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Turno Serale del Collaboratore Scolastico: Orari e Turnazione

CS davanti ad una scuola. In primo piano la scritta "Turno Serale del Collaboratore Scolastico"

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Il turno serale del Collaboratore Scolastico riguarda gli istituti che ospitano corsi per adulti, nell’ambito di un orario di lavoro settimanale fissato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 in 36 ore. La distribuzione dei turni — mattina, pomeriggio, sera — dipende dalle esigenze di funzionamento di ciascuna scuola. Ecco come funzionano i turni, dalla mattina alla sera, e quali diritti spettano al personale coinvolto.

L’orario di lavoro settimanale del Collaboratore Scolastico

L’orario di lavoro ordinario del Collaboratore Scolastico è di 36 ore settimanali, distribuite su 6 giorni (con articolazione su 5 giorni nelle scuole che adottano la settimana corta). 

La distribuzione concreta delle ore — turno del mattino, turno pomeridiano, eventuale turno unico — nasce da una proposta del DSGA, che predispone il Piano delle Attività del Personale ATA sulla base delle esigenze di funzionamento dell’istituto. Il Dirigente Scolastico adotta formalmente il Piano, generalmente dopo un confronto con la RSU d’istituto, ed è responsabile della coerenza tra l’organizzazione dei turni e il funzionamento generale della scuola.

Nella pratica quotidiana, è il DSGA a occuparsi della gestione operativa della turnazione, comprese le eventuali variazioni:

  • il turno del mattino copre generalmente la fascia tra le 7:30 e le 14:00 circa, corrispondente all’apertura dell’istituto e alle lezioni antimeridiane. Il turno pomeridiano si colloca indicativamente tra le 14:00 e le 20:00 circa, e copre le attività pomeridiane, i rientri e le eventuali riunioni collegiali fuori dall’orario di lezione
  • il turno serale, dove previsto, si estende generalmente tra le 17:00 e le 23:00 circa, in base agli orari effettivi dei corsi serali attivati nell’istituto.

 

Questi orari sono indicativi: la fascia oraria esatta di ciascun turno è definita dal Piano delle Attività di ogni singolo istituto, in base al proprio orario di funzionamento.

Turno serale del Collaboratore Scolastico: come funziona

Negli istituti che ospitano corsi serali per adulti (tipicamente CPIA o sezioni serali di istituti tecnici e professionali), è prevista anche una turnazione specifica in orario serale, per garantire l’apertura e il funzionamento della struttura durante le lezioni.

Il turno serale non è la regola generale per tutti i Collaboratori Scolastici, ma riguarda specificamente il personale assegnato a istituti con corsi serali attivi, o quello che, all’interno dello stesso istituto, viene destinato a coprire tale fascia oraria secondo il Piano delle Attività.

Flessibilità oraria e turnazione tra colleghi

La distribuzione dei turni tra il personale di uno stesso istituto avviene solitamente secondo criteri di rotazione, concordati in sede di contrattazione d’istituto o stabiliti dal Dirigente Scolastico. 

Nella pratica, gli istituti tendono a bilanciare l’assegnazione dei turni più impegnativi (serale, pomeridiano fisso) tra il personale disponibile, tenendo conto di esigenze personali documentate quando possibile.

Turno Serale del Collaboratore Scolastico: CS nel corridoio della scuola
L’assegnazione dei turni è una prerogativa organizzativa del Dirigente Scolastico.

Diritti e indennità legate ai turni particolari

Il lavoro svolto in turni particolari, come quello serale, può dare diritto a specifiche indennità previste dalla contrattazione integrativa d’istituto, nell’ambito delle risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF). 

L’entità e le condizioni di erogazione di tali indennità variano da istituto a istituto, sulla base degli accordi sindacali locali.

Le certificazioni utili per il Collaboratore Scolastico

Oltre agli aspetti organizzativi legati a turni e orari, chi lavora o aspira a lavorare come Collaboratore Scolastico può contare su diverse certificazioni per costruire il proprio profilo professionale e il punteggio in graduatoria.

La CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) è l’unico caso, tra i profili ATA, in cui non costituisce requisito di accesso obbligatorio per il Collaboratore Scolastico, ma può comunque essere dichiarata come certificazione informatica facoltativa, con un valore di 0,25 punti. Scuola Moscati la propone attraverso CertiCod Full, rilasciata da Biesse Solution S.r.l. (OdC 02261), azienda di cui Scuola Moscati è uno dei brand commerciali.

Tra le qualifiche culturali più rilevanti per il profilo CS figurano ASACOM e OPI, ciascuna valutabile 1 punto, sempre cumulabili tra loro se di categoria diversa. Esiste inoltre un attestato specifico legato all’ambito ABA (Applied Behavior Analysis), utile per chi opera a supporto di alunni con disturbi dello spettro autistico: il suo valore specifico ai fini del punteggio ATA va verificato caso per caso sulla base delle tabelle in vigore al momento della domanda.

Domande frequenti sui turni del Collaboratore Scolastico (FAQ)

Posso rifiutare il turno serale?

L’assegnazione dei turni è una prerogativa organizzativa del Dirigente Scolastico. Le esigenze personali possono essere segnalate e tenute in considerazione, ma non costituiscono automaticamente un diritto di rifiuto, salvo situazioni particolari tutelate da normative specifiche (es. Legge 104).

Il turno serale è retribuito diversamente dal turno diurno?

Non esiste una maggiorazione automatica di stipendio legata al solo fatto di lavorare in orario serale, salvo eventuali indennità previste dalla contrattazione integrativa d’istituto.

Come si stabilisce chi fa il turno del mattino e chi il pomeriggio?

La distribuzione dei turni è definita dal Dirigente Scolastico nell’ambito del Piano delle Attività, generalmente con un criterio di rotazione tra il personale disponibile.

In una scuola con la settimana corta, l’orario cambia?

Sì, nelle scuole che adottano la settimana corta (5 giorni), le 36 ore settimanali vengono distribuite su un numero di giorni inferiore, con un impatto sulla durata giornaliera del turno.

 

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