Diventare personale ATA significa entrare a lavorare nelle scuole statali in un profilo amministrativo, tecnico o ausiliario, con uno stipendio che nel 2026 parte da circa 1.062 euro netti per il collaboratore scolastico e supera i 2.400 euro netti per il DSGA a fine carriera. Tra graduatorie, requisiti di accesso e la nuova figura dell’Operatore, ecco come funziona davvero il percorso e quanto si guadagna.
Quanto guadagna il personale ATA nel 2026
Le retribuzioni attualmente in busta paga derivano dalla Tabella A2 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, operativa da gennaio 2026. Gli importi crescono su sei fasce di anzianità: i valori qui sotto si riferiscono alla prima fascia (0-8 anni di servizio).
| Profilo | Lordo mensile | Netto indicativo |
| Collaboratore scolastico | 1.454,72 € | ~1.062 € |
| Operatore scolastico (dal 2027/2028) | ~1.490 € | ~1.088 € |
| Operatore dei servizi agrari | ~1.490 € | ~1.088 € |
| Assistente amministrativo | ~1.621 € | ~1.184 € |
| Assistente tecnico | ~1.621 € | ~1.184 € |
| Cuoco | ~1.621 € | ~1.184 € |
| Guardarobiere | ~1.621 € | ~1.184 € |
| Infermiere | ~1.621 € | ~1.184 € |
| DSGA (profilo apicale) | — | da ~1.550 € a oltre 2.400 € |
Il netto è indicativo, perché varia in base a regione e detrazioni, e lo stesso trattamento dell’assistente amministrativo si applica anche a cuoco, infermiere e guardarobiere.
Alla retribuzione tabellare si aggiungono poi voci accessorie come il Compenso Individuale Accessorio, il Fondo di Istituto e gli incarichi specifici. Il CCNL 2025-2027, firmato il 1° aprile 2026, prevede ulteriori aumenti, non ancora presenti in busta paga. Per gli importi profilo per profilo e fascia per fascia è disponibile l’approfondimento sugli stipendi del personale ATA.
La nuova figura dell’Operatore scolastico
Il nuovo ordinamento professionale ha riorganizzato il comparto in quattro aree: Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevata Qualificazione.
L’Operatore scolastico è la nuova figura introdotta dal CCNL e si colloca, sul piano economico, in posizione intermedia tra il collaboratore scolastico e i profili dell’area degli assistenti.
Rispetto al collaboratore svolge mansioni aggiuntive: assistenza non specialistica agli alunni con disabilità e supporto ai servizi amministrativi e tecnici. La piena attivazione del profilo, inizialmente prevista per il 2026, è stata rinviata all’anno scolastico 2027/2028 dal Decreto-Legge 19/2026.
Chi punta oggi al comparto ATA ha quindi davanti una figura in arrivo, con responsabilità più ampie e una retribuzione leggermente superiore a quella del collaboratore. Gli importi tabellari specifici sono raccolti nella guida allo stipendio dell’Operatore scolastico.
Come si entra: le graduatorie ATA
L’accesso al lavoro ATA passa principalmente da due tipi di graduatoria, a seconda dell’esperienza maturata:
- Graduatorie di istituto di terza fascia: rivolte a chi non ha esperienza pregressa, ma possiede il titolo di studio richiesto per il profilo. Sono usate dalle singole scuole per le supplenze temporanee e rappresentano il punto di ingresso più comune.
- Graduatorie permanenti (24 mesi): riservate a chi ha già prestato almeno 24 mesi di servizio — di fatto 23 mesi e 16 giorni, perché la frazione di mese superiore a 15 giorni si arrotonda a mese intero — anche non continuativi, nel profilo o in uno dell’area immediatamente superiore. Funzionano per soli titoli, sono disciplinate dall’articolo 554 del decreto legislativo 297/1994, e portano alle supplenze più lunghe e all’immissione in ruolo.
Per il profilo di DSGA i canali sono due. Il concorso ordinario, aperto anche a candidati esterni, richiede una laurea magistrale e la CIAD.
Esiste però anche un canale riservato ai facenti funzione, cioè agli assistenti amministrativi che hanno già svolto le funzioni di DSGA per almeno tre anni: vi si accede con laurea magistrale e almeno cinque anni di servizio nell’area degli assistenti, oppure con il solo diploma e almeno dieci anni di servizio nella stessa area, senza laurea.
Il canale interno apre quindi la progressione a DSGA anche a chi possiede il diploma, a fronte di una maggiore anzianità. Per chi parte da assistente amministrativo, il percorso è descritto nella guida al DSGA facente funzione.
I titoli di studio richiesti per ogni profilo
Prima ancora delle graduatorie conta avere il titolo giusto, e il requisito cambia da profilo a profilo:
- Collaboratore scolastico: la soglia più bassa del comparto. È sufficiente un diploma di qualifica triennale di istituto professionale o un titolo di studio almeno triennale; va bene anche un diploma di scuola secondaria di secondo grado.
- Assistente amministrativo: qualsiasi diploma di maturità, senza vincolo di indirizzo. Sono validi un titolo tecnico, scientifico, classico, linguistico o artistico.
- Assistente tecnico: un diploma di maturità che dia accesso a una o più aree di laboratorio, secondo la tabella di corrispondenza fra titoli e laboratori; serve quindi un titolo coerente con il settore tecnico richiesto.
- Operatore scolastico (profilo in arrivo dal 2027/2028): Attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali oppure diploma di qualifica triennale di istituto professionale.
- Operatore dei servizi agrari: Attestato qualifica professionale operatore agrituristico/agro-industriale/agro-ambientale/agroalimentare o equipollenti
- DSGA: Laurea magistrale, con le specifiche già viste per il concorso ordinario e per il canale riservato.
Nei convitti ed educandati esistono inoltre i profili di cuoco, guardarobiere e infermiere, con titoli legati rispettivamente alla ristorazione, alla moda e a scienze infermieristiche.
Come si forma il punteggio in graduatoria
Le graduatorie ATA non prevedono prove d’esame: si entra e si scala per soli titoli, e ottiene la posizione migliore chi totalizza il punteggio più alto.
Il totale somma tre componenti — il titolo di accesso, cioè il voto del diploma o della laurea; i titoli culturali; e il servizio.
I titoli culturali cambiano da profilo a profilo. Per l’assistente amministrativo, ad esempio, un corso di dattilografia vale 1 punto, la qualifica di coordinatore amministrativo 1,5 punti e una certificazione informatica 0,25 punti, cumulabili tra loro.
Per collaboratore e operatore scolastico contano invece le qualifiche socio-assistenziali come OSA (1 punto), Operatore dell’Infanzia – OPI – (1 punto) e Assistente Specialistico all’Autonomia e alla Comunicazione – ASACOM (1 punto). I valori derivano dalle tabelle del DM 89/2024 e vanno sempre verificati nel bando di aggiornamento, atteso per la primavera 2027.



