burocratico: è la prova materiale che separa un corso valido per le graduatorie ATA da un attestato senza valore.

Cos’è il Repertorio Regionale

Il Repertorio Regionale delle Qualifiche Professionali è il registro ufficiale delle qualifiche riconosciute da ciascuna Regione

Ogni qualifica iscritta ha: 

  • un codice identificativo univoco; 
  • un livello EQF (European Qualifications Framework); 
  • un set di competenze standardizzate articolate in unità di competenza; 
  • un monte ore minimo obbligatorio; 
  • le modalità di accesso e di esame finale; 
  • il riferimento normativo regionale che istituisce la qualifica. 

 

Il Repertorio è pubblico e consultabile gratuitamente sul portale di ciascuna Regione – chiunque può verificare se una qualifica esiste, qual è il suo codice, e quali standard deve rispettare.

Il Repertorio Nazionale e il QNQR

Sopra i Repertori Regionali esiste un livello nazionale: il Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, istituito dall’art. 8 del D.Lgs. 13/2013. 

Al suo interno il Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali (QNQR), istituito con il D.M. 30 giugno 2015, raccoglie i Repertori di tutte le Regioni e definisce un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali. 

È il QNQR a garantire che una qualifica iscritta al Repertorio Campania sia riconoscibile in Lombardia, in Sicilia, in ogni altra regione italiana e – tramite il riferimento EQF – in ambito UE. 

La gestione tecnica del sistema è affidata all’INAPP attraverso l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, mappa pubblica consultabile online di tutte le qualificazioni rilasciate in Italia.

Come verificare che una qualifica sia iscritta al Repertorio

Ogni attestato di qualifica regolare deve riportare in modo leggibile

  • il codice di qualifica del Repertorio della Regione che lo rilascia; 
  • il livello EQF; 
  • il riferimento normativo (D.Lgs. 13/2013, D.M. 30 giugno 2015 per il riconoscimento nazionale, e per le qualifiche storiche l’art. 14 della L. 845/1978); 
  • l’ente accreditato dalla Regione che ha erogato il percorso e l’estremo del provvedimento di accreditamento. 

 

La mancanza di uno di questi elementi è un segnale di allerta: senza codice di qualifica del Repertorio o senza riferimento al D.Lgs. 13/2013, l’attestato non soddisfa il requisito IeFP richiesto dal DM 89/2024 e non garantisce il punteggio in graduatoria.

Il Repertorio Regionale della Campania

Le qualifiche di Operatore Socio Assistenziale (OSA), Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM), Operatore per l’Infanzia (OPI) e Segretario Coordinatore Amministrativo sono iscritte al Repertorio Regionale della Campania – istituito ai sensi della D.G.R. Campania n. 223/2014 e successive modifiche – con codici identificativi pubblicamente verificabili. 

La validità nazionale di queste qualifiche è strutturale per effetto del QNQR e non dipende dalla regione di residenza del candidato che le presenta nella domanda di terza fascia.

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Il sistema EQF: cosa indica il livello di una qualifica e perché conta nelle graduatorie ATA

Il livello EQF è il dato tecnico più informativo presente su un attestato di qualifica. 

Indica la complessità delle competenze acquisite ed è il parametro di leggibilità reciproca tra qualifiche italiane ed europee.

EQF: European Qualifications Framework

L’EQF è il sistema europeo di classificazione delle qualifiche istituito dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 e aggiornato dalla Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2017. 

Si articola in 8 livelli che descrivono la complessità delle conoscenze, abilità e responsabilità associate a una qualifica: 

  • EQF 1-2 corrispondono a competenze di base (titoli di scuola primaria e secondaria di primo grado); 
  • EQF 3 a competenze operative specializzate (qualifiche professionali di operatore); 
  • EQF 4 a competenze tecniche con autonomia di giudizio (diploma di scuola secondaria di secondo grado e qualifiche di tecnico); 
  • EQF 5 a competenze tecniche superiori con responsabilità di coordinamento (tecnico superiore); 
  • EQF 6 corrisponde alla laurea triennale; 
  • EQF 7 alla laurea magistrale; 
  • EQF 8 al dottorato di ricerca. 

 

Il sistema italiano è stato referenziato a EQF con il D.I. 13 febbraio 2013 di recepimento dell’Accordo Stato-Regioni 20 dicembre 2012 n. 252.

Perché il livello EQF incide sul punteggio ATA

Il DM 89/2024 non cita esplicitamente il livello EQF nelle tabelle di valutazione, ma lo riconosce implicitamente attraverso il punteggio differenziato per categorie di qualifiche

  • il Segretario Coordinatore Amministrativo, qualifica di livello EQF 5, vale 1,5 punti come titolo culturale per il profilo di Assistente Amministrativo (punto 3 della tabella A/1); 
  • le qualifiche socio-assistenziali OSA, ASACOM e OPI, di livello EQF 3-4, valgono 1 punto ciascuna per i profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico (punto 2 delle tabelle A/5 e A/6). 

 

La differenza non è arbitraria: riflette la diversa complessità delle competenze attestate dai due gruppi di qualifiche e la loro maggiore o minore aderenza al profilo professionale di destinazione.

EQF e spendibilità europea

Ogni qualifica con livello EQF è leggibile in tutti i paesi dell’Unione Europea attraverso il dispositivo Europass, che traduce automaticamente il livello italiano nell’equivalente del paese di destinazione. 

Una qualifica OSA di livello EQF 3 conseguita in Campania può essere presentata per procedure di riconoscimento professionale in Germania, Francia o Spagna senza ulteriori procedure di validazione ai sensi della Direttiva 2005/36/CE. 

È un valore aggiunto che spesso non viene considerato al momento della scelta del corso, ma che diventa rilevante per chi prevede mobilità professionale all’estero.

Tabella dei corsi regionali ATA Scuola Moscati

 

QUALIFICA LIVELLO EQF MONTE ORE PUNTEGGIO ATA PROFILI BENEFICIARI RIFERIMENTO NORMATIVO
OSA – Operatore Socio Assistenziale EQF 3 300 +1 pt CS, OS D.Lgs. 13/2013, D.M. 30/6/2015
ASACOM – Assistente Autonomia e Com. EQF 4 500 +1 pt CS, OS D.Lgs. 13/2013, D.M. 30/6/2015
OPI – Operatore per l’Infanzia EQF 4 300 +1 pt CS, OS D.Lgs. 13/2013, D.M. 30/6/2015
Segretario Coord. Amm.vo EQF 5 300 +1,5 pt AA D.Lgs. 13/2013, D.M. 30/6/2015

 

 

Tutte le qualifiche sono iscritte al Repertorio Regionale della Campania e hanno valore nazionale per effetto del QNQR.

Come il DM 89/2024 valuta le qualifiche regionali nelle graduatorie ATA: la voce normativa e i profili beneficiari

Il riconoscimento delle qualifiche regionali nelle graduatorie ATA non è generico. ma si articola in voci specifiche per ciascun profilo

Comprenderle voce per voce evita errori di candidatura – ad esempio presentare una qualifica per un profilo per cui non è valutabile.

La voce per CS e OS

L’Allegato A del DM 89/2024, alle tabelle A/5 (Collaboratore Scolastico) e A/6 (Operatore Scolastico), riconosce 1 punto per “qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali, socio-sanitari e qualifiche di operatore assistenza educativa ai disabili rilasciati dalle Regioni”. 

Rientrano in questa categoria: 

  • OSA (Operatore Socio Assistenziale);
  • ASACOM (Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione);
  • OSS (Operatore Socio-Sanitario);
  • OAD (Operatore Assistenza ai Disabili);
  • OPI (Operatore per l’Infanzia). 

 

Tutte le qualifiche elencate valgono 1 punto come titolo culturale aggiuntivo sia per il profilo CS (Allegato A/5) sia per il profilo OS (Allegato A/6). La validità dell’OPI anche per l’OS trova fondamento nella classificazione amministrativa della qualifica nel Repertorio Regionale Campania: l’OPI è inserita nel Settore Economico Professionale (SEP) 19 — Servizi socio-sanitari, la sua sequenza di processo include espressamente l’erogazione di servizi «socio-educativi, socio-ricreativi e assistenziali» e le referenziazioni ATECO comprendono il codice Q.88.91.00 — Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili. Tre elementi convergenti che collocano l’OPI in modo coerente con le categorie previste dall’Allegato A/6.

Una specifica per il profilo OS: la qualifica utilizzata come requisito di accesso al profilo (OSA, OSS, ASACOM o OAD) non è cumulabile come titolo culturale per lo stesso profilo. L’OPI invece, non essendo qualifica di accesso, è sempre cumulabile come titolo culturale aggiuntivo.

La voce per AA

L’Allegato A del DM 89/2024, alla tabella A/1 (Assistente Amministrativo), punto 3, riconosce 1,5 punti per “attestato di qualifica professionale rilasciato ai sensi dell’articolo 14 della legge 845 del 1978, ovvero le qualificazioni rilasciate dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano ai sensi del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 giugno 2015, afferenti al Repertorio Nazionale dei titoli di formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 D.Lgs.13/2013, in coerenza con le disposizioni di cui al citato decreto legislativo, relativi alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura o informatici”. 

Rientra in questa categoria il Segretario Coordinatore Amministrativo (EQF 5). 

Non rientrano OSA, ASACOM, OPI: sono qualifiche del settore socio-assistenziale, non amministrativo, e per il profilo AA non sono valutabili.

Il requisito IeFP per le qualifiche rilasciate dal 2012 in poi

Le tabelle A/5 e A/6 specificano alla voce 2 che “Le qualifiche rilasciate dal 2012 in poi devono essere quelle dell’IeFP, di competenza regionale, ma con valore nazionale. Restano salve tutte le qualifiche rilasciate prima del 2012 anche dalle Regioni”. 

Il riferimento al 2012 non è arbitrario: è l’anno di entrata in vigore del nuovo sistema di certificazione delle competenze definito dalla L. 92/2012 (riforma Fornero, art. 4 commi 58 e 68) e attuato con il D.Lgs. 13/2013. 

Le qualifiche emesse da enti non accreditati dalla Regione, anche se denominate “OSA”, “ASACOM” o “OPI”, non soddisfano questo requisito e non sono valutabili in graduatoria. 

Le qualifiche storiche rilasciate prima del 2012 ai sensi dell’art. 14 L. 845/1978 restano invece valide come titoli pregressi.

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La cumulabilità

Il DM 89/2024 non pone un limite esplicito al numero di qualifiche socio-assistenziali cumulabili nella stessa domanda di terza fascia. 

Il punto 2 della tabella A/5 prevede 1 punto per “qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali, socio-sanitari e qualifiche di operatore assistenza educativa ai disabili rilasciati dalle Regioni” senza la formula “si valuta una sola qualifica” presente in altri punti. 

La prassi delle istituzioni scolastiche capofila accetta tipicamente la cumulazione di più qualifiche distinte (OSA + ASACOM + OPI per CS). 

La raccomandazione operativa prima della presentazione della domanda è verificare con l’istituto scolastico capofila della propria provincia il regime di cumulabilità applicato e dichiarare ciascuna qualifica con il proprio codice di Repertorio.

 

→ Per le tabelle complete per profilo con punteggi, cumulabilità e clausola di salvaguardia delle certificazioni informatiche del DM 50/2021, vedi l’approfondimento dedicato: /titoli-valutabili-personale-ata/

Corsi regionali ATA: aula scolastica vuota
Il Repertorio Regionale è il registro pubblico che certifica l’esistenza giuridica di una qualifica professionale all’interno del sistema regionale.

Come verificare che un corso regionale ATA sia davvero valido per le graduatorie: 5 elementi da controllare prima di iscriversi

Il mercato della formazione ATA online è ampio e non sempre regolare. 

Prima di iscriversi a un corso e investire 300-500 euro di formazione e diversi mesi di tempo, è utile verificare cinque elementi che separano un percorso valido da un attestato che non aumenta il punteggio in graduatoria. 

La verifica richiede pochi minuti e usa solo strumenti pubblici e gratuiti.

Elemento 1 — Accreditamento regionale dell’ente

L’ente erogatore deve essere accreditato dalla Regione per l’erogazione di percorsi IeFP

L’accreditamento non è un’autocertificazione, ma un provvedimento amministrativo regionale, registrato nel Registro degli enti accreditati pubblicato dalla Regione sul proprio portale ufficiale. 

La verifica è gratuita: è sufficiente cercare “registro enti accreditati” sul portale della Regione di interesse e controllare se l’ente compare nell’elenco con il numero di provvedimento di accreditamento. 

Scuola Moscati è un brand di Biesse Solution S.r.l., che a sua volta è un ente di formazione accreditato dalla Regione Campania per l’erogazione di percorsi IeFP e per il rilascio di qualifiche professionali ai sensi del D.Lgs. 13/2013, ed è inoltre accreditato Accredia (OdC n. 02261) per il rilascio della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.

Elemento 2 — Iscrizione della qualifica al Repertorio Regionale

Il codice di qualifica deve comparire nel Repertorio Regionale delle Qualifiche della Regione che la rilascia. 

La verifica si fa sul portale della Regione: ad esempio, sul portale della Regione Campania è disponibile la consultazione del Repertorio Regionale dove cercare il nome della qualifica (OSA, ASACOM, OPI, Segretario Coordinatore Amministrativo) e visualizzare il codice identificativo, il livello EQF, le unità di competenza, il monte ore obbligatorio. 

Le qualifiche di Scuola Moscati sono iscritte al Repertorio Regionale della Campania con codici identificativi pubblicamente verificabili. 

Una qualifica non presente nel Repertorio della Regione che la rilascia è una qualifica priva di valore IeFP, indipendentemente dal modo in cui l’ente la pubblicizza.

Elemento 3 — Riferimento normativo sull’attestato

L’attestato deve riportare in modo leggibile i seguenti riferimenti normativi:

  • D.Lgs. 16 gennaio 2013 n. 13 (o all’art. 14 L. 845/1978 per le qualifiche storiche pre-2012);
  • D.M. 30 giugno 2015 per il riconoscimento nazionale;
  • livello EQF;
  • l’estremo del provvedimento regionale di istituzione della qualifica. 

 

È utile chiedere all’ente, prima dell’iscrizione, un fac-simile dell’attestato che verrà rilasciato al termine del corso e verificare la presenza di questi riferimenti. 

Un attestato che non li riporta non soddisfa il requisito IeFP del DM 89/2024 – anche se il corso è stato pagato e completato.

Elemento 4 — Monte ore minimo

Ogni qualifica del Repertorio Regionale ha un monte ore obbligatorio definito dagli standard formativi regionali. 

Per le qualifiche del Repertorio Campania utilizzate per le graduatorie ATA: 

  • OSA 300 ore;
  • ASACOM 500 ore;
  • OPI 300 ore;
  • Segretario Coordinatore Amministrativo 300 ore. 

 

Corsi di durata anomalmente inferiore non possono rilasciare la qualifica del Repertorio: o l’ente sta violando lo standard regionale (e l’attestato è impugnabile) o sta rilasciando un attestato diverso da quello del Repertorio (e, quindi, non valutabile in graduatoria). 

La modalità di erogazione può prevedere FAD sincrona, asincrona, aula virtuale e tirocinio, ma il monte ore complessivo deve corrispondere allo standard regionale.

Elemento 5 — Esame finale certificato

Il rilascio della qualifica del Repertorio Regionale richiede il superamento di un esame finale davanti a una commissione designata dalla Regione o dall’ente accreditato secondo le procedure di certificazione delle competenze previste dal D.Lgs. 13/2013. 

Corsi senza esame finale, o con attestato rilasciato automaticamente al completamento delle ore di formazione, non rilasciano una qualifica del Repertorio: rilasciano al massimo un attestato di frequenza, che non è valutabile come qualifica professionale nelle graduatorie ATA. 

La presenza di un esame finale strutturato – con prova scritta, prova pratica e/o colloquio davanti a commissione – è il quinto elemento da verificare prima dell’iscrizione.

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I corsi regionali di Scuola Moscati: accreditamento Regione Campania, Repertorio Regionale e caratteristiche di ciascun percorso

Tutti i corsi regionali ATA di Scuola Moscati sono progettati per soddisfare i cinque criteri di verifica appena descritti: 

  • ente accreditato dalla Regione Campania;
  • qualifica iscritta al Repertorio Regionale;
  • riferimento normativo D.Lgs. 13/2013 e D.M. 30 giugno 2015 sull’attestato;
  • monte ore conforme allo standard regionale;
  • esame finale davanti a commissione.

Scuola Moscati come ente accreditato

Biesse Solution S.r.l. (P.IVA 03244770784), che opera con il brand Scuola Moscati, è ente di formazione accreditato dalla Regione Campania per il rilascio di qualifiche professionali ai sensi del D.Lgs. 13/2013. 

Tutte le qualifiche rilasciate sono iscritte al Repertorio Regionale della Campania e hanno valore su tutto il territorio nazionale per effetto del QNQR e del D.M. 30 giugno 2015. 

L’ente è, inoltre, accreditato Accredia con codice OdC n. 02261 per il rilascio diretto della CIAD — un perimetro di accreditamento separato dal D.Lgs. 13/2013, applicabile esclusivamente alla Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Corso OSA — Operatore Socio Assistenziale

Qualifica di livello EQF 3, monte ore 300, iscritta al Repertorio Regionale della Campania. 

Vale +1 punto come titolo culturale per i profili di Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico ai sensi del DM 89/2024. 

La qualifica OSA è, inoltre, uno dei titoli di accesso al profilo OS (in alternativa al diploma di operatore dei servizi sociali) e funge da titolo propedeutico per l’iscrizione al corso ASACOM per chi non possiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Erogazione online in modalità sincrona e asincrona.

Corso ASACOM — Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione

Qualifica di livello EQF 4, monte ore 500, iscritta al Repertorio Regionale della Campania. 

Vale +1 punto come titolo culturale per CS e OS. 

La qualifica ASACOM abilita all’attività di assistenza specialistica scolastica per alunni con disabilità sensoriali e cognitive, con particolare riferimento all’uso della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), della Lingua Italiana dei Segni (LIS), del Braille e del Metodo Malossi per la comunicazione tattile. 

È la qualifica con il monte ore più ampio tra le quattro e quella che richiede il maggior investimento di tempo. Erogazione online.

Corso OPI — Operatore per l’Infanzia

Qualifica di livello EQF 4, monte ore 300, iscritta al Repertorio Regionale della Campania come «Operatore dell’Infanzia» (denominazione comune: «Operatore per l’Infanzia»).

Vale +1 punto come titolo culturale aggiuntivo sia per il profilo di Collaboratore Scolastico (Allegato A/5 del DM 89/2024) sia per il profilo di Operatore Scolastico (Allegato A/6).

Specializzazione sulla fascia d’età 0-6 anni con competenze in psicologia dello sviluppo, igiene infantile, primo soccorso pediatrico, gestione del gioco e dell’apprendimento informale.

Una specificità strategica per il profilo OS: l’OPI non è qualifica di accesso al profilo (per l’accesso servono OSA, OSS, ASACOM o OAD), ma proprio per questo è sempre cumulabile come titolo culturale aggiuntivo, anche da chi utilizza una delle altre quattro qualifiche come requisito di accesso.

Requisito di accesso al Corso OPI: livello EQF 3 minimo (diploma di scuola secondaria di secondo grado o qualifica OSA precedentemente conseguita). Erogazione online.

 

Corso Segretario Coordinatore Amministrativo

Qualifica di livello EQF 5, monte ore 300, iscritta al Repertorio Regionale della Campania. 

Vale +1,5 punti come titolo culturale esclusivamente per il profilo di Assistente Amministrativo ai sensi del punto 3 della tabella A/1 del DM 89/2024. 

La qualifica Segretario Coordinatore Amministrativo è il titolo culturale con il punteggio più alto disponibile per il profilo AA nelle graduatorie ATA di terza fascia ed è inoltre spendibile in concorsi della Pubblica Amministrazione locale e in selezioni per posizioni amministrative private. 

Il programma copre diritto amministrativo, contabilità pubblica, gestione del personale, normativa sulla sicurezza, GDPR, comunicazione organizzativa. Erogazione online.

 

→ Per il punteggio dettagliato, i profili beneficiari, la cumulabilità e la strategia per il bando 2027: /corsi-personale-ata/ · Punteggio OPI nelle graduatorie: /opi-punteggio-ata-2027/ · Punteggio ASACOM: /asacom-punteggio-ata/ · Punteggio Segretario Coordinatore: /segretario-coordinatore-amministrativo-punteggio-ata-2027/

Corsi regionali ATA: docenti ATA e alunni davanti ad una scuola
Il livello EQF indica la complessità delle competenze acquisite ed è il parametro di leggibilità reciproca tra qualifiche italiane ed europee.

Scegli il corso regionale giusto per il tuo profilo ATA e conseguilo entro il bando 2027

Il bando di aggiornamento delle graduatorie di terza fascia per il triennio 2027/2030 è atteso nella primavera del 2027

L’art. 6 comma 2 del DM 89/2024 stabilisce che i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda

Conseguire una qualifica regionale richiede tipicamente 4-5 mesi tra iscrizione, formazione, esame finale e rilascio dell’attestato – il che significa che chi inizia ora ha il tempo per conseguire due o tre qualifiche prima del bando.

Per CS e OS

Il set ottimale per il Collaboratore Scolastico è:

  • OSA (EQF 3, 300 ore, +1 pt) + ASACOM (EQF 4, 500 ore, +1 pt) + OPI (EQF 4, 300 ore, +1 pt) — tre qualifiche cumulabili che portano il punteggio culturale a 3 punti.

 

Per l’Operatore Scolastico il set è articolato dalla regola di non-cumulabilità del titolo di accesso:

  • una tra OSA, OSS, ASACOM o OAD funge da requisito di accesso al profilo (senza punteggio culturale) + OPI come titolo culturale aggiuntivo (+1 pt, sempre cumulabile perché non è qualifica di accesso) + eventuale seconda qualifica socio-assistenziale diversa da quella di accesso (+1 pt) per un totale fino a 2 punti culturali aggiuntivi.

 

L’OPI presenta, quindi, un vantaggio strategico per il profilo OS: è la sola qualifica socio-assistenziale che dà sempre punteggio culturale, perché non può essere usata come requisito di accesso. Chi parte ora ha tempo per conseguire due o tre qualifiche prima del bando primavera 2027 senza dover sovrapporre i percorsi.

 

Per AA

Il titolo culturale con il punteggio più alto disponibile per il profilo Assistente Amministrativo è il Segretario Coordinatore Amministrativo (EQF 5, 300 ore, +1,5 pt). 

Il corso è completabile in 4-5 mesi a partire da qualsiasi diploma di scuola secondaria di secondo grado e copre le competenze richieste sia dalle graduatorie ATA sia dai concorsi della PA locale. 

Combinato con l’attestato di Dattilografia (1 pt) e con la certificazione informatica aggiuntiva (0,25 pt), porta il punteggio culturale del profilo AA al tetto massimo di 2,75 punti previsto dalla tabella A/1.

I corsi regionali Scuola Moscati per il bando 2027

Tutti i corsi regionali di Scuola Moscati sono iscritti al Repertorio Regionale della Campania, hanno valore nazionale per effetto del QNQR, sono erogati in modalità online e prevedono esame finale davanti a commissione conforme alle procedure del D.Lgs. 13/2013. 

Per il dettaglio dei corsi, dei tempi di conseguimento e delle modalità di iscrizione: /corsi-personale-ata/.

Domande frequenti sui corsi regionali ATA (FAQ)

Una qualifica rilasciata dalla Regione Campania vale nelle graduatorie ATA di Roma o Milano?

Sì. Una qualifica iscritta al Repertorio Regionale della Campania ha valore nazionale per effetto dell’art. 8 del D.Lgs. 13/2013 e del D.M. 30 giugno 2015 che ha istituito il Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali (QNQR). Il candidato che presenta una qualifica regionale Campana nella graduatoria ATA di Roma, Milano, Bologna o Palermo ottiene lo stesso punteggio del candidato che presenta una qualifica analoga della propria regione di residenza. Il riferimento al D.Lgs. 13/2013 sull’attestato è la prova materiale della validità nazionale.

Come faccio a verificare che un corso OSA o ASACOM sia davvero riconosciuto?

I cinque elementi da verificare sono: (1) accreditamento dell’ente erogatore presso la Regione, controllabile sul Registro degli enti accreditati pubblicato dalla Regione; (2) iscrizione della qualifica al Repertorio Regionale, controllabile sul portale regionale; (3) presenza sull’attestato del riferimento al D.Lgs. 13/2013 e al D.M. 30 giugno 2015, oltre al livello EQF; (4) rispetto del monte ore minimo previsto dallo standard regionale (OSA 300, ASACOM 500); (5) esame finale davanti a commissione. La verifica è gratuita e richiede pochi minuti. Prima di iscriversi, è utile chiedere all’ente un fac-simile dell’attestato che verrà rilasciato.

Tutti i corsi OSA o ASACOM online sono equivalenti tra loro?

No. Il nome della qualifica è generico, ma solo i corsi erogati da enti accreditati dalla Regione e con qualifica iscritta al Repertorio Regionale rilasciano un attestato valutabile nelle graduatorie ATA ai sensi del DM 89/2024. Esistono sul mercato corsi denominati “OSA” o “ASACOM” che rilasciano attestati di frequenza non corrispondenti alla qualifica del Repertorio: l’attestato è formalmente valido come prova di partecipazione al corso ma non è valutabile come qualifica professionale in graduatoria. La differenza è critica e richiede la verifica dei cinque elementi prima dell’iscrizione.

La qualifica regionale scade? Devo rinnovarla per il bando 2027?

No. Le qualifiche professionali del Repertorio Regionale, una volta conseguite, non hanno scadenza e non richiedono rinnovo. La qualifica resta valida a tempo indeterminato e può essere presentata in tutti i bandi successivi alla sua emissione, inclusi il bando ATA 2027 e quelli successivi. Da non confondere con le certificazioni informatiche (es. CIAD): la nota K dell’Allegato A del DM 89/2024 specifica che la CIAD deve essere “in corso di validità all’atto dell’iscrizione in graduatoria”, mentre le qualifiche professionali regionali non hanno questo vincolo.

Posso presentare qualifiche di Regioni diverse nella stessa domanda ATA?

Sì. Il D.Lgs. 13/2013 e il QNQR garantiscono la leggibilità reciproca delle qualifiche tra Regioni: nella stessa domanda di terza fascia il candidato può dichiarare una qualifica OSA della Regione Lazio, una qualifica ASACOM della Regione Campania e una qualifica OPI della Regione Sicilia, e ciascuna sarà valutata per il punteggio previsto dal DM 89/2024. La condizione necessaria è che ciascuna qualifica sia iscritta al rispettivo Repertorio Regionale e che l’attestato riporti il riferimento al D.Lgs. 13/2013.

Cosa significa che un corso è “EQF 3” o “EQF 4”?

Il livello EQF (European Qualifications Framework) indica la complessità delle competenze attestate dalla qualifica su una scala europea da 1 a 8. EQF 3 corrisponde al livello operativo specializzato (es. OSA — capacità di eseguire compiti specifici sotto supervisione); EQF 4 al livello tecnico con autonomia di giudizio (es. ASACOM, OPI — capacità di applicare conoscenze tecniche in contesti variabili); EQF 5 al livello tecnico superiore con responsabilità di coordinamento (es. Segretario Coordinatore Amministrativo); EQF 6 alla laurea triennale, EQF 7 alla magistrale, EQF 8 al dottorato. Il livello EQF è la chiave di leggibilità della qualifica in tutta l’Unione Europea ed è uno degli elementi che il DM 89/2024 considera implicitamente nella differenziazione dei punteggi tra qualifiche di livello diverso.

 

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