Capire chi è il Personale ATA è il primo passo per orientarsi all’interno del comparto non docente della scuola italiana – oltre 220.000 lavoratori che ogni giorno fanno funzionare plessi, segreterie e laboratori. Il quadro normativo del 2026 è quello più aggiornato degli ultimi vent’anni: il CCNL 2019-2021 firmato il 18 gennaio 2024 ha riformato profili e classificazione, il CCNL 2022-2024 sottoscritto il 23 dicembre 2025 ha portato gli aumenti retributivi più consistenti del decennio. Ecco la mappa completa di chi sono, cosa fanno, quanto guadagnano e cosa cambia con la nuova riforma.
Chi è il Personale ATA: definizione, ruolo e quadro normativo
L’acronimo ATA sta per Amministrativo, Tecnico, Ausiliario e identifica il personale non docente della scuola statale italiana.
Tutto il personale che non insegna, ma fa funzionare l’istituto – dai Collaboratori scolastici alla segreteria, dagli Assistenti tecnici di laboratorio al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – appartiene al comparto ATA, disciplinato dallo stesso contratto collettivo del personale docente: il CCNL Istruzione e Ricerca.
Il Personale ATA delle scuole statali italiane è composto da oltre 220.000 lavoratori, distribuiti in tutti gli ordini e gradi scolastici dall’Infanzia alla Secondaria di II grado.
Si tratta di una delle componenti più numerose del pubblico impiego italiano, dopo il personale docente.
Alle dipendenze dirette del Dirigente Scolastico per la parte gestionale e funzionale, è coordinato dal DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi) per le attività organizzative, contabili e di gestione del personale.
Il quadro normativo del 2026 si fonda su due contratti collettivi che agiscono in parallelo.:
- il CCNL 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024 presso l’ARAN, ha introdotto la riforma più rilevante degli ultimi quindici anni nella classificazione del personale: ha sostituito il vecchio sistema delle aree professionali con quattro nuove aree (Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevate Qualificazioni) e ha istituito due profili nuovi – l’Operatore Scolastico e il Funzionario;
- il CCNL 2022-2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025, ha invece il carattere di un contratto a contenuto prevalentemente economico: ha disposto incrementi retributivi medi mensili di 110 euro per il personale ATA e arretrati pari a 1.427 euro lordi a persona, oltre a una “una tantum” aggiuntiva di 109 euro. Gli adeguamenti tabellari sono stati applicati da NoiPA sui cedolini di gennaio 2026.
Le quattro aree professionali introdotte dal CCNL 2019-2021 sostituiscono il precedente sistema a cinque aree (A, As, B, Bs, D) e ridisegnano la progressione di carriera all’interno del comparto.
La struttura attuale prevede:
- Area Collaboratori – comprende il Collaboratore Scolastico (CS), il profilo più numeroso del comparto;
- Area Operatori – comprende i nuovi Operatori Scolastici (OS) e gli Operatori dei Servizi Agrari;
- Area Assistenti – comprende l’Assistente Amministrativo (AA), l’Assistente Tecnico (AT), il Cuoco, l’Infermiere e il Guardarobiere;
- Area Funzionari ed Elevate Qualificazioni – comprende il nuovo Funzionario e il DSGA, profilo apicale dell’intero comparto.
Una distinzione di principio merita di essere chiarita subito: il Personale ATA non fa parte del corpo docente. Le due componenti sono regolate dallo stesso contratto collettivo, ma hanno funzioni, requisiti di accesso e percorsi di carriera distinti.
I docenti svolgono attività didattica; il Personale ATA garantisce le condizioni amministrative, tecniche e ausiliarie che rendono possibile la didattica.
Il Collaboratore Scolastico (CS): il profilo più numeroso, tra sorveglianza, accoglienza e assistenza
Il Collaboratore Scolastico è il profilo più numeroso del comparto ATA, con oltre 131.000 posti in organico nelle scuole statali italiane.
Storicamente conosciuto come “bidello”, il CS svolge un insieme articolato di mansioni che vanno ben oltre la pulizia dei locali: rappresenta il primo punto di contatto degli alunni con la scuola e il presidio costante della sicurezza dell’edificio durante tutto l’orario scolastico.
Le mansioni concrete del Collaboratore Scolastico, definite dal CCNL 2019-2021, comprendono:
- vigilanza e accoglienza degli alunni prima e dopo le lezioni, durante la ricreazione e nei cambi d’ora;
- sorveglianza del pubblico all’interno dell’istituto;
- pulizia e igiene dei locali scolastici, degli spazi comuni, degli arredi e delle pertinenze;
- assistenza agli alunni con disabilità nelle attività di igiene personale e di spostamento all’interno dell’edificio;
- piccole manutenzioni e supporto alle attività organizzative della scuola;
- assistenza durante i pasti nelle mense scolastiche, soprattutto nell’infanzia e nella primaria.

Il CS lavora in tutte le scuole statali di ogni ordine e grado – Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado, Convitti, Educandati.
La distribuzione sul territorio nazionale è proporzionale al numero di plessi scolastici: circa il 60% dei posti è concentrato nelle aree con maggiore densità di popolazione scolastica, ovvero Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia e Veneto.
I requisiti di accesso per candidarsi come Collaboratore Scolastico nelle graduatorie ATA sono volutamente contenuti, in coerenza con il livello dell’area Collaboratori.
Servono:
- il diploma di scuola Secondaria di primo grado (la cosiddetta “licenza media”) in alternativa a un attestato di qualifica professionale triennale rilasciato da un istituto professionale;
- la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea o titolo equipollente;
- l’idoneità fisica all’impiego;
- la maturazione di almeno 24 mesi di servizio per l’inserimento in graduatoria di prima fascia (concorso 24 mesi); mentre per la terza fascia di istituto è sufficiente la sola dichiarazione del titolo di studio.
Un punto specifico merita di essere chiarito: il Collaboratore Scolastico è l’unico profilo del comparto ATA esonerato dall’obbligo della CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale).
La nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 di indizione del concorso 24 mesi 2026/2027 ha confermato che, mentre per tutti gli altri profili la CIAD è requisito di accesso obbligatorio per i nuovi inserimenti, per il CS la certificazione non è richiesta.
Conseguirla resta, comunque, utile come titolo per la valutazione del punteggio in graduatoria (0,25 punti) e, soprattutto, per chi punta in prospettiva alla progressione verticale verso il profilo di Operatore Scolastico, che la CIAD la richiede in modo vincolante.
Una novità rilevante dal punto di vista occupazionale: la Legge di Bilancio 2025 ha disposto un taglio di 2.174 posti dal Collaboratore Scolastico a partire da settembre 2026, in coerenza con il calo demografico e con la futura attivazione del nuovo profilo Operatore Scolastico.
Il taglio non determina mobilità involontaria del personale già in servizio, ma riduce le disponibilità per le supplenze e le immissioni in ruolo.
La progressione verticale verso il profilo di Operatore Scolastico, prevista dal CCNL, diventa quindi una direzione strategica per i Collaboratori che hanno maturato i requisiti di servizio o possiedono qualifiche socio-assistenziali.
Lo stipendio 2026 del Collaboratore Scolastico, dopo gli adeguamenti del CCNL 2022-2024, si attesta su circa 1.062 euro netti al mese nella fascia iniziale (0-8 anni di servizio), con scatti di anzianità progressivi fino a circa 1.315 euro netti oltre i 35 anni di servizio.
Lo stipendio lordo annuo si colloca tra 19.450 e 24.500 euro a seconda dell’anzianità maturata, a cui si aggiungono indennità accessorie variabili in base alle attività aggiuntive svolte.
L’Operatore Scolastico (OS): il profilo nuovo con competenze socio-assistenziali
L’Operatore Scolastico è il profilo più discusso della riforma 2024. Istituito dal CCNL 2019-2021 e collocato in un’area professionale superiore a quella del Collaboratore Scolastico, l’OS rappresenta un’evoluzione qualitativa del personale ausiliario: non più solo presidio dell’edificio, ma figura di supporto strutturato all’inclusione scolastica, all’uso delle tecnologie, all’assistenza specialistica.
L’attivazione del profilo è stata oggetto di rinvii successivi. La data inizialmente prevista era settembre 2026, ma il decreto PNRR n. 19 del 19 febbraio 2026 – convertito in legge il 15 aprile 2026 – ha disposto il rinvio dell’attivazione operativa al 1° settembre 2027.
Il rinvio non incide sull’inserimento in graduatoria di chi ne possiede già i requisiti – le graduatorie hanno validità triennale e restano valide – ma sposta in avanti le prime convocazioni effettive nelle scuole.
Il profilo dell’Operatore Scolastico si differenzia dal CS in modo sostanziale, e la differenza è funzionale, non solo formale.
Le mansioni dell’OS comprendono:
- assistenza specialistica agli alunni con disabilità, basata su una qualifica socio-assistenziale formalizzata;
- supporto strutturato all’inclusione scolastica con competenze educative, non solo di vigilanza;
- uso delle tecnologie didattiche e delle piattaforme digitali della scuola;
- collaborazione attiva con i docenti nella gestione operativa delle attività in classe e nei laboratori;
- accoglienza, vigilanza, pulizia e supporto agli alunni come per il CS, ma all’interno di un ruolo più qualificato.
L’OS non è, quindi, “un Collaboratore scolastico con più compiti”: è un profilo distinto dell’area Operatori, con percorso formativo specifico e competenze socio-assistenziali certificate.
I requisiti di accesso dall’esterno al profilo di Operatore Scolastico sono due strade alternative:
- diploma di scuola secondaria di primo grado + attestato di qualifica socio-assistenziale (OSA, OSS, ASACOM o equivalente, riconosciuto dalle Regioni) + Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD);
- diploma di qualifica professionale triennale rilasciato da un istituto professionale + certificazione di competenze socio-assistenziali + CIAD.
Per i Collaboratori Scolastici già in servizio è, invece, prevista la progressione verticale: 5 anni di esperienza come CS più attestato di qualifica socio-assistenziale, oppure 10 anni di esperienza come CS senza necessità dell’attestato.
I 42.112 posti di Operatore Scolastico previsti dal MIM sono il dato più rilevante del comparto ATA per i prossimi anni: rappresentano una delle più grandi operazioni di reclutamento mai messe in campo nell’area ausiliaria. Il rinvio al 2027 sposta i tempi delle convocazioni ma non riduce il fabbisogno complessivo.
Lo stipendio dell’Operatore Scolastico sarà leggermente superiore a quello del Collaboratore Scolastico in virtù della collocazione in un’area professionale più qualificata. Le stime UIL Scuola indicano un incremento lordo di circa 595 euro all’anno (circa 25 euro netti mensili) rispetto al CS, con base che si attesta intorno ai 1.085-1.090 euro netti al mese nella fascia iniziale, secondo le tabelle aggiornate del CCNL 2022-2024.

L’Assistente Amministrativo (AA): la segreteria scolastica, la figura che gestisce l’istituto dall’interno
L’Assistente Amministrativo è la figura che fa funzionare la scuola dall’interno, dal punto di vista burocratico-amministrativo.
La sua importanza è inversamente proporzionale alla sua visibilità: il pubblico si interfaccia raramente con la segreteria scolastica, ma senza l’AA non si gestiscono iscrizioni, pratiche del personale, contabilità, rapporti con il MIM.
Le mansioni concrete dell’Assistente Amministrativo coprono cinque aree principali:
- gestione del protocollo e della corrispondenza dell’istituto, in entrata e in uscita;
- contabilità scolastica – bilancio di previsione, conto consuntivo, gestione dei fondi PON e dei progetti;
- pratiche del personale – contratti, supplenze, assenze, ferie, pensioni del personale docente e ATA;
- rapporti con le famiglie e gli enti – iscrizioni, certificati, comunicazioni con USR, INPS, Agenzia delle Entrate;
- gestione delle piattaforme MIM – sistema POLIS, SIDI, NoiPA, piattaforme per le graduatorie e i concorsi.
L’AA lavora in tutte le scuole statali di ogni ordine e grado. È l’unico profilo dell’area Assistenti per cui il CCNL 2019-2021 ha previsto una progressione verticale verso il nuovo ruolo di Funzionario, l’evoluzione naturale della carriera amministrativa.
I requisiti di accesso per candidarsi come Assistente Amministrativo nelle graduatorie ATA sono più selettivi rispetto a quelli del Collaboratore Scolastico, in coerenza con il livello dell’area Assistenti:
- diploma di scuola Secondaria di II grado (maturità quinquennale) di qualunque tipologia (è valido qualsiasi diploma, dal liceo all’istituto tecnico, dal professionale al magistrale);
- la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea o titolo equipollente;
- l’idoneità fisica all’impiego;
- la maturazione di almeno 24 mesi di servizio nel profilo per l’inserimento nella graduatoria di prima fascia. Per la terza fascia di istituto è sufficiente la sola dichiarazione del titolo di studio.
A differenza del Collaboratore Scolastico, per l’Assistente Amministrativo non è ammesso il cumulo dei mesi di servizio con altri profili: i 24 mesi devono essere maturati nello specifico profilo di AA o nel profilo immediatamente superiore, come confermato dalle FAQ ministeriali sul concorso 24 mesi 2026/2027.
Sul fronte delle competenze digitali, l’Assistente Amministrativo rientra nei profili per cui la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) è obbligatoria per ogni nuovo inserimento in graduatoria.
La nota MIM prot. 10009 del 15 aprile 2026 ha confermato l’obbligo per tutti i profili del comparto ATA tranne il solo Collaboratore Scolastico.
Per l’AA la richiesta è particolarmente coerente con la natura del lavoro: la segreteria scolastica si svolge integralmente sulle piattaforme digitali del MIM (POLIS, SIDI, NoiPA), e una solida alfabetizzazione informatica è parte costitutiva del ruolo.
Lo stipendio 2026 dell’Assistente Amministrativo, dopo gli adeguamenti del CCNL 2022-2024, parte da circa 1.261 euro netti al mese nella fascia iniziale (0-8 anni di servizio) e raggiunge circa 1.560 euro netti oltre i 35 anni di servizio. Lo stipendio lordo annuo si colloca tra 22.500 e 28.700 euro, a cui si aggiungono indennità accessorie variabili.
Gli altri profili ATA: Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere e Guardarobiere
Oltre ai tre profili principali – CS, OS e AA – il comparto ATA comprende altri profili specialistici, ciascuno con un proprio ambito di intervento-
L’Assistente Tecnico (AT) è presente esclusivamente nelle scuole Secondarie di II grado e si occupa della gestione e manutenzione dei laboratori didattici (informatica, chimica, fisica, lingue, meccanica, elettronica), del supporto alle attività tecnico-pratiche degli studenti e della custodia delle attrezzature.
La specializzazione richiesta dipende dall’area laboratoriale: ogni AT è classificato per area specifica (AR01, AR02, AR23, ecc.), corrispondente alla tipologia di laboratorio in cui presta servizio. Lo stipendio è equiparato a quello dell’Assistente Amministrativo.
Anche per l’AT la CIAD è requisito obbligatorio per i nuovi inserimenti in graduatoria, in coerenza con il ruolo trasversalmente digitale dei laboratori didattici contemporanei.
I profili Cuoco, Infermiere e Guardarobiere sono profili di nicchia presenti esclusivamente nei convitti ed educandati statali – strutture particolari che combinano funzione scolastica e residenziale:
- il Cuoco gestisce la preparazione dei pasti per i convittori;
- l’Infermiere garantisce assistenza sanitaria di base;
- il Guardarobiere si occupa della gestione del vestiario e della biancheria.
L’organico di questi profili è limitato e i requisiti di accesso sono specifici.
Anche per questi profili la CIAD è obbligatoria per ogni nuovo inserimento in graduatoria, come per tutti i profili dell’area Assistenti.

Il DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi): la figura apicale del Personale ATA
Il DSGA – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – è la figura apicale del Personale ATA e una delle posizioni più importanti dell’intera scuola statale italiana.
Non si limita a coordinare il personale non docente:
- gestisce il bilancio dell’istituto;
- sovrintende a tutte le attività amministrative e contabili;
- è il riferimento diretto del Dirigente Scolastico per ogni questione gestionale.
In molte realtà scolastiche il DSGA rappresenta il vero motore organizzativo della scuola, accanto al Dirigente.
Le mansioni del DSGA comprendono:
- la direzione dei servizi generali e amministrativi dell’istituto;
- il coordinamento di tutto il personale ATA in servizio (Collaboratori scolastici, Operatori scolastici, Assistenti amministrativi e tecnici);
- la predisposizione del bilancio di previsione e del conto consuntivo;
- la gestione contabile dei fondi assegnati alla scuola e dei progetti europei (PON, PNRR);
- l’attività negoziale per acquisti e contratti;
- la responsabilità dell’attuazione del programma annuale;
- il rapporto con i revisori dei conti e con gli enti esterni (USR, Ragioneria, INPS, Agenzia delle Entrate).
I requisiti di accesso al ruolo di DSGA sono i più selettivi dell’intero comparto ATA.
L’accesso al ruolo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi avviene per concorso pubblico nazionale, indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito su base regionale. Per partecipare al concorso occorrono:
- laurea magistrale o specialistica (oppure laurea quadriennale del vecchio ordinamento) in una delle classi specifiche previste dal bando — tipicamente Giurisprudenza (LMG/01), Scienze dell’Economia (LM-56), Scienze Economico-Aziendali (LM-77), Scienze della Pubblica Amministrazione (LM-63), Scienze Politiche (LM-62), oppure titoli equipollenti riconosciuti dal MIM;
- cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, con conoscenza adeguata della lingua italiana;
- idoneità fisica all’impiego e godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di cause di incompatibilità con il pubblico impiego.
In via transitoria, fino all’esaurimento del relativo regime, è ammessa al concorso anche una quota di candidati interni in possesso del titolo di Assistente Amministrativo a tempo indeterminato con almeno tre anni di servizio nel ruolo – una previsione introdotta per valorizzare l’esperienza maturata internamente al comparto.
Il concorso DSGA si articola in prova preselettiva (quando il numero dei candidati supera tre volte i posti disponibili), prove scritte e prova orale.
Il programma copre diritto amministrativo, diritto del lavoro nel pubblico impiego, contabilità di Stato applicata alle istituzioni scolastiche, diritto dell’Unione Europea, ordinamento del sistema scolastico, gestione del personale e nozioni di informatica. Una volta superato il concorso, il vincitore svolge un anno di formazione e prova prima dell’assunzione definitiva nel ruolo.
Per il DSGA è, ovviamente, richiesta anche la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), in coerenza con la natura del ruolo che presuppone padronanza completa delle piattaforme MIM (SIDI, POLIS, NoiPA, sistema di gestione contabile) e con l’obbligo trasversale per tutti i profili dell’area Funzionari ed Elevate Qualificazioni.
Lo stipendio del DSGA è significativamente superiore a quello degli altri profili ATA.
Si attesta tra i 2.000 e i 2.400 euro netti al mese a seconda dell’anzianità di servizio maturata, con scatti progressivi previsti dal CCNL 2022-2024.
Allo stipendio tabellare si sommano l’indennità di direzione, le quote variabili legate alla complessità dell’istituzione scolastica (numero di plessi, organico, dimensioni del bilancio) e le indennità accessorie per gli incarichi di reggenza in caso di sostituzione di altri DSGA.
Lo stipendio lordo annuo complessivo può raggiungere e superare i 45.000 euro per i profili con maggiore anzianità in istituti complessi.
Tabella riepilogativa dei profili ATA aggiornata al 2026
| PROFILO | AREA | DOVE LAVORA | STIPENDIO NETTO/MESE | REQUISITO DI ACCESSO | CIAD |
| Collab. Scolastico | Collaboratori | Tutte le scuole | ~1.062 € | Diploma scuola sec. I grado | Non richiesta |
| Operatore Scolastico | Operatori | Tutte le scuole | ~1.085-1.090 € | Diploma + qualifica OSA/OSS | Obbligatoria |
| Assistente Amm.vo | Assistenti | Tutte le scuole | ~1.261 € | Diploma di scuola sec. II grado | Obbligatoria |
| Assistente Tecnico | Assistenti | Solo Secondaria II grado | ~1.261 € | Diploma tecnico specifico | Obbligatoria |
| Cuoco/Inf./Guard. | Assistenti | Convitti ed Educandati | ~1.261 € | Qualifica specifica | Obbligatoria |
| DSGA | Funzionari ed EQ | Tutte le scuole | ~2.000-2.400 € | Concorso + Laurea Magistrale | Obbligatoria |
| Funzionario | Funzionari ed EQ | Tutte le scuole | In definizione | Laurea + 5 anni servizio AA | Obbligatoria |
Il Personale ATA nel 2026: la riforma del CCNL 2019-2021, i nuovi profili e cosa cambia per chi vuole entrare
La riforma del comparto ATA introdotta dal CCNL 2019-2021 e perfezionata dal CCNL 2022-2024 produce nei prossimi anni quattro effetti strutturali per chi vuole entrare nel Personale ATA o vi è già impiegato:
- Il primo effetto è l’attivazione del nuovo profilo di Operatore Scolastico – 42.112 posti a partire dal 1° settembre 2027 secondo il decreto PNRR convertito ad aprile 2026. Si tratta della più grande operazione di reclutamento ATA degli ultimi vent’anni e ridisegna l’intera area ausiliaria della scuola italiana. Per chi possiede già una qualifica socio-assistenziale (OSA, OSS, ASACOM) e la CIAD, l’OS è la figura su cui puntare strategicamente: l’inserimento in graduatoria può essere richiesto fin da ora, in attesa delle prime convocazioni operative dal 2027/2028.
- Il secondo effetto è l’istituzione del nuovo profilo Funzionario, con 899 posti previsti, che apre per la prima volta una carriera amministrativa ascendente all’interno del comparto ATA. Il Funzionario è accessibile dall’esterno con laurea magistrale e 5 anni di servizio nel comparto, oppure con diploma e 10 anni di servizio. Il profilo si colloca nell’area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni, immediatamente sotto il DSGA, e rappresenta l’evoluzione naturale dell’Assistente Amministrativo che voglia crescere senza dover affrontare il concorso a DSGA.
- Il terzo effetto sono gli incrementi stipendiali del CCNL 2022-2024. Gli importi aggiuntivi medi mensili di 110 euro per il personale ATA sono entrati pienamente in vigore dal 1° gennaio 2024 con applicazione retroattiva. Per chi era in servizio negli anni 2024-2025 sono stati liquidati arretrati per 1.427 euro lordi e una “una tantum” di 109 euro, accreditati nei cedolini di gennaio e febbraio 2026. Sommati agli aumenti del precedente CCNL 2019-2021 (89 euro mensili medi per ATA), il personale ATA ha visto crescere lo stipendio medio di circa 200 euro al mese rispetto al 2018.
- Il quarto effetto riguarda i requisiti digitali: la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) è diventata obbligatoria per tutti i nuovi inserimenti in graduatoria ATA, ad eccezione del solo profilo di Collaboratore Scolastico. Chi è già inserito in graduatoria al 2026 non è tenuto a possederla per il semplice aggiornamento del punteggio, ma chi entra per la prima volta deve produrla prima della scadenza dei bandi.
Per chi guarda al medio periodo, la prossima grande tornata di aggiornamento delle graduatorie ATA è prevista nel 2027, con la riapertura delle Graduatorie di terza fascia di istituto per il triennio 2027-2030 – la finestra che consente l’inserimento dei nuovi candidati senza il vincolo dei 24 mesi di servizio richiesti per la prima fascia.
Il tempo che separa oggi dal prossimo aggiornamento è la finestra più utile per costruire una posizione competitiva in graduatoria.
I mesi a venire consentono, infatti, di conseguire:
- la CIAD obbligatoria;
- le Certificazioni informatiche aggiuntive che attribuiscono punteggio supplementare in graduatoria;
- la Dattilografia storicamente determinante per l’Assistente Amministrativo;
- le qualifiche socio-assistenziali (OSA, OSS, ASACOM) per chi punta strategicamente al profilo di Operatore Scolastico.
Chi è già inserito in graduatoria può sfruttare la stessa finestra per integrare il proprio punteggio in vista della prossima riapertura, per accumulare i titoli che incidono direttamente sulla posizione finale.
I titoli che effettivamente danno punteggio (DM 89/2024)
Per i profili ATA, gli Allegati A/1-A/6 al DM 89/2024 riconoscono punteggio solo a questi titoli culturali aggiuntivi:
- Laurea: 2 punti per AA, AT, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere (sia triennale che magistrale, voto irrilevante; non valutabile per CS e OS)
- Qualifica professionale ex L. 845/1978: 1,50 punti solo per AA
- Attestato di dattilografia: 1 punto solo per AA
- Idoneità conseguita in precedenti concorsi pubblici: 1-2 punti a seconda del profilo
- Qualifiche socio-assistenziali (OSS, OSA, OAD): 1 punto per CS e OS
- Certificazioni informatiche aggiuntive (ECDL, EIPASS, IC3, MOUS, CISCO, PEKIT, EIRSAF): 0,25 punti uniformi (DM 89/2024 ha uniformato i punteggi prima differenziati)
- CIAD: requisito di accesso, NON titolo valutabile
Come entrare nel Personale ATA con Scuola Moscati
Scuola Moscati – ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – propone i corsi di qualificazione professionale e le certificazioni richieste per l’ingresso nel Personale ATA in tutte le sue declinazioni.
I corsi disponibili coprono le qualifiche socio-assistenziali utili per il profilo di Operatore Scolastico (OSA, OSS, ASACOM), la certificazione CIAD richiesta per i nuovi inserimenti, i percorsi di preparazione ai concorsi ATA per Collaboratore Scolastico, Assistente Amministrativo e DSGA.

Domande frequenti su chi è il Personale ATA (FAQ)
Qual è la differenza tra Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico?
Il Collaboratore Scolastico è il profilo storico del personale ausiliario, con mansioni di vigilanza, accoglienza, pulizia e assistenza generica. L’Operatore Scolastico, istituito dal CCNL 2019-2021 e operativo dal 1° settembre 2027, è collocato in un’area professionale superiore: richiede una qualifica socio-assistenziale (OSA, OSS, ASACOM) e la CIAD, ha mansioni più qualificate (assistenza specialistica, supporto all’inclusione, uso delle tecnologie) e percepisce uno stipendio leggermente superiore.
Il Personale ATA fa parte del corpo docente?
No. Il Personale ATA è il personale non docente della scuola – Amministrativo, Tecnico e Ausiliario. Pur essendo regolati dallo stesso contratto collettivo (CCNL Istruzione e Ricerca), docenti e ATA hanno funzioni, requisiti di accesso e percorsi di carriera distinti. I docenti svolgono attività didattica; il Personale ATA garantisce le funzioni amministrative, tecniche e ausiliarie.
Quanto guadagna un bidello nel 2026?
Lo stipendio del Collaboratore Scolastico (storicamente “bidello”) si attesta nel 2026 su circa 1.062 euro netti al mese nella fascia iniziale 0-8 anni di servizio, con scatti progressivi fino a circa 1.315 euro netti oltre i 35 anni. Il dato include gli adeguamenti del CCNL 2022-2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025, che ha portato in busta paga un aumento medio di 110 euro al mese più gli arretrati per gli anni 2024-2025.
Cos’è il DSGA e come si diventa?
Il DSGA – Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – è la figura apicale del Personale ATA. Coordina tutto il personale non docente, gestisce il bilancio scolastico, è il referente del Dirigente Scolastico per ogni questione gestionale e amministrativa. L’accesso al ruolo avviene per concorso pubblico riservato a candidati con laurea magistrale (in genere Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche). Lo stipendio si colloca su 2.000-2.400 euro netti al mese.
Chi può diventare Operatore Scolastico nel 2026?
Per accedere al profilo dall’esterno servono: diploma di scuola secondaria di primo grado + attestato di qualifica socio-assistenziale (OSA, OSS, ASACOM o equivalente) + CIAD. In alternativa: diploma di qualifica professionale triennale + certificazione di competenze socio-assistenziali + CIAD. Per i Collaboratori Scolastici già in servizio è prevista la progressione verticale con 5 anni di esperienza più attestato, oppure 10 anni di esperienza senza attestato. L’attivazione operativa del profilo è prevista dal 1° settembre 2027.
La CIAD è obbligatoria per tutti i profili ATA?
No, solo per i nuovi inserimenti in graduatoria. La CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) è richiesta per tutti i profili ATA ad eccezione del Collaboratore Scolastico. Chi è già inserito in graduatoria al 2026 non è tenuto a produrla per il semplice aggiornamento del punteggio. Chi si inserisce per la prima volta nelle graduatorie ATA 2026/2027 deve invece possederla prima della scadenza dei bandi (19 maggio 2026 per il concorso 24 mesi).




